Bologna, dal 18 settembre al 20 novembre, Galleria Cavour ospita BARBIE COUTURE, mostra a cura di Alessandra Lepri, dalla collezione privata di Paola Felli, ideata e organizzata da Contemporary Concept sotto la direzione artistica di Gaetano La Mantia.
Il progetto porta nel cuore di Bologna una selezione di oltre 200 Barbie provenienti dalla Collezione di Paola Felli, costruita attraverso oltre trent’anni di ricerca e comprendente pezzi unici, creazioni OOAK – One Of A Kind, interpretazioni couture realizzate dai più importanti designer di questo settore, edizioni speciali e tirature limitate provenienti da tutto il mondo. La mostra nasce con l’obiettivo di raccontare Barbie oltre la sua dimensione originaria di Fashion Doll, osservandone la progressiva trasformazione in icona culturale e musa contemporanea, capace di attraversare moda, arte, design, fotografia, cinema e comunicazione visiva.
L’iniziativa si inserisce nel progetto culturale promosso da Gioia Martini, proprietaria di Galleria Cavour, volto a rafforzare il ruolo della Galleria come luogo d’incontro tra moda, arte e cultura contemporanea, nel quale il lusso non è soltanto espressione estetica, ma diventa occasione di conoscenza, esperienza e arricchimento personale. Un contesto particolarmente significativo, nel cuore di uno dei luoghi simbolo del lusso italiano e internazionale, che ospita alcune delle più prestigiose maison al mondo.
Presentata per la prima volta il 9 marzo 1959 alla New York Toy Fair, Barbie ha attraversato oltre sessant’anni di storia modificando continuamente la propria immagine e diventando una delle figure più riconoscibili della cultura contemporanea. La sua forza non risiede soltanto nella capacità di interpretare il proprio tempo, ma nell’essere divenuta, nel corso delle generazioni, una superficie sulla quale proiettare identità, aspirazioni, trasformazioni sociali e visioni creative.
La mostra concentra lo sguardo proprio su questa capacità di trasformazione: non un percorso dedicato alla storia commerciale del fenomeno Barbie, ma un progetto costruito intorno alla sua relazione con la creatività e, in particolare, con il mondo della moda e dell’arte. Come una tela, un manichino o una scultura, Barbie è diventata una superficie progettuale in miniatura, sulla quale artisti, fashion designer e creativi hanno sperimentato linguaggi, costruito nuove identità e tradotto in forma visiva differenti interpretazioni del proprio tempo. In questa prospettiva, Barbie può essere idealmente ricondotta alla tradizione delle poupées de mode, le bambole che tra il XVII e il XVIII secolo circolavano nelle corti europee come strumenti per diffondere modelli, tessuti e novità della moda francese. Se quelle figure furono ambasciatrici dello stile del proprio tempo, Barbie ne raccoglie simbolicamente l’eredità nella cultura contemporanea: da manichino in miniatura a musa globale, oggetto continuamente reinterpretato attraverso il linguaggio della moda, dell’arte e del design. Barbie ha rivoluzionato la concezione del giocattolo che simula l’accudimento diventando un modello aspirazione verso il mondo degli adulti, oggetto di culto e musa ispiratrice di valori, emancipazione, creatività.
Il cuore della mostra è costituito dalla Collezione di Paola Felli, frutto di oltre trent’anni di ricerca e di un percorso collezionistico sviluppato attraverso esemplari provenienti da differenti Paesi, con una particolare attenzione alle creazioni più rare e artisticamente significative. Per Barbie Couture è stata realizzata una selezione curatoriale di oltre 200 esemplari, privilegiando pezzi unici, creazioni d’autore, interpretazioni couture, edizioni speciali e Limited Edition.
Un patrimonio attraverso il quale è possibile osservare come un oggetto nato nell’ambito della cultura popolare sia progressivamente diventato materia creativa e strumento narrativo, capace di assumere identità sempre nuove.
Il percorso espositivo è caratterizzato da una forte identità visiva e da una dimensione immersiva, nella quale il Pink, colore universalmente associato all’immaginario Barbie, diventa elemento architettonico e narrativo, accompagnando il visitatore attraverso le differenti sezioni della mostra. Il fulcro curatoriale del progetto è rappresentato da The OOAK Collection | One Of A Kind, dedicata ai pezzi unici realizzati da artisti, costumisti e fashion designer internazionali che hanno scelto Barbie come punto di partenza per creazioni irripetibili.
Tra questi NiniMomo, Robert Best, Marco Tiveron, Christine Donnard, Artist Creations e Magia 2000. Abiti, accessori, acconciature, make-up e dettagli vengono trasformati attraverso interventi originali che ridefiniscono l’identità della bambola, rendendo ogni esemplare unico. Il percorso prosegue con Barbie Couture, sezione dedicata al rapporto privilegiato tra Barbie e l’alta moda. Abiti couture, interpretazioni ispirate alle grandi maison e sperimentazioni sartoriali raccontano il legame profondo tra fashion design e immaginario Barbie e la capacità della bambola di diventare, nel tempo, una vera musa per stilisti e creativi.
Con Art & Barbie, l’icona pop entra invece in dialogo con il linguaggio dell’arte: una selezione dedicata alle contaminazioni tra Barbie e la ricerca artistica contemporanea, nella quale la bambola diventa superficie di intervento, soggetto, simbolo e materia creativa.
La sezione Icons & Legends riunisce figure appartenenti alla cultura, allo spettacolo, alla moda e all’immaginario collettivo reinterpretate attraverso l’universo Barbie, creando un continuo gioco tra identità reale, mito e rappresentazione.
Le Limited Editions documentano un ulteriore aspetto del fenomeno attraverso una selezione di edizioni limitate e speciali che testimoniano l’evoluzione di Barbie da oggetto della cultura popolare a icona globale e oggetto di culto del collezionismo internazionale. A completare il percorso.
Barbie History costruisce una narrazione parallela attraverso libri, cataloghi, riviste, pubblicazioni e materiali documentali, restituendo la complessità culturale, sociale e creativa sviluppatasi intorno all’universo Barbie nel corso di oltre sessant’anni. Installazioni, elementi grafici, apparati documentali, contenuti multimediali e contributi audiovisivi accompagnano il pubblico attraverso le differenti sezioni, trasformando lo spazio espositivo in un ambiente immersivo nel quale moda, arte e cultura contemporanea entrano costantemente in relazione.
In occasione di Barbie Couture, la mostra si arricchisce della collaborazione con Mimì et Mamà – Alta Sartoria, chiamata a interpretare attraverso la couture l’immaginario estetico e culturale legato a Barbie. Per l’evento inaugurale alcune modelle indosseranno creazioni della maison selezionate in dialogo con il progetto espositivo: silhouette scultoree, lavorazioni sartoriali e differenti declinazioni del rosa costruiranno una presenza scenica capace di mettere in relazione moda, femminilità̀ e cultura contemporanea. Una collaborazione pensata non come semplice elemento di styling, ma come estensione del racconto della mostra, nella quale l’Alta Sartoria Couture diventa uno dei linguaggi attraverso cui rileggere l’evoluzione dell’immaginario di Barbie.
Una sezione speciale sarà dedicata a una mini mostra di cappelli realizzati a mano dalla stilista di Doria 1905, Alessandra Maregatti. Miniature artigianali a misura di Barbie ispirate ai modelli iconici dello storico brand salentino.
È proprio in questo scenario che Barbie Couture costruisce un dialogo naturale tra l’icona e il luogo che la accoglie: una mostra dedicata alla capacità della moda di trasformarsi in linguaggio, rappresentazione e cultura. A oltre sessant’anni dalla sua nascita, Barbie continua a essere interpretata, vestita, trasformata e reinventata. Non soltanto un’icona da osservare, ma una musa attraverso la quale generazioni diverse continuano a immaginare e rappresentare il proprio tempo.
Comunicato Stampa
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