Comunicato Stampa

ISIA Roma e la sede decentrata di Pordenone presentano una serie di progetti.

In occasione della mostra ISIA Research – New Design for a New World, ISIA Roma e la sede decentrata di Pordenone presentano una serie di progetti. Qui ne presentiamo una selezione.

A-SILVIA è un progetto di tesi di Vittoria Todini (ISIA Roma Design), sviluppato con la supervisione del prof. Paolo Crescenti. È una lampada da comodino a ridotto impatto ambientale: facilmente disassemblabile, composta da materiali riciclabili e con ogni componente sostituibile. Il paralume in cotone, attraversato dalla luce calda del led, genera un effetto radiografia sugli oggetti custoditi nelle sue tasche, trasformando la lampada in un piccolo altare personale di memorie quotidiane.

 

ALÈA è un progetto di tesi di Roberta Maria Orofalo (ISIA Roma Design), sviluppato con la supervisione del Prof. Massimo Ciafrei. Nasce dalla crisi del paesaggio salentino colpito dalla Xylella fastidiosa: la cenere degli ulivi abbattuti diventa smalto ceramico, realizzato con gli artigiani di Grottaglie, trasformando la perdita in materia di rigenerazione e racconto. La commercializzazione degli artefatti sostiene, tramite l’onlus Save the Olives, i programmi di ripiantumazione e salvaguardia degli ulivi monumentali.

CORE è un progetto di tesi di Eva Antonna ed Emanuela Carosi (ISIA Roma Design), sviluppato con la supervisione dei Proff. Massimiliano Datti e Mario Rullo. La linea propone tre dispositivi indossabili per la body skincare che reinterpretano simboli storici della costrizione femminile, come corsetto, guanto e culotte, trasformandoli in strumenti di cura e potenziamento. Attraverso fototerapia ed elettrostimolazione muscolare, CORE promuove rigenerazione cutanea e benessere psicofisico, senza imporre modelli estetici.

CRITERIA è un progetto di tesi di Alessia Fucili e Serena Guizzo (ISIA Roma Design), sviluppato con la supervisione del Prof. Federico Parrella. Il progetto ridefinisce il ruolo del designer come mediatore sociale nell’accessibilità cognitiva digitale, rivolta a persone con disabilità intellettive. L’output è un toolkit metodologico: un archivio modulare ad anelli, un mazzo di card operative e un manifesto etico, che traducono i criteri normativi in strumenti pratici, empatici e condivisibili per designer della generazione Z.

FERMENTO è un progetto di tesi di Pasquale De Icco e Alex Russo (ISIA Roma Design), sviluppato con la supervisione dei Proff. Roberto Maurizio Paura, Massimo Ciafrei ed Edy Fantin e il supporto della prof.ssa Lorena Luzzi. Il progetto propone un cambio di paradigma: dalla logica estrattiva dell’iperconsumismo alla bio-fabbricazione. Al centro c’è lo SCOBY, consorzio microbico che genera cellulosa batterica biodegradabile. Lavorata con agar-agar e scarti organici, diventa un biocomposito modellabile. Un dispositivo domestico rende il processo accessibile, trasformando l’individuo in custode attivo della materia.

SATELLITI è un progetto di Andrea Bozzetto, Alessandro Carroccia e Jessica Zandomenego (ISIA Roma – Sede Decentrata di Pordenone), sviluppato con i Proff. Diego Recchia e Marco Pietrosante e il tutor Manuel D’Osualdo, in collaborazione con il brand Meson’s. Il sistema è composto da tre unità mobili e interconnesse, dedicate a lavaggio, cottura e trasporto, che orbitano nello spazio domestico ridefinendo la cucina come funzione diffusa, attivabile in contesti indoor e outdoor.

Ufficio stampa: Irene Guzman | irenegzm@gmail.com |
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