Presentata a Milano la guida Slow Wine 2027, realizzata grazie al lavoro di 253 collaboratori impegnati nella visita delle cantine di tutta Italia. Crescono le nuove realtà recensite, soprattutto nel Sud e nelle Isole, nonostante le difficoltà che interessano il comparto vitivinicolo.
Slow Wine 2027 racconta il vino italiano tra sfide e nuove energie
MILANO – È stata presentata a Milano la guida Slow Wine 2027, uno dei più importanti riferimenti per il mondo vitivinicolo italiano. La nuova edizione, già disponibile in libreria e nello store di Slow Food Editore, raccoglie il lavoro di 253 collaboratori che, nel corso dell’anno, hanno visitato cantine e vigneti in tutta Italia per offrire una fotografia aggiornata del settore.
La presentazione è stata accompagnata da una grande degustazione con 450 aziende presenti e oltre 1.000 vini in assaggio, confermando l’importanza della guida per produttori, operatori e appassionati.
Secondo il curatore Giancarlo Gariglio, uno degli aspetti più significativi di questa edizione è rappresentato dal ricambio generazionale e territoriale: sono infatti 168 le nuove cantine entrate in guida, a fronte di 132 uscite, con una particolare vivacità nelle regioni del Sud e in Sicilia. Un segnale incoraggiante in un periodo caratterizzato da cambiamenti climatici, calo dei consumi, aumento dei costi di produzione ed eccedenze di mercato.
Gariglio ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di difendere la viticoltura dei territori più fragili, in particolare quelli collinari e montani, sottolineando l’importanza della ricerca agronomica e della tutela della biodiversità per affrontare le sfide future.
Anche Federico Varazi, vicepresidente di Slow Food Italia, ha evidenziato la necessità di affrontare il mondo del vino in tutta la sua complessità. In quest’ottica si inserisce la prossima Slow Wine Fair, in programma a BolognaFiere dal 21 al 23 febbraio 2027, che sarà un’occasione di confronto sui temi del mercato, della sostenibilità, della formazione professionale e delle trasformazioni della filiera.
Durante la presentazione sono stati assegnati anche i tradizionali Premi Speciali Slow Wine 2027. Il Premio alla Carriera è stato conferito al piemontese Teobaldo Rivella, mentre il Premio alla Novità dell’Anno è andato a Nicola Siriaco della Puglia. Tra gli altri riconoscimenti figurano Ca’ Rugate per l’accoglienza in cantina, Nikolas Juretic come Giovane Vignaiolo dell’Anno, Clarabella per la solidarietà, Thomas Niedermayr per la viticoltura sostenibile e Arianna Occhipinti per la vitalità del suolo.
I numeri di Slow Wine 2027
La guida recensisce:
- 7.809 vini
- 2.059 cantine
- 1.204 aziende biologiche o biodinamiche
- 168 nuove cantine
- 247 Chiocciole
- 173 Bottiglie
- 56 Monete
- 779 Top Wine
- 231 Best Buy
- 250 locali del Bere Slow
- 253 collaboratori e degustatori
Numeri che confermano la centralità di Slow Wine come strumento di conoscenza e valorizzazione del patrimonio vitivinicolo italiano, in un momento storico in cui il settore è chiamato ad affrontare importanti sfide economiche, climatiche e culturali senza rinunciare alla qualità e all’identità dei territori.
Ufficio stampa Slow Food Italia
Elena Coccia – Valter Musso stampa@slowfood.it
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