{"id":31816,"date":"2026-04-16T22:43:00","date_gmt":"2026-04-16T22:43:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/?p=31816"},"modified":"2026-04-16T22:43:00","modified_gmt":"2026-04-16T22:43:00","slug":"milano-design-week-isia-research-new-design-for-a-new-world","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/milano-design-week-isia-research-new-design-for-a-new-world\/","title":{"rendered":"Milano Design Week &#8211; ISIA Research \u2013 New Design for a New World"},"content":{"rendered":"<p><em><strong>Milano Design Week &#8211; 21\u201326 aprile 2026<\/strong><\/em><em><br \/>\nOpening 21 aprile, ore 16.30<\/em><br \/>\n<strong>Fabbrica del Vapore \u2013 Cattedrale <\/strong>Via Giulio Cesare Procaccini, 4, Milano<\/p>\n<p><strong>Dal 21 al 26 aprile 2026<\/strong>, in occasione della <strong>Milano Design Week<\/strong>, la navata sud della Cattedrale della <strong>Fabbrica del Vapore<\/strong> di Milano ospita la mostra <strong>ISIA Research \u2013 New Design for a New World<\/strong>, promossa dalla <strong>Conferenza Nazionale dei Presidenti e Direttori ISIA (<\/strong><strong>Istituti Superiori per le Industrie Artistiche) <\/strong>e organizzata dagli <strong>ISIA <\/strong><strong>di Faenza, Firenze <\/strong>e <strong>Roma <\/strong>unitamente alla sede decentrata di <strong>Pordenone<\/strong>. L\u2019evento ha ottenuto il patrocinio di <strong>ADI<\/strong><em> &#8211; <\/em>Associazione per il Disegno Industriale, <strong>AIAP<\/strong> &#8211; \u00a0Associazione italiana design della comunicazione visiva e <strong>ISPRA<\/strong> &#8211; Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale.<\/p>\n<p>Il <strong>momento inaugurale<\/strong>, previsto per <strong>marted\u00ec 21 aprile alle ore 16.30<\/strong>, si aprir\u00e0 con un evento performativo dell\u2019Ensemble del Corso AFAM (Triennio e Biennio) di Percussioni della <strong>Civica Scuola di Musica Claudio Abbado \u2013 Fondazione Milano Scuole Civiche<\/strong>, coordinato dal M\u00b0 Cristiano Pirola.<\/p>\n<p>La mostra rappresenta un\u2019occasione unica per esplorare il <strong>modello formativo degli ISIA<\/strong>, istituzioni pubbliche di alta formazione artistica (AFAM) del Ministero dell&#8217;Universit\u00e0 e della Ricerca, specializzate in design, che rilasciano titoli di I, II e III livello. Una realt\u00e0 unica nel panorama italiano, dove <strong>didattica e ricerca coincidono <\/strong>in un processo continuo e circolare che coniuga <strong>sperimentazione, metodo e responsabilit\u00e0 sociale<\/strong>. Attraverso <strong>progetti, modelli e prototipi<\/strong>, l\u2019esposizione affronta temi cruciali per il design contemporaneo: <strong>sostenibilit\u00e0 e transizioni<\/strong>, <strong>dimensione sociale<\/strong>, <strong>future design<\/strong> e <strong>metaprogettazione<\/strong>.<\/p>\n<p>I tre ISIA hanno organizzato l\u2019evento espositivo, evidenziando un\u2019impostazione culturale e metodologica comune e, allo stesso tempo, le proprie specificit\u00e0: <strong>Roma<\/strong>, insieme alla sede decentrata di Pordenone, concepisce il design come un sistema complesso e come una risposta alle esigenze del tessuto industriale; <strong>Faenza<\/strong>, a partire dai ceramici innovativi, spinge la ricerca verso nuovi materiali e processi produttivi divenendo forte leva progettuale; <strong>Firenze <\/strong>lo connette al mondo produttivo e all\u2019innovazione tecnologica.<\/p>\n<p>Il percorso espositivo si sviluppa come un <strong>ambiente immersivo, dinamico e multisensoriale<\/strong>, in cui <strong>installazioni, narrazioni visive<\/strong> e <strong>dispositivi interattivi<\/strong> guidano il visitatore alla scoperta non solo dei risultati finali, ma anche dei processi progettuali. <strong>Video, luci, suoni, oggetti, schizzi, modelli <\/strong>e<strong> opere editoriali<\/strong> restituiscono la complessit\u00e0 e la ricchezza dei linguaggi del design, rendendo visibile la metodologia scientifica e progettuale che guida lo sviluppo delle idee, dall\u2019indagine preliminare fino alla definizione del progetto e del prodotto di ricerca conclusivo.<\/p>\n<p>In particolare,<a href=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/isia-faenza-presenta-il-progetto-espositivo-co-inhabited-landing\/\">\u00a0<strong>ISIA Faenza\u00a0<\/strong>presenta il progetto espositivo<strong>\u00a0<\/strong><em><strong>Co-inhabited Landing<\/strong><\/em><\/a>, che\u00a0sviluppa <strong>dispositivi e strategie di design per la\u00a0riqualificazione climatica degli spazi urbani,<\/strong> con l\u2019obiettivo di attenuare le temperature, sostenere la coesistenza tra specie e migliorare la qualit\u00e0 della mobilit\u00e0 e della vita in modo sostenibile. Tutto questo attraverso\u00a0un approccio <strong>biocentrico<\/strong>, che considera tutte le forme di vita come co-abitanti e punta a favorire biodiversit\u00e0 e adattamento climatico. Tra i progetti: <strong>KORE<\/strong>: sistema modulare in ceramica e biomateriali per creare isole verdi e rifugi climatici; <strong>Urban Kite<\/strong>: oggetto ibrido tra bici e spazio di sosta, che favorisce socialit\u00e0 e riuso; <strong>B.Cool<\/strong>: piattaforma digitale partecipativa per monitorare e gestire il calore urbano. In linea con la sperimentazione orientata a nuovi materiali e processi produttivi, ISIA Faenza presenta anche\u00a0<strong>Homage to Fungi \u2013 Hybrid Objects<\/strong>: una collezione di oggetti ispirati alla ricerca sul micelio e alle logiche formali e strutturali del regno fungino<\/p>\n<p>Sono una trentina i progetti presentati in mostra da <a href=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/isia-roma-e-la-sede-decentrata-di-pordenone-presentano-una-serie-di-progetti\/\"><strong>ISIA Roma<\/strong> e dalla sede decentrata di <strong>Pordenone<\/strong>,<\/a> in cui emerge una visione del design orientata alla trasformazione responsabile dei sistemi produttivi e delle relazioni sociali. Tra questi: <strong>A-SILVIA<\/strong>, una lampada da comodino a basso impatto ambientale, disassemblabile e realizzata con materiali riciclabili, trasforma oggetti quotidiani in memorie luminose; <strong>AL\u00c8A<\/strong> affronta la crisi degli ulivi colpiti da Xylella riutilizzandone la cenere come smalto ceramico e sostenendo la rigenerazione del territorio; <strong>CORE<\/strong> propone dispositivi indossabili che rileggono elementi storicamente costrittivi in chiave di cura, promuovendo benessere psicofisico senza modelli estetici imposti; <strong>CRITERIA<\/strong> ridefinisce il ruolo del designer come mediatore sociale nell\u2019accessibilit\u00e0 cognitiva digitale, attraverso un toolkit pratico e inclusivo; <strong>FERMENTO<\/strong> introduce la bio-fabbricazione domestica con lo SCOBY per creare materiali biodegradabili, rendendo l\u2019utente parte attiva del processo produttivo; <strong>SATELLITI<\/strong> ripensa la cucina come sistema diffuso di unit\u00e0 mobili e interconnesse, adattabili a contesti domestici e outdoor, in collaborazione con il brand Meson&#8217;s.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/isia-firenze-lesplorazione-del-design-come-disciplina-di-confine\/\"><strong>ISIA Firenze <\/strong>partecipa alla mostra proponendo all\u2019interno dello <strong>spazio Agor\u00e0<\/strong> una\u00a0serie di <strong>incontri pubblici<\/strong> dedicati all&#8217;<strong>esplorazione del design come disciplina di confine<\/strong>: una ricerca sul campo dialogico come risposta alle complessit\u00e0 del presente.<\/a> Il format adotta la struttura dell&#8217;intervista pubblica: conversazioni con professionisti e ricercatori provenienti da ambiti differenti \u2013 accomunati da un approccio transdisciplinare che supera i confini delle singole specializzazioni \u2013 aperte al pubblico e radicate nel contesto espositivo. Le conversazioni confluiranno in una restituzione testuale a carattere critico e speculativo, che ne estende la portata oltre la dimensione dell\u2019evento. L\u2019iniziativa assume la Milano Design Week \u2013 uno degli appuntamenti di riferimento per la cultura del progetto a livello internazionale\u00a0 \u2013 non come semplice cornice, ma come spazio progettuale e campo di ricerca: un\u2019inversione di segno che trasforma la vetrina in laboratorio aperto.<\/p>\n<p>Va inoltre sottolineata la spiccata vocazione degli ISIA al radicamento verso i territori: la loro ricerca si configura infatti come un processo profondamente intrecciato con le <strong>esigenze della collettivit\u00e0<\/strong>, capace di attivare un dialogo costante con il sistema produttivo e di generare <strong>ricadute concrete sul piano sociale e culturale<\/strong>.<\/p>\n<p>In questa prospettiva si inserisce la scelta della mostra di dedicare ampio spazio al <strong>Dottorato in Design for Social Change<\/strong>, che sta conducendo una ricerca applicata capace di coniugare <strong>solide basi scientifiche<\/strong> e attenzione alle <strong>urgenze del contemporaneo<\/strong>. Un approccio che rafforza il dialogo tra teoria e pratica, tra riflessione critica e impatto reale, confermando il <strong>ruolo degli ISIA in ambito nazionale e internazionale<\/strong> come <strong>laboratorio avanzato di innovazione culturale e progettuale<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Opening: <\/strong>21 aprile: ore 16.30.<\/p>\n<p><strong>Orari di apertura: <\/strong>21 aprile: ore 11.30 \u2013 22.00; 22\u201325 aprile: ore 10.00 \u2013 22.00<strong>; <\/strong>26 aprile: ore 10.00 \u2013 18.30.<\/p>\n<p><strong>Ingresso: <\/strong>libero<\/p>\n<p><strong>Ufficio stampa: <\/strong>Irene Guzman | <a href=\"mailto:irenegzm@gmail.com\">irenegzm@gmail.com<\/a> | +39 3491250956<\/p>\n<p><strong>ISIA Roma \u2014 il design come sistema<\/strong><br \/>\nISIA Roma Design, fondato nel 1973, \u00e8 il primo istituto statale per la formazione del Design del Ministero dell\u2019Universit\u00e0 e della Ricerca. Strutturalmente basata su ricerca e sperimentazione, conta oggi un patrimonio culturale e un\u2019esperienza scientifica e didattica unici in Italia, disponibili anche nella sede di Pordenone. Ha ricevuto due Compassi d\u2019Oro, di cui uno per il modello formativo, il primo in Italia sul design, e oltre 280 premi nazionali e internazionali. I Corsi triennali e biennali, nella sede di Roma e Pordenone, sono dedicati al Design: Design di prodotto, Design dei servizi e Design della comunicazione, con una forte propensione alla sostenibilit\u00e0 e all\u2019innovazione. ISIA diffonde la cultura del progetto attraverso format sperimentali, tra cui la Pordenone Design Week e la Roma Design Experience. Svolge con le imprese attivit\u00e0<\/p>\n<p>di ricerca finanziata, permettendo un rapido inserimento dei propri diplomati nel mondo del lavoro. ISIA Roma \u00e8 attivo in diversi dottorati di ricerca, tra cui \u00e8 capofila del Dottorato di Ricerca in Design for Social Change in cui sono associate tutte le ISIA. <a href=\"http:\/\/www.isiaroma.it\">www.isiaroma.it<\/a><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>ISIA Faenza \u2014 <em>Material intelligence<\/em> e integrazione di saperi<\/strong><br \/>\nISIA Faenza, fondata nel 1980 da un progetto culturale di figure quali Bruno Munari, Giulio Carlo Argan e Andrea Emiliani, rappresenta oggi uno dei poli pi\u00f9 avanzati della ricerca sul rapporto tra materiali, progetto e innovazione. Radicata nella tradizione ceramica \u2013 patrimonio riconosciuto a livello internazionale \u2013 l\u2019istituzione ha saputo trasformare questo sapere in una piattaforma contemporanea di sperimentazione, estendendo la propria ricerca a materiali avanzati, ibridi e sostenibili, spesso sviluppati in collaborazione con il CNR-ISSMC. Il modello formativo si distingue per un approccio integrato che mette in campo saperi attorno al product design, il visual design e la comunicazione di pubblica utilit\u00e0,\u00a0su cui si imperniano attivit\u00e0 didattiche integrative di approfondimento verso principali percorsi quali:\u00a0Tecniche e strumenti per il design di prodotto, Editoria, creazione contenuti e\u00a0gestione media, Ambienti digitali e intelligenza artificiale, Design sociale e sistemico.\u00a0La convergenza tra scienza, progetto e responsabilit\u00e0 sociale rende ISIA Faenza un laboratorio privilegiato per affrontare le transizioni contemporanee grazie ad una forte conoscenza tecnico-scientifica di materiali e processi per il product design, dei linguaggi dell\u2019arte e della comunicazione. <a href=\"http:\/\/www.isiafaenza.it\">www.isiafaenza.it<\/a><\/p>\n<p><strong>ISIA Firenze \u2014<\/strong> <strong>Conoscenza, coscienza, ricerca e progetto<\/strong><br \/>\nISIA Firenze, fondato nel 1975, si distingue per il legame esplicito tra formazione, ricerca scientifica di base e applicata e industria: modello in cui il metodo sperimentale promuove capacit\u00e0 critica e responsabilit\u00e0 sociale attraverso un approccio teorico-pratico integrato. Il design \u00e8 interpretato come disciplina inter e transdisciplinare, capace di innestarsi negli spazi emergenti di conoscenza da cui prendono forma nuove quotidianit\u00e0 e industrie, con attenzione alle responsabilit\u00e0 sociali e ambientali. A rafforzare questo orientamento, concorrono la presenza di docenti designer e professionisti e le numerose collaborazioni con centri di ricerca nazionali e internazionali e con le aziende, che consolidano un modello formativo &#8220;learning by doing&#8221;. Il dottorato in Cognitive Design, unico nel panorama nazionale, indaga il rapporto tra le nuove tecnologie manifatturiere collaborative e digitali e gli umani, elaborando progetti di ricerca che spaziano dalla progettazione di interfacce naturali uomo-macchina al design dell&#8217;esperienza di lavoro, fino alle questioni etiche e sociali poste dall&#8217;automazione collaborativa e al tema dell&#8217;identit\u00e0 dei robot come nuovi soggetti. Ulteriori linee di ricerca presenti nei bienni specialistici includono: intelligenze artificiali e tecnologie indossabili, eco-design, rigenerazione urbana, design dei servizi pubblici e cittadinanza attiva.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.isiadesign.fi.it\">www.isiadesign.fi.it<\/a><\/p>\n<p><strong>Civica Scuola di Musica Claudio Abbado<\/strong><\/p>\n<p>Fondata nel 1862, la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado opera nel campo dell&#8217;Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM). Fa parte di Fondazione Milano, ente partecipato del Comune di Milano.\u00a0Articolata negli Istituti di Musica Antica, Classica, Ricerca Musicale, Popular Music, Jazz, oltre che nei Civici Cori, e nei CEM (Centri di Educazione musicale), propone diversi percorsi di studio professionali, tecnici, propedeutici e amatoriali, e si sviluppa dalla fascia prescolare fino ai corsi accademici magistrali e post-diploma. Particolare attenzione \u00e8 dedicata agli approfondimenti culturali ed artistici, non solo strettamente musicali, ma anche interdisciplinari, con un peculiare accento alla dimensione delle arti performative.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.musica.fondazionemilano.eu\">musica.fondazionemilano.eu<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Tutti i diritti riservati \u00a9 2026 \u2013 Email:\u00a0<a href=\"mailto:nonsolomodanews@gmail.com\">nonsolomodanews@gmail.com<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano Design Week &ndash; 21&ndash;26 aprile 2026 Opening 21 aprile, ore 16.30 Fabbrica del Vapore &ndash; Cattedrale Via Giulio Cesare Procaccini, 4, Milano Dal 21 al 26 aprile 2026, in occasione della Milano Design Week, la navata sud della Cattedrale della Fabbrica del Vapore di Milano ospita la mostra ISIA Research &ndash; New Design for a New World, promossa dalla Conferenza Nazionale dei Presidenti e Direttori ISIA (Istituti Superiori per le Industrie Artistiche) e organizzata dagli ISIA di Faenza, Firenze e Roma unitamente alla sede decentrata di Pordenone. 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