Comunicato Stampa

ISIA Faenza presenta il progetto espositivo Co-inhabited Landing

In occasione della mostra ISIA Research – New Design for a New World, ISIA Faenza presenta il progetto espositivo Co-inhabited Landing, che raccoglie una selezione di lavori sviluppati nei bienni in Design del Prodotto e Progettazione con Materiali Ceramici e Innovativi e Design della Comunicazione, proponendo una riflessione progettuale sul futuro degli ambienti urbani alla luce delle sfide climatiche contemporanee.

L’aumento delle temperature globali sta rendendo le città ambienti sempre meno abitabili. Cementificazione, carenza di verde e frammentazione ecologica intensificano il fenomeno delle isole di calore, con effetti diretti sulla qualità della vita e sugli equilibri ambientali. In questo contesto emerge la necessità di ripensare il design urbano oltre la sola centralità dell’uomo, adottando una prospettiva biocentrica. Il biocentrismo, al centro della ricerca ISIA Faenza, riconosce il valore di tutte le forme di vita e le loro relazioni di interdipendenza. Traslato nel progetto urbano, invita a considerare piante, animali e microrganismi come co-abitanti, promuovendo la progettazione di spazi capaci di favorire biodiversità, benessere ambientale e adattamento climatico.

Co-inhabited Landing sviluppa dispositivi e strategie di design per la riqualificazione climatica degli spazi urbani, con l’obiettivo di attenuare le temperaturesostenere la coesistenza tra specie e migliorare la qualità della mobilità e della vita in modo sostenibile. I progetti in mostra – KoreUrban Kite e B.Cool – si integrano in una visione progettuale unitaria, fondata su materiali innovativi, processi sostenibili e approcci partecipativi.

KORE – Ceramic Urban Modular for Biodiversity è un sistema modulare in ceramica e materiali innovativi per la bioricettività urbana. Kore propone una serie di elementi scalabili – piastrelle drenanti, moduli verticali e curvi, sedute e dispositivi per flora e fauna – pensati per creare isole verdi e rifugi climatici in contesti urbani. Realizzato in terracotta, biocompositi e micelio, il sistema è progettato per adattarsi ai diversi contesti e favorire la coesistenza tra specie.
Con la partecipazione delle studentesse e degli studenti Annalisa De Stanchina, Andrea Montanari, Irene Strada, Pietro Tabanelli, nell’ambito dei Corsi di Design dei prodotti ceramici II (Prof.ssa Sabrina Sguanci), Modellistica (Prof. Mirco Denicolò, tecnico di laboratorio Lorenzo Filipponi), in collaborazione con L_Ife (www.l-ife.it/) per gli elementi crossover con micelio.

URBAN KITE è un oggetto urbano ibrido tra bicicletta e piattaforma di sosta, che ridefinisce il concetto di mobilità privilegiando relazione e permanenza rispetto alla velocità. Basato su pratiche di autocostruzione e riuso, trasforma biciclette inutilizzate in infrastrutture mobili per la socialità, attivando spazi urbani informali e incentivando nuove forme di interazione.
Con la partecipazione delle studentesse e degli studenti Angelo Verna, Panna Ori, Clara Ghirlanda. Jasmine Sahbaoui, Vera Vespignani, Rene Ricci, nell’ambito dei Corsi di Progettazione (Prof. Giorgio Gurioli), Antropologia culturale (Prof. Ivan Severi).

B.COOL – Multimedia design for understanding, sharing and collective acting è un progetto di user experience e design delle interfacce che affronta il tema del surriscaldamento urbano attraverso strumenti digitali partecipativi. L’applicazione propone mappe climatiche, percorsi sicuri, sistemi di allerta e piattaforme collaborative, favorendo una gestione condivisa e consapevole delle criticità ambientali.

Con la partecipazione delle studentesse e degli studenti Simona Alessandrini, Giulia Calonici, Vito Cappiello, Chiara Casamenti, Martina Di Girolamo, Eleonora Dotti, Melissa Geti, Zeineb Kassimi, Michele Loiudice, Rosalba Maggio, Stefano Magnani, Francesca Sortino, Francesca Stefanelli, Federica Urbano, nell’ambito del Corso di Progettazioni multimediali / Design Multimediale (Prof. Carlo Turri).

In linea con la sperimentazione orientata a nuovi materiali e processi produttivi, ISIA Faenza presenta anche Homage to Fungi – Hybrid Objects: una collezione di oggetti ispirati alla ricerca sul micelio e alle logiche formali e strutturali del regno fungino, osservandone crescita per aggregazione, porosità, stratificazione e capacità di adattamento.

Con la partecipazione delle studentesse e degli studenti del secondo anno del Corso triennale in Disegno Industriale e Progettazione con Materiali Ceramici e Innovativi nell’ambito del Corso di Design del Prodotto I(Prof. Maurizio Fiori), in collaborazione con L_Ife (www.l-ife.it/) per gli elementi crossover con micelio.

Ufficio stampa: Irene Guzman | irenegzm@gmail.com |
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