Articoli

Bologna. Tram e biciclette, il Comune apre: si lavora a nuove regole per il trasporto a bordo

rendering del tram

Non sono ancora terminati i lavori delle due linee del tram di Bologna (Rossa e verde) che già si discute sul trasporto delle biciclette a bordo del futuro tram di Bologna, il Comune non chiude la porta. Anzi. Dalle dichiarazioni dell’assessore alla Mobilità, Michele Campaniello, emerge la volontà di individuare una soluzione che consenta l’accesso delle bici ai nuovi convogli, pur nel rispetto delle esigenze di sicurezza e della capacità del servizio.

L’assessore ha spiegato che è in corso un confronto con TPER per aggiornare la Carta dei servizi, che nella sua formulazione attuale non contempla la possibilità di salire sul tram con una bicicletta. L’obiettivo è definire regole chiare che permettano di conciliare le esigenze dei ciclisti con quelle del trasporto pubblico.

Nelle sue dichiarazioni, l’assessore ha richiamato quanto avviene già in numerose città italiane ed europee, dove il trasporto delle biciclette sui tram è consentito secondo modalità e limitazioni precise. Un riferimento che lascia intendere come anche Bologna stia valutando un modello di integrazione tra mobilità ciclabile e rete tranviaria, piuttosto che un divieto generalizzato.

Resta però un nodo tecnico. I nuovi tram bolognesi non sono stati progettati con comparti o aree dedicate alle biciclette. Lo stesso assessore ha sottolineato che il tram è un mezzo completamente accessibile e privo di barriere architettoniche, ma non dispone di spazi specifici per il trasporto delle bici, elemento che impone una regolamentazione particolarmente attenta.

Nel frattempo, il progetto della tranvia punta con decisione sull’intermodalità. Nella documentazione ufficiale del Comune è prevista la realizzazione di diverse ciclostazioni in corrispondenza delle fermate della nuova rete, tra cui Emilio Lepido, Aldo Moro-Fiera-Regione, Michelino-Fiera Nord e Shakespeare. L’idea è favorire l’interscambio tra bicicletta e tram, consentendo ai cittadini di raggiungere le fermate in sella e proseguire il viaggio con il trasporto pubblico.

In sintesi, la linea dell’Amministrazione appare chiara: nessun sì definitivo, ma nemmeno un no. Il Comune e TPER stanno lavorando a una disciplina che potrebbe consentire il trasporto delle biciclette a bordo dei tram, probabilmente con limitazioni legate agli orari, all’affollamento e alle condizioni di sicurezza. La decisione finale sarà contenuta nella futura Carta dei servizi, che definirà nel dettaglio modalità e condizioni di accesso.

Di seguito  una tabella comparativa delle principali città italiane con rete tranviaria, utile per capire se puoi portare con te una bicicletta o un monopattino a bordo dei tram. Le regole possono cambiare nel tempo e il conducente o il personale di servizio possono limitare l’accesso in caso di forte affollamento.

Città Gestore Bicicletta tradizionale Bicicletta pieghevole Monopattino pieghevole Note principali
Milano ATM Ammessa con limitazioni di orario e linea; alcune linee tram consentono il trasporto secondo regolamento ATM. Sempre ammessa se chiusa. Ammesso; se chiuso è equiparato al bagaglio. Città tra le più favorevoli all’intermodalità bici-tram.
Roma ATAC Ammessa solo sui tram a pianale ribassato dotati di spazio carrozzina (serie 9100 e 9200). Ammessa se chiusa. Soggetto a limitazioni specifiche. Attenzione al tipo di vettura impiegata sulla linea.
Torino GTT Generalmente consentita fuori dai periodi di massimo affollamento e secondo regolamento aziendale. Ammessa come bagaglio. Ammesso se richiuso. Verificare la linea e la fascia oraria.
Firenze GEST Generalmente non ammessa sui tram affollati; accesso soggetto a regolamento e disponibilità di spazio. Ammessa. Ammesso se chiuso. La tramvia è molto utilizzata nelle ore di punta.
Padova Busitalia Veneto Limitazioni per biciclette tradizionali. Ammessa come bagaglio. Ammesso se chiuso. Verificare il regolamento vigente.
Venezia-Mestre ACTV Trasporto limitato e subordinato allo spazio disponibile. Ammessa. Ammesso se pieghevole. Regole particolarmente attente alla sicurezza a bordo.
Palermo AMAT Possibili limitazioni per le bici tradizionali. Ammessa. Ammesso se chiuso. Accesso subordinato all’affollamento.
Cagliari ARST/CTM Regole variabili a seconda del servizio e del materiale rotabile. Ammessa. Ammesso se chiuso. Verificare il regolamento aggiornato.
Sassari ARST Trasporto possibile con limitazioni. Ammessa. Ammesso se chiuso. Disponibilità di spazio determinante.
Messina ATM Messina Regolamento favorevole alle pieghevoli; bici tradizionali con limitazioni operative. Ammessa. Ammesso se chiuso. Controllare le condizioni di esercizio.

Riassunto pratico

Situazione Quasi tutte le città
Bicicletta pieghevole chiusa ✅ Generalmente ammessa
Monopattino pieghevole chiuso ✅ Generalmente ammesso
Bicicletta tradizionale ⚠️ Dipende da città, orario, affollamento e tipo di tram
Monopattino aperto ⚠️ Spesso soggetto a limitazioni
Ore di punta ❌ Possibili restrizioni

Le città più favorevoli

  1. Milano (ATM) per la presenza di regole dettagliate e relativamente permissive.
  2. Roma per alcune linee tranviarie moderne attrezzate.
  3. Torino e Firenze, dove le pieghevoli sono normalmente accettate.

Per un uso frequente del tram in Italia, la soluzione più semplice resta una bicicletta pieghevole o un monopattino richiudibile, che nella quasi totalità delle reti viene trattato come bagaglio e incontra molte meno limitazioni.

Bruno Angelo Porcellana

Tutti i diritti riservati © 2026 – Email: nonsolomodanews@gmail.com

You Might Also Like

No Comments

    Leave a Reply