{"id":29947,"date":"2025-08-28T22:05:22","date_gmt":"2025-08-28T22:05:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/?p=29947"},"modified":"2025-08-28T22:25:31","modified_gmt":"2025-08-28T22:25:31","slug":"bologna-identita-da-decostruire-alterita-da-accogliere-linguaggi-da-reimmaginare-futuri-da-costruire-torna-a-bologna-danza-urbana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/bologna-identita-da-decostruire-alterita-da-accogliere-linguaggi-da-reimmaginare-futuri-da-costruire-torna-a-bologna-danza-urbana\/","title":{"rendered":"BOLOGNA &#8211; IDENTIT\u00c0 DA DECOSTRUIRE, ALTERIT\u00c0 DA ACCOGLIERE, LINGUAGGI DA REIMMAGINARE, FUTURI DA COSTRUIRE: TORNA A BOLOGNA DANZA URBANA"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/DU25-Grafica.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-29948 alignleft\" src=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/DU25-Grafica-300x157.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"157\" srcset=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/DU25-Grafica-300x157.jpg 300w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/DU25-Grafica-1024x537.jpg 1024w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/DU25-Grafica-768x403.jpg 768w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/DU25-Grafica-1536x806.jpg 1536w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/DU25-Grafica-2048x1075.jpg 2048w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/DU25-Grafica-1080x567.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>IDENTIT\u00c0 DA DECOSTRUIRE, ALTERIT\u00c0 DA ACCOGLIERE, <\/strong><strong>LINGUAGGI DA REIMMAGINARE, FUTURI DA COSTRUIRE: <\/strong><strong>TORNA A BOLOGNA DANZA URBANA <\/strong><strong>In programma dal 3 al 7 settembre la 29ma edizione<\/strong> <strong>del primo festival italiano dedicato al rapporto tra danza e spazi urbani.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><!--more--><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Grandi nomi \u2013 Salvo Lombardo, Fabrizio Favale, Panzetti\/Ticconi \u2013 e\u00a0<em>Nuovi Sguardi<\/em>\u00a0nella sezione dedicata ai talenti emergenti della coreografia internazionale contemporanea, come Ofelia Balogun e Nagga Giona Baldina.<\/strong> <strong>Tra ex chiese, parchi, piazze la danza invade la citt\u00e0.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La <strong>danza<\/strong>\u00a0come filo di congiunzione\u00a0<strong>tra umano e non umano<\/strong>, tra presenza e altrove; la\u00a0<strong>danza come atto di riconoscimento dell\u2019altro da s\u00e9<\/strong>\u00a0o disvelamento di un\u2019identit\u00e0 cruda, spogliata da sovrastrutture storiche ed etichette imposte; la\u00a0<strong>danza come spazio di immaginazione di un futuro<\/strong>\u00a0carico di paure o speranza, come apertura di uno sguardo altro sullo spazio urbano e naturale, come indagine sui dispositivi contemporanei di relazione con la realt\u00e0. Sono le trame che compongono la\u00a0<strong>29ma edizione di Danza Urbana<\/strong>, la\u00a0<strong>prima rassegna italiana che porta la danza nello spazio cittadino e pubblico<\/strong>, nata nel 1997 da un\u2019idea di Massimo Carosi e Luca Nava &#8211; rispettivamente Direttore artistico e Direttore organizzativo della manifestazione \u2013 insieme ad altri studenti del primo anno di corso di Storia della Danza di Eugenia Casini Ropa al DAMS di Bologna, per costruire un\u00a0<strong>dialogo creativo tra danza<\/strong>,\u00a0<strong>performance contemporanea e ambiente metropolitano<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Appuntamento\u00a0<strong>da mercoled\u00ec 3 a domenica 7 settembre<\/strong>\u00a0con un ricco calendario diffuso nella citt\u00e0, in cui\u00a0<strong>piazze, parchi, ex chiese, musei dal centro alla periferia<\/strong>\u00a0si trasformano in altrettanti palcoscenici, rinnovandosi allo sguardo degli spettatori, ospitando le performance e gli spettacoli di\u00a0<strong>artisti, artiste e compagnie selezionati tra i protagonisti e i talenti emergenti<\/strong>\u00a0della\u00a0<strong>nuova danza d\u2019autore e della coreografia italiana ed internazionale<\/strong>: 30 appuntamenti, con\u00a0<strong>14 spettacoli<\/strong>, un\u2019anteprima, un\u2019esclusiva e\u00a0 7 prime assolute compongono il programma dell\u2019edizione 2025.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u201cIn un tempo in cui forze centrifughe sembrano erodere la coesione sociale, limitare gli spazi di libert\u00e0 e dissenso, minare le democrazie liberali, questa edizione di Danza Urbana guarda alla complessit\u00e0 del presente rifuggendo dalle semplificazioni, dalle narrazioni prevaricanti, attraverso opere prime, anteprime, studi che spingono oltre i linguaggi della danza codificati, che tentano di aprire brecce nei ripiegamenti della storia con visionariet\u00e0, sperimentazioni, ricerca \u2013\u00a0dice il Direttore artistico\u00a0<strong>Massimo Carosi<\/strong>.\u00a0\u2013 Emerge con forza, in molte delle opere, il tema dell\u2019ambiente, questione centrale nelle sue molteplici declinazioni \u2013 ecologiche, sociali, culturali. Dalla crisi ecologica alla predazione delle risorse, dalla gentrificazione al greenwashing, dal lavoro agricolo contemporaneo all\u2019eredit\u00e0 coloniale, fino ai temi delle migrazioni e dell\u2019eteronormativit\u00e0, il programma del Festival si articola in una pluralit\u00e0 di eventi e iniziative che restituiscono un\u2019immagine caleidoscopica della complessit\u00e0 del presente, disegnando al contempo possibili traiettorie di attraversamento e di sguardo\u201d<em>.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Tra gli\u00a0<strong>highlits<\/strong>\u00a0spiccano presenze importanti, come quella di\u00a0<strong>Salvo Lombardo<\/strong>, che apre il cartellone di Danza Urbana con l\u2019<strong>anteprima<\/strong>\u00a0di\u00a0<strong><em>Birdsong<\/em><\/strong>\u00a0assieme al\u00a0<strong>Premio Ubu Marta Ciappina<\/strong>\u00a0e Daria Greco (mercoled\u00ec 3 settembre, ex Chiesa di San Mattia): lo spettacolo, presentato in una versione site specific in collaborazione con ATER Fondazione, si ispira alla suggestione\u00a0dei\u00a0<strong>codici sonori del richiamo degli uccelli<\/strong>\u00a0\u2013\u00a0<em>birdsong<\/em>\u00a0&#8211; legati alla tradizione e alla pratica venatoria, tentando di rovesciarne la funzione predatoria e maschile per convertirla, attraverso la danza e la voce, a una forma di evocazione di un altrove invisibile.\u00a0E ancora\u00a0<strong>Fabrizio Favale<\/strong>\u00a0con\u00a0<strong><em>The Nothing Island (prototype for a new work)<\/em><\/strong>, creazione site specific realizzata\u00a0<strong>in esclusiva<\/strong>\u00a0appositamente per gli spazi della ex Chiesa di San Mattia grazie al sostegno di Musei Nazionali di Bologna &#8211; Direzione Regionale Musei Nazionali Emilia-Romagna,\u00a0esperimento che affianca presenze e attivit\u00e0 di diversa natura &#8211; dalla coreografia al suono, dalla costruzione di manufatti ad accadimenti quotidiani, e ancora piante e animali rari &#8211; ciascuna tesa al proprio compimento e accomunata alle altre dalla presenza nello stesso spazio e tempo:\u00a0<strong>un\u2019isola, uno spazio artificiale<\/strong>\u00a0in cui qualcosa pu\u00f2 accadere o non accadere, in cui l\u2019occasione di scorgere connessioni \u00e8 affidata al caso, alle varianti prospettiche degli elementi in gioco (sabato 6 e domenica 7 settembre). Al duo\u00a0<strong>Panzetti\/Ticconi\u00a0<\/strong>Danza Urbana dedica\u00a0<strong><em>Vedute a Piombo<\/em>, monografica<\/strong>\u00a0a cura di Stagione Agor\u00e0 &#8211; Associazione Liberty, Danza Urbana ETS, Casa della Cultura Italo Calvino &#8211; Cronopios\u00a0nell\u2019ambito di E\u2019BAL \u2013 Palcoscenici per la danza contemporanea, con il sostegno di ATER Fondazione: in programma lo spettacolo\u00a0<strong><em>Cry Violet<\/em><\/strong>\u00a0(gioved\u00ec 4 e venerd\u00ec 5 settembre, Serra Madre), creazione disegnata su composizione sonora di\u00a0<strong>Teho Teardo<\/strong>.\u00a0Utilizzando un codice gestuale che ritrae espressioni di dolore e vergogna ispirate all\u2019<strong>iconografia del peccato originale<\/strong>, viene messo in luce l\u2019<strong>espediente umano di espiare il proprio senso di colpa<\/strong>\u00a0attraverso pratiche che tentano di recuperare l\u2019avvenuto danno ambientale o, in altro modo, di celarlo. Una riflessione sul\u00a0<em>greenwashing<\/em>\u00a0e sui danni, senza soluzione, causati dall\u2019uomo all\u2019ambiente, in cui i performer rievocano il reiterato e fallace gesto di Lady Macbeth di nettarsi le mani dai segni della colpa, in un limbo tra tentativo reale e di facciata di porre rimedio al danno, tra estetizzazione della colpa e l\u2019atto di risolverla o celarla. Sempre di Panzetti\/Ticconi \u00e8 la\u00a0<strong>video installazione<\/strong>\u00a0<strong><em>DIE WANDERER<\/em><\/strong>\u00a0visibile gioved\u00ec 4 e venerd\u00ec 5 settembre a Serra Madre, frutto di un viaggio di dieci giorni da Lipsia a Tivoli\u00a0<strong>sulle tracce dei paesaggi della pittura romantica<\/strong>: partendo dalla bassa Sassonia, passando per le alpi tirolesi, fino ad arrivare alle campagne romane, i viandanti Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi si inseriscono nel paesaggio con fare lontano dal sentimento di meraviglia e coinvolgimento spirituale con il quale la figura umana \u00e8 inscritta nel paesaggio naturale romantico, ma lo \u201cabitano\u201d con fare dispotico, e con atteggiamento proprio al turista collezionano panorami, inserendosi con sicurezza ottusa nel quadro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Prima assoluta<\/strong>\u00a0per il film\u00a0<strong><em>Porpora che cammina<\/em><\/strong>\u00a0(mercoled\u00ec 3 settembre, Cinema Lumi\u00e8re) realizzata dal collettivo STRIAZ a partire dal secondo capitolo del progetto performativo di\u00a0<strong>DOM-<\/strong>\u00a0attorno al \u201cTeatro di paesaggio\u201d a cura di Leonardo Delogu e Valerio Sirna, cominciato nel 2015 con\u00a0<em>L\u2019uomo che cammina<\/em>\u00a0(in differenti versioni Terni, Perugia, Rimini, Cagliari, Marsiglia, Roma, Milano), proseguito nel 2023 con\u00a0<em>Porpora che cammina<\/em>\u00a0a Bologna con Porpora Marcasciano, co-prodotto da Danza Urbana e, nello stesso anno, con\u00a0<em>La citt\u00e0 che cammina<\/em>\u00a0a Cagliari. DOM- e STRIAZ sono anche gli ideatori e autori della\u00a0<strong>videoinstallazione\u00a0<em>Con gli occhi aperti in un ruggito<\/em><\/strong>, tre video che raccontano i tre capitoli del progetto di DOM-, che sar\u00e0 visibile in prima assoluta da gioved\u00ec 4 a domenica 7 settembre nella magnifica ex Chiesa di San Barbaziano, di recente riaperta al pubblico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>Kit \/Spazi di futuro<\/em><\/strong>\u00a0\u00e8 lo spettacolo di\u00a0<strong>Micce \/ Francesca Penzo &amp; Mariagiulia Serantoni<\/strong>\u00a0che verr\u00e0 presentato, sempre in\u00a0<strong>prima assoluta<\/strong>, sabato 6 settembre nel foyer del MAMbo &#8211; Museo d\u2019Arte Moderna di Bologna, frutto di un percorso assieme alle\u00a0studentesse e agli studenti del Liceo Artistico Arcangeli di Bologna. Un progetto che guarda al mondo dell&#8217;adolescenza chiedendo loro quali valori, ideali, pratiche e sentimenti potrebbero comporre un ipotetico kit di sopravvivenza per il futuro, e se questa sopravvivenza possa diventare una pratica di resistenza, rivoluzione e cambiamento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Proseguendo nel programma,\u00a0<strong><em>8 Km a Mula<\/em><\/strong>\u00a0\u00e8 lo spettacolo di Alvaro Murillo (sabato 6 settembre, Parco 11 Settembre) presentato in collaborazione con Red Acieloabierto \u2013 rete spagnola che unisce 25 festival di danza nel paesaggio urbano &#8211; e Festival Ammutinamenti, cronaca flamenca\u00a0dell&#8217;opera\u00a0<em>Bodas de sangre<\/em>\u00a0di Garc\u00eca Lorca, una versione flamenca della storia d\u2019amore maledetto ispirata a un fatto di cronaca. A Danza Urbana anche\u00a0<strong>Nicola Galli<\/strong>, dal 2014 artista in quota TIR Danza, con\u00a0<strong><em>COSMORAMA<\/em><\/strong>\u00a0(domenica 7 settembre) nel Parco di Villa Ghigi, magnifica area verde nelle prime colline della citt\u00e0: un universo gestuale che si dischiude in un percorso itinerante e diffuso, guidato da due corpi danzanti impegnati nella generazione di una danza invisibile e mimetica per divenire crocevia tra le pieghe, i rilievi e gli elementi naturali e artificiali del paesaggio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Novit\u00e0<\/strong>\u00a0di questa\u00a0<strong>edizione 2025<\/strong>\u00a0di Danza Urbana, da sempre attenta allo scouting e alla valorizzazione dei talenti emergenti, \u00e8 la\u00a0<strong>sezione\u00a0<em>Nuovi Sguardi<\/em><\/strong>,\u00a0<strong>focus dedicato a opere di giovanissimi artiste e artisti<\/strong>: come\u00a0<strong><em>Fragmentation<\/em>\u00a0di Christophe Al Haber<\/strong>\u00a0e\u00a0<strong><em>Ancestral Echoes<\/em>\u00a0di Samer Zaher<\/strong>\u00a0(gioved\u00ec 4 settembre, Piazza San Francesco), artisti libanesi presentati in collaborazione con la\u00a0<strong>rete Solidarity in Motion<\/strong>, programma di sostegno rivolto ad artiste e artisti provenienti da Paesi coinvolti in emergenze sociali e in guerra per costruire una rete di solidariet\u00e0 e scambio culturale grazie al partenariato con l\u2019organizzazione libanese Beirut Physical Lab. E ancora\u00a0<strong><em>Figlie della terra di Mezzo<\/em>\u00a0di Ofelia Balogun<\/strong>, artista di origini siculo-nigeriane e\u00a0<strong><em>Yours (tuo\/vostro)<\/em><\/strong>\u00a0di\u00a0<strong>Nagga Giona Baldina<\/strong>, classe 2003, di origini etiopi, entrambi in programma venerd\u00ec 5 settembre in Piazza Santo Stefano, grazie alla collaborazione con la\u00a0<strong>Rete Yekatit 12-19 febbraio \/ Bologna<\/strong>,\u00a0 rete fluida e informale, espressione di una pluralit\u00e0 di soggetti singoli e collettivi che da anni si interessano alla storia coloniale italiana e alle sue complesse eredit\u00e0 per promuovere un processo di rilettura critica della storia moderna.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Guardando ai nuovi talenti, in programma all\u2019interno della rassegna le\u00a0<strong>creazioni vincitrici di<\/strong>\u00a0<strong>Danza Urbana XL \u2013 azione del Network Anticorpi XL<\/strong>, la rete italiana dedicata alla giovane danza d\u2019autore per promuovere le nuove generazioni di danzatori e danzatrici italiani supportandoli nel loro percorso formativo e di crescita. Gioved\u00ec 4 settembre in Piazza San Francesco\u00a0<strong><em>GOOD VIBES ONLY (beta test)<\/em>\u00a0di Francesca Santamaria,\u00a0<\/strong>creazione selezionata per la Vetrina della giovane danza d\u2019autore eXtra 2025 &#8211; Network Anticorpi XL e\u00a0<strong>vincitrice di Danza Urbana XL 2025 \u2013 azione del Network Anticorpi XL: si tratta del primo capitolo del macroprogetto GOOD VIBES ONLY,\u00a0<\/strong>indagine sull\u2019atto dello scrolling, gesto singolo, ripetitivo, ossessivo, che l\u2019essere umano del ventunesimo secolo esegue in media almeno 100 volte al giorno. Un\u2019azione che permette di viaggiare potenzialmente all\u2019infinito tra innumerevoli contenuti e che nella sua semplicit\u00e0 e nella sua ridotta ampiezza fisica, apre una voragine di interrogativi esistenziali, politici, sociologici, etici sul mondo contemporaneo. Venerd\u00ec 5 settembre in Piazza Santo Stefano\u00a0<strong><em>Paesaggi con figure<\/em><\/strong>\u00a0del gruppo di ricerca\u00a0<strong>Operabianco<\/strong>, creazione vincitrice di BODYSCAPE nell\u2019ambito di DANCESCAPES 2023 azione di Danza Urbana ETS: una performance che abita con la danza uno spazio pubblico ad alta densit\u00e0 come una piazza, in cui i danzatori si mimetizzano e confondono nelle regole sociali dello spazio fino a\u00a0rivelarsi in piccoli e delicati gesti estranei ai comportamenti abituali dei passanti. Sabato 6 settembre nel Parco 11 Settembre\u00a0<strong>Compagnia Bellanda<\/strong>\u00a0presenta\u00a0<em>L\u2019incontro<\/em>,\u00a0<strong>creazione vincitrice Danza Urbana XL 2023 \u2013 azione del Network Anticorpi XL,\u00a0<\/strong>riflessione sulla prossimit\u00e0 tra esseri umani che si gioca nel volto e nello sguardo, luogo dell\u2019incontro in cui si giocano tutte le dinamiche dell\u2019essere umano.<strong>\u00a0<\/strong>Domenica 7 settembre<strong>\u00a0Filippo Porro,\u00a0<\/strong>fondatore con Silvia Dezulian di\u00a0<strong>AZIONIfuoriPOSTO<\/strong>, presenta<strong>\u00a0<em>Sogni al campo_ un attraversamento (studio per Villa Ghigi)<\/em><\/strong>,<strong>\u00a0progetto di creazione vincitore di BODYSCAPE nell\u2019ambito di DANCESCAPES 2024, azione di Danza Urbana ETS:\u00a0<\/strong>una performance site-specific nel Parco di Villa Ghigi in cui l&#8217;azione collettiva del camminare, la scrittura coreografica e il suono conducono il pubblico ad attraversare il paesaggio agricolo del parco e a riflettere sul campo in quanto luogo generativo per il futuro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Accanto agli spettacoli e alle performance, i\u00a0<strong>talk di approfondimento<\/strong>, come quello in programma\u00a0<strong>gioved\u00ec 4 settembre<\/strong>\u00a0(Dipartimento delle arti di UNIBO \u2013 Palazzo Marescotti Brazzetti, Sala Secci) dedicato a DOM- e al suo Teatro di Paesaggio,\u00a0pratica artistica ibrida che mette in relazione corpo, spazio e sguardo collettivo a partire dal progetto decennale\u00a0<em>L\u2019uomo che cammina<\/em>\u00a0del collettivo.\u00a0<strong>Sabato 6 settembre<\/strong>\u00a0nella Sala Conferenze del MAMbo \u2013 Museo d\u2019Arte Moderna di Bologna l\u2019incontro con Massimo Carosi che sancisce il lancio di\u00a0<strong>Area Pubblica<\/strong>, rete italiana dei festival e delle attivit\u00e0 di danza e arti performative nello spazio pubblico, nel paesaggio e in relazione con le comunit\u00e0, promossa e coordinata da Danza Urbana che riunisce 32 realt\u00e0 eterogenee attive su tutto il territorio nazionale per promuovere la creazione contemporanea in contesti non convenzionali, favorire lo scambio tra operatori, sostenere la circuitazione artistica e rappresentare questo specifico ambito della scena presso istituzioni e opinione pubblica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Il programma completo \u00e8 disponibile sul sito\u00a0<\/strong><a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/www.danzaurbana.eu\/\"><strong>www.danzaurbana.eu<\/strong><\/a>, dove saranno anche indicate le modalit\u00e0 di accesso ai singoli spettacoli.\u00a0<strong>Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito<\/strong>\u00a0a esclusione di\u00a0<em>Birdsong<\/em>, e\u00a0<em>Cry Violet<\/em>. Le prenotazioni agli spettacoli, ove indicato, sono effettuabili tramite la mail\u00a0<a style=\"color: #000000;\" href=\"mailto:danzaurbana.prenotazioni@gmail.com\">danzaurbana.prenotazioni@gmail.com<\/a>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Per informazioni: a partire dal 1\u00b0 settembre sar\u00e0 attivo il numero (+ 39) 375 7032791 (chiamate, whatsapp, sms)\u00a0<u>tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 18.00.<\/u><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Danza Urbana 2025 \u00e8 realizzato con il contributo di MiC Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna e fa parte di Bologna Estate 2025, il cartellone di attivit\u00e0 promosso e coordinato dal Comune e dalla Citt\u00e0 metropolitana di Bologna \u2013 Territorio Turistico Bologna \u2013 Modena, con il sostegno di Musei Nazionali di Bologna &#8211; Direzione Regionale Musei Nazionali Emilia-Romagna in collaborazione con ATER Fondazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">_______________________<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In un tempo in cui forze centrifughe sembrano erodere la coesione sociale, limitare gli spazi di libert\u00e0 e dissenso, minare le democrazie liberali, la ventinovesima edizione del Festival Danza Urbana guarda alla complessit\u00e0 del presente resistendo alle semplificazioni, alle narrazioni prevaricanti, al ritorno all\u2019ordine, dando corpo e voce alle molteplici diversit\u00e0 di cui si compone la nostra societ\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Attraverso la visionariet\u00e0 degli artisti, le sperimentazioni, la loro ricerca, il Festival riafferma la necessit\u00e0 di non restare passivi davanti ai ripiegamenti della storia, ma di cercare varchi, aprire brecce. Per questo, accogliamo opere prime, creazioni in anteprima o in prima assoluta, studi e processi che esplorano radicamenti o spingono i linguaggi della danza oltre i confini codificati dando spazio a nuovi autori, sostenendo visioni emergenti che interrogano il presente con urgenza e profondit\u00e0.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Non ci rivolgiamo a un&#8217;\u00e9lite, ma alla cittadinanza, nelle sue pluralit\u00e0 e diversit\u00e0, con eventi per lo pi\u00f9 gratuiti negli spazi pubblici, perch\u00e9 crediamo che l\u2019arte debba essere un bene comune, un territorio condiviso in cui pratiche, emozioni e domande possano essere esperite insieme. In un momento storico che tende a ridurre la complessit\u00e0 a slogan, Danza Urbana continua a scommettere sulla capacit\u00e0 dell\u2019arte di nutrire lo sguardo, ampliare il pensiero, interrogare il presente, immaginare il domani. Per questo desideriamo dare valore al processo, all\u2019elaborazione, prima ancora che al suo potenziale risultato.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">I pubblici, ragione e forza di ogni festival, sapranno accompagnare questo percorso accogliendo anche ci\u00f2 che \u00e8 fragile, incerto, ancora in trasformazione. In quelle forme in divenire si possono intravvedere i segni di un possibile futuro, le gemme di nuove visioni.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Un filo rosso lega fra loro molte delle proposte di questa edizione: l\u2019ambiente. Affrontato da prospettive politiche e artistiche diverse, emerge come questione centrale nelle sue molteplici declinazioni \u2013 ecologiche, sociali, culturali. Dalla crisi ecologica alla predazione delle risorse, dalla gentrificazione al greenwashing, dal lavoro agricolo contemporaneo all\u2019eredit\u00e0 coloniale, fino ai temi delle migrazioni e dell\u2019eteronormativit\u00e0, il programma del Festival si articola in una pluralit\u00e0 di eventi e iniziative che restituiscono un\u2019immagine caleidoscopica della complessit\u00e0 del presente, disegnando al contempo possibili traiettorie di attraversamento e di sguardo.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Danza Urbana lo fa mettendo in relazione i corpi \u2013 dei performer e degli spettatori \u2013 con il contesto ambientale e sociale in cui ogni evento si inserisce, configurandosi come un laboratorio di pratiche e visioni in cui l\u2019ambiente diventa fondamento stesso dell\u2019esperienza estetica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>Massimo Carosi<\/em><\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><strong>Direttore Artistico Danza Urbana<\/strong><\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>CALENDARIO<\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>MERCOLED\u00cc 3 SETTEMBRE <\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>ore 19 e ore 21.30<\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>Birdsong<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Salvo Lombardo<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ex Chiesa di San Mattia<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">durata 45\u2019, ingresso a pagamento<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>ANTEPRIMA<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>\u00a0<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>ore 20.15<\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>PORPORA CHE CAMMINA<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>DOM-\/ STRIAZ<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">proiezione<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Cinema Lumi\u00e8re &#8211; Sala Scorsese<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">durata 31\u2019, ingresso gratuito<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>PRIMA ASSOLUTA<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>GIOVED\u00cc 4 SETTEMBRE<\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>ore 16 <\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>I Teatri di Paesaggio di DOM-<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">talk<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">con Leonardo Delogu, Porpora Marcasciano, Rossella Mazzagglia, Valerio Sirna, Emanuele Regi e STRIAZ<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Dipartimento delle Arti di UNIBO &#8211; Palazzo Marescotti Brazzetti &#8211; Sala Secci\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">durata 60\u2019, ingresso libero<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>dalle ore 17.30 alle ore 22<\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>Con gli occhi aperti in un ruggito<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>DOM-\/STRIAZ<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">video installazione\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ex Chiesa di San Barbaziano<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">durata 90\u2019 (in loop), ingresso libero<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>PRIMA ASSOLUTA<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>ore 18 <\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>Fragmentation<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Christophe Al Haber <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Piazza San Francesco<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">durata 15\u2019, ingresso libero<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>PRIMA ASSOLUTA<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Sezione NUOVI SGUARDI<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>\u00a0<\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>a seguire<\/u><\/strong><em><u>\u00a0 <\/u><\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>Ancestral Echoes\u00a0 <\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Samer Zaher <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">durata 20\u2019, ingresso libero<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>PRIMA ASSOLUTA<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Sezione NUOVI SGUARDI<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>a seguire<\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>Good Vibes Only (beta test)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Francesca Santamaria<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">durata 20\u2019, ingresso libero<em>\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>\u00a0<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>dalle ore 18.30 alle ore 22.30<\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>DIE WANDERER<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Panzetti\/Ticconi<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">video installazione<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Serra Madre<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">durata 23&#8242; circa (in loop), ingresso libero<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>ore 21 <\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>CRY VIOLET<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Panzetti\/Ticconi<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Serra Madre<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">durata 30\u2019, ingresso a pagamento<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>VENERD\u00cc 5 SETTEMBRE<\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>dalle ore 17.30 alle ore 22<\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>Con gli occhi aperti in un ruggito<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>DOM-\/STRIAZ<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">video installazione\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ex Chiesa di San Barbaziano<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">durata 90\u2019 (in loop), ingresso libero<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>ore 17.30<\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>Paesaggi con figure<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>OPERABIANCO<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">durational performance<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Piazza Santo Stefano<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">durata 90\u2019, ingresso libero<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>\u00a0<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>ore 19<\/u><\/strong><em><u>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/u><\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>Figlie della Terra di Mezzo<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Ofelia Balogun<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Piazza Santo Stefano<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">durata 10\u2019, ingresso libero<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>PRIMA ASSOLUTA <\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Sezione NUOVI SGUARDI<\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>a seguire<\/u><\/strong><em><u>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/u><\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>Yours (tuo\/vostro)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Nagga Giona Baldina &amp; Geremia Cappagli <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">durata 15\u2019, ingresso libero<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>PRIMA ASSOLUTA <\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Sezione NUOVI SGUARDI<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>\u00a0<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>dalle ore 18.30 alle ore 22.30<\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>DIE WANDERER<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Panzetti\/Ticconi<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">video installazione<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Serra Madre<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">durata 23&#8242; circa (in loop), ingresso libero<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>ore 21 <\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>CRY VIOLET<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Panzetti\/Ticconi<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Serra Madre<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">durata 30\u2019, ingresso a pagamento<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>SABATO 6 SETTEMBRE<\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>ore 10.30 <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>AREA PUBBLICA<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">talk<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">MAMbo &#8211; Museo d\u2019Arte Moderna di Bologna | Sala conferenze<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">durata 90\u2019, ingresso libero<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>dalle ore 17.30 alle ore 22<\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>Con gli occhi aperti in un ruggito<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>DOM-\/STRIAZ<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">video installazione\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ex Chiesa di San Barbaziano<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">durata 90\u2019 (in loop), ingresso libero<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>ore 17 e ore 18<\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>Kit \/ Spazi di futuro<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Micce \/ Francesca Penzo &amp; Mariagiulia Serantoni<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">MAMbo &#8211; Museo d\u2019Arte Moderna di Bologna | Foyer<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">durata 30\u2019, ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria a <a style=\"color: #000000;\" href=\"mailto:danzaurbana.prenotazioni@gmail.com\">danzaurbana.prenotazioni@gmail.com<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>PRIMA ASSOLUTA <\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>\u00a0<\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>ore 18.30 <\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>8 Km a Mula<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Alvaro Murillo<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Parco 11 settembre 2001<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">durata 20\u2019, ingresso libero<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>a seguire<\/u><\/strong><em><u>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/u><\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>L&#8217;incontro<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Compagnia Bellanda<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">durata 15\u2019, ingresso libero<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>ore 20.30 e ore 21 <\/u><\/strong><em><u>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/u><\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>THE NOTHING ISLAND (prototype for a new work)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Fabrizio Favale &amp; First Rose<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ex Chiesa di San Mattia<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">durata 30\u2019, ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria a <a style=\"color: #000000;\" href=\"mailto:danzaurbana.prenotazioni@gmail.com\">danzaurbana.prenotazioni@gmail.com<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>ESCLUSIVA\u00a0 <\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>DOMENICA 7 SETTEMBRE<\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>dalle ore 17.30 alle ore 22<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>Con gli occhi aperti in un ruggito<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>DOM-\/STRIAZ<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">video installazione\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ex Chiesa di San Barbaziano<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">durata 90\u2019 (in loop), ingresso libero<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>\u00a0<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>ore 17.15 e ore 18.45<\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>Sogni al campo<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>un attraversamento (studio per Parco Villa Ghigi) <\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>AZIONIfuoriPOSTO<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Parco Villa Ghigi<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">durata 30\u2019, ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria a <a style=\"color: #000000;\" href=\"mailto:danzaurbana.prenotazioni@gmail.com\">danzaurbana.prenotazioni@gmail.com<\/a><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>ore 18<\/u><\/strong><em><u>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/u><\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>COSMORAMA<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Nicola Galli <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Parco Villa Ghigi<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">durata 40\u2019, ingresso libero<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>ore 20.30 e ore 21 <\/strong><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>THE NOTHING ISLAND<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>(prototype for a new work)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Fabrizio Favale &amp; First Rose<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ex Chiesa di San Mattia<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">durata 30\u2019, ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria a <a style=\"color: #000000;\" href=\"mailto:danzaurbana.prenotazioni@gmail.com\">danzaurbana.prenotazioni@gmail.com<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>ESCLUSIVA\u00a0 <\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Salvo Lombardo<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>Birdsong<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>ANTEPRIMA<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">di Salvo Lombardo<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">con Marta Ciappina, Daria Greco<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">e i canti di primavera di Camillo Prosdocimo<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">styling Ettore Lombardi<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">luci e spazio Maria Elena Fusacchia<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">disegno del suono Fabrizio Alviti<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">vocal coach Lucia Cammalleri<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">tecnica Isadora Giuntini<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">conversazioni Paola Granato, Carlo Lei, Paolo Ruffini, Mirko Stagnaro<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">management Giulia Vanni<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">amministrazione Cesare Benedetti<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">social Elisa Faletti<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">produzione Chiasma<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">coproduzione Oriente Occidente<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">con il sostegno di Lavanderia a Vapore, Teatro della Tosse, Marche Teatro, Teatro Stabile dell\u2019Umbria, La MaMa Umbria, ATCL_Circuito multidisciplinare del Lazio<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">con il contributo di MiC &#8211; Ministero della cultura e Regione Lazio<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Lo spettacolo \u00e8 presentato in collaborazione con ATER Fondazione e MiC &#8211; Musei Nazionali di Bologna &#8211; Direzione Regionale Musei Nazionali Emilia-Romagna<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nel bacino del Mediterraneo si tramandano dall\u2019antichit\u00e0 una serie di\u00a0codici sonori\u00a0utilizzati come richiamo degli uccelli, tra tradizione popolare e pratica venatoria. Questi richiami &#8211; tra cui il \u201cchioccolo\u201d &#8211; si sono evoluti nel tempo in tecniche di imitazione del canto degli uccelli migratori pi\u00f9 comuni. <strong>Birdsong <\/strong>di Salvo Lombardo si ispira a questi canti per ri-mediare forme espressive di una lingua, i cui segni, celano una forma di comunicazione misteriosa e ignota, sospesa tra umano e non umano. La performance, in anteprima a Danza Urbana in una versione site specific, indaga il comportamento del corpo in una zona di confine tra danza e voce, tra presenza e assenza, con il desiderio di rovesciare la funzione predatoria, essenzialmente maschile, del richiamo, spingendolo verso forme di convocazione di un \u201cinvisibile\u201d e di evocazione di un \u201caltrove\u201d.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Salvo Lombardo<\/strong> \u00e8 un performer, coreografo, artista multimediale e curatore di progetti performativi. Dal 2016 \u00e8 direttore artistico della Compagnia Chiasma. Attualmente \u00e8 artista associato del Festival Oriente Occidente. Nel 2012-2015 \u00e8 stato co-direttore e regista di Clinica Mammut. Ha collaborato come coreografo con Fabbrica Europa fino al 2020. Nel 2017-2018 \u00e8 stato artista associato al Festival Oriente Occidente. Dal 2019 al 2021 \u00e8 stato co-curatore di Resurface Festival (Roma). Dal 2020 \u00e8 tra i soci fondatori di Ostudio a Roma. Dal 2021 \u00e8 direttore artistico di Interazioni &#8211; Festival (Roma). Dal 2022 al 2024 \u00e8 stato artista associato di MilanOltre Festival e della Lavanderia a Vapore, con la quale attualmente collabora nell\u2019ambito del progetto di ricerca Iceberg. www.salvolombardo.org \/ www.chiasma.eu<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>DOM-\/STRIAZ<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>PORPORA CHE CAMMINA<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">proiezione<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>PRIMA ASSOLUTA<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">ideato da DOM-<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">progetto filmico STRIAZ<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">produzione DOM-\/4realtrue2, STRIAZ, SARDEGNA TEATRO\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>L&#8217;evento \u00e8 realizzato in collaborazione con la Cineteca di Bologna<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L\u2019ampia progettualit\u00e0 di DOM- intorno al Teatro di paesaggio &#8211; cominciata nel 2015 al Ternifestival con la prima versione de <em>L\u2019uomo che cammina<\/em>, approda oggi ad un ciclo filmico che ne racconta le trasformazioni attraverso tre versioni cruciali del progetto: la prima <em>L\u2019uomo che cammina\/Milano 2019 <\/em>con Antonio Moresco, la seconda <em>Porpora che cammina\/Bologna 2023<\/em> con Porpora Marcasciano e la terza <em>La citt\u00e0 che cammina\/Cagliari 2023<\/em>. Danza Urbana, dopo aver co-prodotto nel 2023 <em>Porpora che cammina, <\/em>ne presenta quest\u2019anno al festival la versione filmica introdotta dagli autori Leonardo Delogu e Valerio Sirna, il collettivo STRIAZ che ha realizzato l\u2019opera e Porpora Marcasciano protagonista dello spettacolo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><u>La proiezione sar\u00e0 preceduta dalla presentazione del film.<\/u><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>DOM-<\/strong> \u00e8 un progetto di ricerca artistica nato nel 2013 dalla collaborazione tra Leonardo Delogu e Valerio Sirna. Il collettivo lavora sul linguaggio delle arti performative esplorando il rapporto tra corpo e territorio ed intrecciando le pratiche delle Environmental Humanities alle ecologie femministe e queer. DOM- costruisce esperienze artistiche ibride che si declinano in performance, camminate, opere audiovisive, testi, feste e giardini temporanei. Tra i lavori pi\u00f9 noti <em>L\u2019uomo che cammina<\/em> \/ <em>Porpora che cammina<\/em> \/ <em>La citt\u00e0 che cammina<\/em>, <em>Darkness Picnic <\/em>sono stati presentati in numerosi festival in Italia e all\u2019estero. Nel 2019 DOM- ha ricevuto il Premio Rete Critica e con Oceano Indiano, progetto di produzione del Teatro India di Roma di cui ha fatto parte, vince il premio UBU come miglior progetto speciale nel 2022.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>STRIAZ <\/strong>\u00e8 un progetto di ricerca e produzione video nato all\u2019interno di Studio Azzurro, lo storico collettivo milanese fondato nel 1982 da Fabio Cirifino, Paolo Rosa e Leonardo Sangiorgi che si occupa di realizzare videoambienti, ambienti sensibili, percorsi museali, performance teatrali e film.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>DOM-\/STRIAZ<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>Con gli occhi aperti in un ruggito<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">video installazione\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>PRIMA ASSOLUTA<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">ideato da DOM-<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">progetto filmico STRIAZ<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">produzione DOM-\/4realtrue2 &#8211; STRIAZ-SARDEGNA TEATRO<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u200b\u200bL&#8217;installazione \u00e8 presentata grazie alla collaborazione con MiC &#8211; Musei Nazionali di Bologna &#8211; Direzione Regionale Musei Nazionali Emilia-Romagna<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Con gli occhi aperti in un ruggito<\/em> \u00e8 un\u2019installazione audio\/video per cinema e musei, che racchiude l\u2019itinerario artistico del progetto di DOM- iniziato dieci anni fa con <em>L\u2019uomo che cammina <\/em>(2015). L\u2019installazione \u00e8 composta da 3 video di circa 25 minuti ciascuno. I tre video raccontano tre versioni del medesimo progetto di ricerca ed esplorazione dei paesaggi urbani: <em>L\u2019uomo che cammina<\/em>\/Milano 2019 &#8211; <em>Porpora che cammina<\/em>\/Bologna 2023 &#8211; <em>La citt\u00e0 che cammina<\/em>\/Cagliari 2022-23. Ogni ciclo filmico ha la durata complessiva di 90&#8242; e pu\u00f2 essere fruito liberamente negli orari indicati.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Christophe Al Haber <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>Fragmentation<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>PRIMA ASSOLUTA<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">concept e performance Christophe Al Haber<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">musiche originali Andy Khouloussy<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">produzione Beirut Physical Lab<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Spettacolo presentato nell\u2019ambito del progetto Solidarity in Motion<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La domanda di partenza \u00e8: &#8220;Cosa c&#8217;\u00e8 che non va in me?&#8221; La risposta a questa domanda sta in <strong>Fragmentation,<\/strong> un assolo che esamina la disconnessione e la riconnessione del corpo con se stesso e con lo spazio circostante mostrando le potenzialit\u00e0 del corpo di scomporsi e ricomporsi attraverso un lavoro sulla tensione muscolare, sulle dimensioni e l\u2019orientamento spaziale in diversi schemi di movimento. Al Haber sperimenta le possibilit\u00e0 di movimento del corpo tra controllo e instabilit\u00e0, attraverso azioni semplici e ripetute che a volte diventano imprevedibili: una danza tra staticit\u00e0 e movimento dinamico, selvatico. Opera prima dell\u2019autore, la creazione \u00e8 iniziata durante il programma intensivo<em> Beiroot Bodies 3<\/em> del Beirut Physical Lab e si \u00e8 ampliato attraverso una residenza al MACAM in Libano a fine 2024. Lo spettacolo debutta al Festival Danza Urbana nell\u2019ambito della sezione NUOVI SGUARDI grazie alla collaborazione con i partner del neonato network Solidarity in Motion.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Christophe Al Haber <\/strong>\u00e8 un artista cross disciplinare il cui lavoro si colloca all&#8217;intersezione tra fotografia, danza contemporanea e performance dal vivo. La sua pratica esamina come emozioni, memoria e identit\u00e0 vengano veicolate, rivelate e nascoste attraverso la stasi e il movimento. Con una formazione in teatro fisico e plasmato dalle esperienze vissute, Al Haber usa anche la fotografia non solo come metodo di documentazione visiva, ma anche come atto performativo: un modo per fermare il tempo, abitare lo spazio e incarnare stati dell&#8217;essere. Attualmente \u00e8 un danzatore associato presso il Beirut Physical Lab, dove continua ad approfondire la sua ricerca sul movimento e le pratiche performative collaborative.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Samer Zaher <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>Ancestral Echoes\u00a0 <\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>PRIMA ASSOLUTA<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">ideazione e danza Samer Zaher<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">musiche originali Andy Khouloussy<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">co-creazione Bassam Abu Diab<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">produzione Beirut Physical Lab<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Spettacolo presentato nell\u2019ambito del progetto Solidarity in Motion<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Questa creazione emerge da un corpo inteso come archivio, luogo di memoria, di rottura. Non inizia con le risposte, bens\u00ec con l&#8217;assenza: un corpo orfano, una parola staccata dal suo significato, un volto letto attraverso la lente dell&#8217;alterit\u00e0. Samer Zaher indaga il modo in cui i sistemi di potere cercano di definire, confinare e classificare l&#8217;identit\u00e0: attraverso il genere, la nazionalit\u00e0, la razza e il linguaggio. La sua pratica di movimento resiste a queste strutture ritornando alla cruda fisicit\u00e0 del corpo, che diventa spazio per re-immaginare l&#8217;identit\u00e0 al di l\u00e0 delle etichette imposte. Il lavoro attinge a un vocabolario ibrido di Dabke, Bollywood, Voguing, Baladi, Dancehall, danza contemporanea e teatro fisico. Queste forme non sono riprodotte come rappresentazioni culturali, ma piuttosto vengono decostruite e ricomposte, trattate come frammenti instabili attraverso i quali il corpo parla nei propri termini. Distorcendo queste tradizioni, Zaher interroga il pubblico su ci\u00f2 che potrebbe vedere a prima vista, e mette in discussione l&#8217;idea stessa di autenticit\u00e0 e purezza culturale. Una performance che abbraccia la molteplicit\u00e0, la frammentazione e la contraddizione, non come fonti di confusione, ma come luoghi di possibilit\u00e0 radicale.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Samer Zaher<\/strong> \u00e8 un artista libanese che esplora il corpo come luogo e veicolo di memoria e resistenza. Formatosi presso il Beirut Physical Lab nell\u2019ambito del programma Beiroot Bodies, si \u00e8 esibito in <em>Alteration<\/em>, <em>Imprints<\/em> e <em>Frame<\/em>, collaborando con gli artisti associati della compagnia e coreografi ospiti internazionali. Mescolando Dabke, Bollywood, Voguing e improvvisazione, crea forme ibride che sfidano l&#8217;identit\u00e0 consolidata. Si esibisce a livello internazionale e conduce workshop su embodiment, movimento e appartenenza. Debutta in Italia al Festival Danza Urbana con la sua nuova creazione <strong>Ancestral Echoes <\/strong>nell\u2019ambito della sezione Nuovi Sguardi, grazie alla collaborazione con i partner della rete Solidarity in Motion.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Francesca Santamaria\u2028 <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>GOOD VIBES ONLY (beta test)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">concept e performance Francesca Santamaria<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">collaborazione drammaturgica Pietro Angelini<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">sound design Ramingo<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">voce Michela De Rossi<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">movement coaching Beatrice Pozzi<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">occhio esterno Daniele Ninarello<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">collaborazione progettuale Rossella Piazzese<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">costume Elena Luca<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">software engineering Nazario Santamaria, Lorenzo Augelli<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">produzione esecutiva CodedUomo ETS<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">coproduzione FDE Festival Danza Estate, MILANoLTRE Festival, Festival Pi\u00f9 che Danza<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">in collaborazione con TIR Danza<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">con il supporto di Porto Simpatica<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">sviluppata nel contesto di Incubatore per futur_ coreograf_ CIMD<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Creazione vincitrice di Danza Urbana XL 2025 \u2013 azione del Network Anticorpi XL<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Creazione selezionata per la Vetrina della giovane danza d\u2019autore eXtra 2025 &#8211; Network Anticorpi XL<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Selezione Teatri Riflessi 10 &#8211; International Short Performance Festival<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">GOOD VIBES ONLY (beta test) \u00e8 il primo capitolo di GOOD VIBES ONLY, macroprogetto attualmente in via di sviluppo e ideato durante il percorso di ricerca triennale all&#8217;interno di Incubatore per futur_ coreograf_CIMD 2022\/24. Il macroprogetto nasce da un&#8217;indagine sullo scrolling: un atto fisico semplice, veloce, immediato. Un gesto singolo, ripetitivo, ossessivo, che l&#8217;essere umano del ventunesimo secolo esegue in media almeno 100 volte al giorno. Un&#8217;azione che, dallo scorrere di un dito su uno schermo, permette di viaggiare, potenzialmente all&#8217;infinito, tra innumerevoli contenuti. Un&#8217;azione che nella sua semplicit\u00e0 e nella sua ridotta ampiezza fisica, apre una voragine di interrogativi esistenziali, politici, sociologici, etici sul mondo contemporaneo. Il lavoro si articola come un beta test, ovvero la prima fase di verifica di un software in condizioni di utilizzo reali da parte di utenti reali e, prendendo in prestito la struttura del free trial, arriva ad interrogarsi sul rapporto tra performativit\u00e0 e consumo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Francesca Santamaria<\/strong> \u00e8 un\u2019artista attiva nell\u2019ambito delle Performing Arts. La sua ricerca si concentra sulle logiche prestazionali contemporanee e, attraverso il corpo in movimento e i suoi limiti, riflette sul concetto di performante. I suoi lavori vengono presentati in numerosi contesti e festival nazionali e internazionali tra cui Vetrina della giovane danza d\u2019autore 2023 e 2025, B.Motion &#8211; Operaestate, Romaeuropa, Bolzano Danza, Contemporanea, MILANoLTRE, Danza in Rete.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Panzetti\/Ticconi<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>CRY VIOLET<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">coreografia, performance, costumi Ginevra Panzetti \/ Enrico Ticconi<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">composizione sonora Teho Teardo<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">illustrazione grafica Ginevra Panzetti<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">creazione originale realizzata nell\u2019ambito di <em>Esplorazioni <\/em>un progetto di Triennale Milano in collaborazione con Volvo Italia<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">con il sostegno di Lavanderia a Vapore \/ Piemonte dal Vivo, Torino (IT); Rampe, Stuttgart (DE)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Lo spettacolo \u00e8 inserito nel progetto <em>Vedute a Piombo<\/em>, una monografia dedicata al duo Panzetti\/Ticconi<\/strong> <strong>a cura di Stagione Agor\u00e0, Danza Urbana ETS, Casa della Cultura Italo Calvino &#8211; Cronopios\u00a0 nell\u2019ambito di E\u2019BAL \u2013 Palcoscenici per la danza contemporanea, rete coordinata da ATER Fondazione\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Spettacolo presentato in collaborazione con <\/strong><strong>ATER Fondazione<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>CRY VIOLET<\/strong>, titolo omonimo del fiore estinto, \u00e8 una creazione coreografica di e con Panzetti \/ Ticconi che si disegna su una composizione sonora concepita e proposta da Teho Teardo. Utilizzando un codice gestuale che ritrae espressioni di dolore e vergogna ispirate all\u2019iconografia del peccato originale, viene messo in luce l\u2019espediente umano di espiare il proprio senso di colpa attraverso pratiche che tentano di recuperare l\u2019avvenuto danno ambientale o, in altro modo, di celarlo. Diffusi fenomeni, come quello del greenwashing, rappresentano invero pratiche ingannevoli che eludono una reale soluzione ai danni che l&#8217;azione umana ha provocato sull\u2019ambiente. Le azioni, come quella del pulire, si fondono al pianto. In questo contesto, un oggetto comune come un panno o un fazzoletto trasforma la sua funzione da strumento di pulizia a elemento che accoglie il dolore, assorbe le lacrime. Ricordando il reiterato e fallace gesto di Lady Macbeth nel perpetuo tentativo di cancellare dalle mani il segno della colpa, le due figure ricalcano la meccanicit\u00e0 espiatoria del pulire e occultare. In questo limbo tra tentativo reale o di facciata di recuperare al danno provocato <strong>CRY VIOLET<\/strong> prende forma, in una mutevole complicit\u00e0 tra l\u2019estetizzazione di una colpa e l\u2019atto di risolverla o celarla, fino a trasformare essa stessa in materia accattivante, ammiccante, pubblicitaria.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>\u00a0<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Ginevra Panzetti <\/strong>ed <strong>Enrico Ticconi <\/strong>vivono tra Berlino e Torino e lavorano come duo artistico dal 2008. La loro ricerca si sviluppa nell\u2019ambito della danza, della performance e dell\u2019arte visiva. Approfondendo tematiche legate all\u2019unione tra comunicazione, violenza e potere, attingono ad antichi immaginari, costruendo immagini ibride tra storia e contemporaneit\u00e0. Il loro lavoro ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali ed \u00e8 stato presentato nei festival europei pi\u00f9 prestigiosi oltre che in Giappone, Brasile, Libano, Giordania ed Emirati Arabi. Dal 2020 la loro pratica coreografica di duo, che li vede spesso interpreti delle proprie composizioni, si arricchisce del lavoro di creazione per altre prestigiose compagnie internazionali quali Studio Contemporary Dance Company (HR), T.H.E Dance Company (SG), Dance On Ensemble (DE), MM Contemporary Dance Company (IT). Uno dei loro ultimi lavori coreografici, INSEL, ha debuttato nel 2023 al Tanz Im August Festival di Berlino, mentre nell\u2019anno corrente \u00e8 in debutto una loro nuova creazione per la compagnia stabile tedesca Dance Theater Heidelberg (DE).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Panzetti\/Ticconi<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>DIE WANDERER<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">video<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">full HD<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">di e con Ginevra Panzetti and Enrico Ticconi<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">fotografia Sergio Salomone<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">grazie a Studiodoppio, FAI Fondo Ambiente Italiano<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">2011<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Die Wanderer<\/strong> \u00e8 una serie video realizzata durante un viaggio di dieci giorni da Lipsia a Tivoli. Il percorso \u00e8 stato definito dalla raccolta di esempi paesaggistici della pittura romantica che, in dieci tappe, tocca alcune delle aree geografiche pi\u00f9 importanti per lo sviluppo dell\u2019iconografia romantica. Partendo dalla bassa Sassonia, passando per le alpi tirolesi, fino ad arrivare alle campagne romane, Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi hanno tracciato un percorso che richiama il carattere tipico del viaggiatore del grand tour romantico. A determinare una discrepanza con tale iconografia \u00e8 il carattere di immissione che le figure dei viandanti esercitano sulla veduta. Lontani dal sentimento di meraviglia e coinvolgimento spirituale con il quale la figura umana \u00e8 inscritta nel paesaggio naturale romantico, questi viandanti si inseriscono formalmente nella &#8220;cornice&#8221; con fare dispotico e con atteggiamento proprio al turista collezionano panorami, inserendosi con sicurezza ottusa nel quadro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>OPERABIANCO<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>Paesaggi con figure<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">concept, coreografia e regia Marta Bichisao, Vincenzo Schino<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">con Marta Bichisao, Luca Piomponi, Beatrice Leonardi, Elsa Ga\u00eblle Pochini, Simone Scibilia<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">produzione PINDOC, OPERABIANCO<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Creazione vincitrice di BODYSCAPE nell\u2019ambito di DANCESCAPES 2023, azione di Danza Urbana ETS<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La performance si svolge in uno spazio pubblico ad alta densit\u00e0, una piazza, per abitare con la danza un luogo affollato, rendendo permeabili i confini tra le coesistenti realt\u00e0 dell&#8217;arte e la concretezza del ritmo cittadino. La coreografia \u00e8 costruita per sottrazione e clandestinit\u00e0: i performer si mimetizzano e si confondono nelle regole sociali della piazza fino a rivelarsi in piccoli e delicati gesti estranei ai comportamenti abituali dei passanti. L&#8217;intensificarsi di questi gesti crea gruppi scultorei in movimento, azioni coreografiche che emergono gradualmente, seguendo un ordine casuale, in ascolto dell&#8217;andamento energetico del luogo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il pubblico \u00e8 libero di scegliere dove godersi la performance: muoversi, sedersi a un bar, avvicinarsi o allontanarsi dai performer. Ogni spettatore deve curare il proprio punto di osservazione migliore per generare la propria narrazione unica. La natura transitoria con cui la danza si crea e si disfa in una dimensione in cui tutto scorre senza il minimo controllo, produce visioni che interrogano lo spazio pubblico come possibile luogo di invenzione, delicatezza, fertilit\u00e0. La ricerca dell&#8217;inquadratura cinematografica, in particolare quella di Antonioni, guida la ricerca ritmica e spaziale nella creazione delle danze.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><u>&gt;&gt; N.B. Vi invitiamo a portare con voi delle cuffiette e un dispositivo per ascoltare gli audio che verranno distribuiti durante lo spettacolo.<\/u><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><u>\u00a0<\/u><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>OPERABIANCO<\/strong> \u00e8 un gruppo di ricerca artistica fondato da Marta Bichisao, danzatrice e coreografa, e Vincenzo Schino, regista e artista visivo. Dal 2006 sceglie l&#8217;universo teatrale per esplorazioni artistiche tra danza, performing art, arti visive e video. In spazi convenzionali e non, inventa un palcoscenico aperto per drammaturgie complesse: esperienze immersive che sfidano la forma abituale di fruizione offrendo al pubblico posture e punti di vista alternativi. Indaga la dialettica tra comico e tragico nel rapporto tra performer e palcoscenico, tra uomo e universo. La cultura cinematografica ispira la visione con un continuo passaggio tra primo piano e campo lungo, tra ritratto e paesaggio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Ofelia Balogun<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>Figlie della Terra di Mezzo<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>PRIMA ASSOLUTA<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">coreografia e spoken word Ofelia Balogun<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">audio Sasha Shinezz &amp; Massimo Carozzi<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">con il sostegno di MicceAps, Collettivo EmbodyArt della associazione Tugende, Sasha Shinezz studio e Massimo Carozzi<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Spettacolo presentato in collaborazione con la rete Yekatit12-19Febbraio\/Bologna<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Ritta,<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>come una guarriera,<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>mediatrice inconsapevole tra due culture,<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Immobile,<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>su un ponte con le braccia spalancate<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>teneva due funi che la tiravano da un lato<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>all&#8217;altro,<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>correndo su quello stesso ponte<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>si affannava nel passare messaggi<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>tra il paese d&#8217;arrivo<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>e<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>quello d&#8217;origine,<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>senza mai sapere se dove avesse posato i<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>piedi,<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>ne avrebbe mai acquisito diritto.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">(Qui Sanguinis, 2022 OO Balogun)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Figlie della Terra di Mezzo<\/strong> tesse il filo di coloro che, custodi di un\u2019altra storia, filano gli elementi della propria identit\u00e0 all&#8217;interno di una societ\u00e0 che non ne accetta la presenza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">A ciascuno \u00e8 dato il compito di creare ponti tra mondi, ricercare linguaggi, ritrovare frasi fluide e universali, per riprendere tematiche contemporanee, viscerali, che riguardano la nostra realt\u00e0 fatta di corpi a volte esclusi, classificati e dimenticati, a volte potenti, spontanei e capaci di trascendere. <strong>Figlie della Terra Di Mezzo<\/strong> attinge ai propri elementi identitari offuscati dalla Storia, che non ne percepisce le connessioni: \u00e8 una creazione intersezionale nelle esperienze e nell\u2019indagine, per ridare valore alle connessioni, un rituale che unisce testimonianza poetica e danza in un dialogo che ricerca una nuova consapevolezza tra le fessure del proprio essere, riconoscendosi figlia della terra di mezzo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>\u00a0<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Movement artist, coreografa ed educatrice, <strong>Ofelia Balogun<\/strong>, di origini Siculo-Nigeriane, \u00e8 diplomata in Scienze Sociali con un focus in Psicologia, Sociologia e Teatro. Approfondisce i suoi studi presso Irie! Dance Theatre | Roehampton University of London ottenendo una First Class BA (Hons)Degree in Diverse Dance Styles. Invitata nel 2022 come Youth ambassador alla International Culture Summit di Edimburgo, la sua pratica si sviluppa in collaborazione con organizzazioni di donne rifugiate, istituti educativi e percorsi di formazione centrati sulle pratiche psico-corporee. Al centro della sua ricerca vi \u00e8 l\u2019intersezione tra il vocabolario corporeo proveniente dalla diaspora africana nei Caraibi e nel mondo, e il suo legame con la danza e il simbolismo. Attraverso temi come l\u2019identit\u00e0 intersezionale, l\u2019ancestralit\u00e0 e la ritualit\u00e0, Balogun esplora connessioni interdisciplinari tra la Storia e le sue ricadute nella societ\u00e0 contemporanea.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Nagga Giona Baldina &amp; Geremia Cappagli<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>Yours (tuo\/vostro)<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>PRIMA ASSOLUTA<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">coreografia Nagga Giona Baldina<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">interpreti Geremia Cappagli e Nagga Giona Baldina<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">music designer Samuel Van Der Veer<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Spettacolo presentato in collaborazione con la rete Yekatit12-19Febbraio\/Bologna<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Un\u2019analisi del comportamento umano: due visioni diametralmente opposte che si scontrano. <strong>Yours (tuo\/vostro) <\/strong>vuole sottolineare la doppia valenza di uno stesso termine, usato nella lingua inglese sia per indicare una singolarit\u00e0 che una collettivit\u00e0. L\u2019obiettivo di questa prima creazione del duo, resa possibile grazie all\u2019invito fatto da Danza Urbana a Nagga Giona Baldina nell\u2019ambito della collaborazione con la rete Yekatit, \u00e8 indagare e offrire un contesto per riflettere sui parametri con cui ogni individuo \u00e8 portato a scegliere tra singolarit\u00e0 e collettivit\u00e0, definendo cos\u00ec il proprio punto di vista sul mondo. Un duo che fonde nella composizione una variet\u00e0 di tecniche contemporanee adattando il linguaggio coreografico al contesto urbano.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Nagga Giona Baldina<\/strong> ha cominciato la sua carriera a 18 anni grazie a un progetto di Aterballetto con il coreografo Philippe Kratz (il duetto \u201cOpen drift\u201d), che lo ha introdotto al mondo del contemporaneo. Grazie a questa esperienza, Baldina ha voluto dedicare pi\u00f9 tempo e studio possibile alla danza, cos\u00ec ha cominciato il suo percorso di studi alla Codarts Dance University of Arts di Rotterdam, continuando a lavorare come danzatore freelance. Grazie a questa esperienza in Olanda ha avuto l\u2019occasione di incontrare artisti eccezionali, tra cui <strong>Geremia Cappagli<\/strong> con cui ha condiviso gli anni di formazione in un costante scambio di idee e pratiche, fino alla realizzazione di questo primo lavoro insieme, che debutta all\u2019interno del Festival nella sezione Nuovi Sguardi in collaborazione con la rete Yekatit12-19Febbraio\/Bologna.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Micce \/ Francesca Penzo &amp; Mariagiulia Serantoni<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>Kit \/ Spazi di futuro <\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>PRIMA ASSOLUTA<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">ideazione e coreografia Francesca Penzo e Mariagiulia Serantoni<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">ricerca coreografica e performance Ce\u0301sar Arrayago, Luwam Aldrovandi Aweke, Beatrice Guastalla<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">sound design e editing Andrea Parolin<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">tecnico audio e luci Alberto Tranchida<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">progetto video Studentesse e studenti del Liceo Artistico Arcangeli di Bologna<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">in collaborazione con Arci Bologna, Liceo Artistico Arcangeli di Bologna, Hamelin, Danza Urbana e Spazio Zeta<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">con il contributo di Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, Regione Emilia Romagna, Comune di Bologna<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">nell&#8217;ambito del bando ACCCADE e parte di Bologna Estate 2025<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Video credits<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Blossoming<\/em> Viola Carella, Valentina Fan\u00ec, Lorenzo Marzoni, Morgana Mazzini, Chiara Salomoni<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Eden<\/em> Diana Arbizzani, Chiara Marchi, Giorgio Corradini, Emma Veronesi, Caterina Zarattani<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Lucciole <\/em>Giotto Caccioni, Arianna Camilleri, Sofia Giuliani, Sara Prestigiacomo, Francesca Tocci<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Senza titolo<\/em> Arianna Rolfini, Maria Ginevra Petruz, Luca Barducci, Camilla Berardis, Nick Oliver Ehrlinger, Matteo Mortellaro<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Di quali strumenti abbiamo bisogno oggi per realizzare il futuro che desideriamo? Il nuovo progetto di Micce muove da questo interrogativo, condiviso con le studentesse e gli studenti del liceo artistico Arcangeli di Bologna: si tratta di un progetto che guarda al mondo dell&#8217;adolescenza e chiede: \u201cSe doveste realizzare oggi un kit di sopravvivenza, che cosa ci mettereste dentro?\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il titolo prende spunto da \u201cA Killjoy Survival Kit\u201d, parte del libro, \u201cLiving a feminist life\u201d scritto da Sara Ahmed (Duke University London, 2017), in cui emerge come <em>sopravvivere<\/em> possa diventare un rivoluzionario atto di trasformazione. Nella composizione coreografica i corpi di tre performer abitano uno spazio riempito da parole, danza, visioni e necessit\u00e0 delle giovani studentesse e studenti. Uno spazio che cerca aperture, vie d\u2019uscita, fuoriuscite non per sfuggire bens\u00ec per esondare, trasbordare, raggiungere anche quello che sta fuori, affinch\u00e9 il futuro che desideriamo raggiunga tutte e tutti. Una creazione che si chiede quali valori, quali ideali, quali pratiche e quali sentimenti portare in questo nostro (luogo) futuro. Attraverso l\u2019intreccio dei corpi in movimento e le voci delle e degli adolescenti si aprono luoghi altri in cui riflettere insieme come sopravvivere nel prossimo futuro, in cui domandarsi se questa sopravvivenza possa diventare una pratica di resistenza, rivoluzione e cambiamento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Micce<\/strong> \u00e8 un&#8217;associazione che promuove le arti performative con un approccio transfemminista, accessibile e plurale, realizzando attivit\u00e0 legate agli ambiti dell\u2019arte, della formazione, della socialit\u00e0, della partecipazione e della cittadinanza attiva. Pone un\u2019attenzione particolare alla necessit\u00e0 di accesso, equit\u00e0 di opportunit\u00e0, rappresentanza e rappresentazione delle persone strutturalmente meno avvantaggiate.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Francesca Penzo<\/strong> \u00e8 coreografa, performer e direttrice artistica. Il suo lavoro ruota attorno a tematiche legate all\u2019equit\u00e0 di genere e alla creazione di spazi di condivisione e attivismo. \u00c8 co-fondatrice della compagnia Fattoria Vittadini (Milano), presidente di Micce (Bologna) e coordinatrice del progetto Fattoria Indaco. Cura la direzione artistica della Rassegna Creazioni Femministe e collabora con Altre Velocit\u00e0 nell\u2019ambito della Rete \u201cLa scena che educa\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Mariagiulia Serantoni<\/strong> \u00e8 una performer e coreografa il cui lavoro crea paesaggi corporei e sonori dove frequenze, rumori ed energie aprono nuove possibilit\u00e0 di esistenza e relazione. Si diploma al Master Exerce (ICI-CCN Montpellier, 2022). Dal 2021 collabora con MICCE. I suoi lavori sono stati presentati a Romaeuropa (Premio Vivo d\u2019Arte), MilanOltre, La Democrazia del Corpo, Sydney Fringe. Riceve sostegni alla ricerca tra cui Tanzpraxis (Berlin, 2022) e la residenza 2025 di Circuit-Est (Montr\u00e9al). Il suo solo AGiTA debutta nel 2025 a Berlino (Tanzfabrik).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Alvaro Murillo<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>8 Km a Mula<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">direzione artistica e danza \u00c1lvaro Murillo<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">musiche Camar\u00f3n de la Isla, Antonio Gades e Pata Negra<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">drammaturgia ispirata all&#8217;opera \u201cBodas de Sangre\u201d (Nozze di sangue) di Federico Garc\u00eda Lorca e alla successiva interpretazione in flamenco di Antonio Gades nel film di Carlos Saura<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">con la collaborazione di negro-brillo.net, Instituto Cervantes, Ambasciata di Spagna in Kenya, Festival DZM, URBAN FACYL,<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Mosqueradelavega, Espiral Contempor\u00e1nea, SoloDos en Danza, Tejido Conectivo, Red Acieloabierto<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">foto Marta Aschenbecher, Trayectos Dance Festival<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Miglior creazione locale alla piattaforma di danza emergente del XVII festival DZM di C\u00e1ceres (2018)<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Secondo premio nella categoria danza contemporanea e Premio speciale \u201cFestival XII Gatadans\u201d alla Seconda edizione dell\u2019INTERNATIONAL URBAN F\u00c1CYL CONTEST di Salamanca (2019)<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Miglior creazione a Danza Inunda della Espiral Contempor\u00e1nea 2019 di Santander (2019)<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Creazione selezionata dal circuito Red Acieloabierto 2024<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Lo spettacolo \u00e8 presentato in collaborazione con Red Acieloabierto <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Una cronaca danzata dell&#8217;opera <em>Bodas de sangre<\/em> di Garcia Lorca, una versione flamenca della storia. Un fatto di cronaca, realmente accaduto la notte del 22 luglio 1928, serv\u00ec a Garcia Lorca come ispirazione per la sua opera <em>Bodas de sangre<\/em> (nella traduzione italiana <em>Nozze di sangue<\/em>): il giorno delle nozze una sposa fugge con il suo amante. Lo sposo li segue e l&#8217;esito si compie: i due amanti, Paco Montes e Paquita Ca\u00f1ada, hanno percorso 8 chilometri senza mai riuscire a raggiungere l&#8217;alba, nel tentativo di vivere un amore proibito. Condotti da una forza istintiva che tende all&#8217;unione irrazionale, si sono opposti alle convenzioni sociali violando le regole imposte da una societ\u00e0 votata all\u2019apparenza. Attraverso il movimento e la danza il corpo racconta la storia di questo amore maledetto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Alvaro Murillo <\/strong>\u00e8 un artista multidisciplinare originario dell\u2019Estremadura (Spagna), la sua ricerca sul movimento va dal flamenco alla danza contemporanea. Nel 2024 ha completato un dottorato con lode sulla relazione tra danza, creativit\u00e0 e dolore cronico, e nel 2025 ha pubblicato il suo primo libro . ( ), che unisce pratica artistica e ricerca scientifica. Ha presentato i suoi lavori in tutto il mondo, come (Teatro Nazionale di Nairobi), 8 (Istituto Cervantes di Sofia). Dal 2021 porta avanti \u0301 , laboratorio di ricerca sul movimento dove tecnica, improvvisazione, ascolto e composizione si fondono in un percorso vivo ed evolutivo. Attualmente \u00e8 al lavoro con Artom\u00e1tico in , opera in cui suono e movimento dialogano con lo spazio architettonico e su , nuova creazione con la coreografa Sita Ostheimer, che esplora le possibilit\u00e0 del flamenco contemporaneo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Compagnia Bellanda<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>L&#8217;incontro<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">autori e danzatori Giovanni Leonarduzzi e Lia Claudia Latini<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">musiche Sigur Ros<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">produzione Compagnia Bellanda Ets, organismo sostenuto dal MiC<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Creazione vincitrice Danza Urbana XL 2023 \u2013 azione del Network Anticorpi XL <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Creazione vincitrice del Premio del pubblico come migliore coreografia al Concorso Coreografico Internazionale Masdanza 2024<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nel semplice incontro di un uomo con l\u2019altro si gioca l\u2019essenziale, l\u2019assoluto: nella manifestazione, nell\u2019\u00abepifania\u00bb del volto dell\u2019altro possiamo scoprire che il mondo \u00e8 nostro nella misura in cui lo possiamo condividere con l\u2019altro. E l\u2019assoluto si gioca nella prossimit\u00e0, alla portata del nostro sguardo, alla portata di un gesto di complicit\u00e0 o di aggressivit\u00e0, di accoglienza o di rifiuto. Il volto, per L\u00e8vinas, \u00e8 il luogo dell\u2019incontro, \u00e8 il luogo in cui si giocano tutte le dinamiche dell\u2019essere umano. Ma quali sono le caratteristiche di un vero incontro e a quali condizioni possiamo farne tesoro?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Compagnia Bellanda<\/strong>, nata ufficialmente nel 2018, \u00e8 una compagnia di danza diretta da una visione che nasce dall&#8217;ambiente hiphop, che mira a trovare linguaggi ibridi, movimenti carichi di significato, comunicati attraverso l\u2019impeccabilit\u00e0 della tecnica. Alla base della poetica della compagnia c&#8217;\u00e8 una costante ricerca nel campo del movimento danzato, che nasce dalle \u201csane pratiche quotidiane\u201d della breakdance, dove parallelamente all&#8217;apprendimento di un passo, di un \u201ctrick\u201d, di un movimento tecnico, c&#8217;\u00e8 sempre anche lo studio delle infinite possibili versioni personali dello stesso passo \u201ccanonico\u201d. Dal 2022 la compagnia \u00e8 stata riconosciuta \u201corganismo di produzione di danza\u201d dal Ministero dei Beni e delle Attivit\u00e0 Culturali italiano. Compagnia Bellanda \u00e8 la prima compagnia di danza italiana nata e diretta da una visione urban (breakin\u2019) a ricevere questo riconoscimento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Fabrizio Favale &amp; First Rose<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>THE NOTHING ISLAND (prototype for a new work) <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>durata 30\u2019<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>ESCLUSIVA<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">coreografia Fabrizio Favale<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">assistente alla coreografia e maestro di ballo Po-Nien Wang<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">costumi, atmosfera e spazio First Rose<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">knitting a cura di Atelier Della Lana Bologna<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">pappagalli a cura di Animal Spot Milano<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">piante rare a cura di Poti Pota Bologna<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">danzatori Daniele Bianco, Daniel Cantero, Giuseppe Catalfamo, Matteo Di Ciommo, Martina Di Giacomo, Alessandro Girardi, Alicia Ianeselli, Valentina Verini<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">sleeping boys Filippo Pagotto, Filippo Scotti<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">arti visive Valentina Palmisano<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">tecnica Roberto Passuti<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">project manager Andrea A. La Bozzetta<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">prodotto da KLm \u2013 Kinkaleri \/ Le Supplici \/ mk<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">con il contributo di MIC, Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">lavoro realizzato in residenza artistica presso Teatro Consorziale di Budrio<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Creazione site-specific per l&#8217;Ex Chiesa di San Mattia sostenuta dal MiC &#8211; Musei Nazionali di Bologna &#8211; Direzione Regionale Musei Nazionali Emilia-Romagna<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Con questo esperimento la compagnia presenta il prototipo che testa le basi di un futuro lavoro e della sua modalit\u00e0 compositiva. L\u2019esperimento consiste nell\u2019affiancare nello stesso luogo e per un tempo determinato presenze e pratiche di natura molto diversa: coreografia, produzione di suono, costruzione di manufatti, accadimenti estemporanei del quotidiano, piante e animali rari.\u00a0 Gli unici elementi che queste presenze hanno in comune sono il luogo in cui si trovano e il tempo di permanenza in quel luogo. Qui ciascuna attivit\u00e0 \u00e8 tesa al proprio compimento (danzato, visivo, sonoro, manifatturiero, ornamentale ecc.). In assenza di qualunque assetto performativo precostituito, ci\u00f2 che emerge \u00e8 il paesaggio stesso, un paesaggio, in questo caso, artificiale. Non un\u2019opera quindi, ma un campo aperto ad ogni altro possibile intervento. L\u2019occasione di scorgere connessioni fra le diverse attivit\u00e0 \u00e8 lasciata al caso. In questo paesaggio artificiale, come del resto in qualunque paesaggio, qualcosa pu\u00f2 accadere o non accadere, a seconda delle condizioni atmosferiche, delle varianti prospettiche, delle composizioni casuali fra gli elementi messi in gioco.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Fabrizio Favale<\/strong> si \u00e8 formato grazie a una Full Scholarship all\u2019American Dance Festival, Duke University, USA nel 1990 e borsa di studio per coreografi a Reggio Emilia nel 1991. Dal 1987 al 1991 ha danzato per il Balletto di Napoli e dal 1991 al 2001 per la Compagnia Virgilio Sieni.\u00a0 A 26 anni ha ricevuto il Premio G. Tani come \u201cmiglior danzatore italiano dell\u2019anno 1996\u201d. I suoi lavori sono invitati da numerosi festival e teatri come Th\u00e9\u00e2tre National de la Danse Chaillot Paris, Biennale de la Danse de Lyon, La Biennale di Venezia e molti altri.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>AZIONIfuoriPOSTO \/ Filippo Porro<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>Sogni al campo<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>un attraversamento <\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>(studio per Parco Villa Ghigi) <\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">un\u2019azione fuori posto di e con Filippo Porro<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">ideazione e coreografia Silvia Dezulian e Filippo Porro<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">progetto sonoro Biagio Cavallo<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">consulenza informatica Francisco Bertorello<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">produzione Pluraldanza | AZIONIfuoriPOSTO<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">co-produzione Campsirago Residenza\/Scarlattine Progetti<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">con il sostegno di Dancescapes\/Bodyscape promosso da Danza Urbana ETS, con il contributo del MiC e la collaborazione di h(abita)t \u2013 Rete di spazi per la danza e ORA \u2013 Orobie Residenze Artistiche<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">con il supporto di IN SITU PLATFORM, cofinanziato dal Programma Creative Europe dell\u2019Unione Europea<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Creazione vincitrice di BODYSCAPE nell\u2019ambito di DANCESCAPES 2024, azione di Danza Urbana ETS<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Lo spettacolo \u00e8 presentato in collaborazione con Fondazione IU Rusconi Ghigi<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Sogni al campo<\/strong> nasce da una cassetta in plastica rossa che l&#8217;autore, Filippo Porro, utilizzava da bambino per vendemmiare insieme alla sua famiglia. Prende forma da una riflessione sul possesso della terra e sul campo in quanto ambiente di condivisione e collettivit\u00e0, in cui lavoro e immaginazione possono dialogare e aprirsi all&#8217;inaspettato. Lo studio realizzato per il Parco Villa Ghigi \u00e8 una performance site-specific in cui l&#8217;azione collettiva del camminare, la scrittura coreografica e il suono conducono il pubblico ad attraversare il paesaggio agricolo del parco e a riflettere sul campo in quanto luogo generativo per il futuro. Il campo \u00e8 di per s\u00e9 una presenza, si muove e si modifica continuamente. \u00c8 luogo di incontro e interferenza tra uomo e natura, opera di generazioni lontane e vicine di contadine e contadini. \u00c8 luogo di sperimentazione. Non \u00e8 un fatto, \u00e8 un continuo farsi che si esplicita nell\u2019atto fisico, come una danza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>AZIONIfuoriPOSTO <\/strong>nasce a Trento nel 2019 dalla collaborazione tra Silvia Dezulian e Filippo Porro. \u00c8 una compagnia che opera nell\u2019ambito della danza e della performance attraverso progettualit\u00e0 in grado di relazionarsi ai luoghi e alle persone che li abitano, utilizzando il movimento del corpo come strumento di socialit\u00e0, incontro, scambio di competenze tra danzatori, cittadini e territori. Propone <em>azioni<\/em> di varia natura che attivano processi artistici interdisciplinari ogni volta differenti, volti a costruire performance e spettacoli in teatro o in spazi e contesti non convenzionali in urbano e in natura, mantenendo sempre per ogni progetto un focus sulla relazione tra corpo e paesaggio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Nicola Galli <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>COSMORAMA<\/em><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">concept e coreografia Nicola Galli<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">danza Nicola Galli, Rafael Candela<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">dramaturg Giulia Melandri<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">cura e promozione Margherita Dotta<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">produzione LAC Lugano Arte e Cultura, TIR Danza<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">residenza artistica Margine Operativo, supportata dalla Rete Ecoritmi, Fondazione Roma Tre Teatro Palladium, Eticae, Margine Operativo, con il contributo del Ministero della Cultura \u2013 Next Generation EU<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Lo spettacolo \u00e8 presentato in collaborazione con Fondazione IU Rusconi Ghigi<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>COSMORAMA <\/strong>\u00e8 un universo gestuale che si dischiude in un percorso itinerante e diffuso, guidato da due corpi danzanti impegnati nella generazione di una danza invisibile e mimetica per divenire crocevia tra le pieghe, i rilievi e gli elementi naturali e artificiali del paesaggio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Tra vedute lontane e vicine, prossimit\u00e0 corporea e distanza panoramica, linee, punti di fuga e contrappunti, <strong>COSMORAMA<\/strong> immerge il pubblico in un&#8217;esperienza di danza in natura, rovesciando la gerarchia dello sguardo e accompagnando in un&#8217;ascensione collettiva per riscoprire il vivere, l&#8217;osservare, il costruire e il danzare insieme il paesaggio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Nicola Galli<\/strong> si occupa di ricerca corporea ed \u00e8 coreografo, danzatore, light e costume designer. Il suo lavoro abbraccia un orizzonte scenico trasversale, nel quale il corpo diviene il centro irradiante di un discorso artistico che si sostanzia in una sensibilit\u00e0 scenica votata all&#8217;esplorazione del movimento come panorama ibrido di saperi. Dal 2014 \u00e8 artista sostenuto dall&#8217;organismo di produzione TIR Danza. Nel 2018 vince il premio &#8220;Danza &amp; Danza&#8221; come miglior coreografo emergente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>I TALK<\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>Gioved\u00ec 4 settembre ore 16 <\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Dipartimento delle Arti di UNIBO \u2013 Palazzo Marescotti Brazzetti | Sala Secci<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>I Teatri di Paesaggio di DOM-<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Con Leonardo Delogu, Porpora Marcasciano, Rossella Mazzaglia, Valerio Sirna, Emanuele Regi e STRIAZ<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">durata 60\u2019, ingresso libero<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Un incontro dedicato al <em>teatro di paesaggio<\/em>, pratica artistica ibrida che mette in relazione corpo, spazio e sguardo collettivo. A partire dal progetto decennale <em>L\u2019uomo che cammina<\/em> del collettivo DOM-, il talk propone una riflessione sulla creazione site-specific, sulle ecologie del camminare e sulle possibilit\u00e0 poetiche e politiche che il paesaggio offre. Intervengono i membri di DOM-, Leonardo Delogu e Valerio Sirna, il collettivo STRIAZ con cui \u00e8 stato realizzato il ciclo filmico e installativo dedicato a <em>L\u2019uomo che cammina<\/em> (Milano 2019, <em>Porpora che cammina<\/em>\/Bologna 2023 e <em>La citt\u00e0 che cammina<\/em>\/Cagliari 2022-2023), insieme alla professoressa Rossella Mazzaglia e allo studioso di Teatro e Natura Emanuele Regi e alla presenza di Porpora Marcasciano.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>Sabato 6 settembre ore 10.30<\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">MAMbo \u2013 Museo d\u2019Arte Moderna di Bologna | Sala conferenze<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>AREA PUBBLICA<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Presentazione della rete italiana dedicata alla danza e alle arti performative nello spazio pubblico, nel paesaggio e nei contesti di relazione con le comunit\u00e0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Area Pubblica, la nascente rete nazionale dedicata alle arti performative nello spazio pubblico e nella relazione con le comunit\u00e0 e i territori, viene presentata al pubblico di Danza Urbana e, in contemporanea, in altre tre manifestazioni da Nord a Sud d\u2019Italia, a testimonianza della coralit\u00e0 e della diffusione del progetto. La rete \u00e8 composta da 32 enti attivi in 18 regioni italiane.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L\u2019incontro, connesso in diretta con le altre sedi, intende approfondire il ruolo e la funzione delle arti performative negli spazi pubblici e illustrare le linee di azione di Area Pubblica.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>I PROGETTI<\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>DANCESCAPES<\/strong> \u00e8 un progetto promosso e organizzato da Danza Urbana ETS, con il sostegno del MiC \u2013 Ministero della Cultura, con il supporto di h(abita)t \u2013 rete di spazi per la danza e di ORA \u2013 Orobie Residenze Artistiche. Il progetto interviene in una specifica area delle arti performative, la danza urbana, mettendo in campo competenze, professionalit\u00e0 e azioni specifiche a sostegno e supporto dell\u2019alta formazione, della ricerca coreografica, della creazione artistica, della promozione e della mobilit\u00e0 degli autori che desiderino confrontarsi con la danza nel paesaggio e nello spazio pubblico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Vedute a Piombo<\/strong> \u00e8 una monografica dedicata al duo Panzetti\/Ticconi, che riunisce quattro creazioni (<em>Die Wanderer<\/em> \u2013 2012, <em>Aerea<\/em> \u2013 2019, <em>Cry Viole<\/em>t \u2013 2023, <em>All\u2019Arme<\/em> \u2013 2024) tracciando una linea che attraversa la loro ricerca da una delle prime creazioni video fino alla pi\u00f9 recente creazione coreografica. Questo nucleo di lavori lascia emergere ci\u00f2 che caratterizza la loro linea poetica: uno sguardo interessato alle forme che il potere assume, oscillando tra sistemi di controllo coercitivi a sistemi persuasivi. L\u2019attenzione al ritmo e alla ripetizione come principali strumenti per attivare mutazioni perpetue, trasfigurazioni continue tra figure e segni, sostengono l\u2019emergere di paesaggi ibridi che guardano alla storia come traccia viva, in dialogo con il presente.\u00a0 Il progetto \u00e8 organizzato e condiviso dalla stagione Agor\u00e0 promossa dai Comuni di Unione Reno Galliera, dal Festival Danza Urbana a Bologna e da Cronopios \u2013 Casa della Cultura Italo Calvino di Calderara di Reno, nell\u2019ambito di E\u2019 Bal \u2013 palcoscenici per la danza contemporanea \u2013 la rete coordinata da ATER Fondazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>NUOVI SGUARDI<\/strong> \u00e8 la sezione dedicata a opere prime e creazioni di giovanissimi artisti e artiste che, con i loro immaginari, interrogano il presente e le sue urgenze. Visionariet\u00e0, ricerca e sperimentazione aprono varchi nel tempo che abitiamo, spingendo la danza oltre i confini codificati. Il Festival accoglie anteprime, studi e processi in divenire, sostenendo nuove visioni. I pubblici, cuore di ogni festival, sapranno accompagnare anche ci\u00f2 che \u00e8 fragile, intravedendo in esso il futuro e rinnovando il proprio sguardo sul presente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>LE RETI<\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Area Pubblica<\/strong> \u00e8 la rete italiana dei festival e delle attivit\u00e0 di danza e arti performative nello spazio pubblico, nel paesaggio e in relazione con le comunit\u00e0, promossa e coordinata da Danza Urbana. Riunisce 32 realt\u00e0 eterogenee attive su tutto il territorio nazionale per promuovere la creazione contemporanea in contesti non convenzionali, favorire lo scambio tra operatori, sostenere la circuitazione artistica e rappresentare questo specifico ambito della scena presso istituzioni e pubblico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Solidarity in Motion <\/strong>\u00e8 una rete di soggetti che collaborano a un programma di sostegno e supporto rivolto ad artiste e artisti provenienti da Paesi coinvolti in emergenze sociali e in stato di guerra per costruire una rete di solidariet\u00e0 e scambio culturale grazie al partenariato con l\u2019organizzazione libanese Beirut Physical Lab.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Yekatit12-19Febbraio <\/strong>nasce nel 2022 nel quadro di un processo globale di rilettura critica della storia moderna e si presenta come una costellazione aperta, fluida e informale, espressione di una pluralit\u00e0 di soggetti singoli e collettivi che da anni si interessano alla storia coloniale italiana e alle sue complesse eredit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Dal 2024 La Rete ha aperto un tavolo di lavoro a Bologna, a cui hanno aderito Attitudes_spazio alle Arti, Next Generation, Danza Urbana, Fondazione Parri, e cittadin bolognesi e della citt\u00e0 metropolitana e di Forl\u00ec.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Network Anticorpi XL <\/strong>\u00e8 la rete italiana dedicata alla giovane danza d\u2019autore, nata nel 2007, che coinvolge 38 strutture di 16 regioni nella promozione della nuova generazione di coreograf italian. Il Network Anticopri XL propone un\u2019articolata gamma di azioni volte a rispondere alle necessit\u00e0 artistiche in differenti fasi del percorso di crescita e maturazione. Con Danza Urbana XL si offre uno spazio di programmazione e visibilit\u00e0 alle creazioni di giovani coreografi, che avvertono l\u2019urgenza di indagare le forme dello spettacolo al di fuori delle convenzioni teatrali e degli spazi deputati.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>E\u2019BAL \u2013 Palcoscenici per la danza contemporanea <\/strong>\u00e8 una rete nata nel 2018 e coordinata da ATER Fondazione che mira al sostegno della danza contemporanea, riunendo partner eterogenei ma uniti nell\u2019impegno a mettere in atto buone pratiche e strumenti affinch\u00e9 la cittadinanza possa avvicinarsi ai nuovi linguaggi della sperimentazione coreografica e performativa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Red Acieloabierto <\/strong>\u00e8 una rete spagnola che riunisce 25 festival di danza nel paesaggio urbano \u2013 con l\u2019obiettivo di promuovere artist spagnol fra quell selezionat ogni anno dalla rete attraverso una call nazionale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>LE COLLABORAZIONI<\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Dipartimento delle Arti dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Danza Urbana ha sottoscritto una convenzione pluriennale con il DAR\u00a0 per lo svolgimento di un laboratorio curriculare di progettazione di eventi performativi nello spazio pubblico rivolto a student\u0259 del Corso di laurea magistrale in Discipline della Musica e dello Spettacolo con l&#8217;intento di avvicinare gli studenti e le studentesse alla curatela e organizzazione di progetti culturali e artistici in relazione allo spazio pubblico e al paesaggio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>MiC &#8211; Musei Nazionali di Bologna &#8211; Direzione Regionale Musei Nazionali Emilia-Romagna <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La direzione dell\u2019ex Chiesa di San Mattia e dell\u2019ex Chiesa di San Barbaziano ha consentito di abitare questi luoghi con creazioni site-specific. La collaborazione si rafforza con questa edizione attraverso la compartecipazione alla produzione dell\u2019opera <em>Nothing Island <\/em>di Fabrizio Favale &amp; First Rose.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Il Rumore del Lutto<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Dal 2022 il Festival ha avviato una collaborazione con Il Rumore del Lutto, un progetto culturale che intende offrire un\u2019occasione di dialogo e riflessione sulla vita e sulla morte, attraverso il colloquio interdisciplinare e trasversale fra differenti ambiti. Nel 2025\u00a0 la collaborazione porter\u00e0 alla realizzazione di un video-danza sulla creazione <em>Yours (tuo\/vostro)<\/em> di Nagga Giona Baldina &amp; Geremia Cappagli.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>I LUOGHI DEL FESTIVAL<\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Ex Chiesa di San Mattia<\/strong> via Sant&#8217;Isaia 14\/a<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Ex Chiesa di San Barbaziano <\/strong>via Cesare Battisti 35<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Piazza San Francesco<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Serra Madre<\/strong> Giardini Margherita<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Piazza Santo Stefano <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>MAMbo &#8211; Museo d\u2019Arte Moderna di Bologna<\/strong> via Don Giovanni Minzoni 14<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Parco 11 Settembre\u00a02001<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Parco Villa Ghigi <\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Palazzo Marescotti &#8211; Dipartimento delle Arti <\/strong>via Barberia 4\/2<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Cinema Lumi\u00e8re <\/strong>piazzetta P.P.Pasolini 2\/b<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>INFORMAZIONI SUGLI EVENTI<\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Dal 1\u00b0 settembre, tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 18 \u00e8 attivo il numero (+ 39) 375 7032791 (chiamate, whatsapp, sms)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>INGRESSI<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Tutti gli appuntamenti sono a <u>ingresso libero e gratuito<\/u>, a esclusione di:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>Birdsong<\/em><\/strong> di Salvo Lombardo (mercoled\u00ec 3 settembre, ore 19 e ore 21.30, ex Chiesa di San Mattia)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>ingresso a pagamento<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>CRY VIOLET<\/em><\/strong> di Panzetti\/Ticconi (gioved\u00ec 4 e venerd\u00ec 5 settembre, ore 21, Serra Madre)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>ingresso a pagamento<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>KIT \/ Spazi di futuro<\/em><\/strong> di Micce \/ Francesca Penzo &amp; Mariagiulia Serantoni (sabato 6 settembre ore 17 e ore 18, MAMbo &#8211; Museo d\u2019Arte Moderna di Bologna)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>The Nothing Island<\/em><\/strong> di Fabrizio Favale &amp; First Rose (sabato 6 e domenica 7 settembre ore 20.30 e ore 21, ex Chiesa di San Mattia)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><em>Sogni al campo, un attraversamento<\/em><\/strong> di AZIONIfuoriPOSTO \/ Filippo Porro (domenica 7 settembre ore 17.15 e ore 18.45)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria<\/u><\/strong> a <a style=\"color: #000000;\" href=\"mailto:danzaurbana.prenotazioni@gmail.com\">danzaurbana.prenotazioni@gmail.com<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">I biglietti per gli <strong>spettacoli a pagamento<\/strong> sono acquistabili: online su www.boxerticket.it a partire dal 28 agosto nei luoghi di spettacolo: la biglietteria apre 1 ora prima dell\u2019inizio degli eventi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Biglietti<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">intero \u20ac 7,00<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">ridotto \u20ac 4,00 (Studenti Universit\u00e0 di Bologna, under 24, over 65)<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">*Nella comunicazione scritta, Danza Urbana ha scelto di utilizzare le parole tronche e le circonlocuzioni per riferirsi a persone di cui non conosce l&#8217;identit\u00e0 di genere, o che sappiamo non riconoscersi nel binarismo o per includere le pluralit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><u>INFO<\/u><\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">WEB danzaurbana.eu\/festival<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">MAIL info@danzaurbana.it<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">FB FestivalDanzaUrbana<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">IG festivaldanzaurbana<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il Festival \u00e8 promosso e curato da<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Danza Urbana ETS<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">via Marsala 6, 40126 Bologna<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">www.danzaurbana.eu<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Direzione artistica e coordinamento Massimo Carosi<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Direzione di produzione e organizzazione Luca Nava\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Produzione e organizzazione Giorgia Papa<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Assistenti di produzione Martina Antonelli, Riccardo Mercuri, Giada Nucibella, Francesca Papa, Martina Rossi, Sergio Scarlatella<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Comunicazione e social media Silvia Albanese<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ufficio stampa\u00a0Luciana Apicella<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Progetto grafico Claudio Beretta<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Web content editing Luisa Costa<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Video Fabio Melotti<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Coordinamento tecnico e service Giovanni Elkan \u2013 Aquarius Service<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Tirocinanti Paula Morara, Martina Spangher<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Volontar Laila Amadiaze, Maria Gabriela Ciavatta, Letizia De Mase, Mark William Habib GadElSayed, Viola Bonechi<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">UN RINGRAZIAMENTO SPECIALE all\u2019Ingegner Luigi Carosi<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Comunicato Stampa<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><u>Ufficio stampa<br \/>\n<\/u>Luciana Apicella m. 3357534485\u00a0<a style=\"color: #000000;\" href=\"mailto:luciana.apicella@gmail.com\">luciana.apicella@gmail.com<br \/>\n<\/a>Tutti i diritti riservati \u00a9 2025 \u2013 Email: nonsolomodanews@gmail.com<\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"danzaurbana25   promo festival\" width=\"1080\" height=\"608\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/TNG5tF03NAc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; 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