Intervista Modella Venere d'Italia

Concorso Venere d’Italia 2026, Melissa Natalia Bonadio Venere Sorriso 2026

Nonsolomodanews continua a raccontare le protagoniste della Finale Nazionale di Venere d’Italia, il concorso ideato dal patron Pietro Cortese e ospitato nella splendida cornice dell’Hotel Costa Elisabeth di Cirò (KR). Oggi incontriamo Melissa Natalia Bonadio, vincitrice della fascia Venere Sorriso 2026, che si racconta ai lettori di Nonsolomodanews ripercorrendo emozioni, passioni e sogni che hanno caratterizzato il suo percorso nel concorso. Con il suo sorriso autentico, la sua sensibilità e la sua determinazione, Melissa Natalia Bonadio ha saputo distinguersi durante il percorso di Venere d’Italia, conquistando un riconoscimento che valorizza non soltanto la bellezza esteriore, ma anche la capacità di trasmettere positività e umanità. Ringraziamo Melissa Natalia Bonadio per la disponibilità e auguriamo ai nostri lettori una piacevole lettura.

Complimenti per il prestigioso traguardo raggiunto alla Finale Nazionale di Venere d’Italia. Prima di parlare della tua esperienza nel concorso, vuoi presentarti ai lettori di Nonsolomodanews? «Salve a tutti, è un enorme piacere avere l’opportunità di raccontarmi, quindi grazie davvero! Sono Melissa Natalia Bonadio, ho 20 anni, sono nata a Cittiglio (VA), ma da quando ero piccola risiedo a Reggio Calabria. Sono alta 1,73 m. Ho gli occhi verde acqua e i capelli biondi.»

Il sorriso è spesso il linguaggio più autentico delle emozioni. Che cosa significa per te aver conquistato la fascia di Venere Sorriso 2026 e quale messaggio vorresti trasmettere attraverso questo riconoscimento?
«Per me è davvero un onore aver ricevuto questo titolo di Venere Sorriso 2026. Significa tantissimo, perché vuol dire che alla giuria è arrivata anche la mia anima e non solo il mio aspetto fisico. È arrivato ciò che ho voluto portare durante tutto il percorso di Venere d’Italia, alle regionali e al nazionale, così come nella vita: la mia naturalezza, l’autenticità, la semplicità e la verità. Per me il sorriso è una delle armi più potenti. È il mio spirito guida, il mio stile di vita. Amo sorridere quotidianamente ed è la migliore risposta a critiche, pregiudizi, invidie e cattiverie. A scuola ho vissuto un periodo difficile: sono stata bullizzata per il mio essere bella e studiosa. Nonostante il dolore, ho risposto con il sorriso. Anche se sarebbe stato più semplice crollare o reagire alle provocazioni, ho scelto me stessa. Sembra una frase fatta, ma sorridere alla vita è il mio modo di viverla ogni giorno: amarla e accoglierla così com’è, nonostante gli ostacoli e le difficoltà.»

La fascia di Venere Sorriso richiama non soltanto un tratto estetico, ma anche una particolare attitudine verso gli altri. In che modo il sorriso rappresenta la tua personalità e il tuo modo di vivere le relazioni?
«Per me il sorriso è molto più di un semplice tratto estetico o del semplice curvare le labbra verso l’alto. È quotidianità, è il mio modo di vivere. Durante le sfilate, così come nella vita, sorrido non perché devo o perché lo impongo a me stessa, ma perché lo faccio naturalmente e spontaneamente. Penso che il sorriso faccia parte di me. Lo considero un elemento importante della mia essenza e quindi della mia personalità. Tutti mi definiscono una ragazza solare e sostengono che il mio sorriso sia contagioso. Credo che sorridere sia una delle cose più belle. Il modo in cui una persona sorride racconta molto di sé e permette di percepire se quel sorriso è autentico oppure costruito. Io non riesco a essere falsa e dal mio sorriso, così come dai miei occhi, si percepiscono ciò che penso e ciò che sono. Il sorriso è anche il mio modo per affrontare preoccupazioni e dolori, cercando di trasmettere solarità e positività a me stessa e agli altri. Penso sia una piccola cura anche per le persone che amiamo e che stanno soffrendo: presentarsi con un sorriso significa amare e alleggerire il loro cuore. Anche durante le selezioni e le finali dei concorsi di bellezza indosso il mio abito preferito: la semplicità, la spontaneità, il sorriso, l’empatia e l’altruismo. Il mio motto è: “No all’invidia, sì alla benevolenza”. Per questo il sorriso rappresenta pienamente me stessa, il mio modo di essere e di relazionarmi con gli altri.»

I percorsi più belli sono spesso quelli arricchiti dagli incontri e dalle emozioni condivise. Quale momento della tua esperienza a Venere d’Italia ricordi con maggiore piacere?
«In realtà tutta l’esperienza di Venere d’Italia mi ha lasciato ricordi meravigliosi che custodirò sempre nel cuore. Ha arricchito il mio bagaglio di vita e lasciato un segno indelebile dentro di me. Sicuramente ricordo la disponibilità, la bontà e la professionalità dello staff e della mia agente regionale, così come la gentilezza e la condivisione di momenti speciali con tutte le ragazze, bellissime sia dentro che fuori. Conservo con particolare emozione il momento dell’assegnazione della fascia di Venere Sorriso 2026. Ricordo il sostegno delle ragazze, i loro sguardi mentre sul palco non riuscivo a trattenere le lacrime. Ho provato grandi emozioni anche durante la proclamazione di Venere d’Italia, la nostra Pam, perché ero davvero felice per lei e per tutte le ragazze premiate. Le vibrazioni, l’emozione dei miei genitori e il ricordo dei miei nonni, che porto sempre nel cuore, sono stati momenti indescrivibili. Il passaggio davanti alla giuria rimane probabilmente il momento più intenso: un concentrato di emozioni, ansie, attese e reciproco sostegno.»

Il sorriso ha la straordinaria capacità di trasmettere emozioni, accoglienza e positività. Che ruolo ricopre nella tua personalità e nel tuo modo di rapportarti agli altri?
«Per me il sorriso è lo specchio della mia anima. Sono felice che rappresenti la parte più autentica e sincera di me e che possa essere uno strumento per aiutare gli altri o semplicemente per farmi comprendere, anche senza parole. Credo che dal mio sorriso traspaia il mio ottimismo e la volontà di regalare un momento di serenità a chi attraversa periodi difficili, siano essi legati a dolori fisici o interiori. Il fatto che il sorriso sia il mio biglietto da visita racconta anche un altro aspetto della mia personalità: non voglio apparire né superficiale né presuntuosa. Con delicatezza e sensibilità cerco di conoscere l’anima delle persone, senza giudicarle dall’apparenza.»

Come descriveresti la tua personalità e quali sono i valori che guidano le tue scelte?
«Mi definisco una persona umile, sensibile, determinata, sincera, altruista, empatica, solare, magnanima, affabile, rispettosa, diligente, tenace, riflessiva e ottimista. Metto il cuore e l’anima in tutto ciò che faccio. Devo ringraziare i miei genitori per gran parte della mia personalità e per i valori che mi hanno trasmesso: apprezzare le piccole cose, dare valore alle relazioni autentiche, vivere con onestà, giustizia, responsabilità, integrità, lealtà, rispetto, curiosità, ambizione, dedizione, equilibrio e amore per la famiglia. Questi valori sono il cuore di ogni mia scelta. Mi hanno portata a intraprendere la carriera giuridica, a dedicarmi alla danza classica e a scegliere di vivere sempre nell’autenticità, anche nel mondo della moda.»

Quali sono le tue passioni e i tuoi interessi al di fuori del mondo dei concorsi e della moda?
«Le mie principali passioni sono lo studio e la danza. Da oltre tre anni si è aggiunto anche un forte interesse per il mondo della moda. Sono una studentessa universitaria al terzo anno di Giurisprudenza. Sono ballerina agonistica di danza classica e di altri stili e insegno danza classica e heels. Nel mio piccolo sono anche una scrittrice e ho ottenuto diversi riconoscimenti letterari. Sono molto affascinata dal mondo dello spettacolo, della televisione, della moda e del cinema. Mi piacerebbe riuscire a coniugare Studio, Danza, Moda e, magari, Televisione o Cinema nel mio futuro professionale.»

Che cosa rappresentano per te la femminilità e l’eleganza nella società di oggi? «Per me femminilità ed eleganza significano pluralità, autenticità, solidarietà, semplicità, naturalezza, rispetto, gentilezza, sostenibilità e cura. Oggi dovrebbero coincidere con la consapevolezza di sé e con la capacità di vivere la propria vita con sicurezza, senza mai perdere il rispetto verso gli altri. Tuttavia, viviamo in una società sempre più veloce e complessa, dove spesso l’autenticità viene messa alla prova. Anche l’intelligenza artificiale e i social network rendono più difficile distinguere tra ciò che è reale e ciò che è artificiale. Per questo credo che oggi sia ancora più importante restare fedeli a se stessi e coltivare la propria autenticità.»

La moda è spesso un mezzo attraverso il quale esprimere la propria identità. Che rapporto hai con il mondo della moda e come definiresti il tuo stile personale? «Amo il mondo della moda. Fin da bambina sognavo di sfilare. Guardavo le modelle in televisione e cercavo di imitarle, poi, crescendo, utilizzavo questo gioco per lavorare sulla mia autostima, perché ero molto timida e insicura. A quasi 18 anni ho iniziato a partecipare ai primi concorsi di bellezza, grazie soprattutto alla mia mamma e ai miei genitori, che mi hanno sempre sostenuta. Queste esperienze mi hanno aiutata a imparare ad amare me stessa e a rafforzare l’autostima. Nonostante tutto, una caratteristica che non cambierà mai è quella di mantenere i piedi ben saldi a terra. Per quanto riguarda il mio stile, mi piace essere elegante, raffinata e ricercata, ma senza imitare nessuno. Preferisco esprimere la mia personalità piuttosto che confondermi nella massa.»

Ti consideri una persona determinata e ambiziosa? Quali obiettivi sogni di realizzare nel prossimo futuro?
«Assolutamente sì. Sono molto determinata e ambiziosa, ma senza arroganza. Fin da bambina sono stata una sognatrice. Mi piace immaginare il futuro, anche se a volte l’incertezza può fare paura. Il mio desiderio è realizzarmi nelle mie passioni: Giurisprudenza, Moda e Danza. Vorrei continuare a coltivare tutte queste dimensioni, perché la danza, in particolare, è il mio nutrimento quotidiano e il modo più autentico che ho per esprimere me stessa.»

Alla luce della tua esperienza, quale consiglio daresti alle ragazze che desiderano intraprendere il percorso dei concorsi di bellezza?
«Se le mie parole potessero aiutare anche una sola ragazza, ne sarei felicissima. Se questo mondo vi incuriosisce e soprattutto se vi interessa Venere d’Italia, il mio consiglio è semplice: iscrivetevi e mettetevi in gioco. È un’esperienza formativa che permette di crescere, migliorarsi, conoscere nuove persone e costruire ricordi preziosi. Venere d’Italia è un concorso che ho trovato professionale, ben organizzato e rispettoso delle concorrenti. Non abbiate paura di provarci: potrebbe diventare un’opportunità importante per il vostro percorso di vita.»

Per concludere, c’è una persona che desideri ringraziare in modo particolare per averti sostenuta e accompagnata in questo percorso? «Grazie per questa domanda, perché per me la gratitudine è fondamentale. Il primo e più grande ringraziamento va ai miei meravigliosi genitori: siete la mia casa, il mio punto di riferimento e la mia forza. Questa vittoria è dedicata a voi. Un grazie speciale alla mia agente regionale della Calabria, Mary, per il sostegno, la professionalità e le opportunità che mi ha offerto. Ringrazio la mia famiglia, le ragazze calabresi, tutte le concorrenti di Venere d’Italia 2026, il Patron e l’intero staff del concorso per aver reso questa esperienza così speciale. Un pensiero particolare va ai miei nonni, che porto sempre nel cuore e che sento vicini in ogni momento importante della mia vita. Grazie anche a Nonsolomodanews per questa splendida opportunità. Infine, sono grata alla Vita per tutto ciò che mi dona: per le gioie, per le difficoltà e per tutte le emozioni che mi permettono di crescere ogni giorno.»

Bruno Angelo Porcellana

Le fotografie sono state fornite da Melissa Natalia Bonadio –I credits delle fotografie appartengono ai relativi fotografi
Tutti i diritti riservati © 2026 – Email: nonsolomodanews@gmail.com

 

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