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iMEAT 2026, a BolognaFiere oltre 8.300 presenze per la decima edizione

Si è chiusa con risultati più che positivi la decima edizione di iMEAT, la fiera professionale dedicata al mondo della macelleria, della gastronomia, della salumeria e della ristorazione specializzata. Per la prima volta ospitata negli spazi di BolognaFiere, la manifestazione si è svolta dall’11 al 13 ottobre 2026, confermando il proprio ruolo di punto di riferimento per gli operatori dell’intera filiera delle carni.

L’evento ha registrato 8.302 presenze complessive tra professionisti, buyer, giornalisti ed espositori, con una partecipazione che ha soddisfatto le aspettative degli organizzatori. A caratterizzare la manifestazione è stata un’offerta espositiva ampia e qualificata: 188 aziende presenti, che insieme ai marchi rappresentati hanno portato a quasi 220 nomi di riferimento del settore, distribuiti su una superficie di 16.000 metri quadrati.

Particolare interesse hanno suscitato le aree tematiche dedicate agli show cooking, agli approfondimenti tecnici e ai talk, oltre ai due padiglioni espositivi dedicati rispettivamente a tecnologie e industria e a cibo e cotture. Molto frequentata anche l’area esterna destinata alle dimostrazioni pratiche di cottura al fuoco.

La manifestazione ha confermato la propria evoluzione da fiera specializzata nella macelleria a piattaforma capace di coinvolgere settori complementari come gastronomia, ristorazione e trasformazione alimentare. Grande attenzione è stata rivolta alle tecnologie per la piccola industria delle carni e dei salumi, con la presenza di aziende italiane e internazionali operanti nei comparti della conservazione e della trasformazione alimentare.

Tra le novità più significative dell’edizione bolognese figura iFISH, il progetto dedicato al settore ittico realizzato in collaborazione con Eurofishmarket, che ha ampliato ulteriormente l’offerta espositiva creando nuove opportunità di incontro tra produttori, distributori e operatori del mercato.

«La scelta di trasferire la sede a BolognaFiere è il risultato della crescita esponenziale registrata da iMEAT negli ultimi anni», ha dichiarato il direttore Luca Codato, sottolineando come la manifestazione punti a valorizzare qualità, innovazione e prospettive future dell’intera filiera. Un percorso che guarda con crescente attenzione anche al comparto Ho.Re.Ca., sempre più integrato con il mondo delle carni e delle produzioni alimentari d’eccellenza.

Sul fronte degli eventi collaterali, ampio spazio è stato dedicato a convegni, corsi, dimostrazioni pratiche e competizioni. Tra queste, la Butcher Battle – Polpette Edition, vinta da Daniele Turba, e il concorso per il Miglior Lardo Artigianale Stagionato di iMEAT 2026, che ha visto imporsi Roberto Calabrese. Numerosa anche la partecipazione agli show cooking e agli incontri con professionisti del settore, chef e divulgatori.

Con questi risultati, iMEAT conferma la propria posizione di unica fiera professionale italiana interamente dedicata alla filiera delle carni e ai settori collegati, rafforzando il proprio ruolo di luogo d’incontro, aggiornamento e confronto per gli operatori del comparto.

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