Auto e moto d'epoca Comunicato Stampa

ICONS OF SPEED. Endurance Legends a BolognaFiere dal 22 al 25 Ottobre

Le grandi sfide dell’endurance: uomini, macchine e innovazione oltre il limite. Auto e Moto d’Epoca 2026 racconta il mito delle gare endurance. Dalla 24 Ore di Le Mans al Nürburgring, da Monza a Daytona, fino al FIA World Endurance Championship: un viaggio tra le vetture che hanno trasformato la resistenza in leggenda e cambiato per sempre il modo di costruire le automobili.

Bologna, 15 ottobre 2026 – Alle quattro del mattino una gara endurance è diversa. Non importa se si corre sul circuito della Sarthe, tra le curve del Nürburgring, sul tracciato di Monza o sull’asfalto di Daytona. Quando cala la notte, la sfida diventa sempre la stessa. Continuare a correre. Le tribune si fanno più silenziose. I fari tagliano il buio della pista. Nei box nessuno smette di lavorare. I piloti si alternano nell’abitacolo, i meccanici controllano ogni dettaglio, gli ingegneri analizzano dati e prestazioni. Dopo ore di gara, ogni vibrazione può diventare decisiva. Ogni scelta può cambiare il risultato. Ogni componente viene portato al limite. Perché nell’endurance la velocità è solo una parte della sfida. La vera vittoria nasce dalla capacità di resistere.

È questo il fascino delle grandi gare di durata: una disciplina nella quale tecnologia, strategia, talento umano e affidabilità si incontrano per creare alcune delle automobili più straordinarie mai costruite. E da questo universo nasce Icons of Speed, la grande mostra tematica di Auto e Moto d’Epoca 2026, in programma a BolognaFiere dal 22 al 25 ottobre. Un percorso dedicato alle vetture che hanno trasformato le competizioni endurance in una delle espressioni più affascinanti della cultura automobilistica mondiale.

«Le gare di durata rappresentano una delle sfide più complete nella storia dell’automobile», spiega Mario Carlo Baccaglini, Presidente di Intermeeting. «Sono il luogo dove i grandi costruttori hanno sperimentato nuove tecnologie, dove ingegneria e competizione hanno viaggiato insieme e dove alcune vetture sono diventate vere icone. Con Icons of Speed vogliamo raccontare non soltanto le automobili, ma le storie, le persone e le innovazioni che hanno costruito il mito dell’endurance.»

Un secolo di sfide contro il tempo. Dalla nascita della 24 Ore di Le Mans fino ai moderni campionati endurance internazionali, le gare di durata hanno rappresentato il banco di prova più estremo per l’industria automobilistica. Qui non bastava costruire la vettura più veloce. Bisognava progettare quella capace di mantenere prestazioni elevate per ore e ore, affrontando condizioni imprevedibili e sollecitazioni impossibili da replicare in qualsiasi altro contesto. È per questo che l’endurance è diventata un laboratorio tecnologico unico.  Dall’aerodinamica ai materiali compositi, dall’efficienza dei motori alla gestione elettronica, molte soluzioni sviluppate per le competizioni sono poi entrate nel mondo delle automobili di serie. Le grandi classiche come la 24 Ore di Le Mans, la 24 Ore di Daytona, la 1000 km del Nürburgring, la 1000 km di Monza e le gare del Campionato Mondiale Marche hanno visto sfidarsi le più grandi Case automobilistiche, dando vita a rivalità che hanno segnato intere generazioni di appassionati. È in questo scenario che sono nate alcune delle vetture più leggendarie della storia del motorsport.

Le macchine che hanno scritto la storia. Dodici vetture straordinarie, protagoniste di alcune delle pagine più memorabili dell’automobilismo sportivo, saranno al centro del percorso espositivo allestito nel padiglione d’ingresso di Via Costituzione. Tra le protagoniste spiccano la leggendaria Porsche 917, con la sua iconica livrea Gulf, la Porsche 956 Rothmans, dominatrice del Mondiale Sport Prototipi nei primi anni Ottanta, e la Sauber C9, capace di conquistare nel 1989 sia il titolo mondiale sia la 24 Ore di Le Mans. Accanto a loro, la Bentley EXP Speed 8, terza assoluta a Le Mans nel 2001 e protagonista del ritorno del marchio britannico ai vertici dell’endurance, e le Lancia Beta Montecarlo Turbo e LC1, simboli della grande tradizione sportiva italiana. Completano il percorso autentiche rarità come l’Alfa Romeo Tipo 33, la Bugatti EB110 LM, unico esemplare della Bugatti di Campogalliano ad aver preso parte alla 24 Ore di Le Mans, e la Maserati MC12 Corsa, esclusiva interpretazione da pista prodotta in soli 15 esemplari. La selezione comprende inoltre protagoniste come la Courage C52 Pescarolo, la Rondeau M382 e la Nissan NPT-90, testimonianze dell’ingegno e della capacità di innovazione dei costruttori che hanno contribuito a scrivere la storia delle gare di durata. A completare l’esperienza, altrettanti esemplari saranno distribuiti nei padiglioni della manifestazione, ampliando il racconto delle grandi icone della velocità. Una parte significativa delle vetture esposte proviene dal Nationales Automuseum – The Loh Collection, una delle più importanti collezioni automobilistiche europee, e dalla Fondazione Gino Macaluso per l’Auto Storica.

Oltre le automobili: il racconto di una sfida umana. Icons of Speed non sarà soltanto una mostra di vetture da competizione. Sarà il racconto di un mondo fatto di uomini, scelte tecniche e momenti irripetibili. Le notti passate nei box. Le strategie cambiate in pochi minuti. I piloti chiamati a guidare oltre il limite della fatica. Gli ingegneri alla ricerca del dettaglio capace di fare la differenza. Perché ogni grande automobile da endurance è il risultato di una sfida collettiva. Una sfida nella quale velocità e resistenza devono convivere perfettamente.

Un oggetto da collezione per celebrare la mostra. Dalla collaborazione tra Auto e Moto d’Epoca e Spark, azienda leader nella produzione di modellini da collezione, nasce inoltre una serie limitata dedicata alla vettura simbolo della mostra. Per questa prima edizione è stata scelta la Lancia LC1, riprodotta in scala 1:43, disponibile esclusivamente durante i giorni della manifestazione. Un pezzo da collezione pensato per custodire nel tempo il ricordo di un progetto destinato a diventare un appuntamento fisso del Salone.

«Ogni anno vogliamo offrire al pubblico qualcosa che vada oltre la semplice esposizione di automobili», conclude Mario Carlo Baccaglini. «Auto e Moto d’Epoca è il più grande mercato europeo dedicato ai veicoli storici, ma è anche un luogo dove il motorismo può essere raccontato nella sua dimensione più autentica: fatta di cultura, innovazione e memoria. Con Icons of Speed vogliamo trasformare alcune automobili straordinarie in un racconto capace di coinvolgere nuove generazioni di appassionati e valorizzare il patrimonio tecnico e umano che queste vetture rappresentano.»

Perché dietro ogni grande automobile c’è sempre una grande storia. E sono proprio queste storie che Auto e Moto d’Epoca vuole continuare a raccontare.

Comunicato Stampa 

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