Nel calcio moderno, i dati sono diventati una risorsa imprescindibile: aiutano a leggere meglio le partite, comprendere i mercati e trasformare l’intuizione in metodo. Ma la vera differenza non sta nella quantità di informazioni disponibili, bensì nella capacità di interpretarle con rapidità, ordine e visione strategica.
In questa intervista, Salvatore Brindisi racconta la nascita di Football Analytics, un progetto nato dall’esperienza diretta nel trading sportivo e pensato per rendere l’analisi calcistica più efficace, precisa e accessibile. Un percorso che unisce competenze tecniche, passione per il calcio e innovazione digitale, offrendo agli utenti strumenti avanzati per una lettura più consapevole delle dinamiche sportive.
In un settore in continua evoluzione, dove dati e statistiche assumono un ruolo sempre più centrale nei processi decisionali, emerge anche l’importanza di promuovere un approccio equilibrato e responsabile. L’utilizzo di strumenti analitici e modelli statistici deve infatti essere interpretato come supporto all’analisi e alla conoscenza, senza alimentare aspettative irrealistiche o la convinzione di poter eliminare completamente l’incertezza che caratterizza qualsiasi evento sportivo.
Per questo motivo, il tema del gioco responsabile rappresenta un elemento fondamentale. La conoscenza, l’informazione e l’analisi dei dati possono contribuire a una maggiore consapevolezza, ma devono sempre essere accompagnate da un approccio prudente, sostenibile e rispettoso dei propri limiti. La tecnologia e gli strumenti di analisi devono essere considerati un supporto alla comprensione del fenomeno sportivo e non un incentivo a comportamenti eccessivi o rischiosi.
L’obiettivo di Football Analytics si inserisce proprio in questa visione: fornire strumenti e informazioni utili per interpretare meglio il calcio e i suoi numeri, favorendo una cultura basata sulla competenza, sulla consapevolezza e sulla responsabilità nell’utilizzo dei dati.
“La differenza non la fanno più i dati, ma il modo in cui li interpreti”
Salvatore, come nasce l’idea di Football Analytics? “Football Analytics nasce da un’esigenza molto concreta maturata durante la mia attività di trader sportivo professionista. Dopo anni trascorsi ad analizzare partite e mercati, mi sono reso conto che il vero problema non era SOLTANTO reperire dati, ma SOPRATTUTTO riuscire a organizzarli in modo efficiente e utilizzabile in tempi rapidi. Volevo uno strumento che mi permettesse di ottimizzare il lavoro senza rinunciare alla precisione. Da questa necessità è nato il progetto che oggi conosciamo come FTA”.
Quindi inizialmente non era pensato per il mercato?“Esatto. In origine era un software sviluppato esclusivamente per uso personale. Insieme al mio team abbiamo costruito una dashboard basata sulle reali esigenze di un trader professionista, definendo cinque macroaree strategiche che racchiudessero tutto ciò che serve per analizzare il calcio in modo scientifico e razionale. Solo dopo aver verificato l’efficacia del sistema abbiamo deciso di renderlo disponibile al pubblico attraverso EDGE ANALYTICS SRLS”.
Quali sono i punti di forza della piattaforma? “Direi tre elementi fondamentali: automazione, precisione e velocità. Il software si aggiorna automaticamente al termine di ogni partita, utilizza algoritmi proprietari per l’elaborazione dei dati e consente di analizzare rapidamente oltre 200 campionati nel mondo E 2500 TEAM. L’obiettivo è trasformare grandi quantità di informazioni in indicazioni operative immediate”.
Oggi si parla molto di data analysis applicata allo sport. Qual è il vostro approccio? “Noi crediamo nella cultura del dato. Troppo spesso le decisioni vengono prese sulla base di impressioni o emozioni. FTA fornisce una lettura oggettiva e matematica degli eventi calcistici, aiutando gli utenti a ragionare sui numeri anziché sull’istinto. È un approccio che favorisce consapevolezza e responsabilità”.
Entriamo nel dettaglio. Quali sono le principali aree della dashboard? “La prima è l’Analisi Match, dedicata allo studio del singolo evento. Qui troviamo radar comparativi, indicatori di forma, indici proprietari e modelli previsionali basati sulla distribuzione di Poisson che aiutano a individuare eventuali discrepanze tra quote teoriche e quote di mercato. La seconda area è l’Analisi dei Trend, che consente di monitorare l’evoluzione delle performance nel tempo attraverso medie mobili, indicatori di variabilità e distribuzioni temporali dei gol. In questo modo non ci si limita alla media statistica ma si misura la reale continuità di rendimento di una squadra”.
C’è una sezione dedicata alla ricerca del cosiddetto “value”? “Sì, ciascuna macroarea è stata progettata proprio con questa finalità. Confrontiamo i dati storici di una lega con quelli più recenti per individuare anomalie e possibili situazioni di reversione alla media. È uno strumento molto utile per chi vuole comprendere in anticipo i cambiamenti nei trend statistici. Inoltre ricalcoliamo in maniera puntuale e precisa le probabilità degli eventi secondo diverse prospettive di studio, complemetari e sinergiche, proprio per individuare il valore nelle quote, unico vero parametro di sostenibilità e responsabilità.
Un’altra funzione molto interessante è il Tracker Minute. Di cosa si tratta? “È uno strumento che monitora i ritardi statistici degli eventi. In pratica permette di osservare quando un evento che normalmente si verifica con alta frequenza manca da diverse partite consecutive. Questo aiuta l’utente a identificare situazioni statisticamente rilevanti e a verificare l’efficacia delle proprie strategie operative.
E per chi cerca rapidamente opportunità operative? “Abbiamo sviluppato l’area Analisi Mercati, che contiene dati relativi a oltre 2.500 squadre e 160 leghe. Tramite filtri avanzati è possibile individuare immediatamente i team più affidabili su specifici mercati statistici e ottenere una panoramica completa in pochi secondi.
Qual è il messaggio che volete trasmettere agli utenti? “Che il futuro dell’analisi sportiva è scientifico. FTA non è un sito di pronostici, ma una piattaforma professionale di analytics calcistico. Il nostro obiettivo è offrire strumenti che aiutino a comprendere meglio il gioco attraverso i dati, promuovendo un approccio consapevole, razionale e professionale.
FTA – Football Analytics si propone come una piattaforma avanzata di analisi predittiva calcistica, sviluppata dall’esperienza diretta di un trader professionista e pensata per trasformare dati complessi in informazioni operative chiare e immediate. Un progetto che punta a diffondere una vera cultura del dato applicata al calcio.
Sito ufficiale: FTA – Football Analytics.
Qual è stato il momento preciso in cui hai capito che serviva uno strumento come FTA? “In una giornata calda estiva del 2025, dopo aver passato 11 ore a calcolare manualmente i dati, ho capito che servivano degli automatismi per poter risparmiare tempi di analisi e non commettere errori, riducendo i tempi di analisi e ricavando tempo libero che vuol dire benessere.
Quali erano i principali limiti degli strumenti presenti sul mercato quando hai deciso di sviluppare la tua piattaforma? “Non esisteva una piattaforma cosi completa dalla quale reperire i dati professionali necessari per svolgere il lavoro di analista dei mercati sportivi, così ho pensato di crearla io e sono molto soddisfatto del lavoro che ha svolto il mio Team.
Se dovessi descrivere FTA con una sola parola, quale sceglieresti e perché? “TOP, come il dominio scelto per il sito (www.fta.top), semplicemente perché on assoluta consente di vedere tutto ciò che serve con assoluta precisione e velocità
Sul lavoro del trader professionista
Molti immaginano il trading sportivo come un’attività basata sull’intuito. Quanto conta invece il metodo? “Metodo è fondamentale, sia nello studio analitico degli eventi, sia a livello operativo (applicare effettivamente quanto studiato senza farsi condizionare dalle emozioni o sensazioni basate meramente sull’intuito)
Qual è l’errore più comune che commettono i neofiti quando analizzano una partita? “Andare a sensazione, basarsi su aspetti emotivi (quali il tifo o chiacchiere da Bar), trovare la scusa di avere poco tempo per le analisi (magari passano poi 4 ore davanti ai Reel di Instagram a guardare contenuti inutili)
Nel tuo lavoro quotidiano, quanto tempo riesci oggi a risparmiare grazie a FTA rispetto a qualche anno fa? “Prima per analizzare un intero weekend impiegavo 15-20 ore settimanali. Con FTA ora il tempo si è ridotto a 3-5 ore, senza aver sacrificato la precisione dei dati e il loro relativo livello di dettaglio. Inoltre, ultimo ma non meno importante, è stato eliminato l’errore di calcolo, tipico delle analisi svolte a mano.
Quanto è importante eliminare il fattore emotivo dalle decisioni? “È fondamentale, in quanto soltanto applicando uno studio freddo, razionale, che segue le regole statistiche è matematiche si raggiunge la Best Way, la migliore metodologia per raggiungere profitti sostenibili sul lungo periodo
Sui dati e l’intelligenza analitica
Oggi tutti parlano di Big Data. Il vero vantaggio competitivo è avere più dati o saper porre le domande giuste ai dati? “La nostra piattaforma non si basa su intelligenza artificiale, ma sull’esperienza e la competenza dei nostri analisti. Il vantaggio competitivo sta nel poter disporre dei dati granulari su tutti i match di tutti i campionati, dati precisi da poter consultare con un click. Questo riduce i tempi di analisi e massimizza il tempo libero, vera voce del benessere psicofisico di un individuo.
Esiste una statistica che ritieni particolarmente sottovalutata dagli analisti tradizionali? “Ci sono diversi indicatori analitici che vengono poco considerati a livello aggregato, ossia sulle considerazioni e valutazioni riferite all’intero campionato. Posso citarne un paio:
Indice SMA (Simple Moving Average): meglio noto in finanza come media mobile. “È la media dei gol segnati (o subiti) calcolata su una finestra scorrevole di un certo numero di giornate (ad esempio una SMA a 5 o 10 partite). I risultati delle singole partite sono spesso influenzati dal caso (es. una vittoria per 5-0 isolata). La media mobile “smussa” questi picchi e mostra la reale tendenza della squadra in un dato periodo della stagione (se è in una fase di crescita, flessione o stabilità realizzativa). Permette di confrontare il livello medio della squadra in un determinato blocco di stagione rispetto alla sua media storica complessiva. Nelle metriche di analisi come quelle di FTA, questo serve a identificare quando una squadra sta over-performando o under-performando rispetto al suo rendimento medio reale, aiutando a prevedere la regressione verso la media nelle partite successive.
Varianza: permette di capire a colpo d’occhio che, pur avendo la stessa media, due squadre hanno una regolarità e un profilo di rischio completamente diversi.
Varianza bassa (vicina a 0): I dati sono molto vicini tra loro e concentrati attorno alla media (comportamento costante e prevedibile)
Varianza alta: I dati sono molto distribuiti e distanti dalla media, con ampie oscillazioni tra valori minimi e massimi (alta incertezza o instabilità).
Ci puoi fare un esempio concreto di come una lettura superficiale dei numeri possa portare a conclusioni errate? “Certo, l’errore più comune è quello di investire guardando le quote. <<Questa è facile perché è quotata a 1,12 quindi esce>> frase topica che collega erroneamente a una quota più bassa la sicurezza di vincere. Se fosse così non esisterebbero i siti di scommesse. La quota è certamente commisurata alla probabilità di vincita, ma pensare che sia facile vincere puntando sulle quote più basse (puntando tanti soldi) è l’errore più comune. Questo errore può essere colmato soltanto promuovendo una cultura del dato.
Perché la variabilità di una squadra può essere più importante della sua media realizzativa? “Facciamo un esempio pratico
| Parametro | Squadra A | Squadra B |
| Gol per partita | 2, 2, 2, 2, 2 | 5, 0, 4, 1, 0 |
| Media Gol () | 2,0 | 2,0 |
| Varianza () | 0,0 (Minima) | 4,4 (Elevata) |
| Deviazione Standard () | 0,0 gol | 2,1 gol |
Squadra A (): Ha un rendimento estremamente prevedibile. Segna con regolarità chirurgica e garantisce quasi certamente almeno una marcatura in ogni match.
Squadra B (): Ha un rendimento umorale/altalenante. Può travolgere l’avversario con una goleada o rimanere completamente a secco per più giornate di fila
Sebbene le squadre abbiano la stessa media realizzativa, la Squadra A è piu costante, la Squadra B è più imprevedibile.
Nelle scommesse o nei modelli previsionali, puntare ad esempio sull’Over 1.5 guardando soltanto la media porterebbe risultati differenti.
Squadra A -> 5 vincite su 5 (gol segnati 2, 2, 2, 2, 2)
Squadra B -> 2 vincite su 5 (gol segnati 5, 0, 4, 1, 0)
Sul gioco responsabile
Nel documento si parla di cultura del dato come strumento contro l’impulsività. Come può la statistica favorire un approccio più responsabile? Sostituisce le sensazioni con il Valore Atteso (Expected Value)
“Chi gioca d’impulso decide in base allo stato d’animo o alla quota appariscente. Chi usa la statistica calcola la probabilità reale dell’evento rispetto alla quota offerta ():
- Se il valore atteso è negativo (), la giocata è matematicamente svantaggiosa nel lungo periodo, a prescindere dall’esito della singola partita.
- Questo approccio impedisce di effettuare giocate d’azzardo guidate dalla sola speranza di vincita”.
Ritieni che l’educazione ai dati dovrebbe diventare una competenza fondamentale per chi si avvicina ai mercati sportivi? “Sì, l’educazione ai dati (data literacy) non è soltanto utile, ma costituisce ormai una competenza difensiva imprescindibile per chiunque decida di approcciarsi ai mercati sportivi. Senza una comprensione di base della statistica e dell’analisi dati, un operatore o appassionato si muove in un ambiente ad altissima incertezza affidandosi a percezioni distorte e scorciatoie mentali. L’alfabetizzazione ai dati trasforma la prospettiva sotto dueaspetti fondamentali:
Sviluppo della disciplina finanziaria e gestione del rischio “I mercati sportivi condividono con i mercati finanziari la forte componente emotiva. Chi sa leggere i dati non ragiona in termini di “vittoria o sconfitta”, ma di Valore Atteso () e di gestione del capitale (bankroll management). L’educazione ai dati insegna a:
- Dimensionare la puntata in modo proporzionale al rischio (evitando il collasso del capitale).
- Non inseguire le perdite (loss chasing), comprendendo che le fasi negative fanno parte della normale distribuzione statistica.
Passaggio dal <<Tifo>> al <<Modello>> “Chi si avvicina ai mercati sportivi senza competenze analitiche tende a valutare le squadre in base alla blasone, alle ultime notizie o a simpatie personali. L’analisi dei dati (attraverso metriche avanzate come Grafici Radar, le medie mobili o z-score) spinge a valutare le performance reali e la qualità delle prestazioni sottostanti, separando il risultato di breve termine dalla tendenza strutturale. Rendere l’educazione ai dati un requisito di base è il primo passo per trasformare l’approccio ai mercati sportivi da un’attività impulsiva e potenzialmente dannosa a una disciplina consapevole, strutturata e responsabile”.
Sul futuro
Come immagini l’analisi calcistica tra cinque anni? “L’evoluzione tecnologica e la crescente cultura dei dati guideranno la crescita delle sports analytics. Per contrastare i rischi di ludopatia ed educare il mercato, integriamo la nostra piattaforma con percorsi di e-learning progettati proprio per promuovere un approccio al gioco razionale, etico e responsabile. Forniamo le linee guida per tutto il processo orientato ai dati: dalla lettura delle quote alla gestione del rischio investimento”.
L’intelligenza artificiale cambierà radicalmente il modo di leggere le partite? “L’intelligenza artificiale attualmente fa ancora molto poco nel settore delle Analytics calcio. Di fatti la nostra piattaforma è stata costruita senza il suo utilizzo, anche e soprattutto perché in questo ambito l’IA commette ancora tantissimi errori (soprattutto nell’aggiornamento dei dati dei match disputati). Sicuramente l’IA può aiutare per comprendere i concetti teorici, per quelli pratici ci siamo noi 😊”.
Quali sviluppi vedremo nelle prossime versioni di FTA? “È in corso di costruzione già un sesto TAB, che consentirà di gestire anche la Forma dei Mercati nonché i Statistical drought (da quando non si verifica un certo evento), i Long-overdue event (evento fortemente in ritardo rispetto alla media) e le Streak (sequenze di risultati positivi o negativi)”.
State valutando applicazioni della vostra tecnologia anche in altri sport? “Al momento no, ma in futuro non escludiamo la possibilità di estendere al Basket e all’Hockey.-, pur essendo sport oggettivamente meno popolari”.
Se dovessi dare un consiglio a un giovane appassionato che vuole trasformare la propria passione per i numeri e il calcio in una professione, quale sarebbe? “Intraprendere questa professione permette di trasformare una passione in un’attività analitica altamente meritocratica, guidata unicamente dai dati e dalla propria capacità di gestione del rischio. Offre un’indipendenza assoluta: non esistono datori di lavoro o vincoli d’orario se non la scansione del calendario sportivo, lasciando la totale libertà di decidere quando e quanto operare. Garantisce inoltre una flessibilità geografica completa, consentendo di condurre le proprie analisi ed eseguire le strategie da qualsiasi parte del mondo con una semplice connessione a Internet. Infine, stimola continuamente l’intelletto coniugando finanza, statistica e strategia applicata allo sport”.








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