Si è conclusa l’ottava edizione della Champagne Experience organizzata per la prima volta presso il padiglione n. 15 di BolognaFiere da parte di Excellence SIDI.
Spostarsi da Modena, dopo sette edizioni, è stata una scelta vincente e i numeri lo dimostrano con un 20% di visitatori in più rispetto allo scorso anno e questo per merito, oltre dell’ottimo lavoro degli organizzatori, anche della posizione strategica che gioca Bologna nei collegamenti intermodali con il resto d’Italia e del mondo.
Con più di 140 realtà produttive e più di 700 etichette in degustazione, Champagne Experience 2025 ha confermato il ruolo centrale dell’Italia come quinto mercato mondiale per lo Champagne (dati 2024), in un contesto economico in sviluppo ma ancora fortemente dinamico, anche se la tendenza della vendita di Champagne in Italia è in contrazione (8,4 milioni di bottiglie vendute per un controvalore di circa 235 milioni di euro nel 2024). Gli importatori interpellati durante la manifestazione sperano di recuperare qualche punto prima della fine del 2025.
Il mercato italiano dello Champagne per i cugini d’oltralpe è importante; infatti, siamo tra le prime nazioni come consumo di champagne, ma purtroppo le crisi che hanno toccato il nostro Continente, la guerra in Ucraina in primis, la paura per il futuro e anche altri fattori come anche la concorrenza delle bollicine italiche e in modo particolare del Prosecco ne fanno diminuire il consumo.
Durante la due giorni bolognese sono state aperte circa 7000 bottiglie di champagne. Produttori e importatori, supportati da sommelier professionisti, hanno permesso ai visitatori, sia wine lovers che professionisti, in modo particolare del settore hotellerie e ristorazione, di presentare al meglio i loro prodotti.
All’ingresso della fiera è stato consegnato un bicchiere con il marchio della manifestazione con il suo porta bicchiere, oltre una borsa in stoffa con stampate tutte le case di Champagne presenti a Champagne Experience 2025
Menzione per alcuni sponsor tecnici che sono stati particolarmente graditi dai visitatori come quello del raffreddamento dei bicchieri e degli snack. Apprezzata l’esibizione degli sciabolatori della confraternita dello Champagne presente con Edi Della Sala, ambasciatore per l’Italia. Ricordiamo che il motto dopo aver aperto la bottiglia con la sciabola è Santé, Bonheur, Champagne.
L’appuntamento della due giorni bolognese ha offerto agli operatori del settore e agli appassionati un percorso tra maison storiche e vigneron indipendenti, arricchito da masterclass di alto livello (quasi tutte andate sold-out) dedicate alle nuove tendenze del settore e alle sfumature stilistiche delle diverse aree produttive della Champagne.
Bologna ha ribadito il valore strategico della formazione professionale, tema centrale per Excellence Società italiana distributori e importatori, la rete che riunisce 21 tra i principali importatori e distributori italiani di vini e distillati premium costituitasi in società a responsabilità limitata nel 2024.
La selezione delle maison e l’organizzazione delle sessioni formative hanno evidenziato un approccio sempre più orientato a qualità, sostenibilità e competenza, con particolare attenzione al mondo Ho.Re.Ca. e ai professionisti del settore.
In Francia si dice che “lo Champagne va servito quando si è felici, ma anche quando si ha bisogno di esserlo”. Non è solo una bevanda, ma un vero e proprio simbolo culturale di convivialità e lusso, citato in numerosi proverbi e tradizioni d’oltralpe.
La prossima edizione di Champagne Experience è già in calendario: tornerà a Bologna il 4 e 5 ottobre 2026, confermando il capoluogo emiliano come nuova capitale italiana dello Champagne.
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