Martedì 15 settembre alle ore 12.00, nella splendida Sala degli Specchi dell’ala privata di Palazzo Pepoli Campogrande, sarà presentata alla stampa “SOGLIE”, la nuova mostra personale dell’artista parmense Matteo Ferretti. L’esposizione inaugura la stagione culturale di Campogrande Concept e invita il pubblico a vivere un’esperienza in cui arte, spazio e percezione si incontrano.
La mostra propone un percorso che va oltre la semplice osservazione delle opere. I dipinti di Ferretti sono pensati per dialogare con l’ambiente che li ospita, con la luce, l’architettura e la memoria dei luoghi. L’obiettivo non è soltanto mostrare immagini, ma creare atmosfere e suscitare emozioni.
Un’arte che parla attraverso il colore
Al centro della ricerca dell’artista vi è il colore, utilizzato come strumento capace di influenzare la percezione dello spazio e lo stato d’animo di chi osserva. Le sue opere nascono da sovrapposizioni di tonalità, gesti e segni che costruiscono superfici ricche di energia e profondità.
Ogni dipinto invita a rallentare lo sguardo e a lasciarsi coinvolgere da sensazioni che spesso precedono le parole e le interpretazioni razionali. In questo senso, la pittura diventa una sorta di “soglia”: un passaggio verso una diversa esperienza dello spazio e di sé stessi.
L’arte come presenza viva
Per Matteo Ferretti l’arte non è un elemento decorativo, ma una presenza attiva. Le sue opere sono pensate per trasformare gli ambienti in cui vengono inserite, creando punti di equilibrio, armonia e riflessione.
Attraverso il rapporto tra colore, materia e luce, ogni lavoro contribuisce a modificare il modo in cui uno spazio viene percepito e vissuto, favorendo un dialogo silenzioso tra l’opera e il visitatore.
Tra spazio, emozione e memoria
La ricerca artistica di Ferretti si colloca all’incrocio tra arte, percezione e identità. Le sue opere cercano di creare relazioni invisibili tra movimento e quiete, pieno e vuoto, materia ed emozione.
Con “SOGLIE”, l’artista propone un percorso capace di lasciare un ricordo duraturo, offrendo al pubblico un’esperienza sensibile e immersiva che continua a vivere anche dopo la visita.
Principali adattamenti
- Linguaggio semplificato e meno teorico.
- Concetti artistici spiegati con esempi e immagini comprensibili.
- Riduzione del lessico curatoriale e accademico.
- Maggiore attenzione all’esperienza del visitatore e alle emozioni suscitate dalla mostra.
Matteo Ferretti: un progetto artistico internazionale tra Europa, Medio Oriente e Asia
Il biennio 2026-2027 rappresenta una fase di forte crescita per il percorso artistico di Matteo Ferretti. L’obiettivo è portare il suo lavoro in contesti culturali e professionali di alto profilo, creando nuove occasioni di incontro tra arte, architettura, design, impresa e collezionismo.
Il progetto prevede mostre, collaborazioni e iniziative in Italia e all’estero, con particolare attenzione a città e mercati culturali strategici in Europa, Medio Oriente e Asia. La rete di partner già attiva comprende gallerie, studi di architettura, spazi espositivi, magazine internazionali e realtà dedicate al dialogo tra creatività e innovazione.
Dubai: arte, architettura e business internazionale
Tra le principali tappe del progetto vi sono diverse collaborazioni negli Emirati Arabi Uniti.
Lo studio internazionale Fahed + Architects rappresenta uno dei partner di riferimento per lo sviluppo di iniziative artistiche integrate negli spazi urbani e architettonici di Dubai, favorendo l’incontro con professionisti del design, sviluppatori immobiliari e collezionisti.
Un altro momento significativo sarà la presenza presso il Renaissance Business Bay Hotel Dubai, una delle principali location della città dedicate a eventi e incontri internazionali. Qui l’arte di Ferretti potrà dialogare con un pubblico composto da imprenditori, manager e professionisti provenienti da diversi Paesi.
A questi appuntamenti si aggiunge il coinvolgimento di The Banc Dubai, esclusivo club privato frequentato da imprenditori e figure di alto profilo del mondo economico e finanziario, dove l’arte diventa strumento di relazione e confronto culturale.
Italia: arte, design e collezionismo
In Italia il percorso proseguirà con nuove esposizioni curate da Campogrande Concept, realtà che unisce arte contemporanea, design e ricerca culturale.
Le mostre previste tra Bologna e Milano offriranno l’opportunità di presentare il lavoro dell’artista a collezionisti, architetti, interior designer e appassionati d’arte, consolidando la sua presenza all’interno del panorama culturale nazionale.
Visibilità editoriale e comunicazione internazionale
Il progetto sarà supportato anche da collaborazioni editoriali. Tra queste, la presenza su The Victor Magazine, rivista internazionale dedicata al lusso, alla cultura contemporanea, al design e agli stili di vita innovativi.
L’obiettivo è ampliare la diffusione del lavoro di Ferretti presso un pubblico qualificato e interessato ai linguaggi della creatività contemporanea.
Nuove collaborazioni in Europa
Parallelamente sono in corso attività di sviluppo con la Noname Collective Gallery nel Regno Unito e con la curatrice Ainhoa Fernandez, che sta lavorando alla costruzione di nuove opportunità espositive in diverse città europee.
Queste collaborazioni mirano a creare una rete culturale sempre più ampia, favorendo il dialogo con istituzioni, professionisti del settore e nuovi pubblici internazionali.
Italia e Svizzera: un circuito espositivo di prestigio
Tra i progetti in fase di sviluppo figurano anche le iniziative curate da Raffaele Vergine, che prevedono esposizioni in sedi selezionate tra Italia e Svizzera, tra cui location nell’area del Lago di Varese, Monza e Lugano.
A queste si aggiunge la collaborazione con l’architetto e art consultant Paolo Robles, finalizzata alla realizzazione di mostre e attività culturali capaci di creare connessioni tra arte, architettura e istituzioni.
ALBEDO EXPERIENCE: una piattaforma culturale per l’Asia
Tra i progetti più ambiziosi emerge ALBEDO EXPERIENCE, un format culturale ideato per coniugare arte, architettura, identità simbolica ed esperienze immersive.
Pensato come una piattaforma italiana esportabile a livello internazionale, il progetto punta a coinvolgere investitori, family office, brand del lusso e leader aziendali in alcune delle principali città asiatiche, tra cui Singapore, Hong Kong, Shanghai, Pechino, Ho Chi Minh City e Seul.
Una visione a lungo termine
Più che una semplice serie di mostre, il programma 2026-2027 si configura come un percorso di crescita internazionale che mette al centro la capacità dell’arte di creare relazioni, generare valore culturale e costruire connessioni tra mondi diversi.
La ricerca di Matteo Ferretti si sviluppa così in una dimensione sempre più globale, dove l’opera non è soltanto oggetto da osservare, ma esperienza da vivere, condividere e ricordare.
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