{"id":29852,"date":"2025-07-28T06:07:58","date_gmt":"2025-07-28T06:07:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/?p=29852"},"modified":"2025-07-28T16:48:51","modified_gmt":"2025-07-28T16:48:51","slug":"blues-cafe-a-colazione-con-lo-scrittore-presenta-luca-vitali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/blues-cafe-a-colazione-con-lo-scrittore-presenta-luca-vitali\/","title":{"rendered":"Blues Caf\u00e8 \u201cA colazione con lo scrittore\u201d presenta Luca Vitali"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_29853\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/IMG_9430.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-29853\" class=\"wp-image-29853 size-medium\" src=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/IMG_9430-225x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/IMG_9430-225x300.jpeg 225w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/IMG_9430-768x1024.jpeg 768w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/IMG_9430-1152x1536.jpeg 1152w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/IMG_9430-1080x1440.jpeg 1080w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/IMG_9430.jpeg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-29853\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #000000;\">Luca Vitali. Credit Bruno Angelo Porcellana<\/span><\/p><\/div>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Con lo scrittore Luca Vitali, ultimo &#8220;ospite&#8221; di Anna e Valerio, del <strong>Blues Caff\u00e8<\/strong> di Via Genunzio Bentini, 65 in Bologna, si \u00e8 conclusa presso la stagione de <strong>\u201cA colazione con lo scrittore\u201d.<\/strong>\u00a0 Come abbiamo scritto in precedenza, ospite dell\u2019ultimo appuntamento della stagione \u00e8 stato lo scrittore e fotografo di origini parmigiane <strong>Luca Vitali<\/strong> con il libro<strong> \u201cRock\u2019n\u2019roll shit\u201d<\/strong> Rossini Editore. Luca Vitali oltre a presentare il romanzo ha portato anche il CD <strong>Song from Rock&#8217;n&#8217;Roll Shit dei The Sidewalk Philosophers<\/strong>,\u00a0 album musicale nato dalle pagine del romanzo. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Abbiamo avuto il piacere di conoscere meglio l&#8217;autore, facendoci raccontare la sua storia di fotografo e romanziere durante una lunga chiacchierata che si \u00e8 trasformata nell&#8217;intervista che potrete leggere qui di seguito. Ringrazio Luca Vitali per il tempo che ci ha concesso e ai titolari del <strong>Blues Caf\u00e8, Anna e Valerio<\/strong>, per l&#8217;attivit\u00e0 svolta a favore degli scrittori e delle centinaia di persone che hanno partecipato ai sabati &#8220;culturali&#8221; dove si sono succeduti scrittori di vario genere.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><!--more--><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Chi \u00e8 Luca Vitali e come \u00e8 nato il romanzo \u201cRock\u2019n\u2019roll shit\u201d? <\/strong>\u201cPer anni ho fatto il fotografo in campo musicale. Fotografando migliaia di concerti e non scherzo, sono proprio migliaia. Questo mi ha dato la possibilit\u00e0 di girare molto sia in Italia che negli Stati Uniti. Ho pubblicato parecchi lavori fotografici sia in Italia che negli Stati Uniti e anche perfino in Australia, dove hanno usato una foto mia per la copertina di un disco. Contemporaneamente ho scritto anche recensioni di dischi e di concerti, cos\u00ec che, quando nel 2020 \u00e8 arrivata la pandemia (Il Covid ndr) e ho dovuto abbandonare la fase della fotografia per dedicarmi poi alla scrittura, avevo tante cose messe da parte, tanti appunti che ho utilizzato per Rock\u2019n\u2019Roll shit. Sono rimasto sempre in ambito musicale, perch\u00e9 il romanzo principalmente narra di un fotografo al seguito di una band che porta in giro (una piccola presentazione del libro \u00e8 al fondo dell&#8217;intervista), attraverso una buona parte degli Stati Uniti, il disco nuovo; quindi, ci sono i sei musicisti della band e il fotografo che viene chiamato da tutti Fotografo come fosse effettivamente sul nome di battesimo. C&#8217;\u00e8 poi la manager, che \u00e8 una giovane ragazza molto decisa, molto in gamba e ad un certo punto del viaggio si aggrega alla comitiva un coyote, che \u00e8 il filosofo del chiaro di luna del sottotitolo del romanzo. Il nome della Band dei Sidewalk Philosophers , i filosofi da marciapiede ed a un certo punto si aggrega anche il filosofo del chiaro di Luna, che \u00e8 appunto questo coyote&#8221;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>La passione per gli Stati Uniti come nasce? <\/strong>\u201cNasce da quando ero bambino perch\u00e9, tutte le domeniche pomeriggio mio padre prendeva me, mio fratello pi\u00f9 piccolo e mia mamma e si andava al cinema. All&#8217;epoca al cinema c&#8217;erano i film western, di conseguenza io mi sono innamorato dei paesaggi che vedevo sul grande schermo e li \u00e8 nata la mia mia passione\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Quando \u00e8 stata la prima volta che hai messo piede negli Stati Uniti? <\/strong>\u201cMe lo ricordo benissimo perch\u00e9 era il 1997. Sono andato tardi in quanto ho rimandato per anni il mio primo viaggio negli Stati Uniti perch\u00e9 avevo paura di rimanere deluso. Mi dicevo e se dopo poi arrivo l\u00e0 e non mi piace, e lo trovo diverso da come ce l&#8217;ho nella mia testa, dopo che me lo sono sempre immaginato? E devo dire che non sono rimasto per niente deluso, tanto pi\u00f9 che poi ho fatto altri venti viaggi dopo quello. Il primo viaggio che ho fatto negli Stati Uniti sono andato da solo, sono stato via un mese e ho fatto tutta la zona di confine tra Messico e Stati Uniti, partendo da Los Angeles e stando poi anche al di sotto del confine. Sono rientrato negli Stati Uniti a Nogales, in Arizona, e poi sono stato prima a Tucson e poi ad Austin. Negli Stati Uniti mi muovevo con i Greyhound o comunque con i pullman di linea.\u00a0 Il secondo viaggio fu gi\u00e0 al seguito di una band italiana in tour di Country e Blues, i Chicken Mambo di Fabrizio Poggi. (<em>Fabrizio Poggi, che l&#8217;attore e musicista Dan Aykroyd, l&#8217;Elwood Blues dei Blues Brothers, nella sua trasmissione radio &#8220;TheBluesMobile\u201d ha definito Fabrizio Poggi uno straordinario armonicista ndr<\/em>), Fabrizio Poggi \u00e8 l&#8217;artista italiano che nel 2018 \u00e8 andato vicino a vincere un Grammy Awards nella categoria Traditional Blues Album, arrivando secondo solo dopo i Rolling Stone\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Come hai iniziato a fare il fotografo delle band dei concerti e come hai unito la fotografia con la musica? <\/strong>\u201cErano due passioni che avevo, sia quella della musica che quella della fotografia. Le ho unite in modo anche banale, diciamo in modo molto semplice, quando met\u00e0 degli anni 90 c&#8217;era la cantautrice newyorkese Ruth Gerson che veniva spesso in Italia, l&#8217;ho conosciuta e cos\u00ec siamo diventati amici. Ho cominciato a fare le foto a lei e i risultati furono decisamente buoni e quindi con lei e per lei ho cominciato. Poi il giro si \u00e8 notevolmente allargato. Sono arrivato poi, nel giro di un paio d&#8217;anni, a collaborare con alcune riviste musicali, in particolare con Jam, che era un mensile che \u00e8 rimasto nelle edicole fino al 2016 circa e quindi ho cominciato la mia carriera di fotografo ai concerti cos\u00ec, proprio cos\u00ec, in modo molto, molto semplice. I risultati furono buoni e quindi questo mi ha dato la spinta per continuare\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Quando hai iniziato a fare fotografia ai concerti? <\/strong>\u201cEra la met\u00e0 degli anni 90, forse il 96, adesso non ricordo con esattezza, mentre i primi concerti che fotografai negli Stati Uniti era il 2000. Era un&#8217;edizione del Farm aid, che \u00e8 un concerto che si svolge tutti gli anni, dove raccolgono fondi a favore delle famiglie contadine americane. \u00c8 un concerto organizzato da Willy Nelson, Neil Young, John Mellencam. Al concerto ero andato come fotografo accreditato e credo, tutt&#8217;ora, di essere stato l&#8217;unico fotografo\/giornalista italiano mai ospitato al Farmade. Per anni, sono andato sempre come fotografo accreditato al South by Southwest, che \u00e8 un Festival che si tiene tutti gli anni attorno alla met\u00e0 di Marzo ad Austin, in Texas, ed \u00e8 semplicemente il Festival pi\u00f9 grande del mondo con 1000 band che arrivano da tutte le nazioni e di conseguenza la citt\u00e0 \u00e8 piena di persone del settore musicale, dell&#8217;industria discografica, ma anche di giornalisti, fotografi e tantissimi turisti che venivano per ascoltare musica e anche tanti studenti perch\u00e9 il Festival si svolge proprio durante la pausa primaverile delle scuole. Ho smesso di andare negli Stati Uniti come fotografo ma ci ritorno spesso quando posso e fino ad ora ho fatto pi\u00f9 di 20 viaggi negli Stati Uniti\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Quando andavi ai concerti come fotografo, tu eri focalizzato sulle band o sulle persone che partecipavano al concerto? Il tuo lavoro come sviluppava? <\/strong>\u201cEro focalizzato su sugli artisti sul palco, a volte anche dietro il palco, nel backstage, non tanto sul pubblico e il pubblico ce l&#8217;ho ben presente, ce l&#8217;ho ben impresso nella mia memoria, ma non mi sono mai dedicato a fotografare il pubblico se non poi, magari, tra un concerto e l&#8217;altro, da un locale all&#8217;altro per le strade, ma non durante il concerto. Durante il concerto ero proprio concentrato sulle foto da fare sul palco, nella speranza di cogliere l&#8217;attimo giusto da fotografare\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Quale attrezzatura che utilizzavi per riprendere gli artisti ai concerti? <\/strong>\u201cOvviamente nel corso degli anni ho cambiato tantissime macchine fotografiche. La prima fu una M super della Pentax, analogica con pellicola e con la messa a fuoco manuale. In merito alle pellicole, spesso non era neanche semplice trovare le pellicole con la sensibilit\u00e0 adatta per fare le foto con poca luce, come pu\u00f2 essere ai concerti. Utilizzavo indifferentemente colore o bianco e nero, anche se la preferenza andava per il bianco e nero; quindi, ricordo la pellicola 1600 ASA della Fuji o il TMAX 3200 della Kodac.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Dopodich\u00e9, sempre rimanendo in analogico, passai alla Nikon, avevo la F 100 della Nikon con svariati obiettivi e quando poi \u00e8 arrivato il digitale sono rimasto su Nikon, quindi utilizzavo una Nikon D500.\u00a0 Poi con l&#8217;arrivo del Covid mi sono fermato ma ho ancora la mia Nikon D500\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Quali sono le differenze, se ce ne sono, tra gli Stati Uniti e l&#8217;Europa per quanto riguarda il seguire gli artisti e le band musicali? <\/strong>\u201cHo seguito tanti musicisti, anche italiani, mi sono sempre trovato molto, molto bene o forse ho anche scelto le band con le quali collaborare basandomi anche molto sul lato caratteriale delle persone con le quali avevo a che fare e quindi non ho mai avuto problemi. Ho cominciato a seguire le band italiane in contemporanea con i miei viaggi negli Stati Uniti, ma anche dopo, quando a un certo punto ho tralasciato gli Stati Uniti dal punto di vista delle foto ai concerti e ho continuato ad andarci poi solo in vacanza. Le differenze? Non ho trovato differenze sostanziali perch\u00e9 gli americani sono comunque sempre molto, molto disponibili, parlo dei musicisti, quindi non ho mai avuto problemi, anzi con alcuni sono tutt&#8217;ora in contatto, alcuni addirittura sono nel disco dei The Sidewalk Philosophers e ho sempre trovato una grossa disponibilit\u00e0. Nessuna forma di snobismo, quello invece, magari, c&#8217;\u00e8 un po\u2019 di pi\u00f9 negli italiani, soprattutto se hanno avuto un minimo di successo. A livello di concerti se ne parla sempre tanto. Sicuramente l&#8217;organizzazione dei concerti che hanno negli Stati Uniti, anche quelli grossi con un\u2019alta affluenza di pubblico, la differenza \u00e8 notevole rispetto all&#8217;Italia, questo sicuramente\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Perch\u00e9 una persona dovrebbe leggere il libro Rock \u2018n\u2019roll shit? <\/strong>\u201cLe chiavi di lettura di questo romanzo sono molteplici perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 tanta musica. Si parla anche molto dei locali dove si fa musica dal vivo. C&#8217;\u00e8 la fotografia senza entrare molto in cose tecniche e non ci sono mai entrato, sono rimasto pi\u00f9 sulle sensazioni, sulle emozioni della fotografia. E poi tante persone, anche recensendo il romanzo, hanno scritto che il modo di scrivere sembra proprio per immagini, pu\u00f2 essere visto in certi punti anche come una guida di viaggio, perch\u00e9 si attraversano tantissimi posti di alcune citt\u00e0 importanti come Los Angeles, San Francisco, Las Vegas e la stessa Austin. Soprattutto quello che c&#8217;\u00e8 in mezzo tra queste citt\u00e0; quindi, montagne, deserti, l\u2019attraversamento di fiumi e altro che sono poi le cose che pi\u00f9 mi interessano. Ci sono anche tanti personaggi strani che si incontrano e assicuro che li ho conosciuti tutti. In alcuni momenti, ma pochi, ho romanzato. Sono stati pi\u00f9 i momenti dove ho tolto, perch\u00e9 altrimenti sarebbe sembrato poco verosimile il personaggio. Per\u00f2 s\u00ec, li ho conosciuti tutti, ovviamente ho cambiato i nomi. Il libro pu\u00f2 essere visto anche come omaggio agli Stati Uniti e qua e l\u00e0 anche in modo un po\u2019 critico. Pur essendo un romanzo, io colgo l&#8217;occasione di parlare anche dell&#8217;uso delle armi, si parla dell&#8217;immigrazione, si parla del razzismo, si parla anche dei nativi americani e quindi ci sono tanti i punti di vista da cui si pu\u00f2 partire per leggere questo romanzo\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Come nasce il Luca Vitali romanziere? <\/strong>\u201cTutto \u00e8 cominciato con la pandemia perch\u00e9 mi sono trovato con molto tempo a disposizione, per\u00f2 di concerti non ce n&#8217;erano pi\u00f9. C&#8217;erano persone, le amicizie pi\u00f9 care, che avevano letto gli appunti che avevo da parte, tutte le cose scritte nel corso degli anni e dedicate a un locale o a un personaggio e quindi mi hanno praticamente costretto a scrivere un romanzo mi hanno detto, tu devi assolutamente pubblicare qualcosa. Quindi, visto appunto il tanto tempo libero a disposizione, mi ci sono messo d&#8217;impegno e individuata la trama, o perlomeno la trama principale, che \u00e8 quella appunto della band in giro per gli Stati Uniti, ho iniziato a scrivere utilizzando tutte le cose che avevo gi\u00e0 da parte, ovviamente ho dovuto crearne anche di nuove. \u00c8 stato molto bello perch\u00e9 improvvisamente tutti gli appunti sparsi che avevo nel cassetto si sono messi in fila l&#8217;uno con l&#8217;altro, proprio come per magia diciamo, ma \u00e8 andata cos\u00ec davvero e quindi individuate la trama, individuato l&#8217;inizio, poi tutto il resto \u00e8 venuto di conseguenza\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Quanto ha influito l&#8217;aver scritto prima il libro rispetto a quello che poi \u00e8 stato successivamente il lavoro della scrittura di testi delle canzoni e la realizzazione dell\u2019album che ha ripreso il nome del romanzo?<\/strong> \u201cIl disco dei The Sidewalk Philosophers, che \u00e8 la band che compare nel romanzo si intitola Song from Rock\u2019n\u2019 Roll shit. Canzoni da Rock\u2019n\u2019Roll shit perch\u00e9 effettivamente le canzoni sono nate dai vari capitoli del romanzo, ma non solo. In alcuni momenti \u00e8 stato proprio il testo della canzone a dare il l\u00e0 a ulteriori capitoli del romanzo. Io non sono musicista, per\u00f2 ho collaborato ai testi. Alcuni sono miei, altri no. Le canzoni sono state scritte insieme a due cantautori di Parma, Ugo Cattabiani e Alessandro Casappa dopodich\u00e9 \u00e8 subentrato Steve Cantarelli, che ha riarrangiato alcune canzoni e ha fatto da produttore. Le canzoni ad un certo punto erano pronte e l\u00ec si \u00e8 trattato di decidere poi a chi farle suonare e cantare e cos\u00ec ho chiamato a raccolta tanti amici, sia italiani che americani, che ho conosciuto nel corso dei miei viaggi attraverso gli Stati Uniti e tutti hanno aderito con entusiasmo e hanno partecipato alla costruzione, perch\u00e9 comunque anche loro ci han messo del loro alla costruzione di questo disco. Sono 13 canzoni, tutte originali, che spaziano tra rock, country e blues. Una Tex\/Mex un po\u2019 messicaneggiante e alla fine il risultato \u00e8 appunto Songs from Rock&#8217;N&#8217;roll Shit&#8221;. <strong>\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Dove si pu\u00f2 acquistare il Cd? <\/strong>\u201cFisicamente il CD che \u00e8 disponibile sulla pagina bandcamp dei The Sidewalk Philosophers e lo si trova anche in alcuni negozi di dischi, on-line e anche su eBay \u00e8 possibile trovarlo. Altrimenti online su tutte le piattaforme come Spotify e Youtube\u201d.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/brunoangeloporcellana\/\"><span style=\"color: #000000;\">Bruno Angelo Porcellana<\/span><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<hr \/>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Rock&#8217;nRoll Shit<\/strong> \u00e8 un&#8217;avventura lavorativa per Fotografo: un tour con la band composta dal fumatore Hugh, dal professore Alexander, dal costantemente indeciso Andrew, dal perennemente innamorato di bariste Peter, dallo stralunato Clive, dal dispensatore di humor Sunday e dalla manager Summer. Attraversando gli States i compagni di viaggio passano il tempo tra motel, diner scalcagnati e locali per suonare, incontrando la sfaccettata natura e una moltitudine di strambi personaggi. Anche il coyote Mexico: \u00e8 lui il filosofo del chiaro di luna? Per i componenti della comitiva \u00e8 tempo di mettersi alla prova e guardarsi dentro.<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Fotografo deve risolvere la sua vita amorosa, vissuta sul rapporto\/non rapporto con Meryl (forse parente di Orson Welles) che gli ha dato tre figli: la pittrice Virginia \u00e8 molto legata al pap\u00e0. Il tour finir\u00e0 con il ritorno a casa, portando in dote a tutti un arricchimento interiore dovuto all&#8217;esperienza fatta. E vedr\u00e0 la luce un vecchio progetto di Fotografo, che insieme al misterioso M. pubblicher\u00e0 il libro intitolato Rock&#8217;n&#8217;Roll Shit. La narrazione si srotola veloce &#8211; alternando presente e flashback, sogno e realt\u00e0 &#8211; in tanti ritmati capitoli, proprio come fossero canzoni.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">Tutti i diritti riservati \u00a9 2025\u2013 Email: nonsolomodanews@gmail.com<\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"Luca Vitali - A Colazione con lo scrittore - 260725\" width=\"1080\" height=\"608\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/G3gAp-Z2mhU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Con lo scrittore Luca Vitali, ultimo &ldquo;ospite&rdquo; di Anna e Valerio, del Blues Caff&egrave; di Via Genunzio Bentini, 65 in Bologna, si &egrave; conclusa presso la stagione de &ldquo;A colazione con lo scrittore&rdquo;.&nbsp; Come abbiamo scritto in precedenza, ospite dell&rsquo;ultimo appuntamento della stagione &egrave; stato lo scrittore e fotografo di origini parmigiane Luca Vitali con il libro &ldquo;Rock&rsquo;n&rsquo;roll shit&rdquo; Rossini Editore. 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