{"id":32679,"date":"2026-10-02T09:53:16","date_gmt":"2026-10-02T09:53:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/?p=32679"},"modified":"2026-10-02T09:54:53","modified_gmt":"2026-10-02T09:54:53","slug":"parma-naufragi-matrimoni-reali-e-rivoluzioni-settanta-menu-raccontano-la-grande-storia-a-mercanteinfiera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/parma-naufragi-matrimoni-reali-e-rivoluzioni-settanta-menu-raccontano-la-grande-storia-a-mercanteinfiera\/","title":{"rendered":"Parma. Naufragi, matrimoni reali e rivoluzioni: settanta men\u00f9 raccontano la grande storia a Mercanteinfiera"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/01.Locandina-MIF-26-AUT-210x255mm-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-32680 alignleft\" src=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/01.Locandina-MIF-26-AUT-210x255mm-247x300.jpg\" alt=\"\" width=\"247\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/01.Locandina-MIF-26-AUT-210x255mm-247x300.jpg 247w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/01.Locandina-MIF-26-AUT-210x255mm-843x1024.jpg 843w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/01.Locandina-MIF-26-AUT-210x255mm-768x933.jpg 768w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/01.Locandina-MIF-26-AUT-210x255mm-1265x1536.jpg 1265w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/01.Locandina-MIF-26-AUT-210x255mm-1687x2048.jpg 1687w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/10\/01.Locandina-MIF-26-AUT-210x255mm-1080x1311.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 247px) 100vw, 247px\" \/><\/a>Dal pranzo per il ritorno di Umberto Nobile dal Polo Nord, con una lista di piatti a km zero ante litteram, al monumentale men\u00f9 lungo un metro per l&#8217;incoronazione di Nicola II passando da Carlo e Diana, Kate e William e uno degli ultimi menu del Titanic prima del disastro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><!--more--><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">A Mercanteinfiera Autunno (Fiere di Parma 3-11 ottobre) la mostra collaterale &#8220;Un mondo di men\u00f9&#8221;, curata da Garum, Biblioteca e Museo della Cucina insieme a Menu Associati.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Parma, 30 settembre 2026 &#8211; Un libretto rilegato con un nastro rosso e bianco, la fotografia della coppia in copertina. \u00c8 il men\u00f9 del pranzo offerto a Carlo e Diana alla Guildhall di Londra il 5 novembre 1981, tre mesi dopo il &#8220;matrimonio del secolo&#8221;: lo stesso giorno in cui, appena due ore prima, viene annunciata al mondo la prima gravidanza della principessa del Galles. Dentro un cartoncino stampato per un solo pranzo, la cronaca di una giornata che la famiglia reale britannica non avrebbe dimenticato. Un semplice foglio di carta che racconta la storia: \u00e8 l&#8217;idea alla base di &#8220;Un mondo di men\u00f9&#8221;, in arrivo a <strong>Mercanteinfiera a Fiere di Parma dal 3 all&#8217;11 ottobre,<\/strong> tra i principali appuntamenti internazionali dedicati all&#8217;antiquariato, modernariato, design storico e collezionismo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La mostra \u00e8 curata da <strong>Maurizio Campiverdi, Franco Chiarini, Giulio Fano, Matteo Ghirighini e Roberto Liberi per Garum, Biblioteca e Museo della Cucina <\/strong>&amp; <strong>Menu Associati<\/strong><strong>,<\/strong> la pi\u00f9 grande associazione mondiale di collezionisti di men\u00f9 e la pi\u00f9 attiva nello studio, nella promozione e nella valorizzazione di questo documento storico. Riunisce circa settanta pezzi scelti tra i quattrocento originali della collezione, appartenenti alle principali collezioni private e pubbliche, dal pi\u00f9 antico men\u00f9 a stampa conosciuto, datato 1803, fino a testimonianze contemporanee come il pranzo offerto da Casa Artusi al presidente Napolitano il 7 gennaio 2011 o quello legato al viaggio di Papa Francesco a Cuba per l&#8217;incontro con il patriarca Kirill. Ad accompagnare la mostra il catalogo &#8220;Un mondo di men\u00f9. Storia, grafica e gastronomia nei men\u00f9 d&#8217;epoca&#8221; con prefazione del professor Alberto Capatti, vincitore dei Gourmand World Cookbook Awards 2025.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Tra i protagonisti anche <strong>Barilla<\/strong>, con <strong>Academia Barilla<\/strong> e la sua <strong>collezione storica di menu<\/strong>, patrimonio che testimonia l\u2019evoluzione della cultura gastronomica e della societ\u00e0 attraverso le diverse epoche. La mostra \u201cUn mondo di men\u00f9\u201d offre la possibilit\u00e0 ai visitatori di ammirare <strong>una selezione di alcuni tra gli esemplari pi\u00f9 rari della raccolta<\/strong>, in un primo percorso nella storia della tavola attraverso documenti e oggetti di particolare valore storico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>&#8220;Un men\u00f9 \u00e8 un documento storico a tutti gli effetti. Nasce per accompagnare un pranzo, ma pu\u00f2 raccontare molto pi\u00f9 del cibo: restituisce il contesto sociale, politico e culturale di un&#8217;epoca. Un foglio destinato a durare poche ore pu\u00f2 attraversare i secoli e diventare una fonte preziosa per leggere la storia. Il progetto nasce per dare al men\u00f9 una dignit\u00e0 storica, oltre che di testimone della gastronomia: un documento politico, sociale, linguistico, diplomatico, a volte persino geopolitico. A volte il modo migliore per comprendere un&#8217;epoca non \u00e8 osservare il campo di battaglia o la sala del potere, ma leggere ci\u00f2 che veniva servito a tavola mentre il mondo stava cambiando&#8221;<\/em>, spiega <strong>Matteo Ghirighini.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ad accompagnare i settanta pezzi, una sezione didattica dedicata alle prime edizioni di testi antichi legati alla nascita del men\u00f9 come oggetto. Vi figura il pi\u00f9 antico men\u00f9 privato conosciuto: il pranzo offerto da Sir H. Williamson nella propria abitazione londinese di Dover Street, il 16 marzo 1803. Al suo fianco, uno dei documenti legati alle celebrazioni dello Statuto Albertino: <strong>il pranzo alla russa<\/strong> da cinquanta coperti offerto dal corpo decurionale della citt\u00e0 di Torino il 1\u00b0 marzo 1848.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ci sono poi i men\u00f9 che fissano l&#8217;attimo appena prima che la storia prenda una direzione diversa. Come uno degli ultimi menu del Titanic, servito poche ore prima del naufragio, \u00a0il 14 aprile 1912, che restituisce il livello raggiunto dalla ristorazione di bordo: nella cucina principale lavoravano circa cento persone tra cuochi e addetti, capaci di preparare fino a seimila piatti al giorno tra passeggeri ed equipaggio. Lo chef di bordo, Charles Proctor, era il dipendente pi\u00f9 pagato della nave dopo il comandante Edward Smith. Quel cartoncino non racconta il naufragio: racconta l&#8217;ultimo momento di normalit\u00e0 di una nave che si credeva inaffondabile. Un altro documento fissa lo stesso tipo di momento: il monumentale men\u00f9 dell&#8217;<strong>incoronazione di Nicola<\/strong> II, celebrata a Mosca il 26 maggio 1896. Lungo quasi un metro, disegnato dal pittore Viktor Vasnecov e posto in tavola per ciascuno dei settemila commensali, mette in scena con calligrafia e simboli antichi la continuit\u00e0 millenaria dell&#8217;Impero russo. Un impero che, mentre celebra s\u00e9 stesso come eterno, sta per attraversare la Rivoluzione che lo canceller\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Non tutti i men\u00f9 in mostra registrano la quiete prima della tempesta: alcuni la tempesta la attraversano.<strong> Il men\u00f9 allestito a Parigi nei primi giorni del 1871,<\/strong> mentre la citt\u00e0 \u00e8 ancora sotto l&#8217;assedio delle truppe prussiane, riporta in cornice i prezzi delle derrate del momento: cani e topi compresi. Con i rifornimenti interrotti e il razionamento a pieno regime, i parigini sono ridotti a cento grammi di carne al giorno, intendendo per carne soprattutto cavallo e pesce salato; quando anche queste risorse scarseggiano, alcuni dei pochi ristoranti ancora aperti si rivolgono agli animali dello zoo cittadino, cucinati secondo le regole dell&#8217;alta cucina francese.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il <strong>men\u00f9 del banchetto organizzato a Londra il 21 aprile 1864 in onore di Giuseppe Garibaldi <\/strong>racconta il momento in cui l&#8217;eroe dei Due Mondi diventa simbolo internazionale. Ad attenderlo nella capitale britannica sono circa mezzo milione di persone; il sindaco di Londra gli conferisce la cittadinanza onoraria, mentre persino il futuro Edoardo VII si reca in segreto a salutarlo. Alla regina Vittoria, che faticava a comprendere un entusiasmo tanto travolgente, Benjamin Disraeli rispose: &#8220;Quello, Maest\u00e0, \u00e8 oggi l&#8217;individuo pi\u00f9 potente del mondo perch\u00e9 si riconosce in lui l&#8217;assoluta purezza. Egli \u00e8 ci\u00f2 che dice e dice ci\u00f2 che fa senza contraddizioni e debolezze.&#8221;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Politico e letterario insieme \u00e8 il foglio manoscritto con la dedica autografa di <strong>Gabriele D&#8217;Annunzio all&#8217;VIII Battaglione Bersaglieri ciclisti<\/strong>, datato Fiume, 18 ottobre 1919: la firma del Vate trasforma un semplice supporto d&#8217;uso in testimonianza dell&#8217;impresa fiumana.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">C&#8217;\u00e8 infine chi torna, e il men\u00f9 ne celebra il ritorno. Il pranzo offerto a Calcinato, presso l&#8217;azienda agricola Il Brolo, il 4 settembre 1926, festeggia <strong>Umberto Nobile<\/strong> e l&#8217;equipaggio del dirigibile Norge, reduci dal primo sorvolo accertato del Polo Nord: sul cartoncino restano le firme di tutti i convitati e la disposizione dei posti a tavola, che riserva un posto anche a Titina, la cagnolina di Nobile. La lista dei piatti, tutta di prodotti del territorio bresciano, segue una logica di filiera corta ante litteram.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Tra i men\u00f9 legati alle famiglie reali europee figurano quelli dei matrimoni di <strong>Casa Savoia e quelli di Carlo e Diana e William e Kate<\/strong>. Sono anche questi documenti che raccontano un&#8217;evoluzione: fino al 1911, i men\u00f9 ufficiali di Casa Savoia erano scritti in francese, allora lingua internazionale della gastronomia e dell&#8217;alta societ\u00e0 europea. Fu un editto di Vittorio Emanuele III a imporre l&#8217;abbandono del francese nei men\u00f9 ufficiali del Regno, anche se il cambiamento fu meno immediato di quanto si possa immaginare: la regina madre continu\u00f2 a far redigere i propri men\u00f9 in francese fino alla fine della sua vita. Solo a partire dagli anni Venti, tra crisi economiche, guerra e autarchia, nei men\u00f9 italiani comincia ad affermarsi quella cucina che oggi riconosciamo come nazionale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Chiude la selezione il men\u00f9 del primo <strong>pranzo ufficiale offerto a Michail Gorbaciov dal presidente Cossiga<\/strong>, il giorno dopo la caduta del Muro di Berlino: un ordine mondiale che finisce, fissato sul cartoncino di un pranzo di Stato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>\u201cI men\u00f9 sono oggetti nati per esaurire la propria funzione nell&#8217;arco di poche ore. Il collezionismo li sottrae a questa apparente precariet\u00e0 e permette loro di continuare a parlare. Sulla stessa pagina convivono il gusto di un&#8217;epoca, le gerarchie sociali, il linguaggio del potere, le relazioni diplomatiche e persino le trasformazioni di un&#8217;identit\u00e0 nazionale. Un mondo di men\u00f9 mostra bene come la storia non si depositi soltanto nei grandi monumenti o nei documenti ufficiali, ma anche negli oggetti pi\u00f9 fragili della vita quotidiana. Mercanteinfiera \u00e8 il luogo in cui queste tracce disperse tornano a comporre una geografia del tempo e a offrirci nuovi strumenti per leggere il presente\u201d, <\/em>dichiara <strong>Ilaria Dazzi,<\/strong> Brand Manager di Mercanteinfiera.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">LE ALTRE MOSTRE COLLATERALI<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">&#8220;Un mondo di men\u00f9&#8221; fa parte del programma delle mostre collaterali della 45\u00aa edizione di Mercanteinfiera Autunno, che comprende anche &#8220;<strong>Suoni e Orizzonti: viaggio tra strumenti inattesi&#8221;,<\/strong> a cura di Flavio Dassenno e Luigi Blesio, dedicata agli strumenti musicali extraeuropei raccolti dal collezionista bresciano; <strong>&#8220;Ricami di storia: il fazzoletto tra moda, memoria e galateo&#8221;,<\/strong> a cura di Ilaria Dazzi e Simona Palo, che ripercorre tre secoli di cultura materiale attraverso fazzoletti da sposa, nobiliari e della Grande Guerra; e <strong>&#8220;Pronto chi parla? L&#8217;evoluzione della telefonia pubblica italiana&#8221;,<\/strong> a cura del Museo della Telefonia Pubblica di Leonmario Moretti, dedicata alle cabine telefoniche .<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">VINTAGE PHOTO PARMA<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Debutta inoltre in questa edizione <strong>Vintage Photo Parma<\/strong>, in programma il 3 e 4 ottobre, nuova sezione curata in collaborazione con Fabio Castelli e dedicata alla fotografia vernacolare, anonima e vintage. L&#8217;edizione autunnale propone inoltre la sezione speciale <strong>dedicata a libri e manifesti vintage,<\/strong> in collaborazione con <strong>Luca Cena.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Dal 7 al 9 ottobre 2026,<\/strong> in contemporanea con Mercanteinfiera Autunno, a Parma va in scena <strong>Greenitaly,<\/strong> Salone Internazionale del Florovivaismo e del Paesaggio. Greenitaly \u00e8 molto pi\u00f9 di un evento di settore: \u00e8 un hub scientifico e culturale del verde in tutte le sue declinazioni, dove l&#8217;eccellenza florovivaistica incontra l&#8217;architettura, la ricerca e l&#8217;arredo per l&#8217;outdoor. All&#8217;interno della location PalaVerdi, si apre un percorso botanico tra aree espositive, aree tematiche e conferenze con esperti, la manifestazione celebra infatti la natura come elemento strategico per disegnare il futuro del paesaggio. Un incontro che trasforma il quartiere fieristico di Parma nell&#8217;epicentro autunnale della riqualificazione e del design paesaggistico internazionale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>INFORMAZIONI<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Dove: Via delle Esposizioni 393\/A<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Quando: 3- 11 ottobre 2026<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Orari: dalle 10.00 alle 19.00<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.mercanteinfiera.it\/\">www.mercanteinfiera.it<\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>UFFICIO STAMPA <\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Maia PR &amp; Comunicazione Antonella Maia | press@antonellamaia.com | 349.4757783<br \/>\n<\/span><span style=\"color: #000000;\">Tutti i diritti riservati \u00a9 2026 \u2013 Email: nonsolomodanews@gmail.com<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal pranzo per il ritorno di Umberto Nobile dal Polo Nord, con una lista di piatti a km zero ante litteram, al monumentale men&ugrave; lungo un metro per l&rsquo;incoronazione di Nicola II passando da Carlo e Diana, Kate e William e uno degli ultimi menu del Titanic prima del disastro.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":32681,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"rop_custom_images_group":[],"rop_custom_messages_group":[],"rop_publish_now":"initial","rop_publish_now_accounts":[],"rop_publish_now_history":[],"rop_publish_now_status":"pending","footnotes":""},"categories":[10020,10016,11016],"tags":[10794,10607,11017],"class_list":["post-32679","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicato-stampa","category-fiere","category-mercante-in-fiera","tag-antonella-maia","tag-maia-pr-comunicazione","tag-mercante-in-fiera"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32679","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=32679"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32679\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":32684,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/32679\/revisions\/32684"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/32681"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=32679"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=32679"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=32679"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}