{"id":31623,"date":"2026-03-14T14:58:26","date_gmt":"2026-03-14T14:58:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/?p=31623"},"modified":"2026-03-14T14:58:26","modified_gmt":"2026-03-14T14:58:26","slug":"a-exposanita-2026-lintelligenza-artificiale-tra-sfide-e-soluzionibolognafiere-22-24-aprile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/a-exposanita-2026-lintelligenza-artificiale-tra-sfide-e-soluzionibolognafiere-22-24-aprile\/","title":{"rendered":"A EXPOSANIT\u00c0 2026, L\u2019INTELLIGENZA ARTIFICIALE TRA SFIDE E SOLUZIONIBOLOGNAFIERE, 22-24 APRILE"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/sito-ES-2026-20.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-31624 alignleft\" src=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/sito-ES-2026-20-300x224.png\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/sito-ES-2026-20-300x224.png 300w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/sito-ES-2026-20.png 670w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>L\u2019edizione 2026 di <strong>Exposanit\u00e0, a BolognaFiere dal 22 al 24 aprile, sar\u00e0 all\u2019insegna del digitale<\/strong>. L\u2019apporto che le nuove tecnologie stanno dando alla medicina e al progresso nelle possibilit\u00e0 di cura messe a disposizione del Servizio Sanitario italiano \u00e8 ormai indiscutibile. L\u2019adozione del digitale \u00e8 determinante in tutti gli aspetti, nelle applicazioni cliniche come in quelle organizzative, nella ridefinizione dei contesti di cura come nell\u2019empowerment di professionisti e pazienti nella gestione della non autosufficienza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><!--more--><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L\u2019<strong>Information &amp; Communication Technology (ICT)<\/strong>\u00a0si prefigura come una delle leve fondamentali per il miglioramento della qualit\u00e0 e della sostenibilit\u00e0 del servizio sanitario.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Per delineare quale sanit\u00e0 ci attende nel prossimo futuro, dunque,<strong>\u00a0Exposanit\u00e02026 \u201cPlanning Solutions\u201d<\/strong>\u00a0ha deciso di mettere Intelligenza artificiale e hi-tech al centro della rassegna e dei suoi\u00a0<strong>5 saloni espositivi<\/strong>\u00a0&#8211;\u00a0<strong>Horus<\/strong>,\u00a0<strong>Hospital<\/strong>,\u00a0<strong>Diagnostica<\/strong>,\u00a0<strong>Sanit\u00e0 Digitale\u00a0<\/strong>e\u00a0<strong>Terza Et\u00e0<\/strong>\u00a0&#8211; indagando sfide e opportunit\u00e0 presenti e future.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Ad aprire la manifestazione, il convegno inaugurale dal titolo\u00a0<strong><em>Sfide socio-sanitarie e soluzioni tech. Nuove risposte per garantire il diritto alla cura\u00a0<\/em><\/strong>(22 aprile, ore 10.30, Sala Concerto) che attraverso una serie di interrogativi ci guider\u00e0 nel confronto sulla sanit\u00e0 digitale e sulle soluzioni che l\u2019innovazione tecnologica mette a disposizione. Primo fra tutti: il digitale ci salver\u00e0? Nonostante tutte le criticit\u00e0 che affollano lo scenario attuale, dall\u2019invecchiamento della popolazione, alla crisi vocazionale dei professionisti, dalla sostenibilit\u00e0 economica alle difficolt\u00e0 legate alla territorializzazione delle cure, riuscir\u00e0 a preservare la salute come diritto universale? Tutto questo, senza la certezza di chi crede che le risorse tech possano sormontare ogni difficolt\u00e0, ma piuttosto con la volont\u00e0 di trovare nuove soluzioni per garantire \u201cla salute come fondamentale diritto dell\u2019individuo e interesse della collettivit\u00e0\u201d, come afferma la nostra Costituzione.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">I saluti istituzionali saranno affidati ad\u00a0<strong>Antonio<\/strong>\u00a0<strong>Bruzzone<\/strong>, AD di BolognaFiere, all\u2019Assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna,\u00a0<strong>Massimo<\/strong>\u00a0<strong>Fabi<\/strong>, e a\u00a0<strong>Fabio<\/strong>\u00a0<strong>Faltoni<\/strong>\u00a0ed\u00a0<strong>Elena<\/strong>\u00a0<strong>Menichini<\/strong>, di Confindustria Dispositivi Medici. Con la moderazione di\u00a0<strong>Marzio Bartoloni<\/strong>\u00a0del Sole24Ore, il convegno si aprir\u00e0 dando spazio alle sfide del SSN: prima quelle demografico-economiche, che saranno tracciate dall\u2019autorevolezza di\u00a0<strong>Nino<\/strong>\u00a0<strong>Cartabellotta<\/strong>, presidente della Fondazione Gimbe, mentre quelle delle professionali sono affidate a\u00a0<strong>Barbara<\/strong>\u00a0<strong>Mangiacavalli<\/strong>, presidente FNOPI. Seguiranno inoltre gli interventi di\u00a0<strong>Giuseppe Jurman<\/strong>, Fondazione Bruno Kessler, il prof.\u00a0<strong>Antonio Vittorino<\/strong>\u00a0<strong>Gaddi<\/strong>, presidente di SIT (Societ\u00e0 Italiana di Telemedicina), il direttore del Centro ricerca IATIS\u00a0<strong>Alessandro Palombo<\/strong>, e per concludere il prof.\u00a0<strong>Giuseppe Andreoni<\/strong>, Direttore del Laboratorio \u201cTecnologia e Design per la Sanit\u00e0 (TeDH) del Politecnico di Milano. I take home messages sono affidati all\u2019analisi di\u00a0<strong>Andrea Fortuna<\/strong>, Partner PwC Italia, Healthcare Pharmaceuticals &amp; Life Sciences.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Tra le iniziative speciali, tre i workshop dedicati all\u2019utilizzo dell\u2019AI in ambito sanitario, che troveranno spazio nel salone\u00a0<strong>Sanit\u00e0 digitale.<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">A partire da quello riservato all\u2019uso dell\u2019<strong>IA per la cardiologia<\/strong>\u00a0(22 aprile ore 11-13). Qui, i direttori delle unit\u00e0 operative di cardiologia di grandi ospedali italiani, l\u2019Azienda ospedaliero universitaria S. Andrea di Roma; il prof\u00a0<strong>Igor Diemberger<\/strong>\u00a0e il direttore del Servizio ITC,\u00a0<strong>Luca Capitani\u00a0<\/strong>per il Policlinico Sant\u2019Orsola di Bologna; i direttori della struttura complessa\u00a0<strong>Marco<\/strong>\u00a0<strong>Foracchia<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong>Ella<\/strong>\u00a0<strong>Cocchi\u00a0<\/strong>per l\u2019Ospedale Niguarda di Milano &#8211; si confronteranno su esperienze, potenzialit\u00e0 e criticit\u00e0 dell\u2019utilizzo dell\u2019AI nella diagnosi assistita, nella medicina personalizzata e nell\u2019analisi predittiva. Lo faranno insieme alle ingegnerie cliniche e alle direzioni UO servizi informatici, pienamente coinvolte nell\u2019utilizzo di attrezzature biomediche e sistemi digitali che vanno a costituire un unico ecosistema complesso.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Lo stesso accadr\u00e0 nel workshop su<strong>\u00a0IA a servizio dell\u2019oncologia<\/strong>\u00a0(22 aprile ore 14-16), che presenter\u00e0 tre importanti case study per la collaborazione interdisciplinare: le applicazioni al glioblastoma dell\u2019Istituto neurologico Basta di Milano, verranno illustrate dal prof.\u00a0<strong>Massimiliano<\/strong>\u00a0<strong>del Bene<\/strong>\u00a0e dal dott.\u00a0<strong>Giovanni<\/strong>\u00a0<strong>Carone<\/strong>; il progetto\u00a0<strong>Breastscan<\/strong>, della\u00a0<strong>Fondazione<\/strong>\u00a0<strong>Susan Komen<\/strong>\u00a0con Policlinico Gemelli, che saranno presentati dal prof.\u00a0<strong>Francesco Sardanelli<\/strong>; e il progetto Deep Lung, del\u00a0<strong>Policlinico Sant\u2019Orsola di Bologna<\/strong>, a cura del direttore dell\u2019unit\u00e0 complessa\u00a0<strong>Piero Candoli\u00a0<\/strong>insieme al direttore Luca Capitani.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Infine, l\u2019<strong>IA a supporto delle direzioni sanitarie<\/strong>\u00a0(23 aprile ore 11-13): stavolta saranno i direttori sanitari a confrontarsi su bisogni e soluzioni di utilizzo della AI per l\u2019allocazione della spesa, la gestione delle liste d\u2019attesa, per aumentare l\u2019efficienza dei processi clinico-assistenziali e valutare la qualit\u00e0 dell\u2019esperienza di utenti e operatori. Interverranno il direttore generale\u00a0<strong>Mattia Altini\u00a0<\/strong>(Az. USL di Modena), l\u2019ing.\u00a0<strong>Paride Lambertini<\/strong>, il direttore generale\u00a0<strong>Paolo Fortuna<\/strong>\u00a0(Aulss 6 Veneto), il direttore SC \u201cTecnologie&#8221;\u00a0<strong>Francesco<\/strong>\u00a0<strong>Pensalini\u00a0<\/strong>e la dott.ssa\u00a0<strong>Simonetta Pagano<\/strong>\u00a0(AUSL citt\u00e0 di Torino) e infine il direttore generale\u00a0<strong>Emanuele<\/strong>\u00a0<strong>Ciotti\u00a0<\/strong>e la dott.ssa\u00a0<strong>Elena<\/strong>\u00a0<strong>Franchi\u00a0<\/strong>(USL Umbria).Non poteva mancare il tema della sicurezza informatica, con la gestione ed elaborazione sicura del dato informatico: quali strumenti e quali soluzioni abbiamo a disposizione per un utilizzo sicuro del dato sanitario?<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Tutto questo apre un altro grande tema cardine, per il nostro Servizio sanitario nazionale: quello delle\u00a0<strong>risorse da investire nella grande sfida dell&#8217;innovazione<\/strong>. Ne abbiamo parlato con la dottoressa Chiara Gibertoni, medico e direttore generale dell\u2019IRCCS Policlinico di Sant\u2019Orsola di Bologna, tra i centri ospedalieri migliori al mondo: \u201c<em>Dobbiamo fare una premessa: tutte le strutture pubbliche del Servizio sanitario nazionale hanno storicamente difficolt\u00e0 a realizzare investimenti, perch\u00e9 mancano fondi di finanziamento adeguati e, soprattutto, continui nel tempo. In particolare, nell\u2019ambito delle tecnologie biomediche e informatiche \u00e8 sempre stata una battaglia riuscire a mantenere le strutture pubbliche aggiornate rispetto alle opportunit\u00e0 che via via si rendono disponibili. C\u2019\u00e8 per\u00f2 un aspetto distintivo del nostro sistema: quando un\u2019innovazione arriva, arriva per tutti. A differenza di altri Paesi considerati all\u2019avanguardia, il fatto di poter accedere alle innovazioni senza distinzioni di reddito \u00e8 un elemento che ci caratterizza e ci nobilita. Il PNRR ci ha certamente permesso di realizzare una serie di aggiornamenti, soprattutto sulle tecnologie pi\u00f9 \u201cpesanti\u201d come TAC e risonanze magnetiche, creando i presupposti per l\u2019utilizzo di software pi\u00f9 evoluti. Ricordiamoci che l\u2019intelligenza artificiale \u00e8 anche questo: la possibilit\u00e0 di ottenere ricostruzioni di immagini estremamente sofisticate, distinguere con maggiore precisione i tessuti patologici da quelli sani, oppure personalizzare \u2013 attraverso gli acceleratori lineari in radioterapia \u2013 il piano terapeutico con un livello di accuratezza superiore all\u2019occhio umano. Grazie all\u2019iniezione di fondi straordinari siamo riusciti a realizzare cambiamenti profondi e radicali sul piano dell\u2019innovazione. Al Sant\u2019Orsola li abbiamo sfruttati fino in fondo, con aggiornamenti tecnologici che aspettavamo da tempo e che non avrebbero avuto altre fonti di finanziamento<\/em>.\u201d<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><strong>Quali sono invece i rischi o i limiti da superare?<\/strong>\u00a0\u201c<em>Il rischio principale &#8211; prosegue Gibertoni &#8211; \u00e8 legato alla cyber security. Le aziende sanitarie sono luoghi estremamente sensibili da questo punto di vista e oggi gli attacchi informatici rappresentano una vera e propria strategia globale di destabilizzazione, non pi\u00f9 soltanto l\u2019azione di singoli hacker. Il tema degli attacchi cibernetici alle aziende sanitarie ci preoccupa molto. Proteggere un patrimonio cos\u00ec prezioso come le nostre banche dati richiede investimenti enormi in sicurezza, che iniziano ad avere un peso rilevante sui bilanci. Servirebbe un approccio pi\u00f9 integrato: dall\u2019analisi dei punti di vulnerabilit\u00e0 alla formazione del personale per prevenire fenomeni come il phishing tramite mail o messaggi. Il rischio \u00e8 altissimo, perch\u00e9 pi\u00f9 ci digitalizziamo, pi\u00f9 diventiamo vulnerabili. \u00c8 in arrivo una normativa molto stringente, che entra in vigore proprio in questi mesi, ma che \u00e8 altrettanto difficile da applicare, sia in termini di investimenti sia di fruibilit\u00e0 del dato nella pratica clinica. Quando si parla di salute, ogni software di supporto deve essere certificato, allenato, garantito e soprattutto reso sicuro. Tutto questo richiede investimenti enormi che, al momento, come aziende pubbliche, fatichiamo a intravedere<\/em>\u201d, conclude.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Comunicato Stampa<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">Tutti i diritti riservati \u00a9 2026 \u2013 Email: nonsolomodanews@gmail.com<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&rsquo;edizione 2026 di Exposanit&agrave;, a BolognaFiere dal 22 al 24 aprile, sar&agrave; all&rsquo;insegna del digitale. L&rsquo;apporto che le nuove tecnologie stanno dando alla medicina e al progresso nelle possibilit&agrave; di cura messe a disposizione del Servizio Sanitario italiano &egrave; ormai indiscutibile. 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