Nonsolomodanews ha il piacere e l’onore di intervistare Chiara Saffioti, una modella italiana, Miss Milano 2018 per il concorso Miss Italia, laureata in Comunicazione, Marketing e Pubblicità, con esperienze lavorative e formative anche all’estero. Abbiamo conosciuto Chiara durante la Fiera EICMA e quello che ci ha colpito immediatamente, oltre alla bellezza, anche la disponibilità nel fare degli scatti fotografici sulle motociclette in esposizione presso lo stand dove era impiegata. Dopo il concorso ha maturato esperienze internazionali sia nel campo formativo, con master in Spagna e Portogallo, che lavorativo come modella, in modo particolare negli USA. Si definisce una ragazza solare e ottimista. Ha molti interessi ma non vogliamo spoilerare l’intervista e ringraziando Chiara, invitiamo i nostri lettori a leggere l’intervista e guardare la galleria fotografica allegata.
Benvenuta Chiara su Nonsolomodanews, ti vuoi presentare? “Ciao a tutti, sono Chiara Saffioti. Sono nata a Rho, in provincia di Milano, e ho iniziato a lavorare come modella a 16 anni. Nel tempo ho avuto l’opportunità di fare diverse esperienze all’estero: ho vissuto a Los Angeles per circa un anno e ho trascorso periodi anche in Spagna e in Portogallo, dove ho studiato. Sono laureata in Comunicazione, Marketing e Pubblicità e ho partecipato a due programmi Erasmus, uno a Lisbona e uno a Madrid. Attualmente sono basata a Milano per motivi lavorativi, ma continuo a lavorare su progetti anche a livello internazionale. Le mie misure sono: altezza 178 cm, vita 63 cm, fianchi 90 cm, seno 81 cm. Porto il numero 40/41 di scarpe, ho i capelli castano chiaro e gli occhi marroni”.
Chiara, tu in passato sei stata Miss Milano per il concorso Miss Italia. Che cosa ricordi di quella esperienza?
Ho partecipato a Miss Italia appena compiuti 18 anni, vincendo il titolo di Miss Milano 2018, una delle selezioni ufficiali più rilevanti a livello territoriale all’interno di un concorso storico nazionale”.
Ricevere un riconoscimento di questo tipo è stato per me estremamente significativo. Miss Italia è uno dei concorsi più conosciuti e longevi in Italia e rappresenta da sempre un’importante piattaforma di visibilità anche a livello internazionale. “Questa esperienza mi ha aperto le prime porte nel mondo della moda e dello spettacolo, permettendomi di entrare in contatto con professionisti del settore e di iniziare a costruire il mio percorso. Il viaggio a Jesolo per le prefinali nazionali è stato particolarmente formativo: mi ha insegnato disciplina, gestione delle emozioni e capacità di lavorare in contesti competitivi e strutturati”.
Chi vinse Miss Italia quell’anno? “Carlotta Maggiorana”.
A distanza di tempo, rifaresti quella esperienza e la consiglieresti a una diciottenne di oggi?
“Se tornassi indietro rifarei questa esperienza senza esitazioni, perché ha rappresentato un punto di partenza concreto per la mia carriera”. È stata una piattaforma che mi ha dato visibilità, sicurezza e credibilità nel settore, oltre ad aprirmi opportunità lavorative sia in Italia che all’estero.
La consiglierei a una ragazza giovane perché, oltre all’aspetto mediatico, è un’esperienza che forma molto anche a livello personale: ti insegna a gestire l’ansia, a stare davanti a una giuria e a metterti davvero in gioco”.
Quale consiglio vorresti dare a una ragazza che vuole partecipare a un concorso come Miss Italia? “Il consiglio principale è di essere sempre sé stessa, senza cercare di imitare qualcun altro, perché l’autenticità viene sempre percepita e premiata. E poi di non scoraggiarsi se non si ottengono subito i risultati desiderati: è importante continuare a credere nel proprio percorso e non lasciarsi abbattere”.
Sfilare in costume pensi che sia lesivo per la dignità della donna? “Secondo me dipende molto dal contesto e da come viene presentata la situazione. Nel caso di Miss Italia, ho sfilato in costume e non l’ho mai percepito come qualcosa di negativo. Credo sia sempre una questione di rispetto, organizzazione e contesto: in quel caso specifico, non l’ho vissuta come qualcosa di lesivo per la figura della donna”.
Si dice “altezza mezza bellezza”. Cosa ne pensi dai tuoi 178 cm? “Sono sempre stata contenta della mia altezza, perché contribuisce a dare una figura più slanciata ed elegante. E sì, ammetto che è utile anche nella vita quotidiana! In generale, sono d’accordo con questo detto e considero la mia altezza un punto di forza.
Ti abbiamo conosciuta all’ultimo EICMA. Cosa significa lavorare come modella/hostess in fiere di questo tipo? “È sicuramente un lavoro impegnativo, perché le giornate sono lunghe e intense, ma allo stesso tempo molto stimolante. Mi piace perché mi permette di entrare in contatto con persone sempre nuove e di lavorare con team professionali e preparati. È anche un’occasione per crescere sotto diversi aspetti, anche legati ai miei studi in marketing, e per ampliare il mio network.
Come sei di carattere? “Sono una persona solare e ottimista. Sono molto determinata e, a volte, anche un po’ testarda: quando mi pongo un obiettivo, cerco sempre di portarlo avanti con costanza.
Sei una ragazza curiosa? “Sì, molto. La curiosità è uno degli aspetti che mi ha spinta a viaggiare tanto e a fare esperienze all’estero. Mi piace conoscere nuove culture, nuove persone e mettermi sempre alla prova.
Qual è il tuo colore preferito? “Il blu”.
Che musica ti piace? “La mia artista preferita è Lana Del Rey, la ascolto da quando avevo 12 anni. In generale mi piace molto la musica, soprattutto house e techno”.
Quali sono le tue passioni? “Mi appassiona molto il mondo della fotografia, non solo come modella ma anche dal punto di vista creativo. Mi piace organizzare shooting, lavorare sul moodboard, scegliere lo stile e la location: è una parte che vorrei sviluppare sempre di più in futuro. Amo lo sport, l’equitazione, sto imparando a surfare e viaggiare è da sempre la mia più grande passione, che cerco di integrare anche nel mio lavoro”.
Sei tifosa dell’Inter: cosa rappresenta per te il calcio? “Sono tifosa dell’Inter fin da piccola, grazie a mio papà. Per me il calcio è un modo per condividere momenti e passioni con le persone a cui voglio bene. Può essere anche un contesto in cui incontrare qualcuno di speciale, ma preferisco lasciare questo alla spontaneità”.
In una tua fotografia cosa noti subito? “Lo sguardo e il taglio degli occhi”.
Cosa provi quando vieni fotografata? “Ogni volta che scatto cerco sempre di trasmettere qualcosa. Attraverso le espressioni e le pose provo a comunicare emozioni e sensazioni a chi guarda l’immagine”.
Quali generi fotografici preferisci? “Mi piace molto il ritratto, perché permette di esprimere emozioni attraverso il volto”. Apprezzo anche gli shooting in esterna, soprattutto a contatto con la natura e con gli animali. Un’esperienza che ricordo con piacere è un editoriale western realizzato a Santa Fe, in New Mexico, in un ranch con i cavalli.
Che cosa pensi dei social, in particolare Instagram?
“Penso siano uno strumento molto utile per creare contatti, lavorare e restare in comunicazione con persone anche lontane. Allo stesso tempo, credo sia importante trovare un equilibrio, perché a volte rischiano di sostituire troppo i rapporti reali.
Nel 2026 pensi che la donna si sia emancipata? “Ci sono ancora situazioni in cui c’è margine di miglioramento, ma vedo molti progressi. Sempre più donne stanno costruendo il proprio percorso, anche a livello imprenditoriale, e soprattutto si supportano a vicenda. Questo è un cambiamento molto positivo”.
Qual è il tuo rapporto con la moda? “È un mondo che fa parte della mia vita da quando avevo 16 anni e potrei parlarne per ore.
Mi affascina non solo dal punto di vista del lavoro come modella, ma anche dal lato creativo: mi piace ideare progetti, costruire l’immagine, scegliere moodboard, styling e location. È una direzione che vorrei sviluppare sempre di più nel mio percorso”.
Hai vissuto all’estero: cosa ti ha lasciato questa esperienza? “Le esperienze all’estero sono state fondamentali per la mia crescita. Mi hanno insegnato a essere indipendente, a adattarmi a contesti diversi e a gestire situazioni anche lontano da casa. Ho avuto la possibilità di conoscere persone provenienti da tutto il mondo, ampliando il mio bagaglio culturale e professionale. È un’esperienza che arricchisce profondamente”.
Capo preferito e meno preferito? “Adoro gli abiti eleganti, soprattutto quelli che si indossano in occasioni speciali. Non amo particolarmente i pantaloncini, perché non li trovo molto eleganti”.
Scarpe basse o tacchi? “Ho sempre trovato scarpe basse molto belle e versatili, però è innegabile che il tacco abbia un forte impatto estetico. In alcuni contesti è quasi indispensabile e fa davvero la differenza.
Un accessorio che non manca mai? “Gli orecchini”.
Un progetto fotografico che vorresti realizzare? “Mi piacerebbe realizzare un editoriale sposa a Gran Canaria. Ho già lavorato a Fuerteventura, ma sto sviluppando un nuovo progetto con alcuni fotografi basati lì”.
Sogno nel cassetto? “Il mio obiettivo è continuare a sviluppare la mia carriera come modella a livello internazionale, con un focus particolare sugli Stati Uniti.Dopo aver vissuto a Los Angeles come au pair per un anno, ho capito che è un mercato in cui le mie caratteristiche possono esprimersi al meglio. Per questo motivo, il mio obiettivo è trasferirmi negli Stati Uniti e iniziare a lavorare come modella anche lì, collaborando con brand e produzioni nel settore fashion e commerciale e costruendo una presenza stabile in quel mercato”.
Grazie Chiara e in bocca al lupo per il tuo futuro.
Le fotografie sono state fornite da Chiara Saffioti. I credits delle fotografie appartengono ai relativi fotografi
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