Intervista Modella Venere d'Italia

Concorso Venere d’Italia 2026, Francesca Desirèe Romano Venere Calabria 2026 e Venere Charm 2026

Nonsolomodanews ha il piacere di presentare ai propri lettori le concorrenti vincitrici di fascia che hanno partecipato alla finale nazionale del concorso Venere d’Italia, ideato dal patron Pietro Cortese, svoltasi nella splendida cornice dell’Hotel Costa Elisabeth, nel suggestivo borgo di Cirò (KR).

Protagonista di questa intervista è Francesca Desirèe Romano, ventenne di Mirto Crosia, in provincia di Cosenza, studentessa universitaria al terzo anno di Lettere Moderne. Solare, sensibile e determinata, Francesca coltiva da sempre una profonda passione per la musica e il canto, che considera uno degli strumenti più autentici per esprimere le proprie emozioni.
Nel corso della finale nazionale ha conquistato le prestigiose fasce di Venere Calabria 2026 e Venere Charm 2026, riconoscimenti che premiano rispettivamente il forte legame con il territorio e le qualità personali che la contraddistinguono. Orgogliosa delle proprie radici e animata dal desiderio di trasformare le sue passioni in un percorso professionale, Francesca rappresenta una giovane donna che crede nei valori dell’autenticità, della gentilezza e della perseveranza. Conosciamola meglio attraverso questa intervista.

Ti vuoi presentare ai nostri lettori. “Mi chiamo Francesca Desirèe Romano, ho vent’anni e vengo da Mirto Crosia, un piccolo paese in provincia di Cosenza, in Calabria, la terra in cui sono cresciuta e alla quale sono profondamente legata. Sono alta 1,72 m e frequento il terzo anno di università nel corso di Lettere Moderne. Mi definirei una ragazza solare, sensibile e determinata, con una grande voglia di imparare, di mettermi in gioco e di trasformare le mie passioni in qualcosa di concreto. La musica mi accompagna fin da bambina: cantare è uno dei modi più autentici che ho per esprimere le mie emozioni. Amo le esperienze che mi permettono di crescere, conoscere persone e scoprire nuovi lati di me stessa. Cerco di affrontare la vita con il sorriso, senza dimenticare l’importanza della gentilezza, dell’umiltà e della capacità di rimanere fedele a ciò che sono.”

Hai conquistato le fasce di Venere Calabria 2026 e Venere Charm 2026. Che cosa rappresentano per te questi riconoscimenti e quali emozioni hai provato al momento della premiazione? “Conquistare questi due riconoscimenti è stato per me motivo di grande orgoglio ed emozione. Venere Calabria 2026 rappresenta il legame con la mia terra, le mie origini e i valori con cui sono cresciuta. È un titolo che sento particolarmente vicino al cuore, perché poter rappresentare la Calabria significa portare con me una parte importante della mia identità. Venere Charm 2026, invece, è un traguardo che custodisco con immensa gratitudine, perché segna un momento significativo del mio percorso nazionale. Quando ho ricevuto la fascia, ho provato una felicità difficile da descrivere: in quell’istante ho ripensato alle emozioni vissute, alle sfide affrontate e a tutto ciò che questa esperienza mi ha lasciato. Sono consapevole che una fascia non definisce il valore di una persona, ma può diventare il simbolo di un percorso, degli incontri e delle opportunità che ci aiutano a crescere. Ed è proprio questo il significato più bello che attribuisco ai miei riconoscimenti.”

La fascia di Venere Calabria valorizza il legame con il territorio, mentre quella di Venere Charm richiama il fascino e la personalità. In che modo senti di rappresentare questi due aspetti? “Credo che questi due riconoscimenti raccontino aspetti diversi, ma complementari, della mia personalità. Da una parte c’è il mio legame con la Calabria, una terra che porto dentro di me e che rappresenta le mie radici, la mia storia e il senso di appartenenza che mi accompagna ovunque vada. Dall’altra c’è il fascino, che per me non si limita all’aspetto esteriore, ma nasce dall’insieme di ciò che siamo: dal carattere, dalla sensibilità, dai modi e dalla capacità di lasciare qualcosa di bello nelle persone che incontriamo. Mi piace pensare che una donna possa distinguersi non soltanto per la sua immagine, ma anche per la sua autenticità e per i valori che trasmette. Vorrei rappresentare la mia terra con orgoglio e, allo stesso tempo, dimostrare che la bellezza acquista un significato più profondo quando è accompagnata dalla personalità e dalla consapevolezza di sé.”

I percorsi più belli sono spesso quelli arricchiti dagli incontri e dalle emozioni condivise. Quale momento della tua esperienza a Venere d’Italia ricordi con maggiore piacere? “Ricordo con particolare emozione la finale nazionale, perché è stata un’esperienza che mi ha regalato molto più di un risultato. Ho condiviso giorni intensi con ragazze provenienti da diverse parti d’Italia, ognuna con la propria storia, le proprie aspirazioni e il desiderio di vivere fino in fondo quell’avventura. Sono stati proprio gli incontri, le emozioni dietro le quinte e i momenti vissuti insieme a rendere questo percorso così significativo. Naturalmente, la gioia di conquistare il titolo di Venere Charm 2026 e l’orgoglio di rappresentare la Calabria hanno reso tutto ancora più speciale. Ma credo che, con il tempo, ciò che resterà più vivo nella memoria saranno soprattutto le persone e le sensazioni che hanno accompagnato quei giorni. Perché i traguardi sono importanti, ma sono le esperienze condivise a trasformarli in ricordi indimenticabili.”

Il sorriso ha la straordinaria capacità di trasmettere emozioni, accoglienza e positività. Che ruolo ricopre nella tua personalità e nel tuo modo di rapportarti agli altri? “Il sorriso è una parte molto spontanea del mio modo di essere. Sono una ragazza solare e credo che il sorriso sia una delle forme più semplici, ma anche più belle, attraverso cui possiamo entrare in sintonia con gli altri. A volte non servono grandi gesti o parole elaborate: basta un sorriso sincero per trasmettere vicinanza, accoglienza o regalare un momento di leggerezza a chi ci sta accanto. Per me, però, sorridere non significa fingere che tutto vada sempre bene, ma cercare di conservare la propria luce anche quando la vita ci mette alla prova. È un modo di affrontare le giornate e di rapportarmi alle persone con apertura e gentilezza. Credo che il sorriso abbia valore soprattutto quando nasce dal cuore e non è soltanto un’espressione esteriore, ma il riflesso di ciò che desideriamo trasmettere agli altri.”

Essere Venere Calabria significa anche portare con sé valori, tradizioni e identità del proprio territorio. Che rapporto hai con la Calabria e quali aspetti della tua terra ami maggiormente? “Il rapporto che ho con la Calabria è un legame profondo, fatto di affetto, appartenenza e orgoglio. È la mia casa, il luogo in cui sono cresciuta e in cui affondano le mie radici. Amo la bellezza del nostro territorio, il mare, i paesaggi e le tradizioni che raccontano la nostra storia, ma ciò che apprezzo maggiormente è il calore umano, quel senso di famiglia e di accoglienza che appartiene alla nostra cultura. Credo che le proprie origini siano una ricchezza da custodire, perché ci ricordano chi siamo e da dove veniamo, anche quando la vita ci porta lontano. Per questo, essere Venere Calabria 2026 ha per me un significato che va oltre il titolo: è la possibilità di rappresentare una terra che amo e di portarne con me l’identità con fierezza e rispetto. Mi piacerebbe contribuire, attraverso questo ruolo, a raccontare una Calabria autentica, ricca di bellezza, cultura e persone straordinarie.”

Come descriveresti la tua personalità e quali sono i valori che guidano le tue scelte? “Mi considero una ragazza solare, sensibile e determinata. Mi piace affrontare le nuove esperienze con entusiasmo, anche quando richiedono il coraggio di uscire dalla mia zona di comfort. Sono una persona che dà molto valore ai rapporti umani, che cerca di esserci per gli altri e che crede nella gentilezza come forma di forza, non di debolezza. Allo stesso tempo, ho imparato che crescere significa anche conoscere meglio sé stessi, riconoscere i propri limiti e trovare il coraggio di superarli. I valori che guidano le mie scelte sono la sincerità, il rispetto, l’umiltà e la determinazione. Cerco di non perdere mai la mia autenticità, perché credo che non ci sia soddisfazione più grande che raggiungere un obiettivo senza dover rinunciare a ciò in cui si crede. Per me, il successo non consiste soltanto in ciò che si riesce a ottenere, ma anche nella persona che si diventa lungo il cammino.”

Quali sono le tue passioni e i tuoi interessi al di fuori del mondo dei concorsi e della moda? “La musica è senza dubbio una delle passioni più importanti della mia vita. Canto fin da bambina e, nel tempo, ho imparato a considerare il canto non soltanto una passione, ma una parte di me, un modo per dare voce alle emozioni che a volte le parole da sole non riescono a esprimere. Accanto alla musica c’è lo studio, perché frequento il terzo anno di Lettere Moderne e sono convinta che la cultura rappresenti una forma di libertà e uno strumento fondamentale per comprendere meglio il mondo e le persone. Mi affascina anche la recitazione, un ambito nel quale sogno di mettermi alla prova. In futuro mi piacerebbe riuscire a unire queste passioni, costruendo un percorso che mi permetta di esprimere le diverse sfaccettature della mia personalità.”

Che cosa rappresentano per te la femminilità e l’eleganza nella società di oggi? “Per me la femminilità è libertà di essere sé stesse, senza sentirsi obbligate a rispettare modelli prestabiliti o a corrispondere alle aspettative degli altri. Ogni donna dovrebbe sentirsi libera di esprimere la propria personalità, il proprio carattere e la propria bellezza senza il timore di essere giudicata. Allo stesso modo, credo che l’eleganza non risieda soltanto nell’abbigliamento o nell’aspetto esteriore, ma soprattutto nei modi, nelle parole, nel rispetto e nella sensibilità con cui ci si relaziona agli altri. Si può essere eleganti anche attraverso un gesto gentile, una parola scelta con cura o la capacità di ascoltare senza giudicare. In una società che spesso attribuisce grande importanza all’immagine, penso sia fondamentale ricordare che la bellezza esteriore può attirare uno sguardo, ma sono la personalità, l’intelligenza e l’umanità a lasciare un segno. La vera eleganza, per me, è riuscire a essere autentiche senza perdere la delicatezza.”

La moda è spesso un mezzo attraverso il quale esprimere la propria identità. Che rapporto hai con il mondo della moda e come definiresti il tuo stile personale? “Il mondo della moda mi ha sempre affascinata perché permette di raccontare la propria personalità attraverso dettagli, colori, abiti e atteggiamenti. Nel mio percorso, la passerella è stata anche un’occasione di crescita personale: mi ha aiutata a mettermi alla prova, ad acquisire maggiore sicurezza e a vivere con più serenità il rapporto con la mia immagine. Credo che la moda sia bella proprio perché offre la possibilità di sperimentare, cambiare e scoprire ogni volta qualcosa di nuovo di sé. Il mio stile è prevalentemente femminile ed elegante, ma amo anche giocare con look diversi a seconda delle occasioni e del mio stato d’animo. Non penso, però, che seguire le tendenze significhi dover diventare qualcun’altra. Al contrario, credo che lo stile più riuscito sia quello che ci rappresenta davvero e ci fa sentire a nostro agio. Perché un abito può valorizzare una donna, ma è la sicurezza con cui lo indossa a renderlo davvero speciale.”

Ti consideri una persona determinata e ambiziosa? Quali obiettivi sogni di realizzare nel prossimo futuro? “Sì, mi considero una persona determinata e ambiziosa, nel senso più bello del termine: ho tanti sogni e desidero impegnarmi per trasformarli in realtà. So che non sempre le cose arrivano subito e che ogni percorso richiede pazienza, sacrificio e la capacità di rialzarsi quando qualcosa non va come avevamo immaginato. Il mio sogno più grande è affermarmi come cantante e attrice, riuscendo a trasformare le passioni che mi accompagnano fin da bambina in una vera opportunità professionale. Vorrei guardarmi indietro, un giorno, e sapere di aver dato a me stessa la possibilità di provarci fino in fondo. Perché credo che la realizzazione personale non significhi soltanto raggiungere un traguardo, ma avere il coraggio di inseguire ciò che ci fa sentire vive, senza lasciare che la paura decida al posto nostro.”

Alla luce della tua esperienza, quale consiglio daresti alle ragazze che desiderano intraprendere il percorso dei concorsi di bellezza? “Direi loro di avere il coraggio di mettersi in gioco, anche quando le insicurezze fanno pensare di non essere abbastanza. So che esporsi al giudizio degli altri non è sempre semplice, ma credo che proprio le esperienze che ci mettono alla prova possano aiutarci a scoprire una forza che non sapevamo di avere. Il mio consiglio è di vivere i concorsi come un’occasione per crescere, conoscere persone, imparare e superare i propri limiti, senza permettere a una fascia conquistata o a un risultato mancato di determinare il proprio valore. Ogni ragazza ha una storia diversa, qualità uniche e qualcosa di personale da trasmettere. Non bisogna cercare di assomigliare a qualcun’altra, ma imparare a valorizzare ciò che ci rende speciali. La bellezza non è perfezione e non dovrebbe mai diventare un motivo di confronto continuo. Se c’è una cosa che mi sento di dire è questa: credete in voi stesse, siate gentili con voi stesse e non rinunciate a un sogno soltanto perché avete paura di non essere all’altezza.”

Per concludere, c’è una persona che desideri ringraziare in modo particolare per averti sostenuta e accompagnata in questo percorso? “Il primo ringraziamento va alla mia famiglia, che rappresenta per me un punto fermo e un sostegno prezioso nella vita e nei miei sogni. Desidero poi rivolgere un pensiero speciale a Maria Rosaria Barranca, responsabile regionale di Venere d’Italia Calabria e Basilicata, una persona splendida alla quale sono profondamente grata. Porto con me la gratitudine per aver condiviso questo percorso con una persona che ha contribuito a renderlo così significativo. Ringrazio anche il patron Pietro Cortese e tutte le persone che hanno lavorato con passione per realizzare questa esperienza, insieme a chi mi ha sostenuta e ha gioito con me. Credo che dietro ogni traguardo ci siano sempre incontri, gesti e presenze che lasciano un segno. Per questo, oggi, oltre alla felicità per il risultato raggiunto, sento soprattutto il desiderio di dire grazie a chi ha fatto parte di questo bellissimo capitolo della mia vita.”

Bruno Angelo Porcellana

Le fotografie sono state fornite da Francesca Desiree Romano – I credits delle fotografie appartengono ai relativi fotografi
Tutti i diritti riservati © 2026 – Email: nonsolomodanews@gmail.com

 

You Might Also Like

No Comments

    Leave a Reply