Quindici estati lungo il Navile: la XV edizione accende Bologna tra spettacoli, musica, comicità, memoria, Marconi e la XIX edizione del Festival “Klezmer & Dintorni”
Dal 27 giugno al 12 settembre 2026 torna al Sostegno del Battiferro la rassegna estiva ideata e curata dall’Associazione Vitruvio e patrocinata dal Quartiere Navile. Un fitto cartellone tra teatro, concerti, burlesque, comicità, danza, divulgazione, cene all’aperto e grandi effemeridi: dai 100 anni Ducati ai 125 anni del collegamento radio transoceanico di Guglielmo Marconi, da Syd Barrett a David Bowie, da Lucio Dalla ai Queen, fino alla memoria del 2 agosto e alle serate dedicate ai musicisti e ai comici bolognesi. Le iniziative del percorso marconiano rientrano nel progetto quadriennale “Guglielmo Marconi, Comune immortale”, parte di Bologna Estate 2026, il cartellone promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena.
Bologna, giugno 2026 – Quindici estati. Quindici stagioni di musica, teatro, comicità, danza, incontri, memoria e meraviglia lungo il Canale Navile. Dal 27 giugno al 12 settembre 2026 torna “Battiferro finché caldo”, la rassegna estiva ideata e curata dall’Associazione Vitruvio, che giunge alla XV edizione e conferma il Sostegno del Battiferro come uno dei luoghi più riconoscibili dell’estate culturale bolognese.
Affacciato sul Canale Navile, in via del Navile 29/5a, il Battiferro è un sito archeo-industriale carico di storia, memoria produttiva e suggestione urbana. Un luogo legato alla Bologna d’acqua e del lavoro, oggi trasformato in spazio di cultura condivisa, convivialità e rigenerazione. Qui, da quindici anni, l’estate diventa spettacolo: si arriva dalle ore 20.00, si cena all’aperto con tigelle, piadine, crescente, friggione e tanto altro presso il bar del Battiferro, e alle ore 21.00 si accende il palco.
La XV edizione si apre sabato 27 giugno con una grande festa inaugurale affidata ai The ReCover, protagonisti di un live dedicato agli anni Ottanta, con tanti ospiti a sorpresa, e prosegue per tutta l’estate con un cartellone ampio, popolare e trasversale. Il Battiferro diventa un’arena all’aperto in cui ascoltare musica, ridere, ballare, incontrarsi, ricordare, cenare e riscoprire Bologna da una prospettiva diversa: quella del Navile, delle sue acque, delle sue storie e della sua vocazione a collegare la città al mondo.
Il cuore dell’edizione 2026 è un’idea forte: trasformare il calendario estivo in una costellazione di effemeridi, anniversari e ricorrenze capaci di parlare alla città. Ogni data diventa un’occasione per accendere un racconto: Bologna industriale e visionaria, Bologna musicale, Bologna civile, Bologna popolare, Bologna che ride, balla, ricorda e si ritrova.
Il Battiferro come presidio culturale d’estate
La XV edizione di “Battiferro finché caldo” non è soltanto una rassegna di spettacoli: è una proposta culturale di prossimità che tiene insieme centro e periferia, memoria e intrattenimento, patrimonio storico e vita contemporanea.
Il Battiferro si trova in un punto simbolico della città: il Navile, asse d’acqua che per secoli ha accompagnato la Bologna produttiva, commerciale e industriale, diventa oggi un luogo di socialità culturale. In una stagione in cui la città cerca freschi spazi all’aperto, occasioni di incontro e proposte accessibili anche fuori dai circuiti più centrali, il Battiferro conferma il suo ruolo di presidio estivo, popolare e riconoscibile.
La programmazione nasce anche grazie alle collaborazioni pluriennali con il Comitato Salviamo il Navile, con il Teatro degli angeli, e con tante realtà e artisti attivi nei mondi della musica, del teatro e della danza, con l’obiettivo di animare il Battiferro e valorizzare una zona che custodisce una ricchissima storia legata alle vie d’acqua di Bologna.
La rassegna parla profondamente alla città perché mette al centro temi che appartengono alla sua identità: la storia del Navile, la memoria industriale, l’immaginario musicale cittadino, la comicità felsinea, la figura di Guglielmo Marconi, il centenario Ducati, il ricordo del 2 agosto 1980, Ferragosto in città, la convivialità come forma di cultura.
L’inaugurazione: una festa per presentare tutto il cartellone estivo
La stagione si apre sabato 27 giugno con una grande festa inaugurale che sarà molto più di un concerto: una serata di presentazione dell’intero cartellone estivo, guidata da Gabriele Bernardi, presidente dell’Associazione Vitruvio, e costruita come assaggio delle tante anime della rassegna.
Sul palco i The ReCover, protagonisti della serata inaugurale del percorso Hot-80, con un concerto dedicato all’energia e all’immaginario degli anni Ottanta. Ma l’apertura sarà anche un’anteprima della stagione: Canal Burlesque, Un etto di Bologna, EROSo, Fuori dal coro, Siamo Angeli, Afrocaribe, il Festival “Klezmer & Dintorni”, le serate speciali di Ferragosto del Teatro degli Angeli e gli originali spettacoli dedicati a Guglielmo Marconi.
Non mancheranno lo storico del rock Lucio Mazzi, che introdurrà aneddoti e curiosità legati ai percorsi musicali dell’estate, il sostegnarolo Brunone di Canal Burlesque, interpretato da Gabriele Baldoni, una presenza di BB Burlesque e un assaggio della speciale atmosfera di Ferragosto che porterà al Battiferro lo spettacolo “Raccontami di Bologna”.
A far partire il filo marconiano dell’estate ci sarà anche Onorina Pirazzoli, la zdàura bolognese interpretata da Alida Toschi, con un monologo dedicato a Guglielmo Marconi: un estratto da “Il colpo di fucile che centrò il futuro”, lo spettacolo che il 4 luglio porterà al Battiferro invenzione, memoria, teatro e racconto popolare bolognese.
Una festa di apertura, dunque, per guardare avanti senza dimenticare la strada percorsa: quindici anni di emozioni, incontri e notti d’estate che hanno reso il Battiferro uno dei luoghi più affascinanti della stagione bolognese.
Un’estate attraversata dalle effemeridi
Il filo rosso del 2026 sono le effemeridi: non semplici anniversari, ma occasioni per costruire serate, racconti e concerti capaci di collegare la cronaca culturale alla memoria collettiva.
Il calendario attraversa i 20 anni di Bologna città della musica UNESCO, 100 anni Ducati, i 125 anni dalla prima trasmissione radio transoceanica di Guglielmo Marconi, l’anniversario della morte dello stesso Marconi, i 20 anni dalla scomparsa di Syd Barrett, i 10 anni dalla morte di David Bowie, i 60 anni dal 1966 dei Beatles con il sosia di Paul, i 60 anni dal debutto discografico di Lucio Battisti, i 40 anni da “Caruso” di Lucio Dalla, i 40 anni da “Black Celebration” dei Depeche Mode, gli anniversari legati a Led Zeppelin e Rolling Stones, gli 80 anni dalla nascita di Freddie Mercury, fino ai 10 anni da “Bologna è una regola” di Luca Carboni, titolo scelto per la chiusura della stagione.
Accanto alle ricorrenze musicali, trovano spazio date fortemente civili e cittadine: la Pastasciutta antifascista, la memoria del 2 agosto 1980, la notte di San Lorenzo, la vigilia e il giorno di Ferragosto. Il risultato è una rassegna che non si limita a intrattenere, ma costruisce un racconto estivo di Bologna: leggero quando serve, profondo quando occorre, sempre riconoscibile.
Gabriele Bernardi: “Il Battiferro è un presidio culturale lungo il Navile, dove Bologna si racconta d’estate”
«Questa XV edizione di “Battiferro finché caldo” è per noi un traguardo importante e, allo stesso tempo, una nuova partenza. Quindici estati al Battiferro significano quindici anni di lavoro culturale lungo il Navile, in un luogo che racconta una Bologna d’acqua, di lavoro, di memoria e di comunità. Ogni anno proviamo a far vivere questo spazio non solo come arena estiva, ma come presidio culturale accessibile, popolare e riconoscibile», dichiara Gabriele Bernardi, presidente dell’Associazione Vitruvio, che cura l’estate al Battiferro con la presentazione dell’intero cartellone estivo.
«Il cartellone 2026 nasce da un’idea precisa: far dialogare Bologna con le grandi ricorrenze che attraversano l’anno. Ci sono Marconi e Ducati, la memoria civile del 2 agosto, la Pastasciutta antifascista, Lucio Dalla, Luca Carboni, la Bologna della comicità e del racconto popolare, ma anche Bowie, Syd Barrett, i Beatles, Battisti, i Depeche Mode, i Led Zeppelin, i Rolling Stones e Freddie Mercury. Le effemeridi diventano così un modo per costruire serate che non siano solo spettacolo, ma occasioni di racconto, partecipazione e memoria condivisa».
«Siamo particolarmente felici di riportare al centro anche la XIX edizione del Festival “Klezmer & Dintorni”, che da anni rappresenta una delle anime più forti del Battiferro: musiche di viaggio, di confine, di festa e di incontro. Accanto a questo, il percorso dedicato a Guglielmo Marconi, all’interno del progetto quadriennale “Guglielmo Marconi, Comune immortale”, ci permette di raccontare un genio bolognese con un linguaggio vivo, teatrale, divulgativo e popolare. È questo lo spirito del Battiferro: tenere insieme cultura e convivialità, storia e leggerezza, radici locali e sguardo internazionale».
«L’estate al Battiferro è pensata per chi resta in città, per chi cerca un luogo fresco e originale dove passare una sera, per chi vuole ascoltare musica, ridere, ballare, ricordare, cenare all’aperto e riconoscere Bologna anche fuori dai suoi luoghi più consueti. Il nostro invito è semplice: venire al Battiferro e lasciarsi sorprendere da un cartellone che, sera dopo sera, prova a raccontare la città attraverso le sue memorie, le sue passioni e la sua voglia di stare insieme, mescolando linguaggi».
Guglielmo Marconi, Bologna e il futuro senza fili
Uno dei nuclei più importanti dell’edizione 2026 è il percorso dedicato a Guglielmo Marconi, figura che appartiene alla storia scientifica mondiale ma anche all’identità bolognese.
La rassegna a lui dedicata porta al Battiferro una serie di appuntamenti che intrecciano divulgazione, teatro, comicità, memoria popolare e protagonisti riconoscibili della scena bolognese ed emiliano-romagnola. Gli appuntamenti sono prodotti nell’ambito del progetto “Guglielmo Marconi, Comune immortale”, che fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena, inserito nel Programma Turistico di Promozione Locale.
Il primo appuntamento è sabato 4 luglio, nel giorno dei 100 anni Ducati, con “Il colpo di fucile che centrò il futuro”. Lo spettacolo mette in scena una storia bolognese che parte da Villa Griffone, dalla collina dei Celestini e dal celebre esperimento del 1895, quando un colpo di fucile annunciò il successo della trasmissione senza fili, e la porta dentro una bottega di radio e memorie elettroniche. Protagonisti sono Onorina Pirazzoli, la zdàura sempiternamente bolognese interpretata da Alida Toschi, e Stefano A. Corsi, commerciante e custode di memorie elettroniche interpretato da Nicola Fabbri. Attraverso i loro dialoghi, le loro urgenze e i loro cortocircuiti comici, Marconi esce dalla celebrazione museale e torna a essere racconto vivo, popolare, cittadino.
La data del 4 luglio aggiunge un aggancio fortissimo per Bologna: nello stesso giorno, cento anni prima, nasceva la Società Scientifica Radio Brevetti Ducati. Prima del mito motoristico di Borgo Panigale, infatti, ci furono l’elettronica, i condensatori, le onde radio e l’entusiasmo per le comunicazioni senza fili. La serata unisce così due storie bolognesi capaci di parlare al mondo: Marconi, il ragazzo che mandò un segnale oltre la collina, e Ducati, nata nel solco della rivoluzione radiofonica e diventata simbolo internazionale di ingegno, tecnica e velocità.
“Il colpo di fucile che centrò il futuro” torna lunedì 20 luglio, nel giorno esatto dell’anniversario della morte di Guglielmo Marconi, avvenuta il 20 luglio 1937. Il Battiferro sceglie di ricordarlo non con una conferenza, ma con il teatro: uno spettacolo vivo, brillante e popolare in cui la grande storia scientifica si mescola alla voce di Bologna, alle botteghe, agli oggetti, alle radio, ai ricordi e alla vita quotidiana.
Mercoledì 29 luglio, per ricordare ii 125 anni dalla prima trasmissione radio transoceanica, arriva “Senza Fili… e Senza Età! Guglielmo Marconi allo Zecchino d’Oro, storie, onde e canzoni per accendere il mondo”. La serata mette in dialogo due immaginari solo in apparenza lontani: da una parte Marconi, l’uomo che ha dato voce alle distanze; dall’altra lo Zecchino d’Oro, grande officina musicale dell’infanzia italiana nata a Bologna attorno all’Antoniano e al Piccolo Coro. La “Casa di riposo Battiferro” ospita il coro I Vecchioni di Mariele, seguiti con attenzione dalla Dott.ssa Raffaella, interpretata da Valentina Fabbretti ed il Dott. Corrado, Nicola Fabbri, in una produzione intergenerazionale che in modo inaspettato intreccia metafore con umorismo, memoria e invenzione. Le onde radio incontrano le onde sonore, la divulgazione incontra il gioco, le canzoni dell’infanzia diventano ponti tra generazioni.
Il percorso marconiano si chiude mercoledì 9 settembre con “Guglielmo & Marconi – Le due anime di un genio”, spettacolo con Davide Dalfiume e Marco Dondarini. Qui il riferimento alla comicità nazionale diventa centrale: Dalfiume e Dondarini sono una coppia comica conosciuta dal pubblico anche grazie all’esperienza televisiva di Zelig, e portano al Battiferro una commedia brillante, veloce e intelligente, capace di raccontare Marconi senza togliere profondità alla sua vicenda. Davide Dalfiume interpreta Guglielmo, il ragazzo curioso, visionario e ostinato; Marco Dondarini interpreta Marconi, l’inventore pragmatico, l’uomo che trasforma l’intuizione in rivoluzione concreta. Due comici, un genio, una missione quasi impossibile: raccontare il padre della radio senza perdere il segnale.
Tra battute, equivoci, dialoghi serrati e momenti di divulgazione comica, “Guglielmo & Marconi” restituisce al pubblico le due anime dello scienziato: il giovane bolognese che sperimenta e il Premio Nobel capace di cambiare per sempre le comunicazioni. Il risultato è un Marconi accessibile, teatrale, umano; non una statua, ma un personaggio vivo, affidato a due interpreti che sanno usare la risata come strumento di conoscenza.
Per Bologna è un’occasione preziosa: riportare Marconi fuori dalla celebrazione istituzionale e dentro un racconto vivo, accessibile, comico e popolare, capace di parlare a pubblici diversi. Dal centenario Ducati allo Zecchino d’Oro, da Villa Griffone a Zelig, il filo marconiano del Battiferro attraversa la città e la restituisce come laboratorio di invenzione, memoria e futuro.
XIX Festival “Klezmer & Dintorni”: il sabato del viaggio musicale
Tra gli appuntamenti di maggiore rilievo torna il Festival “Klezmer & Dintorni”, giunto alla XIX edizione. Anche nel 2026 il festival abita i sabati sera di agosto del Battiferro con una proposta musicale che guarda all’Est Europa, al Mediterraneo, alle culture nomadi, alla tradizione e alla contaminazione.
Il percorso si apre sabato 1 agosto con i Minimal Klezmer, quartetto capace di mescolare tradizione yiddish, Europa dell’Est, jazz, musica da camera, improvvisazione libera e spirito dadaista. Una festa colta e popolare, da ascoltare con le orecchie aperte e i piedi pronti a muoversi.
Sabato 8 agosto arrivano i Balkan Bazar, con una notte balcanica, nomade e travolgente, dove musica popolare, fiati, fisarmonica, chitarre, percussioni e voci trasformano il palco in una piazza sonora aperta. Una serata che parla di viaggio, comunità, inclusione e libertà.
Sabato 22 agosto sarà la volta della Piccola Orchestra Ochtopus, formazione nata a Ravenna nel 1996 e cresciuta tra trent’anni di concerti, festival, composizioni originali e incroci musicali. Il suo suono guarda a est ma tiene i piedi al di qua dell’Adriatico: klezmer, gipsy, Balcani, memoria popolare, spirito bandistico, ombre circensi e improvvise accensioni da piccola balera visionaria.
Sabato 29 agosto chiuderà il percorso AZOUD, trio nato a Bologna, con oud, pianoforte e percussioni arabo-mediterranee in dialogo con jazz, world music, funk, indie e suggestioni mediorientali. Una serata di confine: intima e pulsante, antica e contemporanea, perfetta per una notte d’estate lungo il Navile.
“Klezmer & Dintorni” è uno dei tratti distintivi del Battiferro: un festival dentro la rassegna, capace di portare a Bologna una geografia musicale aperta, plurale e festosa. Non una nicchia, ma un invito al viaggio: musiche di confine, sonorità popolari, strumenti e ritmi che trasformano il Battiferro in una piccola piazza internazionale lungo il Navile. Del resto, l’acqua del Navile da secoli unisce Bologna al resto del mondo…
Bologna sul palco: musica cittadina, comicità da Zelig e Ferragosto al Battiferro
Nel cartellone 2026 c’è una Bologna che non è solo sfondo, ma materia viva di spettacolo. La rassegna “Un etto di Bologna” porta al Battiferro storie, personaggi, canzoni, comicità e immaginario cittadino: dalla Bologna degli anni Ottanta di “Alle tre davanti a Beltrami” con Bruno Nataloni & Roynoir fino alla serata dei BOlliti, un concerto a chilometro zero che attraversa le canzoni nate sotto le Due Torri, da Lucio Dalla a Gianni Morandi, da Andrea Mingardi a Luca Carboni, Cesare Cremonini, Stadio e tanti altri protagonisti della città della musica.
Grande spazio anche alla comicità riconoscibile dal pubblico nazionale. Marco Dondarini e Davide Dalfiume, coppia comica nota anche per l’esperienza a Zelig, attraversano più momenti della stagione: dalla comicità popolare di “Incredibilmente vero” allo speciale di San Lorenzo “Stelle Scadenti”, fino al percorso marconiano con “Guglielmo & Marconi – Le due anime di un genio”.
A loro, nell’ambito della rassegna EROSo, si aggiunge Chibo, direttamente da Zelig, con “Canto i muri”: una performance irriverente, vietata ai minori di 18 anni, che trasforma graffiti, frasi assurde, dichiarazioni d’amore sgrammaticate e pensieri da marciapiede in video-canzoni comiche. La città diventa spartito, muro, battuta e canzone.
Tra gli appuntamenti più bolognesi dell’estate spiccano anche le serate di Ferragosto con “Raccontami di Bologna”, produzione del Teatro degli Angeli per “Un etto di Bologna”: due appuntamenti pensati per chi resta in città e vuole vivere Bologna in modo diverso, tra teatro, racconto, musica dal vivo, danza, ironia e memoria sotto le stelle del Navile.
Il Battiferro diventa così un palcoscenico dove Bologna si riconosce nelle sue voci: quelle della musica, della comicità, dei modi di dire, delle leggende urbane, dei personaggi storici e delle storie minori. Una Bologna popolare, colta, ironica e affettuosa, capace di ridere di sé senza smettere di raccontarsi.
La musica come racconto: Bowie, Follero, Lucio Mazzi e le grandi ricorrenze pop
La XV edizione dedica grande attenzione alla memoria musicale, con un doppio binario: da un lato gli incontri gratuiti di racconto, ascolto e visione della rassegna “Fuori dal coro”; dall’altro i concerti tributo di “Siamo Angeli”, che trasformano le ricorrenze in serate live.
Il percorso si apre martedì 30 giugno con “David Bowie attore”, appuntamento dedicato al rapporto tra Bowie e il cinema, a dieci anni dalla scomparsa dell’artista. Protagonista della serata sarà Daniele Follero, giornalista, critico musicale e autore, figura ideale per raccontare il Bowie meno scontato: non solo icona rock, ma corpo scenico, volto cinematografico, interprete, alieno, vampiro, performer e creatura di confine tra musica, immagine e visione.
La serata su Bowie attore introduce uno dei filoni più forti dell’estate: raccontare i grandi protagonisti della musica non soltanto attraverso le canzoni, ma attraverso l’immaginario che hanno generato. Bowie tornerà poi al centro del cartellone anche con gli appuntamenti dedicati alla sua dimensione musicale e con il concerto tributo dei The ReCover per la rassegna “Siamo Angeli”.
Accanto a Follero, un ruolo centrale sarà quello di Lucio Mazzi, storico del rock e narratore musicale, che accompagnerà il pubblico nelle numerose serate gratuite di “Fuori dal coro”: Syd Barrett e i Pink Floyd, i Beatles, Lucio Battisti, Lucio Dalla, Depeche Mode, Led Zeppelin, Rolling Stones e Queen. Ogni incontro sarà costruito come un viaggio tra racconti, video, ascolti, curiosità e ricorrenze, preparando il terreno ai concerti tributo in programma nei giorni successivi.
Syd Barrett e i Pink Floyd saranno protagonisti nel giorno esatto dei 20 anni dalla morte del fondatore dei Pink Floyd; i Beatles del 1966 torneranno come simbolo di una stagione irripetibile della cultura pop, nell’anno di Paul sostituito da un sosia a causa della sua morte…; Lucio Battisti verrà ricordato a 60 anni dal primo 45 giri; Lucio Dalla sarà al centro di un omaggio legato ai 40 anni di “Caruso”.
Ad agosto e settembre la rassegna attraversa Depeche Mode, Led Zeppelin, Rolling Stones e Queen. Il 5 settembre, nel giorno degli 80 anni dalla nascita di Freddie Mercury, i C-lebrity Queen porteranno sul palco un concerto tributo che diventa anche celebrazione collettiva di una delle voci più amate della storia del rock.
La chiusura del 12 settembre avrà un titolo che parla direttamente alla città: “Bologna è una regola”, a dieci anni dalla canzone di Luca Carboni, affidata ai The ReCover. Un finale che restituisce alla rassegna la sua identità più profonda: Bologna non come sfondo, ma come protagonista.
San Lorenzo, Ferragosto e le notti speciali dell’estate
Il cartellone 2026 valorizza anche le grandi notti dell’estate bolognese. Il 10 agosto, per San Lorenzo, il Battiferro ospita “Stelle Scadenti” con Marco Dondarini e Davide Dalfiume: una serata in tre tempi, tra cena, spettacolo comico e poi luci spente, naso all’insù e caccia alle stelle cadenti lungo il Navile. Una notte in cui i desideri guardano il cielo e la comicità li accompagna con leggerezza.
Il 14 e 15 agosto il Battiferro accoglie “Raccontami di Bologna”, speciale Ferragosto del Teatro degli Angeli per “Un etto di Bologna”. Due serate pensate per chi resta in città e vuole ritrovare Bologna sotto un’altra luce: un varietà storico, teatrale e musicale che attraversa personaggi, atmosfere, dialoghi, danze e ironie di una città che non smette di raccontarsi.
Ferragosto al Battiferro diventa così una scelta culturale e conviviale per chi non parte, per chi torna, per chi vuole vivere una Bologna più lenta, più notturna, più sorprendente.
Memoria civile: il 2 agosto e la Pastasciutta antifascista
Il cartellone non rinuncia alla dimensione civile. Il 25 luglio, in occasione della Pastasciutta antifascista, il Battiferro propone una serata speciale di Canal Burlesque con assaggio di pastasciutta, intrecciando leggerezza, memoria e rito popolare.
Il 2 agosto la rassegna dedica una serata speciale alla memoria della strage del 1980, con teatro, musica, danza e ingresso gratuito. In una città in cui quella data non è mai soltanto una ricorrenza, il Battiferro sceglie di inserirla nel cuore della stagione estiva come momento emozionante di presenza e partecipazione culturale.
Un cartellone per pubblici diversi
“Battiferro finché caldo” 2026 è pensato come una rassegna plurale. C’è la musica da ascoltare e quella da ballare, il teatro comico e il racconto civile, la memoria rock e la cultura popolare bolognese, la divulgazione su Marconi e le serate più leggere, il burlesque, la stand up comedy, le serate Afrocaribe con salsa e kizomba, gli appuntamenti a ingresso gratuito e i concerti tributo.
Questa varietà è uno dei punti di forza della rassegna: il Battiferro non parla a un pubblico solo, ma a più comunità che si incrociano nello stesso luogo. Chi cerca il concerto, chi viene per cenare all’aperto, chi segue la comicità bolognese, chi ama la musica klezmer, chi è curioso di Marconi, chi resta in città ad agosto, chi vuole semplicemente vivere una fresca sera diversa lungo il Navile.
Le rassegne della XV edizione
La stagione 2026 si articola in diversi percorsi.
- Cantiere Marconi è dedicato a Guglielmo Marconi, alle onde radio, alla divulgazione e alla Bologna dell’innovazione, nell’ambito del progetto “Guglielmo Marconi, Comune immortale”, parte di Bologna Estate 2026.
- Festival “Klezmer & Dintorni”, alla XIX edizione, propone quattro sabati di musica klezmer, balcanica, gipsy, mediterranea, arabo-mediterranea e contaminata.
- Fuori dal coro raccoglie incontri gratuiti dedicati ai grandi protagonisti della musica, tra racconti, video, ascolti e curiosità. Accanto allo storico del rock Lucio Mazzi, la rassegna ospita anche contributi speciali come quello di Daniele Follero per la serata inaugurale del percorso Bowie, dedicata a “David Bowie attore” e al rapporto tra rock, cinema e immaginario visivo.
- Siamo Angeli porta sul palco concerti tributo che danno forma live alle grandi ricorrenze musicali della stagione.
- Un etto di Bologna propone cabaret, concerti e teatro, con artisti locali, comicità e racconti cittadini, compresa la presenza del duo Dondarini-Dalfiume, noto anche al pubblico televisivo di Zelig.
- Canal Burlesque Anni 20, 40, 60, 80!!! costruisce sulle rive del Navile un viaggio teatrale e ironico attraverso il Novecento.
- EROSo è la rassegna dedicata al desiderio, al corpo, alle relazioni e al linguaggio dell’erotismo, con spettacoli e stand up comedy riservati a un pubblico adulto.
- Afrocaribe anima il Battiferro con serate danzanti tra salsa, kizomba e musica afro-latina.
- Hot-80 riporta sul palco l’energia e l’immaginario musicale degli anni Ottanta.
Informazioni
Battiferro finché caldo 2026
XV edizione
Dal 27 giugno al 12 settembre 2026
Sostegno del Battiferro
via della Beverara 123/a – via del Navile 29/5a, Bologna
Apertura Battiferro: ore 20.00
Inizio spettacoli: generalmente ore 21.00
Possibilità di cenare sul posto con tigelle, piadine, crescente e friggione presso il bar del Battiferro
Ingresso: € 8,00, salvo appuntamenti gratuiti indicati in programma
Posti limitati, prenotazione consigliata, posti non assegnati
Ampio parcheggio gratuito
La rassegna Cantiere Marconi è prodotta nell’ambito del progetto “Guglielmo Marconi, Comune immortale”. Il progetto fa parte di Bologna Estate 2026, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena.
La prima settimana al Battiferro:
sabato 27 giugno
- ore 20.00 Apertura del Battiferro con possibilità di cenare sul posto
- ore 21.00 Inaugurazione della XV stagione estiva 2026 di “Battiferro finché caldo” – apertura della XV edizione
martedì 30 giugno
- ore 20.00 Apertura del Battiferro con possibilità di cenare sul posto
- ore 21.00 David Bowie attore: racconti, video e cinema con Daniele Follero per la rassegna “Fuori dal coro” – a 10 anni dalla scomparsa di David Bowie – INGRESSO GRATUITO
mercoledì 1 luglio
- ore 20.00 Apertura del Battiferro con possibilità di cenare sul posto
- ore 21.00 Alle tre davanti a Beltrami (la resa dei conti!) – TeatRock con Bruno Nataloni & Roynoir per la rassegna “Un etto di Bologna”
giovedì 2 luglio
- ore 20.00 Apertura del Battiferro con possibilità di cenare sul posto
- ore 21.00 “CANTO I MURI” con Chibo per la rassegna “EROSo” – v.m. 18 anni
venerdì 3 luglio
- ore 20.00 Apertura del Battiferro con possibilità di cenare sul posto
- ore 21.00 I BOlliti in concerto: “Bologna: che spettacolo!” per la rassegna “Un etto di Bologna”
sabato 4 luglio
- ore 20.00 Apertura del Battiferro con possibilità di cenare sul posto
- ore 21.00 “Il colpo di fucile che centrò il futuro” per la rassegna “Cantiere Marconi” – nel giorno esatto dei 100 anni Ducati
Info e prenotazioni Tel. 329 3659446 associazione.vitruvio@gmail.com www.battiferrobologna.it
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