Intervista Modella

Intervista con Gaia Pardini, Miss Capezzano Pianore (LU). Una miss dal cuore d’oro

Nonsolomodanews ha il piacere di intervistare una giovanissima modella e aspirante Miss Italia, Gaia Pardini. Abbiamo conosciuto Gaia durante una importante fiera di beachwear a Firenze e mai avremmo pensato di poter fare una intervista a tutto campo su argomenti che, di primo acchito, potrebbero sembrare agli antipodi e che poi, invece, sono più vicini di quel che potrebbe sembrare. Infatti, partecipando a un concorso come Miss Italia e studiando materie come la psicologia, la sociologia e tante altre cose che interessano l’essere umano, si è accorta che , Curiosa il giusto, dopo 7 anni di assenza da concorsi, recentemente ha vinto il titolo di Miss Capezzano Pianore (LU), titolo che le permetterà di partecipare alle finali regionali toscane. Grazie Gaia per averci concesso questa intervista molto profonda ed intensa, da leggere con attenzione. Auguriamo ai nostri lettori buona lettura e buona visione della galleria fotografica.

Ciao Gaia, benvenuta su Nonsolomodanews, ti vuoi presentare?  “Ciao e grazie mille per l’invito! Mi chiamo Gaia Pardini, ho 23 anni, sono nata a Genova dove ho vissuto fino all’età di 6 anni, poi mi sono trasferita a Pescia (PT), città natale di mio papà. Le mie misure sono altezza 173 cm, 84-62-85, ho i capelli castani, occhi marroni e porto il numero di scarpe 40. L’impatto del trasferimento non è stato molto positivo nei primi anni. A Genova vive tutta la mia famiglia materna a cui sono legata da un amore indissolubile, e non è stato facile abituarmi e convivere con la mancanza costante di non averli più a dieci minuti da casa. Con il tempo però, crescendo e costruendo la mia vita qui, ho trovato un serenissimo equilibrio e adesso farei fatica a lasciare la mia amata toscana.”

Sei una ragazza curiosa? “La curiosità è un aggettivo che mi definisce appieno. Lo sono sempre stata sin da piccola, ma sempre con molta razionalità. Credo che la curiosità sia una spinta fondamentale per crescere, imparare e mettersi in discussione. Mi porta a farmi domande, ad approfondire ciò che non conosco e a non accontentarmi mai delle risposte superficiali.”

Qual è il tuo colore preferito? “Rosa pastello da sempre!”

Quale musica ti piace?  “Non ho un genere preferito. Ascolto musica a seconda del mio umore: posso passare tranquillamente da Baglioni a Tony Effe nell’arco di un’ora. È un’attività che cerco di ritagliarmi sempre: mentre mi alleno, quando mi trucco o anche semplicemente quando sono in camera e ho bisogno di un momento tutto per me. La musica mi aiuta a concentrarmi sulle mie emozioni.”

Tu sei giovanissima, da 1 a 10, quanto ti ha agevolato il tuo aspetto fisico nei rapporti sociali? “Credo che un bell’aspetto ti possa portare ad un 5, ma in ogni aspetto della vita, senza sostanza e carattere non si può arrivare al 10. Non ho mai puntato solo sul mio aspetto fisico, credo di essere molto di più. La bellezza è sicuramente un’agevolazione in molti ambiti, ma se a livello comunicativo la persona più bella del mondo si esprimesse con <<se io avrei>>…  (se io avessi, ovviamente ndr) credo che per tutti il fascino estetico passerebbe in secondo piano. La bellezza può essere un vantaggio, ma non è ciò che definisce il valore di una persona. Una buona capacità comunicativa, l’intelligenza, l’educazione e l’indipendenza sono per me le qualità che fanno davvero la differenza”.

Miss Italia. Che cosa rappresenta per te? “Miss Italia per me rappresenta avventura e sfida personale. Erano ben 7 anni che non partecipavo ad un concorso di bellezza, esattamente da Miss Litorale 2018, che mi ha vista vincitrice. Avevo voglia di mettermi in gioco e senza mai competere con nessuna ragazza, se non con me stessa. Nella mia vita non ho mai provato invidia verso un’altra donna. Anche in contesti competitivi come un concorso di bellezza, se ritengo sinceramente che un’altra ragazza sia bella, mi ha sempre fatto piacere riconoscerlo apertamente. In generale negli ultimi anni ho acquisito molta sicurezza in me stessa, ai tempi del mio primo approccio nel mondo della moda ero invece parecchio insicura. Credevo che nel momento di una qualsiasi sfilata in passerella, il pubblico notasse solo quelli che i miei occhi percepivano come imperfezioni. Le mie esperienze nel mondo della moda non mi hanno insegnato a “cancellare” i miei difetti, ma a saperli portare con stile. Ho imparato che non esiste la perfezione, che la bellezza è soggettiva e che allo stesso tempo ognuno è bello a modo proprio.”

Vincere la fascia di Miss Capezzano Pianore (LU) ed essere fasciata dal sindaco di Camaiore, che effetto ti ha fatto? “È sempre un’emozione grande vincere una selezione. C’erano un sacco di belle ragazze e non mi aspettavo minimamente di vincere.  È stata una selezione in cui ero sinceramente tranquilla, non mi ero nemmeno preparata mentalmente il discorso per la presentazione al pubblico e alla giuria durante la prima uscita. Ad aiutarmi è stato anche l’ambiente che regala Miss Italia toscana dietro le quinte: oramai tra concorrenti iniziamo a conoscerci, così come con gli organizzatori del concorso. Le emozioni e le tensioni che viviamo prima di salire sul palco ci uniscono e creano dei ricordi indelebili. È un ambiente pulito, serio e sereno che riesce a mettere tutte noi ragazze a proprio agio.”

Prossimo step con Miss Italia? “Con le due selezioni vinte ho l’accesso alle semifinali regionali di agosto, questo mese sarà interamente dedicato alle selezioni regionali che, se vinte, daranno accesso diretto alle semifinali nazionali. A fine agosto invece si terrà la finale regionale di Miss toscana, che invece darà accesso diretto alla finale nazionale di Miss Italia, che si terrà i primi di settembre.”

Ti stai laureando in servizio sociale, una laurea che prepara a lavorare nella prevenzione e risoluzione di forme di disagio ed emarginazione di singoli, famiglie, gruppi e comunità. Perché l’hai scelta? “Provengo da cinque anni di liceo delle scienze umane che mi hanno fatto innamorare delle materie umanistiche, specialmente psicologia e sociologia. Attualmente sto scrivendo la tesi e nei prossimi mesi concluderò il mio percorso di studi universitario. Sono sempre stata orientata verso una professione che aiutasse gli altri da un punto di vista psicologico e sociale, ma non volevo diventare psicologa. Ho deciso quindi di intraprendere il percorso di studi all’Università di Scienze del Servizio Sociale a Firenze, per diventare un’assistente sociale. Credo che sia una figura professionale ancora oggi molto stigmatizzata, vista spesso esclusivamente come <<la professione che si occupa di portare via i bambini>>. Durante il mio percorso di studi ho svolto due tirocini in due ambiti diversi e ho scoperto il mondo che c’è dietro questo lavoro: supporto psicologico, sociale, lavoro di equipe con tantissimi professionisti diversi come psicologi, neuropsichiatri ed educatori, con il solo obiettivo di costruire un percorso orientato al cambiamento per una situazione di disagio personale, sociale o familiare vissuta da persone di tutte le età, che ne hanno il bisogno. Svolgere colloqui, conoscere la storia di vita di tante persone e famiglie diverse, non ha fatto altro che confermare ciò che voglio diventare in futuro.”

Dopo la laurea dove vorresti andare a lavorare e perché? “Dopo la laurea la mia intenzione è quella di svolgere l’esame di stato per abilitarmi alla professione. Vorrei lavorare nei Centri Antiviolenza, tematica di cui sto parlando interamente nella mia tesi, e occuparmi del supporto sociale e psicologico delle donne vittime di violenza. Ho svolto parte del mio secondo tirocinio universitario nell’ambito del Codice Rosa, ed ho avuto modo di constatare l’importanza decisiva che ha l’assistente sociale a livello professionale in questo settore. So che si tratta di un ambito delicato, ma non mi spaventano le situazioni complesse che potrò incontrare. Credo di avere il giusto tatto ed emotività tali da riuscire a <<stare>> con la persona e allo stesso tempo mantenere il controllo sulle mie emozioni. In questo, gli studi e le esperienze di tirocinio universitarie sono stati fondamentali.”

Ti piace viaggiare o sei una sedentaria? “Amo viaggiare!! Sono una ragazza molto attiva, e non solo durante le vacanze. Non mi piace la monotonia, mi piace fare cose nuove e conoscere posti e città sempre diverse. Per intendersi, non sono da Domenica in casa e tutto il giorno sul divano. Amo trascorrere il tempo con le mie amiche, e nel gruppo sono sempre stata l’addetta all’organizzazione delle uscite. Allo stesso tempo, mi piace circondarmi di persone positive, pronte ad assecondare e a stimolare le mie energie. Una persona sedentaria non andrebbe d’accordo con me.”

Mare o montagna? “Assolutamente mare!!! La pace, la serenità e la leggerezza che sa regalarmi il mare non hanno rivali. Non farò mai parte di quelle persone che in estate scelgono la montagna, anche se so che regala dei paesaggi meravigliosi. Per me ogni stagione ha la sua: d’estate il mare, montagna d’inverno.”

Come ti prendi cura del tuo benessere fisico e mentale? “Vado in palestra, leggo e mi ritaglio sempre dei momenti per me. Nell’ultimo anno ho raggiunto un buon equilibrio tra benessere fisico e mentale, che vanno sempre di pari passo. Non sono mai stata una grande sportiva in vita mia, nonostante da piccola abbia provato qualsiasi sport: ginnastica artistica, danza classica e moderna, pallavolo, nuoto, equitazione. Negli anni mi sono iscritta in palestra diverse volte, ma senza mai rinnovare l’abbonamento una volta scaduto.
Quest’anno invece, mi ero promessa di prendere seriamente l’allenamento perché sentivo di averne il bisogno, sia per tenermi in forma ma anche per scaricare stress e tensioni, e così è stato. È quasi un anno che vado in palestra regolarmente dalle due alle tre volte a settimana… e per me è un grandissimo traguardo! Amo allenarmi di mattina perché mi fa iniziare la giornata più motivata ed energica.
Per quanto riguarda l’alimentazione, non ho mai seguito una dieta: mi piace mangiare sano, ma non rinuncio mai alla brioche con la nutella quando mi va. Per il benessere mentale, negli ultimi anni ho fatto un grande lavoro su me stessa. Ho allontanato dalla mia vita tutte le persone che la coloravano di ambiguità e di energie negative, creandomi una cerchia di amici ed amiche che sanno sempre darmi un valore aggiuntivo. Ho incominciato a leggere molto e solo libri di motivazione, energia e crescita personale.
Unendo benessere fisico e mentale ho raggiunto una buona sicurezza in me stessa, il che non significa che mi senta la migliore di tutti, ma che ho una buona consapevolezza dei miei limiti e del mio valore.”

In una tua fotografia di ritratto che cosa noti immediatamente? “Gli occhi e il sorriso, o comunque le labbra. Se si tratta di foto spontanee o comunque non in posa, questi dettagli del volto mi fanno percepire l’emozione che ho vissuto nel momento in cui è stata scattata la foto. In certe fotografie si sorride, in altre si ride. E quando siamo felici non si vedono solamente i denti, ma sorridono anche gli occhi”

Quali sono le tue sensazioni quando vieni fotografata? “Non ho mai trovato ambienti in cui non mi sentissi tranquilla, anche per shooting professionali in costume. Ho lavorato con fotografi professionisti che mi hanno sempre messa a mio agio. Nonostante questo, in ambienti inizialmente sconosciuti non mi sono mai mossa da sola. La mia mamma mi segue ovunque e il fatto di non essere da sola mi rende più tranquilla e sicura. Quindi per questi motivi le mie sensazioni durante un servizio fotografico sono positive.
 i piace lavorare con persone che stimolano le mie potenzialità e mi aiutano a tirare fuori la grinta e il giusto entusiasmo.”

Quali sono i generi fotografici che preferisci?  “Quelli fatti all’aria aperta.
Oltre ai colori di contorno che danno alle foto il valore aggiunto, con la luce naturale non si sbaglia mai. Lo shooting più bello che io abbia mai fatto, a parer mio, fu quello al tramonto per un brand di costumi.”

In quale contesto ritieni di riuscire ad esprimere al meglio la tua creatività? “Scrivendo.
La scrittura è un’attività che mi ritaglio da sempre, ho pagine di diario piene di riflessioni che mi aiutano a sciogliere i nodi di pensieri che si formano nella mia testa. Scrivere mi aiuta a connettermi al 100% con me stessa, in particolare con le mie emozioni, e fare ordine tra i miei pensieri.
È un momento tutto mio e solo tra me e me. In quel momento non esistono bugie, butto su carta tutto ciò che mi passa per la testa: cosa mi ha reso felice, cosa mi rende triste o mi preoccupa. Scrivere mi ha sempre aiutata a trovare fili logici ad emozioni o stati d’animo negativi e a raggiungere quindi sempre più consapevolezze su me stessa.”

Che cosa è per te la moda? “Il modo che ciascuno di noi utilizza per esprimersi.
È semplicemente libertà di essere chi vogliamo, di esprimere ciò che sentiamo e di mostrarci come vogliamo. Per me è anche passione: amo da sempre la moda in tutte le sue sfumature e diversità.”

Come descriveresti il tuo stile personale? “Completamente lunatico.
Il mio stile dipende da come mi sveglio: ci sono giorni in cui sono da vestitino e tacchi, altri da jeans largo e scarpe da ginnastica. Non ho uno stile fisso e in realtà mi piace così.”

Qual è il capo di vestiario che ami di più e quello di meno?  “Le scarpe, in particolare i texani.
Li ho di tutti i colori in tendenza: bianchi, neri, marroni, beige. Trovo che siano perfetti sia per uno stile più casual, ma anche per una serata con il vestitino più corto. È la scarpa che indosso quando non voglio essere troppo elegante, ma nemmeno troppo sportiva.
E poi sono troppo comodi e perfetti per ogni stagione! Il cappello è invece un accessorio che non mi piace su di me.”

Scarpe basse o tacchi?  “L’amore per i tacchi è insuperabile, in particolare i decolté. Ai miei occhi l’eleganza che trasmette una scarpa con il tacco non ha rivali.”

Un accessorio che non manca mai quando esci da casa? “La borsa! Amo le borse a tracolla e di taglia media. Non ho ricordi di essere mai uscita senza.”

Come superi i momenti di difficoltà? “Mi permetto di prendermi una pausa, ascoltandomi e non sentendomi in colpa, e mi godo l’amore e le riflessioni che sanno darmi le persone che mi amano. In questo mi ritengo molto fortunata: ho accanto a me persone sincere, leali, pronte a sorreggermi in momenti di difficoltà e a gioire sinceramente per ogni mio successo. Amicizia, amore e famiglia sono fondamentali.”

Ultima domanda, progetto fotografico che vorresti realizzare e perché? “Ultimamente mi piacciono le foto dallo stile completamente naturale: al mare con poco trucco o in mezzo alla natura, con uno stile più “wild”: texani, giacca di pelle e pantaloncino. Lo stile naturale e spontaneo è sempre quello che mi rappresenta di più”.

Grazie Gaia e in bocca per il tuo futuro!

Bruno Angelo Porcellana

Le foto sono state fornite da Gaia Pardini – I crediti delle fotografie appartengono ai relativi fotografi
Tutti i diritti riservati © 2025– Email: nonsolomodanews@gmail.com

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