Intervista Venere d'Italia

Intervista con Tanya Convertini, Venere d’Italia 2025

Tanya Convertini posa con l’ex Sen. Antonio Razzi

Nonsolomodanews in qualità di Media Partner del concorso Venere d’Italia del Patron Pietro Cortese, ha il piacere e l’onore, come ormai è consuetudine da molti anni a questa parte, di intervistare Tanya Convertini, Venere d’Italia 2025. Tanya è diventata Venere d’Italia nella finale nazionale del concorso svoltasi a Cirò Marina. Ringraziamo Tanya per averci concesso questa intervista e auguriamo ai lettori di Nonsolomodanews buona lettura e buona visione della galleria fotografica allegata, nella quale ci sono fotografie scattate durante la finale nazionale che di altri lavori fotografici della vincitrice del concorso. .

Ti vuoi presentare?  “Mi chiamo Tanya, ho 22 anni e sono nata a Mottola, ma vivo attualmente a Palagiano, un paesino in provincia di Taranto, in Puglia.
Sono alta 1,70 cm, ho i capelli e gli occhi di colore castano scuro e porto il numero 38 di scarpe. Le mie misure sono: vita 66 cm, fianchi 84 cm e seno 84 cm. Nella vita lavoro come estetista, specializzata in onicotecnica (L’onicotecnica è una figura professionale specializzata nella ricostruzione, applicazione e decorazione delle unghie ndr), una professione che amo perché mi permette di esprimere la mia creatività e valorizzare la bellezza delle persone”.

Innanzi tutto, complimenti per essere diventata la Venere d’Italia 2025.

Ti aspettavi questo risultato? “Assolutamente no, è stato tutto così inaspettato”.

Ci dici in due parole le emozioni che hai provato partecipando al concorso e in modo particolare quando hai realizzato che eri tu la nuova Venere d’Italia?  “Felice e orgogliosa di me stessa. Perché in qualche modo ho dimostrato a me stessa di valere molto più di quello che penso”.

Come sei giunta alla finale nazionale, qual è stato il percorso? “Prima di partecipare alla finale nazionale ho partecipato alle selezioni regionali, che grazie all’agenzia della Jonica Eventi (di Giuseppe Stigliano) ho avuto la fortuna di partecipare. Fortunatamente sono riuscita a superare tutte le tappe regionali per poi vincere la fascia di “Miss Venere Puglia” e aver avuto anche l’opportunità di rappresentare la mia amata Regione”.

Cosa significa per te essere la Venere d’Italia 2025? “Essere la Venere d’Italia per me significa rappresentare la bellezza in tutte le sue forme, non solo quella esteriore ma anche quella interiore. È un riconoscimento che va oltre l’aspetto fisico e che premia l’impegno, la personalità e i valori. Mi sento onorata di poter portare questo titolo e di trasmettere un messaggio positivo di fiducia, rispetto e autenticità”.

Hai un episodio/aneddoto curioso che ti è capitato durante la finale che ci vuoi raccontare? “Un episodio curioso che mi è rimasto impresso durante la finale è stato mentre aspettavo le altre 94 concorrenti sul divano dietro le quinte, essendo la numero 1. Stavo letteralmente per prendere sonno, ma allo stesso tempo non riuscivo a smettere di sorridere per l’emozione di essere lì. È stato un momento buffo e un po’ surreale, perché da una parte c’era tutta la tensione della finale e dall’altra io che cercavo di non addormentarmi sul divano!”

Chi è stata la prima persona che hai sentito appena sei stata dichiarata la vincitrice del concorso? “La mia migliore amica, poi a seguire i miei fratelli”.

La vittoria in questo concorso la consideri un’esperienza unica o da ripetere? “La vittoria in questo concorso la considero un’esperienza unica, un momento che porterò per sempre nel cuore. Ogni concorso è speciale a modo suo, ma essere incoronata Venere d’Italia è qualcosa che difficilmente si ripeterà. Allo stesso tempo, è anche un punto di partenza, perché mi ha dato la fiducia e la motivazione per continuare a crescere e mettermi in gioco”.

Come sei di carattere? “Sono una persona solare, determinata e positiva. Mi piace affrontare le sfide con coraggio e affrontare ogni situazione con il sorriso. Amo mettermi in gioco e imparare sempre cose nuove, senza mai perdere la mia curiosità e il mio entusiasmo”.

Qual è il colore preferito?  “Lilla”.

Il tuo maggior pregio? “Il mio maggior pregio è la determinazione. Quando credo in qualcosa, do sempre il massimo per raggiungerla, senza mai arrendermi. Penso che questo mi aiuti a superare le difficoltà e a crescere ogni giorno”.

Sei una persona ambiziosa? “Sì, amo pormi obiettivi e lavorare con costanza per raggiungerli, ma sempre con umiltà e rispetto verso gli altri. Credo che l’ambizione, unita alla determinazione, sia fondamentale per realizzare i propri sogni”.

Stai attenta all’alimentazione? “In realtà non proprio, non sono molto attenta all’alimentazione, anche perché ho una costituzione che mi permette di mangiare abbastanza senza accumulare troppo. Cerco comunque di avere un equilibrio, ma non mi faccio troppe rinunce!”

Fai attività fisica per mantenere il tuo corpo? “Attualmente non pratico sport regolarmente, ma nel corso degli anni ho fatto attività come la pallavolo. Purtroppo, a causa degli studi e del lavoro, non ho più avuto il tempo di continuare. Cerco comunque di mantenermi attiva nella vita di tutti i giorni”.

Cosa vuol dire per te essere fotogenica? “Per me essere fotogenica non significa solo venire bene in foto, ma riuscire a trasmettere emozioni, personalità e naturalezza attraverso lo sguardo e l’espressione. È sapersi sentire a proprio agio davanti alla macchina fotografica e lasciar emergere sé stessi in modo autentico”.

Da donna, che cosa è per te la femminilità? “Per me la femminilità è un equilibrio tra forza e dolcezza. Non dipende solo dall’aspetto esteriore, ma anche da come ci si comporta, da come si affrontano le sfide e da come si esprime la propria personalità con sicurezza ed eleganza”.

Pensi che presentarti davanti al pubblico in costume possa ledere la tua femminilità? “Assolutamente no. Credo che la femminilità non dipenda dal tipo di abbigliamento, ma da come ci si porta e da come ci si sente con sé stesse. Presentarsi in costume è semplicemente un modo per mostrare sicurezza e naturalezza, senza togliere nulla alla propria eleganza”.

Come ti prepari mentalmente per un’uscita in passerella? “Prima di salire in passerella mi preparo mentalmente concentrandomi sul portamento e sullo stile, perché sono cose che amo tantissimo. Cerco di sentirmi sicura, elegante e pronta a esprimere al meglio me stessa, evitando tensione o distrazioni”.

Dovessi scegliere tra una uscita in elegante, casual o in costume quale di queste sceglieresti e perché? “Ovviamente sceglierei un’uscita elegante, perché è quella che più mi rappresenta e che amo di più. Mi permette di esprimere al meglio il mio stile e il mio portamento, sentendomi sicura e a mio agio sulla passerella”.

Quando hai iniziato a partecipare a concorsi di bellezza?  “Ho iniziato 4 anni fa, ricordo ancora il primo giorno. Il 5 agosto 2021”.

Ti ricordi la prima volta? “Ricordo la prima volta come se fosse ieri. Il mio primo concorso è stata sempre una tappa regionale per venere (anche se quell’anno purtroppo non partecipai alla nazionale perché in quelle date dovetti partecipare ad un altro concorso) e quella fu la mia prima volta. Arrivai terza su 25 concorrenti. E per me era davvero tanto”.

Durante il concorso hai instaurato nuove amicizie? “Sì, durante il concorso ho conosciuto ragazze splendide con cui ho condiviso momenti intensi e divertenti. Alcune di loro sono diventate vere amiche e ci sosteniamo ancora oggi, anche fuori dal concorso”.

Ormai non si vive più senza i social. Tra Facebook, Instagram e Tik Tok qual è tra questi tre quello che usi di più e perché? “Tra i tre social, uso soprattutto Instagram. Mi piace perché posso condividere foto, momenti della mia vita e le mie esperienze, oltre a rimanere in contatto con le persone che mi seguono. È quello che sento più vicino al mio mondo e alla mia quotidianità”.

Quali sono i generi fotografici che preferisci e perché? “I generi fotografici che preferisco sono i ritratti e la fotografia di moda, perché permettono di esprimere emozioni, personalità e creatività. Amo come una foto possa raccontare una storia e trasmettere sensazioni senza bisogno di parole”.

Hai un progetto fotografico ti piacerebbe realizzare? “Mi piacerebbe realizzare un progetto fotografico che metta in luce la femminilità e l’autenticità delle persone, valorizzando emozioni e personalità. Vorrei creare immagini spontanee e genuine, che raccontino storie vere attraverso la fotografia”.

Hai degli hobby? “Sì, ho diversi hobby che mi appassionano. Amo la musica, dedicarmi alla cura di me stessa e attività creative come la nail art, che mi permettono di esprimere fantasia e creatività”.

Hai una modella che conosci e alla quale ti ispiri?  “Sì, mi ispiro a modelle come Bella Hadid e Bianca Balti, perché riescono a unire eleganza, stile e naturalezza. Amo il loro modo di posare con sicurezza e di esprimere appunto personalità in ogni foto”.

Che cos’è per te la moda? “Tutto. Per me la moda è un linguaggio, un modo per esprimere se stessi. È la possibilità di comunicare personalità, creatività e stile attraverso abiti, accessori e dettagli, mostrando chi siamo anche senza parlare”.

Chi è il tuo fashion designer preferito e perché? “Uno dei miei fashion designer preferiti è Giorgio Armani, perché amo la sua eleganza senza tempo e la capacità di valorizzare ogni donna con semplicità e classe. Seguo sempre le sue collezioni perché trovo che rappresentino uno stile raffinato e armonioso”.

Qual è l’accessorio che non ti stacchi mai quando esci? “Purtroppo, devo ammetterlo e devo dire il mio cellulare. Perché ora come ora è davvero fondamentale poiché serve per ogni evenienza”.

Dovessi trasferirti, dove vorresti andare e perché? “Se dovessi trasferirmi, mi piacerebbe vivere in una città come Milano o Parigi, dove la moda, l’arte e la creatività si respirano ovunque. Sarebbe un’occasione per crescere professionalmente e personalmente, vivendo in un ambiente stimolante e ricco di opportunità”.

Ultima domanda, hai qualche persona in particolare da ringraziare per la tua partecipazione al concorso Venere d’Italia?  “Vorrei ringraziare innanzitutto la mia famiglia, che mi sostiene sempre e mi incoraggia a credere in me stessa. Ringrazio anche gli organizzatori del concorso per avermi dato questa splendida opportunità e tutte le persone che mi hanno supportata e incoraggiata lungo questo percorso. Senza di loro questa esperienza non sarebbe stata possibile. Ma un ringraziamento va all’agenzia di Giuseppe Stigliano, al mio coreografo Angelo Mastrangelo e al mio insegnante di portamento Vittorio Casale. Se non fosse per loro adesso non sarei qui. A loro devo tutto”.

In bocca al lupo per il tuo futuro e grazie per averci concesso questa intervista.

Bruno Angelo Porcellana

Le prime 5 foto della galleria sono state fornite da Tanya Convertini, le altre da Venere d’Italia
I crediti delle fotografie appartengono ai relativi fotografi

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