Interviste

Intervista a Greta Galbianco, quando la monotonia non le si adddice

Nonsolomodanews ha il piacere di presentare ai propri lettori la giovanissima fotomodella Greta Galbianco. Seppur giovanissima Greta ha le idee chiare (carattere con personalità forte) e la lunga intervista che ci ha concesso in esclusiva lo testimonia. Grazie a Greta e a Gaetano Federici per questa intervista. Auguriamo ai nostri lettori buona lettura.

Ciao Greta, benvenuta su Nonsolomodanews, ti vuoi presentare? “Mi chiamo Greta Galbianco, sono una studentessa/fotomodella di 18 anni che vive a Vicenza”.

Come sei di carattere? “Ho una personalità molto forte, quando miro a un obbiettivo, ce la metto tutta pur di raggiungerlo. Mi definisco anche molto originale, in quanto la monotonia non fa per me! ”.

Cosa significa essere per te una modella/fotomodella? Essere una modella per me è esprimere la propria sensualità, senza filtri, senza alcun tratto di timidezza, ma anzi, mostrare il proprio sorriso e la propria personalità a chi ti sta di fronte, con cui bisogna instaurare anche una certa complicità professionale”.

Qual è il rapporto con il tuo corpo? Il mio corpo è come una rosa, delicata e spinosa allo stesso tempo, a cui dedico molta cura. Adesso sto riguardando il mio vestiario, per vedere cosa mi sta meglio addosso e quale look più mi piace. Mangio molto quasi sempre salutare, sopratutto in prossimità di sfilate e servizi fotografici, anche se a volte il senso di fame richiama più volte l’attenzione sul barattolo di Nutella che mia mamma ha posto sulla mensola più alta della cucina… ”.

Sei una persona curiosa? La curiosità non è esattamente una caratteristica che mi appartiene, ma quando si tratta di qualcosa che mi potrebbe interessare (sopratutto di TV) prendo carta e penna e butto giù migliaia di appunti! ”.

E’ vero che la curiosità sia femmina? “Penso che la curiosità sia sopratutto femmina, ma credo che ognuno di noi, maschi o femmine in genere, abbia un lato caratteriale più curioso”.

Quali studi ha fatto o stai facendo? “Attualmente frequento il liceo linguistico per apprendere l’inglese, lo spagnolo, e il francese. Ho scelto questo indirizzo scolastico in quanto molto utile, principalmente nell’ambito dello spettacolo!

Qual è il tuo colore preferito? Il mio colore preferito è il rosa, simbolo di purezza e femminilità”.

Quali sono le tue passioni? “Le mie passioni più grandi sono l’arte, l’alta moda e la recitazione, ma non può mancare di certo lo sport, più dettagliatamente il pugilato, cui ho dedicato anima e corpo per ben 4 anni, vincendo anche qualche match a livello regionale. Questa disciplina sportiva mi ha lasciato un segno indelebile nel mio cuore, che porterò dentro per tutta la vita, anche quando fuori pioverà e avrò la mia giornata NO”.

Ti piace viaggiare? Un’altra mia passione è quella di viaggiare, che definisco “percorso” che ti rilassa e ti aiuta a staccare la spina e immergerti nel divertimento più totale. Purtroppo non ho ancora avuto la possibilità di viaggiare all’estero, ma ho visitato diverse città, quali: Firenze, Torino, Genova, Trento e Bolzano; mentre in Veneto ho visto Venezia, Verona, Cortina D’Ampezzo e Belluno. La città che più mi è piaciuta è stata Milano, nel freddo inverno di due anni fa, di cui principalmente ricordo le luci decorative di Natale che penzolavano dai palazzi e del Duomo, maestosa cattedrale in stile gotico che definire <<meravigliosa>>è ancor poco! ”.

Ultimo viaggio fatto? L’ultimo viaggio fatto è stato Bologna, anch’essa città al quanto fantastica, movimentata e artisticamente ben dotata”.

Ascolti musica? La musica che ascolto è tendenzialmente americana ma differente e l’ascolto in base alle giornate e al periodo che sto avendo, perché tendo a passare da un genere musicale a un altro, dal Jazz al Reg and Soul, dall’Hip-Hop alla Disco House, dal Reggaetton fino al Rap, che è stato quello che ho preferito agli altri tipi di musica, perché ha un significato molto complesso, quasi nascosto, che in molti tendono a non comprendere, definendola come una musica <<rozza, sporca e volgare>>. Nei momenti più difficili mi ha aiutata molto a riflettere, tanto da passare interi pomeriggi autunnali chiusa in camera mia ad ascoltare pezzi rap e a guardarne i video, con tanto di cuffie e testo sotto gli occhi! ”.

Qual è il tuo artista preferito? Non ho un artista in particolare, ma stimo moltissimo tutti i cantanti e le cantanti rap del panorama musicale, che ritengo dei veri artisti! ”.

Vai in discoteca? Esco di sera molto spesso, quasi tutte le sere, girando numerosi pub della zona, ma per molto ho frequentato anche le discoteche più belle della mia città, per svagarmi nel week-end dopo una lunga settimana di verifiche scritte di matematica e fisica…! ”.

Come ti sei avvicinata al mondo della fotografia? Mi sono avvicinata al mondo della fotografia grazie a un fotografo, che mi ha notata durante il backstage di un concorso di bellezza molto conosciuto nel Veneto. E’ stato un momento abbastanza fico, ricordo ancora le splendide fotografie che mi ha scattato in quell’afosa giornata di fine luglio! Il primo <<passo>>, quello più decisivo, è stato però a 14 anni, grazie al mio carattere tenace: ricordo ancora quell’estate del 2016 che vidi appeso al bancone di un ristorante un annuncio di un concorso di bellezza, con tanto di recapito telefonico per potervi partecipare: da quel momento, decisi di proseguire in questo campo e devo ammettere che adesso il mio cammino è sempre più in salita! ”.

In una tua fotografia di ritratto che cosa noti immediatamente? In un mio primo piano, la cosa che noto maggiormente sono i miei occhi, di colore verde intenso, perché se esposti alla luce, schiariscono e diventano più limpidi, come due smeraldi, mentre quando c’è poca luminosità si scuriscono, e le mie pupille, ingrandendosi, brillano. Un altro particolare che ho notato da poco sono le mie lentiggini, sparse su tutto il mio naso e appena sulle  gote. E’ una delle caratteristiche che più mi piace del mio corpo, e io do loro molta evidenza! ”.

Quali sono le tue sensazioni quando vieni fotografata? Quando vengo fotografata provo sensazioni uniche, come se fossi l’unica donna al centro del mondo, l’unica goccia d’acqua caduta nella sabbia di un vasto deserto… in poche parole, mi sento libera di comunicare con il mio corpo. Mi piace sopratutto cambiare posa e gli d’abiti. La fotografia mi piace a tal punto da divertirmi, e spero che un giorno possa diventare una professione! ”.

Quali sono i generi fotografici che preferisci e perchè? “I generi fotografici che preferisco sono la Still life, la Glamour e la Fashion, generi con cui faccio più servizi fotografici; ma anche la Paesaggistica mi piace molto. La ritrattistica, invece, è il genere fotografico più utilizzato nel mio profilo”.

Cosa significa per te femminilità? Per me la femminilità significa essere provocanti giusto un pizzico ed esprimere il proprio lato da maschiaccio nelle occasioni più opportune”.

Sfilare in costume in un concorso di bellezza lo consideri offensivo nei confronti della donna? I concorsi di bellezza per me sono sempre stati un punto di riferimento molto rilevante, in quanto mi hanno sempre fatta sentire come se fossi io la protagonista della passerella. Solitamente un concorso è composto da più uscite, di cui minimo una in costume da bagno, che io, ammetto, è quella che preferisco, perché fa sentire la mia personalità ancor più forte e felina. Non la ritengo per niente offensiva, anzi, perché “moda” significa saper instaurare un rapporto con il proprio capo d’abbigliamento, di qualsiasi tipologia e taglia”.

Che cosa è per te la moda (fashion)? La moda ha un significato molto ampio, perché solitamente la si definisce tale quando vi sono manifestazioni che la riguardano aventi un gruppo di modelli e modelle, persone che passano davanti a un pubblico, sfoggiando più misi di grandi firme, talvolta eccentriche e dai vistosi colori, che gli stilisti creano e mostrano per le loro collezioni, ma spesso ci si dimentica che “moda” significa creare e  saper conquistare mediante un look che non passa inosservato. Moda significa anche portamento, buone maniere e raffinatezza. Talvolta, essa non riguarda soltanto il settore dell’abbigliamento, ma anche il settore che riguarda le acconciature per capelli e i canoni estetici che non rimangono uguali col passare degli anni”.

Qual è il tuo rapporto con la moda? Il mio rapporto con la moda è molto bello, perché quando mi immergo in tutto ciò che la riguarda, provo un senso di leggerezza e di benessere che nemmeno nel pugilato ho mai provato. La moda per me è la mia vera casa, in cui regna la mia vera attitudine e il mio coraggio”.

Scarpe basse o tacchi? Io, da modella/fotomodella esperta quale sono, amo sia le scarpe basse, sia le scarpe alte. Le scarpe basse le utilizzo solitamente per uscire a fare una passeggiata in centro con amici oppure con un abbigliamento più consono, quale tuta Adidas e berretto NY. Le scarpe alte, invece, le utilizzo sopratutto per le grandi serate, occasioni ufficiali o per fare compere. A me piace sopratutto il sandalo, che ritengo una calzatura molto elegante e fine, tanto che la mia stagione preferita è l’estate, che mi permette di indossarli. Invece, durante le piovose giornate d’autunno, preferisco mettere una calzatura più audace e sensuale, ovvero gli stivali con tacco, alti fin sopra il ginocchio, che va a definire ancora di più la forma delle mie gambe. Per andare alle feste o a occasioni importanti, quali mondane, sono solita indossare calzature come il décollté, raffinato e molto sofisticato. Un colore che prevale sui miei tacchi è il nero, molto chic, mentre sulle mie scarpe da corsa il rosa fluo, uno dei miei preferiti”.

Qual è il tuo rapporto con la tecnologia? La tecnologia mi affascina, ricordo che il mio primo cellulare l’ho ricevuto in regalo per il mio compleanno a 12 anni, e devo dire che il mio rapporto con essa è antiquato e non particolarmente assiduo: i social media sono un mezzo di comunicazione virtuale con una cernita di persone a piacere, talvolta a distanza, talvolta con il resto del mondo; c’è anche chi li definisce una <<seconda vita>> su cui <<rifugiarsi>>. Io, a mio parere, penso che siano utili ma non indispensabili, in quanto è bello pubblicare una fotografia o un video in un’isola caraibica durante le vacanze, ma penso sia ancor più bello godersi il momento e spegnere il cellulare, almeno fino a quando la situazione non si conclude oppure fino a quando non si ha terminato un lavoro che si stava svolgendo, come lo studio o lavori in genere. Inoltre, al giorno d’oggi, bisogna dire che la rete ci offre numerosi pericoli a cui non bisogna mai abboccare!”.

Dicci tre cose che fai con il tuo telefonino, oltre a telefonare, ovviamente. Con il mio cellulare: per il 20% scatto fotografie e per l’80% mi arrabbio perché non escono con la giusta illuminazione; poi ascolto anche molta musica, e navigo sulla rete, per fare il detective della situazione… ”.

Pensi che stare molto tempo sui social serva a… socializzare o? Come detto prima, i social sono come una finestra aperta, dove sotto vi è il vuoto, e nient’altro, se non un pericolo imminente… socializzare sulla rete Internet è una cosa comunissima tra le persone, chi non l’ha mai fatto minimo una volta nella propria vita da quando esistono? Però, a mio avviso, non servono principalmente per questo, anche perché, parlando per esperienza personale, non è detto che i soggetti con cui stai avendo una conversazione via internet, assumano lo stesso atteggiamento che mostrano di fronte a uno schermo digitale anche nella vita reale, talvolta per non parlare dell’aspetto fisico molto se non completamente diverso…! ”.

Leggi una notizia, dai per scontato che sia vera oppure cerchi altre fonti? Quando leggo una notizia, indipendentemente che l’abbia letto in internet o sul giornale, cerco di farne un’analisi più approfondita, ad esempio seguendo il telegiornale e altre trasmissioni televisive che ne parlano, e poi discuterne con qualcuno dicendo la mia, con una conclusione propria”.

Cosa ne pensi?In ordine di preferenza quali sono i tuoi Social preferiti? Penso che i social network siano belli dal punto di vista tecnologico, anche perché quando io posto una foto nuova sono felice, emozionata; però, parlando da un punto di vista più generico, penso siano servizio insaziabile delle nuove generazioni. Non ho una preferenza a riguardo, ma le reti sociali che utilizzo di più sono Instagram e Facebook, mentre quelle che non ho più utilizzato sono Ask.fm. e SnapChat”.

Nel caso non ci fosse più internet, pensi che le relazioni personali migliorerebbero oNel caso non ci fosse più internet, penso che il mondo andrebbe avanti, e le nuove generazioni rimarrebbero sul pezzo con nuove “trovate”, magari più salutari, ma magari ancora più inadeguate di esso. Poi, le relazioni secondo me migliorerebbero molto di più, ci sarebbe più fiducia tra le persone ma sono anche convinta che alle volte queste situazioni peggiorerebbero a prescindere, perché la realtà fa più male”.

Che cosa significa inseguire un sogno per te? Io mi definisco una lottatrice, perché mi sono sempre battuta e tuttora mi batto per i miei sogni. Inseguire un sogno è ascoltare il proprio cuore, la propria mente, i propri nervi, e sopratutto, la propria anima. Inseguire un sogno è come tirare una raffica di pugni ad un sacco da pugilato, dimostrazione di tanto sudore, fatica e di tanti sacrifici pur di poter sempre migliorare. Per me è come non avere limiti nella propria routine quotidiana. Per me, inseguire un sogno è una soddisfazione personale, una vittoria contro sé stessi per avercela fatta a raggiungere un traguardo a cui, forse, non ci si aspetterebbe mai di arrivare!”.

Bruno Angelo Porcellana

Fotografie fornite da Greta Galbianco – I credits delle fotografie appartengono ai relativi fotografi
Tutti i diritti riservati © 2020 – Email: nonsolomodanews@gmail.com

 

You Might Also Like

No Comments

    Leave a Reply