{"id":29726,"date":"2025-07-11T11:55:08","date_gmt":"2025-07-11T11:55:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/?p=29726"},"modified":"2025-07-11T11:55:08","modified_gmt":"2025-07-11T11:55:08","slug":"unaltra-idea-di-mondo-assemblea-nazionale-dei-soci-di-slow-food-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/unaltra-idea-di-mondo-assemblea-nazionale-dei-soci-di-slow-food-italia\/","title":{"rendered":"Un\u2019Altra Idea di Mondo  Assemblea Nazionale dei soci di Slow Food Italia"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Cartella-stampa-completa-Assemblea-SFI-25_Pagina_01-scaled.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-29727 alignleft\" src=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Cartella-stampa-completa-Assemblea-SFI-25_Pagina_01-212x300.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Cartella-stampa-completa-Assemblea-SFI-25_Pagina_01-212x300.jpg 212w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Cartella-stampa-completa-Assemblea-SFI-25_Pagina_01-724x1024.jpg 724w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Cartella-stampa-completa-Assemblea-SFI-25_Pagina_01-768x1086.jpg 768w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Cartella-stampa-completa-Assemblea-SFI-25_Pagina_01-1086x1536.jpg 1086w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Cartella-stampa-completa-Assemblea-SFI-25_Pagina_01-1448x2048.jpg 1448w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Cartella-stampa-completa-Assemblea-SFI-25_Pagina_01-1080x1527.jpg 1080w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/Cartella-stampa-completa-Assemblea-SFI-25_Pagina_01-scaled.jpg 1811w\" sizes=\"auto, (max-width: 212px) 100vw, 212px\" \/><\/a>Un momento significativo nella vita dell\u2019associazione: espressione di partecipazione e inclusivit\u00e0, generer\u00e0 la dichiarazione d\u2019amore di Slow Food Italia per il futuro e per le nuove generazioni<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Palazzo della FAO, Roma &#8211; 11 e 12 luglio 2025<\/em><\/span><\/p>\n<h5><span style=\"color: #000000;\">L\u2019assemblea nazionale \u00e8 un&#8217;occasione fondamentale per rafforzare la democrazia; un luogo in cui i soci discutono e si confrontano per delineare la strada che Slow Food Italia seguir\u00e0 nei prossimi anni. Un momento corale in cui seicento delegati da tutta Italia si riuniscono non solo per rinnovare le cariche, ma per dialogare e condividere pensieri e visioni. All\u2019Assemblea partecipano anche molti amici di Slow Food (accademici, economisti, attivisti, musicisti) per disegnare insieme <em>un\u2019Altra Idea di Mondo.<\/em><\/span><\/h5>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><!--more--><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u00abIn un\u2019epoca di disinteresse e disimpegno civile e politico \u2013 sottolinea Barbara Nappini, presidente di Slow Food Italia -, abbiamo rimesso al centro l\u2019importanza della partecipazione, della rappresentanza democratica, della delega per adesione a un sistema valoriale, della collettivit\u00e0 come soggetto politico. D\u2019altronde, rappresentare la voce di migliaia di persone che credono in noi e nel diritto al cibo \u201cbuono, pulito e giusto per tutti\u201d determina il valore etico di ci\u00f2 che facciamo. Il dialogo costante con i territori, con compagne e compagni di viaggio, ci restituisce suggestioni e prospettive che guardano al futuro e ci permette di evolvere, di accogliere la complessit\u00e0 del cibo e del sistema alimentare. Ci permette di elaborare contenuti, renderli organici e calarli nell\u2019attualit\u00e0, metterli a terra tramite progettualit\u00e0 concrete di comunit\u00e0 e di filiera, tramite attivit\u00e0 a tutela della biodiversit\u00e0 e percorsi di educazione e formazione\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Oggi il cibo, dalla produzione al consumo, \u00e8 sempre pi\u00f9 centrale nella nostra vita, non solo per le implicazioni nutrizionali &#8211; come ricorda sempre il fondatore di Slow Food, Carlo Petrini \u201cquello che mangiamo diventa noi\u201d -, ma anche ambientali e sociali. Il cibo svolge un ruolo cruciale nelle dinamiche geopolitiche (influenzando le relazioni internazionali e i conflitti) ed economiche.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Slow Food Italia \u00e8 l\u2019associazione che, da quasi quarant\u2019anni, attraverso il cibo e il suo portato valoriale e identitario, fa politica e cultura, battendosi per uscire da una logica basata sul profitto e per dirigersi verso un modello di societ\u00e0 incardinata sulla vita e sulla sua diversit\u00e0:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u00abLavoriamo &#8211; prosegue Barbara Nappini &#8211; per garantire a tutti il diritto a un cibo di qualit\u00e0, prodotto nel rispetto della terra, del lavoro e dalla nostra salute ed \u00e8 per questo che migliaia e migliaia di persone in Italia ci danno forza e fiducia diventando soci Slow Food ed entrando in una rete globale che conta nel mondo pi\u00f9 di un milione di attivisti! Siamo in un percorso che ricerca il punto di equilibrio tra attivit\u00e0 umane ed ecosistemi, che pone al centro il governo del limite, la pace come obiettivo esistenziale e la giustizia come necessaria premessa\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Per Slow Food Italia poter contare sull\u2019apporto operativo e intellettuale di un vasto gruppo di soci, presenti su territori che conoscono bene, che hanno un dialogo con i produttori, ristoratori, persone, scuole e istituzioni, \u00e8 fondamentale. Per questo l\u2019incontro alla FAO di Roma assume un significato particolare: \u00abL\u2019assemblea 2025 generer\u00e0 idee, pensiero, strategie, grazie a quel patrimonio di saperi ancestrali, pratiche virtuose, biodiversit\u00e0, che, insieme alla ricerca scientifica, insieme alle competenze tecniche e tecnologiche, possono generare un sistema alimentare buono, giusto, equilibrato, sostenibile e resiliente. Un sistema da cui nessuno \u00e8 escluso. L\u2019assemblea 2025 generer\u00e0 la nostra dichiarazione d\u2019amore per il futuro e per le nuove generazioni\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Slow Food e la FAO<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La scelta della prestigiosa sede della FAO a Roma non \u00e8 casuale: Slow Food collabora con la FAO da tanti anni, anche attraverso partenariati ufficiali, come quello rinnovato nel 2022 per lo sviluppo sostenibile delle regioni montane. Portare i lavori dell\u2019Assemblea dei soci nella casa dell\u2019Organizzazione delle Nazioni Unite per l&#8217;alimentazione e l&#8217;agricoltura \u00e8 un modo per consolidare un rapporto e ribadire una sintonia valoriale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il programma<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il via ai lavori \u00e8 fissato per venerd\u00ec 11 luglio, alle ore 14. Tra gli interventi Maurizio Martina, vicedirettore generale FAO; Francesco Lollobrigida, ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranit\u00e0 alimentare e delle Foreste; Edie Mukiibi, presidente di Slow Food. La giornata dei lavori si chiude con le riflessioni di Stefano Bartolini, economista e docente all\u2019Universit\u00e0 di Siena, autore, tra gli altri, del <em>Manifesto per la felicit\u00e0 Come passare dalla societ\u00e0 del ben-avere a quella del ben-essere<\/em>.<\/span><\/p>\n<h5><span style=\"color: #000000;\">Il sabato, l\u2019apertura dell\u2019assemblea (ore 10,45) \u00e8 affidata a Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, a seguire, dopo alcuni interventi dei delegati, la parola passa a Luciana Castellina, politica, giornalista, scrittrice e attivista. I lavori proseguono sino alle ore 14,15, quando \u00e8 previsto l\u2019intervento di Gaetano Giunta, fisico teorico, esperto di economia sociale e segretario generale della Fondazione di Comunit\u00e0 di Messina. Seguono le elezioni dei vari organi statutari e l\u2019intervento di Andrea Satta, cantautore, scrittore, pediatra e fondatore della band Tetes de Bois. Tra gli interventi del mondo dell\u2019associazionismo, Maria Grazia Mammuccini, presidente FederBio, e Stefano Ciafani, presidente Legambiente.<\/span><\/h5>\n<p><span style=\"color: #000000;\">I lavori si concluderanno con l\u2019elezione del nuovo Consiglio Direttivo di Slow Food Italia, che avr\u00e0 il compito di guidare l\u2019associazione per i prossimi 4 anni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">I delegati presenti riceveranno, tra i vari materiali per l\u2019Assemblea, il volume <em>Arca del Gusto in <\/em><em>Lazio: prodotti e storie del patrimonio gastronomico, <\/em>voluto dalla Regione Lazio e redatto da Slow Food e dall\u2019Universit\u00e0 di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, per far conoscere le ricchezze dell\u2019agricoltura e dell\u2019artigianato alimentare di questa regione.<\/span><\/p>\n<h5><span style=\"color: #000000;\">L\u2019Assemblea Nazionale dei soci di Slow Food Italia \u00e8 realizzata in collaborazione con Regione Lazio, Arsial, Assessorato all\u2019Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Capitale. Partner ufficiali Maggiore e AmicoBlu, PEFC e Tucano. Si ringraziano Promozeta, Empresa, Pastificio Di Martino, Berlucchi Franciacorta e Acqua San Bernardo.<\/span><\/h5>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Slow Food Italia guarda al futuro partendo dalla sua rete e dai territori<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Alcuni passi del documento programmatico del Consiglio Direttivo candidato<\/em><\/span><\/p>\n<h5><span style=\"color: #000000;\">L\u2019assemblea \u00e8 un momento di confronto fondamentale per ribadire i temi, i valori di riferimento, le sfide e i progetti strategici dell\u2019associazione, delineando insieme il percorso dei prossimi anni.<\/span><\/h5>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il documento programmatico, dal titolo emblematico <em>Un\u2019Altra Idea di Mondo<\/em>, evidenzia come \u201cun gioioso slancio rivoluzionario che coniughi responsabilit\u00e0 e diritto al piacere sia la cifra che fa di Slow Food un movimento unico e originale nel panorama nazionale e internazionale\u201d.<\/span><\/p>\n<h5><span style=\"color: #000000;\">Segnaliamo alcuni dei passaggi pi\u00f9 salienti.<\/span><\/h5>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Orizzonte culturale &#8211; \u201cSlow Food mette insieme salvaguardia della memoria e dei saperi locali e apertura verso le culture di tutto il mondo, conoscenze tradizionali, innovazione scientifica e creativit\u00e0. Il cibo diventa cos\u00ec la lingua che consente di conoscere il mondo in profondit\u00e0, dialogare, scambiare idee, provare curiosit\u00e0 ed empatia per la diversit\u00e0, sperimentare nuove strade. Diventa il principale antidoto alla miope esaltazione della tradizione, che trasforma le radici culturali in barriere e muri. Siamo certi che solo la dimensione collettiva possa salvarci: essere un movimento, rappresentare \u201cil movimento del cibo\u201d \u00e8 il nostro principale obiettivo, ma anche un dovere profondamente sentito: semplicemente perch\u00e9, se non c\u2019\u00e8 la Rete, non c\u2019\u00e8 Slow Food\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nuove geografie &#8211; \u201cGli ecosistemi sostituiscono i confini nazionali e amministrativi: si ragiona<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">di montagna, di coste, di citt\u00e0, quindi di reti. Si comincia ad analizzare la realt\u00e0 con lenti nuove e si mette al centro la rigenerazione: della biodiversit\u00e0, della fertilit\u00e0 del suolo, dei prati, dei centri urbani, ma anche del pensiero, del linguaggio, delle relazioni sociali, delle relazioni fra esseri umani, terra, piante e animali, fra comunit\u00e0. Una rigenerazione che pu\u00f2 avvenire solo a partire da un nuovo punto di vista, interno alla Natura\u201d. Il cibo pu\u00f2 consentirci di fare questa rivoluzione gentile, perch\u00e9 \u00e8 l\u2019elemento che ci ri-conduce alla terra, al suolo, all\u2019acqua, ma \u00e8 anche cultura, condivisione, piacere. \u00c8 lo strumento pi\u00f9 efficace per la transizione ecologica. Cibo, responsabilit\u00e0, educazione, conoscenza, consapevolezza, cura, piacere, bellezza, connessione, dialogo, rigenerazione, rispetto, umilt\u00e0, equit\u00e0, natura, biodiversit\u00e0. Ecco la cassetta degli attrezzi per i prossimi anni, per procedere verso l\u2019orizzonte ambizioso di un nuovo umanesimo che ci chiede di essere umili e consapevoli\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Giovani e futuro &#8211; \u201cL\u2019apertura di Slow Food verso le culture di tutto il mondo attraverso<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">l\u2019intelligenza affettiva sprigionata dalla rete di Terra Madre non pu\u00f2 non essere accompagnata da una pari sensibilit\u00e0 e apertura verso tutte le generazioni. La capacit\u00e0 di evolversi, adattarsi, rispondere alle esigenze del mondo contemporaneo, e dunque sopravvivere e prosperare, anche nel caso di Slow Food, come di qualunque organismo sociale, dipende dalla disponibilit\u00e0 ad accogliere nuove idee, di rigenerare la propria linfa vitale\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Biodiversit\u00e0 &#8211; \u201cIl valore cruciale della biodiversit\u00e0 e il suo stretto legame con il cibo \u00e8 stato riconosciuto dalle pi\u00f9 autorevoli istituzioni internazionali. Nonostante questa crescente consapevolezza, il processo di erosione della biodiversit\u00e0 non si \u00e8 fermato, anzi, \u00e8 sempre pi\u00f9 grave: monocolture e allevamenti industriali si moltiplicano, il controllo sulle risorse genetiche \u00e8 sempre pi\u00f9 concentrato nelle mani di poche multinazionali, la deforestazione avanza, il consumo di suolo non accenna a rallentare, pesca industriale e acquacoltura devastano gli<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">ecosistemi marini. Per questo, manteniamo ben salda la convinzione che la biodiversit\u00e0 debba rappresentare il faro che guida ogni nostra azione, ogni progetto, ogni campagna\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Agroecologia &#8211; \u201cIn questa fase di profonda crisi del settore agricolo, alle prese con crisi climatica, aumento dei costi di produzione, burocrazia, concorrenza sleale, prezzi schiacciati verso il basso dalla grande distribuzione e forti contraddizioni interne crediamo con crescente fermezza che l\u2019unica strada capace di condurci verso un sistema di produzione che garantisca cibo buono, pulito e giusto per tutti, senza compromettere l\u2019ambiente e i territori, sia l\u2019agroecologia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L\u2019agroecologia promuove un modello di sviluppo equo, basato sulla redistribuzione delle risorse e sul diritto delle comunit\u00e0 di avere accesso ai propri mezzi di sussistenza. Continueremo a chiedere alle istituzioni (europee, nazionali e regionali) di accompagnare e sostenere le aziende che producono secondo pratiche agroecologiche e di rafforzare l\u2019impegno per contrastare la desertificazione, interrompendo la cementificazione, impedendo speculazioni e urbanizzazione selvaggia, riconoscendo gli effetti devastanti dell\u2019uso eccessivo di chimica di sintesi. Lavoreremo per promuovere l\u2019impiego di pratiche agroecologiche\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Terre Alte &#8211; \u201cQuando parliamo di montagna usiamo definizioni come aree interne, marginali, e dimentichiamo che l\u2019Italia \u00e8 un paese circondato dal mare, ma costituito per oltre il 70% da colline e montagne. In Italia, lo sviluppo del territorio si \u00e8 per\u00f2 concentrato sulle citt\u00e0 e sulle coste, marginalizzando la maggior parte del territorio. Questo processo di sviluppo squilibrato ha acuito disuguaglianze sociali e ha creato gravi problemi di gestione territoriale anche nelle aree a valle. Sulle terre alte, per\u00f2, ci sono risorse essenziali per l\u2019umanit\u00e0 che scarseggiano in altre aree: acqua e aria pulita, spazio, silenzio. C\u2019\u00e8 un immenso patrimonio di saperi, biodiversit\u00e0, prodotti. C\u2019\u00e8 l\u2019energia di chi decide di restare per rigenerare quei territori. Serve una strategia che parta da queste risorse e trasformi i vincoli in opportunit\u00e0. Slow Food Italia, da qualche anno, ha iniziato a raccogliere e approfondire riflessioni e idee sul futuro delle terre alte, con l\u2019obiettivo di costruire &#8211; insieme a molti altri compagni di strada &#8211; una strategia per rimettere la montagna al centro\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Citt\u00e0 e politiche locali del cibo &#8211; \u201cIn Italia il 50% della popolazione vive in centri con pi\u00f9 di<\/span><\/p>\n<h5><span style=\"color: #000000;\">20.000 abitanti. La trasformazione del sistema alimentare urbano, di conseguenza, ha un\u2019importanza decisiva. La perdita del legame con la terra e la nascita di filiere alimentari lunghissime e complicate ha marginalizzato gli agricoltori e ha reso i consumatori sempre meno consapevoli di come si produce il cibo, e quindi del suo valore, con conseguenze negative sulla salute, sull\u2019ambiente e sull\u2019economia (obesit\u00e0, disturbi alimentari, spreco alimentare). Per queste ragioni ci siamo impegnati a portare la voce di Slow Food sui tavoli in cui si discute di relazione fra cibo e tessuto urbano e periurbano. L\u2019impegno \u00e8 di stimolare ancora di pi\u00f9 i territori a proporre e sostenere politiche locali del cibo\u201d.<\/span><\/h5>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Formazione ed educazione permanente &#8211; \u201cL\u2019educazione alimentare \u00e8 uno dei pilastri dell\u2019azione di Slow Food: i temi politici e i contenuti che comunichiamo hanno bisogno di essere sostenuti da attivit\u00e0 educative che ne facilitino la comprensione e che ne traducano i principi in atti concreti e quotidiani, per fornire ai cittadini tutti gli strumenti per fare scelte alimentari sane e consapevoli. Per questo \u00e8 fondamentale fare educazione in maniera capillare e diffusa, includendo nei processi educativi destinatari eterogenei. L\u2019educazione \u00e8, inoltre, centrale per l\u2019azione associativa sui territori ed \u00e8 quindi necessario aggiornare costantemente competenze e conoscenze della nostra rete e ancor pi\u00f9 degli attivisti che fanno divulgazione sui territori.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Alleanze, attivismo &#8211; \u201cCrediamo molto nel lavoro con le altre organizzazioni e con le istituzioni, puntando su ci\u00f2 che unisce per fare pezzi di strada insieme, senza mai cedere a compromessi e senza deroghe sui valori e sulla coerenza delle nostre azioni. Per questo continueremo a promuovere un approccio basato sulla collaborazione e non su competizione a antagonismo. In questi anni il nostro impegno si \u00e8 focalizzato su molti temi chiave: la tutela delle risorse naturali e dei beni comuni (il suolo, la biodiversit\u00e0, l\u2019acqua), la battaglia contro la standardizzazione e la concentrazione del potere nelle mani di poche multinazionali (che ha come espressione gli Ogm, vecchi e nuovi, l\u2019allevamento industriale, il gigantismo dei mezzi di produzione e di distribuzione), l\u2019impegno per la pace e l\u2019avversione a tutte le guerre (quelle fra i popoli e quella ingaggiata dal genere umano contro la natura), la difesa dei diritti (dei lavoratori, delle donne, dei migranti, dei produttori di piccola scala, di chi abita le aree interne, di tutti i consumatori)\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Le candidature al Consiglio Direttivo di Slow Food Italia<\/span><\/p>\n<h6><span style=\"color: #000000;\">Barbara Nappini<\/span><\/h6>\n<p><span style=\"color: #000000;\">proposta alla carica di Presidenza<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nata a Firenze, vive nella campagna della bella Valdambra, tra Valdarno di Sopra, Siena e Arezzo. Dopo anni in una multinazionale nel mondo della moda, nel 2010 si trasferisce in un casale in campagna e si appassiona alla permacultura ed in generale alle tecniche agricolturali sperimentali, si misura con l\u2019autoproduzione e fonda l\u2019associazione Il Grano e le Rose. Nel 2012 incontra Slow Food Colli Superiori del Valdarno e scopre \u201cTerra Madre-Salone del Gusto\u201d: da quel momento non sar\u00e0 pi\u00f9 la stessa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nella Condotta del Valdarno Superiore si occupa di progetti educativi e attivit\u00e0 per adulti finch\u00e9, nel 2014, col Congresso di Riva Del Garda, diventa membro del Comitato Esecutivo Toscana e del Consiglio Nazionale fino al 2018. Partecipa come delegata a Terra Madre Giovani durante Expo 2015, partecipa al Congresso Internazionale di Slow Food in Cina, dal 2016 collabora con l\u2019ufficio educazione come docente nell\u2019ambito del progetto \u201cOrto In Condotta\u201d e \u201cPensa che Mensa\u201d; \u00e8 uno dei leader del progetto Slow Food In Azione nel periodo 2019-2020. Da luglio 2021 \u00e8 Presidente di Slow Food Italia. \u00c8 autrice de La natura bella delle cose (Slow Food Editore, 2024).<\/span><\/p>\n<h6><span style=\"color: #000000;\">Federico Varazi<\/span><\/h6>\n<p><span style=\"color: #000000;\">proposto alla carica di Vicepresidente<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nato ad Amelia, vive a Orvieto (TR) con la compagna Stefania e il figlio Amos. Si laurea in Geologia nel 1996 con una tesi sperimentale sulla geodinamica dell\u2019Appennino. Collabora con i pi\u00f9 importanti enti pubblici, universit\u00e0 e istituti di ricerca italiani e lavora per diversi anni al fianco di Paco Lanciano alla realizzazione di mostre scientifiche, exhibit interattivi e contenuti per la trasmissione Superquark. Nel 2010 assume la direzione scientifica del Museo dell\u2019Energia di Ripi (FR).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il percorso con Slow Food comincia nel 2008 come formatore e autore per le guide Osterie d\u2019Italia e Slow Wine in Umbria, e poi con il ruolo di responsabile regionale della comunicazione. Nel 2019 partecipa al corso nazionale \u201cSlow Food in Azione: le comunit\u00e0 protagoniste del cambiamento\u201d e da l\u00ec nasce il progetto \u201cTransameria\u201d che segna un ulteriore consolidamento del legame con l\u2019Associazione. Nel 2021 viene nominato vicepresidente vicario di Slow Food Italia APS e membro del Consiglio di Amministrazione di Slow Food Editore. A maggio 2024 assume la presidenza della Banca del Vino di Pollenzo.<\/span><\/p>\n<h6><span style=\"color: #000000;\">Luca Martinotti<\/span><\/h6>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nato a Vercelli nel 1994, trascorre gli anni della formazione nella citt\u00e0 natale. Dopo il percorso dell\u2019obbligo e 3 anni di Economia Aziendale all\u2019Universit\u00e0 del Piemonte Orientale, viene ammesso al corso magistrale in Gestione del Patrimonio Gastronomico e Turistico dell\u2019Universit\u00e0 di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L\u2019esperienza olistica promossa dall\u2019ateneo di Pollenzo alimenta la sua passione per il settore dell\u2019enogastronomia e segna indelebilmente il suo percorso post formativo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Dopo due anni nel settore della ristorazione milanese, con il ruolo di junior manager e incarichi relativi alla gestione integrata di quattro locali, torna a Pollenzo, entrando nel team dell\u2019ufficio di presidenza di Carlo Petrini. Oggi, dopo oltre 4 anni, ricopre il ruolo di responsabile dello stesso ufficio portando avanti progettualit\u00e0 e relazioni in continua connessione tra l\u2019universit\u00e0 di Pollenzo e Slow Food. La vicinanza con l\u2019associazione, oltre alle dinamiche lavorative, diventa sempre pi\u00f9 forte, tanto da ricoprire i ruoli di collaboratore, prima, e coordinatore regionale Piemonte e Valle d\u2019Aosta, dopo, per la Guida Osterie d\u2019Italia.<\/span><\/p>\n<h6><span style=\"color: #000000;\">Francesco Sottile<\/span><\/h6>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Francesco \u00e8 laureato in Agraria, docente di Biodiversity in agrosystems e di Tutela e valorizzazione del paesaggio rurale nel Dipartimento di Architettura dell\u2019Universit\u00e0 di Palermo, con una attivit\u00e0 di ricerca sui temi dei sistemi agricoli di piccola scala, dell\u2019agroecologia e della conservazione delle risorse naturali testimoniata da oltre 100 lavori scientifici. \u00c8 Direttore del Centro di Ricerca su Riutilizzo bio-based degli scarti da matrici agroalimentari, coordina le attivit\u00e0 dei Centri di Conservazione della Biodiversit\u00e0 di Interesse Agrario del PO FESR 2007- 2013 ed \u00e8 Presidente del Distretto Produttivo della Frutta Secca di Sicilia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In atto \u00e8 componente del Comitato Biodiversit\u00e0 di Interesse Agrario presso il Masaf e<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">dell\u2019European Union Biodiversity Platform presso la DG Envi della Commissione Europea. In Slow Food ha vissuto molti capitoli associativi da oltre 20 anni, lavorando sui pilastri della biodiversit\u00e0, dell\u2019educazione e dell\u2019advocacy. Ha sviluppato attivit\u00e0 in Italia e all\u2019estero, \u00e8 stato membro del comitato esecutivo italiano dal 2018 al 2021 ed \u00e8 attualmente componente del Board of Directors<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">della Fondazione Slow Food Ets su scala internazionale.<\/span><\/p>\n<h6><span style=\"color: #000000;\">Raoul Tiraboschi<\/span><\/h6>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nato a Seriate (Bg) dove vive con la moglie Emanuela e le due figlie Matilde di 12 anni e Rebecca di 8. Diplomato all\u2019istituto agrario di Bergamo, si laurea in Giurisprudenza alla Statale di Milano in diritto del lavoro con una tesi dal titolo \u201cCittadini stranieri e diritto al lavoro: prospettive e sviluppi\u201d. Successivamente studia in Spagna, presso l\u2019Universit\u00e0 Cattolica di Murcia facolt\u00e0 di Giurisprudenza e presso l\u2019Universit\u00e0 di Bergamo per la specializzazione in \u201cMediazione Famigliare e comunitaria\u201d e consegue il Master EU Projects design &amp; management 2021-2027 presso la Europa Business School in Amsterdam. Esercita la professione di avvocato civilista.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Partecipa attivamente a molte associazioni, in particolar modo nell\u2019Agesci, dove ha svolto attivit\u00e0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">con i giovani dai 18 ai 21 anni e nei progetti in Israele\/Palestina come responsabile. \u00c8 stato consigliere di amministrazione della Cooperativa agricola sociale Aret\u00e8 di Torre Boldone (Bg). Per il Comune di Bergamo svolge il ruolo di Coordinatore del Tavolo Food Policy. Nonostante il passare del tempo, anzi soprattutto con il passare del tempo, ama viaggiare con lo zaino e a piedi.<\/span><\/p>\n<h2><span style=\"color: #000000;\">Tutte le parole dell\u2019Assemblea di Slow Food Italia a Roma<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Istituzioni, intellettuali, economisti e artisti, raccontano <em>Un\u2019Altra Idea di Mondo<\/em><\/span><\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000;\">Luciana Castellina<\/span><\/h3>\n<h4><span style=\"color: #000000;\">politica, giornalista, scrittrice e attivista<\/span><\/h4>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Siamo ormai in pochi a sapere che Slow Food nacque quasi come un gioco, un rito pasquale: \u201ccantare le uova\u201d, si chiamava, e consisteva nell\u2019abitudine presa dai ragazzi di Bra e delle Langhe pi\u00f9 vicine di passare in quei giorni di festa per le fattorie dei dintorni e farsi regalare i prodotti tradizionali per alimentare allegri pasti improvvisati nelle campagne. Allegria ma anche omaggio agli agricoltori di quelle terre piemontesi.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Col tempo fu proprio questo aspetto che fin\u00ec per prevalere e a tradursi in richiamo al cibo sano e buono della tradizione, contro il crescente sviluppo degli alimenti industriali \u201cfinti\u201d e dunque nocivi. All\u2019inizio fu considerata una campagna di buongustai, poi, via via, sempre di pi\u00f9, Slow Food \u00e8 diventato il nome di una crociata sacrosanta e indispensabile per far capire che la genuinit\u00e0 degli alimenti non era importante solo per dar soddisfazione a chi amava buoni piatti, ma per far luce sui danni che il cibo cattivo arreca. Alla salute della terra e degli umani, uno degli aspetti centrali della lotta contro la catastrofe ecologica.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nata a Roma, laureata in giurisprudenza e dottorata ad honorem in diritti umani all\u2019Universit\u00e0 di Palermo, iscritta al PCI nel \u201947, nel \u201969 fra i fondatori de Il Manifesto. Giornalista e scrittrice (uno dei suoi libri \u2013 La scoperta del mondo &#8211; nella cinquina del Premio Strega). Deputata alla Camera e al Parlamento europeo (presidente della Commissione cultura e vice della delegazione per l\u2019America latina). Presidente di \u201cItaliacinema\u201d. Attualmente presidente onorario dell\u2019Arci, membro del CdA dell\u2019Universit\u00e0 di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000;\">Gaetano Giunta<\/span><\/h3>\n<h4><span style=\"color: #000000;\">fisico teorico, esperto di economia sociale<\/span><\/h4>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Il futuro da ricercare \u00e8 esprimibile con una parola \u201cEutopia\u201d, che dice di un mondo pi\u00f9 bello e possibile.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>In un contesto globale in pieno mutamento climatico e dove le diseguaglianze hanno superato quella soglia di prossimit\u00e0 necessaria per qualunque forma di sviluppo umano e per lo stesso sviluppo economico, l\u2019umanit\u00e0 deve riscoprirsi, ha ragione Edgar Morin, come una \u201ccomunit\u00e0 di destino\u201d, per vivere una vera e propria \u201cmetamorfosi\u201d.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>La sfida comune sar\u00e0 quella di trasformare:<\/em><\/span><\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><em>i paradigmi della conoscenza, ricostruendo luoghi di ri-composizione dei saperi, in contesti in cui la conoscenza o \u00e8 superficiale o \u00e8 sempre pi\u00f9 specialistica e spesso incapace di costruire connessioni multidisciplinari;<\/em><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><em>i paradigmi economici, per diffondere approcci capaci di porre quali vincoli esterni alla logica di massimizzazione del profitto la progressiva espansione delle libert\u00e0 delle persone pi\u00f9 fragili, la costruzione di capitale e coesione sociale, la sostenibilit\u00e0 ambientale e lo svelamento e creazione di \u201cbellezza\u201d;<\/em><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><em>i paradigmi tecnologici ed energetici, cercando e sperimentando concretamente nuove vie di sostenibilit\u00e0;<\/em><\/span><\/li>\n<li><span style=\"color: #000000;\"><em>i contesti locali, caratterizzati da una forte dissimmetria fra poteri finanziari e tecnologici accelerati e globali e le democrazie rimaste nazionali o locali, sperimentando pratiche partecipative capaci di attivare \u201cmetamorfosi\u201d.<\/em><\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Fisico teorico, ha studiato presso l\u2019Universit\u00e0 di Pisa e l\u2019Universit\u00e0 di Messina dove si \u00e8 laureato nel 1983 e ha conseguito il dottorato di ricerca nel 1988.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ha svolto e svolge attivit\u00e0 di ricerca nei campi della meccanica statistica e dei sistemi complessi sociali ed economici attraverso metodi teorici e di simulazione al computer.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Oggi \u00e8 Presidente della Fondazione Messina \u2013 Ente Filantropico; dell\u2019Istituto di Microcredito MECC S.C. Impresa Sociale e di SEFEA Med S.C. Impresa Sociale, consorzio europeo delle banche etiche e cooperative.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Autore di oltre 50 pubblicazioni e saggi di livello nazionale e internazionale con elevato impact factor.<\/span><\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000;\">Edie Mukiibi presidente di Slow Food<\/span><\/h3>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Da 40 anni Slow Food coltiva un\u2019altra idea di mondo che unisce milioni di persone determinate a proteggere l\u2019ambiente, salvaguardare la biodiversit\u00e0 e promuovere la giustizia sociale. Abbiamo raggiunto traguardi importanti. Oggi siamo un movimento globale: una rete viva, pulsante e interconnessa di comunit\u00e0, guidate da valori condivisi e che collaborano con dedizione e gioia.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Ma l\u2019umanit\u00e0 si trova di fronte a una sfida cruciale. Le crescenti tensioni globali ci stanno spingendo verso un mondo diviso, antisociale, violento, dove ideologie sovraniste alimentano ingiustizie e minano i diritti fondamentali.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Eppure, noi possiamo &#8211; e dobbiamo &#8211; resistere. Possiamo continuare a costruire un futuro pi\u00f9 giusto abbracciando la gioia della condivisione e della cura reciproca. Slow Food abbatte i muri e apre nuove strade con la sua filosofia. Solo la forza di migliaia di comunit\u00e0 locali, unite in una rete globale, pu\u00f2 offrire una risposta concreta e duratura alle crisi del nostro tempo. Il momento \u00e8 adesso!<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Edward Mukiibi \u00e8 un educatore alimentare e agricolo e un agronomo tropicale con titoli accademici conseguiti presso la Makerere University, in Uganda, e l&#8217;Universit\u00e0 di Scienze Gastronomiche, in Italia. \u00c8 nato in una famiglia di agricoltori ugandesi nel 1986, lo stesso anno in cui \u00e8 nato il movimento Slow Food, e si \u00e8 dedicato alla promozione dell&#8217;agricoltura agroecologica come strumento educativo per affrontare fame, povert\u00e0, malnutrizione e ingiustizia sociale. Dopo aver partecipato a Terra Madre nel 2008, Mukiibi ha svolto un ruolo fondamentale nello sviluppo del progetto degli orti Slow Food in Uganda. Mukiibi fa parte del Consiglio di amministrazione di Slow Food dal 2012 ed \u00e8 stato nominato presidente di Slow Food nel luglio 2022.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000;\">Stefano Bartolini<\/span><\/h3>\n<h4><span style=\"color: #000000;\">economista e docente all\u2019Universit\u00e0 di Siena<\/span><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Partendo dagli studi sulla felicit\u00e0 degli ultimi decenni mostro come possiamo vivere in modo pi\u00f9 felice e sostenibile. Condividere &#8211; specialmente le relazioni umane &#8211; rende felici e non inquina; possedere non rende felici e inquina. Ma invece di migliorare la condivisione, la nostra societ\u00e0 punta alla crescita economica, cio\u00e8 l\u2019espansione del possesso. Il dilagare della solitudine, la perdita di senso di comunit\u00e0, di solidariet\u00e0 e di appartenenza, oltre al degrado degli ecosistemi, sono il prodotto di una societ\u00e0 che desertifica le relazioni umane perch\u00e9 stimola ossessivamente il possesso e la competizione. Illustro i cambiamenti politici, sociali ed economici che sono possibili e necessari per smetterla di sfidare la natura, incluso quella umana. Il cibo pu\u00f2 giocare un ruolo fondamentale: cambiare il modo in cui lo produciamo e consumiamo pu\u00f2 significare comunit\u00e0, cultura, appartenenza, territorio.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>\u00a0<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Stefano Bartolini \u00e8 docente presso l\u2019Universit\u00e0 di Siena dove insegna Economia Politica e tiene l\u2019unico corso di Economia della Felicit\u00e0 delle universit\u00e0 italiane. \u00c8 autore di numerosi articoli su prestigiose riviste accademiche internazionali e di saggi divulgativi tra cui il best-seller <em>Manifesto per la Felicit\u00e0<\/em>, tradotto in 5 lingue, e il pi\u00f9 recente <em>Ecologia della Felicit\u00e0<\/em>, in corso di traduzione in inglese e giapponese. Ha collaborato con importanti istituzioni internazionali come la Banca Mondiale, l\u2019OCSE e l\u2019IPSP (International Panel on Social Progress) e ha pubblicato articoli su vari quotidiani.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000;\">Carlo Petrini<\/span><\/h3>\n<h4><span style=\"color: #000000;\">fondatore di Slow Food<\/span><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Il mondo di cui abbiamo bisogno si compone di una collettivit\u00e0 umana che sappia mettere sullo stesso piano le profonde crisi sociali, che partono dalle disuguaglianze, per arrivare fino agli orrori della guerra, e una drammatica crisi climatica i cui effetti, di anno in anno, si stanno sempre pi\u00f9 intensificando e aggravando. A 10 anni dalla pubblicazione dell\u2019enciclica Laudato Si\u2019 di Papa Francesco possiamo sostenere con convinzione che l\u2019unica via di uscita da questa situazione ad alto pericolo passi per l\u2019ecologia integrale da lui stesso promossa. Tutto \u00e8 connesso, e noi dobbiamo avere consapevolezza che non lasceremo un mondo sano e vivibile alle future generazioni se non iniziamo ad attuare programmi, politiche e azioni concrete che sappiano essere risolutive sia in campo sociale sia in campo ambientale. In questo senso, attraverso l\u2019impegno e l\u2019attivismo, anche Slow Food potr\u00e0 giocare un ruolo importante, perch\u00e9 da sempre promotore di scelte individuali buone, pulite e giuste.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nato nel 1949 a Bra, Carlo Petrini \u00e8 il fondatore di Slow Food e dell\u2019Universit\u00e0 di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. Attraverso i molti progetti nati in seno a queste due realt\u00e0, ha elaborato una nuova idea di gastronomia, che guarda al cibo come risultato di processi culturali, storici, economici e ambientali, dando decisivo impulso anche alla nascita di Terra Madre, la rete di oltre 2000 comunit\u00e0 del cibo presente in oltre 160 Paesi. Nel 2004 gli viene attribuito il titolo di Eroe Europeo da parte della rivista Time Magazine. Nel 2008 compare, unico italiano, tra le \u00abCinquanta persone che potrebbero salvare il mondo\u00bb, elenco redatto dal The Guardian. Nel 2013 riceve il premio delle Nazione Unite \u201cCampioni della Terra\u201d nella categoria \u201cCreativit\u00e0 e Intraprendenza\u201d. Mentre nel 2016 riceve l\u2019incarico dal Presidente FAO, Graziano da Silva, come Ambasciatore Speciale della FAO in Europa per \u201cFame Zero\u201d.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000;\">Andrea Satta<\/span><\/h3>\n<h4><span style=\"color: #000000;\">pediatra, cantante, attore<\/span><\/h4>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Se per alcuni di voi sono un artista, per un migliaio di mamme e di pap\u00e0 delle periferia est della mia citt\u00e0, Roma, sono un pediatra, il loro pediatra di base; senza tanti fronzoli, quello che puoi scegliere all\u2019Asl.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Il mio ambulatorio \u00e8 grande e colorato, ha libri e giocattoli che i bambini possono prendere liberamente e riportare quando ne sono stufi, oppure mai.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Non indosso il camice e mamme pap\u00e0 e bambini mi chiamano Andrea.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Non sono solo il pediatra dei bambini che stanno male, ma un amico che li aiuta a crescere.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Faccio parte della ACP (Associazione Culturale Pediatri), siamo un migliaio in Italia; in sintesi: prima il bambino e poi la malattia..<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Ma c&#8217;\u00e8 un momento magico che forse non torner\u00e0, dove posso incidere negli stili di vita, soprattutto alimentari: chilometro zero, biologico, stagionalit\u00e0 dei prodotti. \u00c8 lo svezzamento, bellezza. Li l&#8217;egoismo innamorato di mamma e pap\u00e0, che vogliono proteggere il loro piccolo dagli insulti dell&#8217;industria e dalle contraffazioni, rende pi\u00f9 facilmente recettivi nel cambiare strada. \u00c8 il momento in cui molti sono disposti a farlo per il loro piccoletto, e a ragionarci per tutta la famiglia. E io l\u00ec, in quella faglia, lavoro.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>\u00a0<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Da trent&#8217;anni voce dei Tetes de Bois, Andrea Satta ha pubblicato il suo primo disco solista <em>Niente di nuovo tranne te<\/em>, un attraversamento nella quotidianit\u00e0 dove le vite delle persone sono viste e raccontate con una lente particolare, quella di un musicista ma anche pediatra nell\u2019hinterland di una grande citt\u00e0, motivo per cui nel 2021 ha ricevuto la medaglia d\u2019oro della Societ\u00e0 Italiana di Pediatria. A partire dalla sua passione per la bicicletta, ha messo a punto il primo eco-spettacolo al mondo sulle due ruote alimentato a pedali, il \u201cPalco a Pedali\u201d. \u00c8 in teatro con \u201cLa fisarmonica verde\u201d, un libro per ragazzi dagli 11 ai 111 anni e uno spettacolo sulla storia di suo padre, tornato da un campo di concentramento nazista a cavalcioni dei respingenti di un treno merci grazie a una fisarmonica che sapeva suonare. \u00c8 ideatore e direttore artistico di \u201cStradarolo\u201d e di tanti altri eventi e festival.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Maurizio Martina<\/span><\/p>\n<h4><span style=\"color: #000000;\">Direttore generale aggiunto della FAO<\/span><\/h4>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>Un\u2019altra idea di mondo? Giusto pensarci e poi cercare ostinatamente su questo pianeta di realizzare quei cambiamenti utili necessari per le persone e il pianeta. Sicuramente sogno un mondo dove la parola \u201cinterdipendenza\u201d assuma il valore cruciale del destino comune. Dove \u201cl\u2019unit\u00e0 nella diversit\u00e0\u201d sia la premessa di ogni azione. Dove il cibo non sia mai un\u2019arma di guerra come invece purtroppo ancora \u00e8. Dove la fatica di chi produce sia riconosciuta in modo equo con prezzi giusti, dove il lavoro sottopagato e tutte le forme di caporalato siano bandite sempre. Dove lo spreco non sia la regola. Dove la difesa della biodiversit\u00e0 sia sempre la premessa convinta di ogni idea di sviluppo. Ma per non aspettare il mondo che vorrei, vorrei concentrarmi sul mondo che c\u2019\u00e8 e che produce quotidianamente buone pratiche e valori positivi. Parlo di attivit\u00e0 sociali, economiche, culturali, ambientali che generano equit\u00e0, benessere diffuso, giustizia sociale, solidariet\u00e0, buona economia anche a partire dal cibo. Qual \u00e8 la loro agenda del cambiamento? Di cosa hanno bisogno per fare di pi\u00f9 e meglio? Voglio che la mia \u201caltra idea di mondo\u201d parta proprio da loro.<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>\u00a0<\/em><\/span><\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000;\">Francesco Lollobrigida<\/span><\/h3>\n<h4><span style=\"color: #000000;\">Ministro dell&#8217;Agricoltura, della Sovranit\u00e0 alimentare e delle Foreste<\/span><\/h4>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>La nostra idea di mondo risiede nelle nostre tradizioni. Il Made in Italy si fonda sul cibo di qualit\u00e0, sulle indicazioni geografiche, sulla cultura e sull\u2019agricoltura legata al territorio: questi non sono solo tratti\u00a0\u00a0 distintivi, ma presidi di valore, di identit\u00e0, di lavoro e di coesione sociale. \u00c8 un modello che ha radici\u00a0 profonde proprio perch\u00e9 capace di sviluppare benessere nel futuro. Stiamo investendo per valorizzare la tradizione e il meglio dell\u2019innovazione, coinvolgendo le nuove generazioni e rendere pi\u00f9 efficiente il nostro sistema produttivo senza mai dimenticare che l\u2019agricoltore \u00e8 il primo custode delle risorse naturali. Oggi pi\u00f9 che mai siamo chiamati a investire nella sostenibilit\u00e0 concreta, che tuteli al contempo l\u2019economia, l\u2019ambiente e le comunit\u00e0.<\/em><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">2021-2025: rileggere la realt\u00e0 con gli occhi della Chiocciola<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L\u2019ultimo congresso di Slow Food Italia (luglio 2021, Genova) raccoglie l\u2019eredit\u00e0 politica degli anni precedenti, in particolare la sollecitazione a cambiare paradigma, immaginando nuove geografie e ridisegnando il pianeta per comprenderne meglio la complessit\u00e0 e le interdipendenze, rilanciando l\u2019appello urgente all\u2019azione collettiva. I quattro anni successivi sono un cammino, che ripercorriamo ora tappa dopo tappa, attraverso i progetti legati alla biodiversit\u00e0 e all\u2019educazione, le campagne di Slow Food e le azioni collettive messe in atto per dare sostanza a un\u2019altra idea di mondo, una chiocciolina alla volta.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il congresso di Genova segna anche un momento fondamentale nella storia dell\u2019associazione: in quell\u2019occasione, Slow Food Italia decide di diventare Ente del Terzo Settore, avviando un percorso di adeguamento alla Riforma, e di assumere la qualifica di Rete Associativa mantenendo, al contempo, anche la qualifica di Aps. In quell\u2019occasione, Barbara Nappini \u00e8 nominata presidente dell\u2019Associazione, diventando la prima donna a ricoprire questo ruolo.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000;\">Il 2021<\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nel 2021, l\u2019Alleanza Slow Food dei cuochi si apre agli istituti alberghieri e alla ristorazione collettiva, con l\u2019obiettivo di avvicinare i pi\u00f9 giovani a una buona alimentazione e di formare ragazze e ragazzi che un domani lavoreranno nelle filiere alimentari. A Torino invece prende vita una iniziativa unica: il liceo linguistico Madre Mazzarello attiva la curvatura artistico-enogastronomica con un percorso di studi sulle materie prime alimentari. Tra le attivit\u00e0 di advocacy a livello internazionale, da segnalare il successo di due Iniziative dei cittadini europei a cui Slow Food ha contribuito: <em>Salviamo le api e gli agricoltori<\/em>, che ha superato 1.500.000 firme raccolte, e <em>End the Cage Age <\/em>con 1.400.000 cittadini coinvolti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E ancora, le attivit\u00e0 di sensibilizzazione verso i decisori politici e l\u2019opinione pubblica sui temi cardine per Slow Food, con il position paper <em>Se la biodiversit\u00e0 vive, vive il Pianeta, <\/em>presentato in occasione della Giornata mondiale della Biodiversit\u00e0 del 22 maggio e promosso anche durante le giornate della Conferenza internazionale delle Nazioni Unite sulla Biodiversit\u00e0 (UNCBD). Sempre al 2021 risale l\u2019avvio del progetto Slow Food Travel, che oggi conta 16 itinerari di turismo lento, a cui se ne aggiungono molti altri in via di realizzazione; la nascita della rete dei castanicoltori, cui aderiscono comunit\u00e0 di tutta Italia, un tassello importante nella strategia slow per la rigenerazione delle Terre Alte, frutto di un percorso avviato in Emilia-Romagna, con l\u2019evento Oltreterra; l\u2019avvio della Slow Wine Coalition e della Slow Food Coffee Coalition, due esempi di come tutti gli attori di una filiera, dal produttore agli appassionati, possono unirsi per difendere la cultura di un prodotto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Con la fine di aprile si chiude anche la maratona di Terra Madre Salone del Gusto (avviata a ottobre<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">2020), che per otto mesi ha scandito, con conferenze e seminari teorico-pratici, il programma dell\u2019edizione speciale, rivoluzionata a causa della pandemia di Covid 19. Il 2021 \u00e8 anche l\u2019anno del ritorno degli eventi in presenza e del piacere di incontrarsi grazie al congresso di Genova, a Slow Fish, e poi Cheese, a settembre: giorni carichi di entusiasmo e di gioia, che per molti produttori sono stati la prima manifestazione in presenza e un\u2019occasione per uscire dall\u2019isolamento.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000;\">Il 2022<\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L\u2019anno successivo, il 2022, inaugura alcune grandi novit\u00e0 che caratterizzano ancora oggi le progettualit\u00e0 dell&#8217;Associazione. Parte la prima edizione della Food to Action Academy, la formazione online per i soci Slow Food, un percorso di appuntamenti settimanali che racconta progetti e grandi temi, con i protagonisti della rete nei territori.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L\u20198 febbraio 2022 segna una svolta epocale: la biodiversit\u00e0 entra nella Costituzione dello Stato italiano. Una conquista ascrivibile anche all\u2019impegno di Slow Food, che si occupa di biodiversit\u00e0 dagli anni<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Novanta, denunciando il dominio di poche multinazionali che controllano oltre il 60% dei semi e proteggendo variet\u00e0 vegetali, razze animali ma anche saperi e culture.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Sempre nel 2022 esce il position paper <em>Oltre il benessere animale. Gli animali meritano rispetto <\/em>con il quale Slow Food sviluppa una riflessione originale sul rapporto fra esseri umani e animali, fra mondo selvatico e mondo domestico, fra cibo e salute (nostra, degli animali, del pianeta, secondo i principi One Welfare) per promuovere un sistema di allevare pi\u00f9 equo e sostenibile. Altro tassello fondamentale nella concezione che lega il benessere del pianeta a quello delle persone \u00e8 la pubblicazione del Position Paper <em>Il nostro cibo \u00e8 la nostra salute. Solo con la biodiversit\u00e0 vive il pianeta<\/em>, frutto del lavoro di un team internazionale di esperti e presentato in occasione della Giornata mondiale della salute.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Grazie al coinvolgimento dei cuochi dell\u2019Alleanza, Slow Food celebra la rete Slow Beans, facendo di <em>Aggiungi un legume a tavola <\/em>un appuntamento ricorrente, che nella prima decade di febbraio festeggia la Giornata mondiale dei legumi, con centinaia di locali aderenti e piatti che esaltano le proteine vegetali a ogni latitudine dello Stivale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">A fine febbraio si brinda alla prima edizione della Slow Wine Fair, che vede l\u2019Associazione impegnata in un nuovo sodalizio con BolognaFiere per una manifestazione che unisce produttori, buyer e appassionati intorno al manifesto per il vino buono, pulito e giusto. Insieme a enti pubblici, associazioni e soggetti privati che operano nell\u2019ambito dell\u2019accoglienza di minori stranieri non accompagnati (MSNA), nel 2022 parte il progetto Youth&amp;Food &#8211; Il cibo veicolo di inclusione, che in 3 anni, fino al 2024, permette di accogliere e seguire il percorso di 60 ragazzi ad Agrigento e Torino, verso l\u2019autonomia e l\u2019inserimento lavorativo attraverso la formazione in ambito agricolo e gastronomico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Tra le novit\u00e0 del 2022, la nascita ufficiale di Slow Fiber: rete di realt\u00e0 imprenditoriali che vogliono promuovere la scelta di prodotti tessili belli, sani, puliti, giusti e durevoli, e che diventa anche un Sostenitore ufficiale di Slow Food Italia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il 2022 \u00e8 soprattutto l\u2019anno di Terra Madre Salone del Gusto, che ritorna in grande stile a Parco Dora, una grande area verde di Torino rigenerata e restituita alla comunit\u00e0 dopo essere stata sede di un sito industriale. Nei giorni di Terra Madre Salone del Gusto &#8211; al grido di RegenerAction &#8211; prende il via il progetto <em>Salviamo i prati stabili e i pascoli<\/em>. Frutto concreto di questo progetto \u00e8 il Presidio Slow Food dei prati stabili e dei pascoli che oggi coinvolge oltre 40 casari e che al prossimo Cheese &#8211; a settembre 2025<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">&#8211; presenter\u00e0 i primi 15 apicoltori aderenti. Sempre in tema di rigenerazione, il 2022 vede la nascita di un Presidio che non \u00e8 solo un prodotto, ma il riscatto di un&#8217;intera citt\u00e0: la cozza nera di Taranto. Insieme alla cozza, la primavera ci d\u00e0 la possibilit\u00e0 di celebrare l&#8217;allargamento del progetto di tutela dei mieli di alta montagna, che oggi comprende tutto l\u2019arco alpino con decine di apicoltori coinvolti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il 2022 \u00e8 segnato anche dall\u2019invasione russa dell\u2019Ucraina. Ancora una volta, la rete internazionale di Slow Food si mostra unita e solidale, sostenendo gli amici ucraini con aiuti economici e accoglienza. Dal 2023 a oggi un\u2019altra ferita si aggiunge alle tante causate dalle guerre che insanguinano il mondo: a ottobre, dopo il terribile attacco terroristico di Hamas, cominciamo ad assistere &#8211; impotenti &#8211; al genocidio che Israele continua a perpetrare nei confronti del popolo palestinese. Slow Food Italia interviene pi\u00f9 volte e si unisce a chi scrive e manifesta per chiedere la pace e il cessate il fuoco, a cominciare dalla Fondazione PerugiAssisi per la cultura della pace.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000;\">Il 2023<\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il 2023 si apre con un nuovo impulso sul fronte educativo: la rete degli Orti Slow Food cresce, coinvolgendo 117 scuole e 538 classi in pi\u00f9 in tutta Italia. Oggi decine di migliaia di studenti partecipano al progetto che ambisce a rendere l\u2019amore per la terra e i suoi frutti un innesco per cambiare le abitudini quotidiane. Ancora sul fronte dei progetti, nel 2023 nasce il nuovo Presidio degli Olivi secolari o meglio, questo nome sostituisce quello dell\u2019Olio Extravergine Italiano. Un cambio non solo di parole ma di sostanza, per andare oltre la qualit\u00e0 del prodotto e dare pi\u00f9 valore a questo comparto dell\u2019agricoltura fondamentale per l\u2019Italia, la sua economia e il suo paesaggio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">A giugno dello stesso anno, Slow Food insieme ad altre centinaia di associazioni in tutta Europa esulta per l&#8217;approvazione della Nature Restoration Law, definita come \u201cla pi\u00f9 grande occasione per rigenerare la natura e garantire sostenibilit\u00e0, futuro e benessere ai suoi cittadini\u201d. La primavera ci vede impegnati<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">con una raccolta fondi a sostegno delle comunit\u00e0 devastate dall\u2019alluvione in Emilia-Romagna: Slow Food ha deciso di destinare la somma raccolta a due associazioni di apicoltori, che si occupano del ripopolamento delle famiglie di api in tutto il territorio regionale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il 2023 \u00e8 anche l\u2019anno in cui, agli storici Slow Fish a Genova e Cheese a Bra, si affiancano altre due Chiocciole sulla mappa degli eventi Slow Food in Italia, a Taranto con Mediterraneo Slow e a Messina con Mangia&amp;Cambia, festa della cultura agroalimentare che \u00e8 anche una tappa importante della Messina Food Policy.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L\u2019anno termina con un traguardo a cui tutti i nodi dell\u2019Associazione hanno lavorato per due anni: Slow Food Italia diventa ufficialmente Rete, riconosciuta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che, con il Decreto n. 398 del 15 dicembre 2023, iscrive la nostra Associazione nella sezione Reti del Registro Unico Nazionale del Terzo settore.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000;\">Il 2024<\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Lo scorso anno, il 2024, Terra Madre Salone del Gusto torna al Parco Dora di Torino, con centinaia di appuntamenti e spazi dove imparare, gustare, incontrare. In quell\u2019occasione, \u00e8 Papa Francesco, legato al fondatore Carlo Petrini da un rapporto intellettuale e di amicizia, a rivolgersi ai delegati di Terra Madre sottolineando \u201cla necessit\u00e0 di intraprendere tutti, nessuno escluso, un percorso comune che mira verso un&#8217;ecologia integrale ed una conversione ecologica secondo cui tutto \u00e8 intimamente connesso\u201d. Ma \u00e8 anche l\u2019anno di alcuni progetti speciali, che vedono l\u2019impegno di Slow Food e della sua rete. In Piemonte celebriamo il femminile nel cibo con il Premio <em>Donne che salvano la terra<\/em>, per dare valore e voce a chi, spesso nell\u2019ombra, lavora per custodire la terra, produrre cibo buono, pulito e giusto, cambiare il futuro. Donne che possono diventare fonte di ispirazione per le ragazze e i ragazzi che stanno compiendo il loro percorso di formazione scolastico e personale. Sempre guardando al futuro, lavoriamo a un progetto di promozione della partecipazione attiva per favorire un sistema alimentare pi\u00f9 sostenibile &#8211; <em>In Cibo Civitas: Empowerment, Azioni, Territorio per una cittadinanza che nutre il futuro <\/em>&#8211; con attivit\u00e0 di aggiornamento per gli insegnanti, laboratori e visite in azienda, challenge digitali e una campagna di comunicazione per divulgare sette buone pratiche per il clima. Visite in azienda previste anche con <em>I mestieri che vogliono bene alla terra<\/em>, il format sperimentato nell\u2019anno scolastico 2021\/2022 che nel corso del 2024 \u00e8 diventato una proposta strutturata per le scuole medie di primo grado. Ancora in tema di giovani e di abitudini di consumo, Slow Food Italia e Universit\u00e0 di Scienze Gastronomiche di Pollenzo lanciano l\u2019Appello al Governo italiano per inserire l\u2019educazione alimentare come insegnamento obbligatorio nelle scuole di ogni ordine e grado. Novit\u00e0 anche riguardo ai progetti, a cominciare dall\u2019allargamento degli Orti Slow Food alle comunit\u00e0, per creare una rete di orti realizzati nelle biblioteche, nelle carceri, nei quartieri e ovunque un gruppo di persone abbia voglia di riunirsi per coltivare insieme la propria idea di mondo. Dopo la Puglia (che gi\u00e0 l\u2019aveva avviato nel 2022), anche la Calabria attiva il progetto che ha come obiettivo la segnalazione di diversi prodotti per l\u2019Arca del Gusto e la nascita di molte nuove comunit\u00e0 di Pres\u00ecdi Slow Food: parliamo di <em>Presidiamo la Puglia <\/em>e <em>Presidiamo la Calabria<\/em>. Altre regioni seguiranno le loro orme nei prossimi mesi, mappando la biodiversit\u00e0 di interi territori. Novit\u00e0 anche sul fronte dei cuochi dell\u2019Alleanza che, oltre a essere coinvolti nelle attivit\u00e0 di formazione specifica pensate da Slow Food, prendono parte a tre campagne tematiche, divenute appuntamenti con cadenza annuale: si comincia a febbraio con <em>Aggiungi un legume a tavola<\/em>, per proseguire a giugno con <em>Allevare rispettando gli animali e la terra si pu\u00f2 <\/em>e terminare con <em>Tutta farina del nostro sacco <\/em>a fine anno. Il 2024 \u00e8 anche l\u2019anno delle elezioni europee e del G7 in Italia: ai decisori politici italiani e ai ministri dell\u2019agricoltura riuniti a Siracusa, Slow Food presenta una serie proposte per un cambiamento nel modello agroalimentare e per mettere il cibo al centro delle politiche, promuovendo un&#8217;agricoltura pi\u00f9 giusta e sostenibile. In occasione della Giornata mondiale dell\u2019Alimentazione, la rete Slow Grains getta un altro seme e nasce il Manifesto del pane Slow, che ha l\u2019obiettivo di riunire tutta la filiera soprattutto nelle aree interne, dove i grani tradizionali prodotti con pratiche agroecologiche possono rappresentare una leva di sviluppo importante.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Anche a livello internazionale si agisce sul piano dell\u2019advocacy: Slow Food Italia partecipa a un progetto europeo per chiedere l\u2019attivazione di clausole specchio sui prodotti alimentari importati da Paesi esterni all\u2019Unione europea, per far s\u00ec che si applichi lo stesso quadro di tutele e di possibilit\u00e0 per le materie prime europee ed estere in termini di uso di pesticidi in agricoltura e in termini di standard di benessere animale in allevamento). Tra il 2024 e il 2025 Slow Food Italia pubblica due dossier, analizzando le storture relative alle importazioni ed esportazioni dei prodotti di cinque filiere: grano, mais, riso, soia e carne bovina.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Infine, a maggio 2024 a Roma, per la prima volta, si svolge Anteprima Terra Madre, in concomitanza con la Festa del Bio organizzata da FederBio, a cui partecipano 200 giovani in rappresentanza di molti soggetti della societ\u00e0 civile italiana riuniti per disegnare un percorso sostenibile intorno al tema \u201cCibo, clima e bellezza futura\u201d.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000;\">Il 2025<\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ed eccoci ai primi mesi del 2025: agli appuntamenti ormai consolidati &#8211; Slow Wine Fair, Slow Fish e Mediterraneo Slow &#8211; Slow Food affianca un nuovo evento: a Cagli (Pesaro Urbino), a fine aprile, si tiene Distinti Salumi. Obiettivo, fare divulgazione e sensibilizzare i cittadini attraverso il piacere del gusto sul tema del consumo di carne, del benessere animale e dell\u2019allevamento slow. Grazie al lavoro con i veterinari e gli esperti che sostengono i produttori dei Pres\u00ecdi, Slow Food Italia, insieme a decine di altre organizzazioni e al Comune di Cagli, promuove l\u2019Appello di Cagli, per chiedere al Governo di sostenere i piccoli allevatori e di preservare le razze autoctone e l\u2019allevamento estensivo, un patrimonio che rischia di scomparire a causa della gestione delle peste suina.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Un altro tema di stretta attualit\u00e0 in questi mesi riguarda il latte crudo, sul quale incombe un clima di allarmismo, fomentato da una comunicazione frettolosa e imprecisa che rischia di mettere in ginocchio un intero settore. Cos\u00ec, dopo quasi 30 anni dalla prima edizione, a Cheese Slow Food si pone nuovamente controcorrente, in difesa dei pi\u00f9 deboli, elencando con forza tutti i motivi per cui il latte crudo \u00e8 un valore che deve essere difeso e i formaggi fatti con il latte crudo un manifesto della tutela di territori, mestieri, biodiversit\u00e0 che rischia di scomparire.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Proprio a testimonianza del valore che ha questo settore, per il futuro delle aree interne e delle terre alte in particolare, Slow Food lancia proprio in queste settimane la scuola di pastorizia estensiva a Calascio, nel cuore dell\u2019Abruzzo: 8 masterclass per formare i pastori del futuro.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><span style=\"color: #000000;\">Slow Food Italia: ecco chi siamo!<\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">17 associazioni regionali 243 associazioni territoriali 250 comunit\u00e0 Slow Food<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">393 Pres\u00ecdi Slow Food 2000 produttori coinvolti<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">1204 prodotti segnalati sull&#8217;Arca del Gusto 50 Mercati della Terra<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">435 membri dell&#8217;Alleanza Slow Food dei cuochi 16 destinazioni Slow Food Travel attive<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">415 scuole coinvolte nel progetto degli Orti Slow Food a scuola, in 18 regioni 35 mila alunni coinvolti<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Scopri di pi\u00f9 attraverso il <u>Bilancio sociale 2024<\/u> di Slow Food Italia<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Comunicato Stampa<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">Tutti i diritti riservati \u00a9 2025\u2013 Email: nonsolomodanews@gmail.com<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un momento significativo nella vita dell&rsquo;associazione: espressione di partecipazione e inclusivit&agrave;, generer&agrave; la dichiarazione d&rsquo;amore di Slow Food Italia per il futuro e per le nuove generazioni Palazzo della FAO, Roma &ndash; 11 e 12 luglio 2025 L&rsquo;assemblea nazionale &egrave; un&rsquo;occasione fondamentale per rafforzare la democrazia; un luogo in cui i soci discutono e si confrontano per delineare la strada che Slow Food Italia seguir&agrave; nei prossimi anni. Un momento corale in cui seicento delegati da tutta Italia si riuniscono non solo per rinnovare le cariche, ma per dialogare e condividere pensieri e visioni. 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