{"id":29000,"date":"2025-03-27T22:32:20","date_gmt":"2025-03-27T22:32:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/?p=29000"},"modified":"2025-03-27T22:32:20","modified_gmt":"2025-03-27T22:32:20","slug":"vino-oss-uiv-vinitaly-assist-insperato-dai-piu-giovani-genz-e-millennials-spendono-piu-di-genx-e-boomers","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/vino-oss-uiv-vinitaly-assist-insperato-dai-piu-giovani-genz-e-millennials-spendono-piu-di-genx-e-boomers\/","title":{"rendered":"VINO, OSS. UIV-VINITALY: ASSIST INSPERATO DAI PI\u00d9 GIOVANI, GENZ E MILLENNIALS SPENDONO PI\u00d9 DI GENX E BOOMERS"},"content":{"rendered":"<p>RIBALTATI I LUOGHI COMUNI: IN ITALIA E USA GLI UNDER 44 ARGINANO IL CALO DEI CONSUMI E VEDONO IL VINO COME STATUS SYMBOL. IN RITIRATA GLI OVER44<\/p>\n<p>Alzano i calici dalla tavola per farne uno status symbol, sono disposti a spendere per etichette super Premium ma senza affezionarsi ai brand, stappano in compagnia e non vogliono rinunciare ai cocktail. \u00c8 la fotografia dei consumatori di vino under 44 americani e italiani scattata e illustrata oggi a Roma dall\u2019Osservatorio Uiv-Vinitaly in occasione della conferenza stampa di presentazione del 57\u00b0 Salone internazionale del vino e dei distillati, in programma a Veronafiere dal 6 al 9 aprile.<\/p>\n<p>Sotto la lente, i mercati italiano e quello statunitense (pari, insieme, al 60% del fatturato complessivo delle vendite di vino italiano) e le fasce pi\u00f9 giovani della popolazione che, in un contesto generalizzato di calo dei consumi che ha visto il quarto anno consecutivo di contrazione in Italia e terzo negli Stati Uniti, il vino deve saper intercettare e comprendere. Secondo l\u2019analisi dell\u2019Osservatorio Uiv-Vinitaly su base Iwsr, che sfata numerosi luoghi comuni sul rapporto vino- giovani, Millennials (tra i 28 e 44 anni) e GenZ (dalla <em>legal drinking age <\/em>ai 27) rappresentano la terra promessa di un ricambio generazionale tanto necessario quanto complicato, un territorio ancora in buona parte fuori dai radar del vino italiano. Lo studio smentisce gran parte di un immaginario comune che vede le nuove generazioni molto lontane dal vino, disinteressate e immuni alla sua forza evocativa. Niente di tutto ci\u00f2: gli under44 spendono di pi\u00f9 e di fatto stanno tenendo a galla un mercato premium minacciato dalla retromarcia di Boomer (tra i 61 e 79 anni) e GenX (45-60 anni).<\/p>\n<p><strong>Vino status symbol? Per i giovani s\u00ec<\/strong><\/p>\n<p>Il connubio vino e cibo rimane importante, ma sembra perdere centralit\u00e0 per i <em>young winelover <\/em>americani e italiani. Se \u00e8 vero che \u201cil vino esalta il cibo\u201d per la grandissima parte degli over44, scendono sotto alla met\u00e0 quelli che si riconoscono in questa affermazione tra i Millennials e la GenZ. Di contro, nel Belpaese la quota dei giovanissimi italiani che vede il vino come un \u201cfashion statement\u201d \u00e8 esattamente il doppio (56%) di quella dei boomer (28%), e anche i Millennials staccano i GenX per 16 punti percentuali (45% contro il 29%). Un trend rilevante, per cui Iwsr ha coniato una nuova categoria, quella degli \u201c<em>Status Seekers<\/em>\u201d che, pur rappresentando solo l\u201911% dei consumatori abituali di vino, negli Stati Uniti realizzano il 24% del volume e il 35% dei valori generati dai <em>regular wine drinkers<\/em>.<\/p>\n<p>Secondo i dati elaborati dall\u2019Osservatorio Uiv-Vinitaly, circa il 31% del valore complessivo degli acquisti di vino in America \u00e8 attribuibile a prodotti in fascia Ultra Premium, effettuati in 6 casi su 10 da consumatori under44. Diversa la situazione in Italia, dove i vini di alta gamma valgono solo il 10% degli acquisti, ma realizzati anche qui per circa la met\u00e0 dai giovani consumatori. Sia i giovani americani che italiani, se paragonati alle fasce d\u2019et\u00e0 pi\u00f9 elevate, si dichiarano meno fidelizzati a specifici brand: gli infedeli sono circa uno su due tra gli under44 mentre scendono a un terzo superata questa soglia d\u2019et\u00e0.<\/p>\n<p>La socialit\u00e0 continua a rappresentare un elemento fondamentale nella <em>wine experience<\/em>, in particolare per i giovani americani che, in 7 casi su 10, hanno aumentato il consumo proprio per una maggiore socializzazione.<\/p>\n<p>Consumi, reggono tra gli under44, in fuga tra gli over<\/p>\n<p>Millennials e GenZ dimostrano un\u2019inconfutabile (ma anche intergenerazionale) passione per i cocktails, ma guardano al vino con un interesse che sfata numerosi luoghi comuni. In primo luogo, non \u00e8 vero che \u201cil vino non fa presa sui giovani\u201d. In Italia il profilo dei consumatori di vino per et\u00e0 rispecchia fedelmente la distribuzione anagrafica della popolazione (<em>legal drinking age<\/em>), con gli under44 a quota 35%, mentre negli Usa Millennials e GenZ \u2013 che rappresentano solo un terzo della popolazione \u2013, raggiungono quota 47% tra i consumatori di vino, denotando un tasso di penetrazione della bevanda pi\u00f9 alto tra i giovani che tra i consumatori pi\u00f9 maturi.<\/p>\n<p>Anche rispetto a frequenza di consumo e quantit\u00e0, viene smentita la convinzione che vede i giovani pi\u00f9 morigerati e inclini a un consumo saltuario. In entrambi i Paesi la tendenza (alta, attorno all\u201980%) a ridurre il consumo a 2-3 volte al mese appare piuttosto egualmente distribuita tra le diverse fasce d\u2019et\u00e0, e sul fronte delle quantit\u00e0, sia negli Usa che \u2013 con minor margine di differenza \u2013 in Italia, la quota di chi beve abitualmente due o pi\u00f9 bicchieri di vino \u00e8 pi\u00f9 elevata tra i giovani che tra gli over44. Si dimostra poi falsa la convinzione che \u201ci consumi scendono per colpa dei giovani\u201d. In America \u2013 rileva l\u2019Osservatorio \u2013, sono proprio i consumatori maturi a tirare il freno a mano. Mentre tra i giovani under44 sono pi\u00f9 quelli che hanno aumentato i consumi (31%) di quelli che li hanno diminuiti (26%), nelle fasce di et\u00e0 pi\u00f9 avanzate rappresentano solo il 9% quelli che hanno aumentato il consumo di vino, e salgono al 29% quelli che ne hanno diminuito le dosi. In Italia il calo sembra pi\u00f9 trasversale e intergenerazionale e coinvolge oltre un quarto della popolazione (27%) in entrambi i cluster d\u2019et\u00e0. Anche qui, per\u00f2, a calmierare in parte il calo sono proprio gli under44 (il 14% quelli che hanno aumentato il consumo, contro il 7% nella fascia over44).<\/p>\n<p>Sober curiosity\u2026prevale quella temporanea<\/p>\n<p>Su entrambe le piazze quasi la met\u00e0 degli astemi appartengono alla generazione Boomer, seguiti dalla GenX (23% negli Usa e 30% in Italia). GenZ e Millennials rappresentano complessivamente solo 3 astemi su 10 negli Stati Uniti e 2 su 10 in Italia. La tendenza <em>sober curious <\/em>si inverte nel caso dei cosiddetti periodi \u201c<em>dry<\/em>\u201d, che negli Usa vedono in prima fila gli under44, con una quota disposta a parentesi temporanee di astinenza che tra i pi\u00f9 giovani (GenZ) raggiunge il 60% negli Usa e il 46% in Italia. Pi\u00f9 bassa la propensione degli over, con share che si attestano attorno al 30% negli Usa e al 25% in Italia.<\/p>\n<p><strong>Area media corporate e prodotto<\/strong><\/p>\n<p><strong>Responsabile Carlo Alberto Delaini: <\/strong><a href=\"mailto:delaini@veronafiere.it\">delaini@veronafiere.it <\/a>| 0458298290<\/p>\n<p><strong>Responsabile ufficio stampa Francesco Marchi: <\/strong><a href=\"mailto:marchi@veronafiere.it\">marchi@veronafiere.it <\/a>| 0458298350<\/p>\n<p><strong>Ufficio stampa:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Deborah Begali: <\/strong><a href=\"mailto:begali@veronafiere.it\">begali@veronafiere.it <\/a>| 0458298427<strong>; Cecilia Bosaro: <\/strong><a href=\"mailto:bosaro@veronafiere.it\">bosaro@veronafiere.it <\/a>| 0458298805<strong>; Giorgia Dusi: <\/strong><a href=\"mailto:dusi@veronafiere.it\">dusi@veronafiere.it <\/a>| 0458298210; <strong>Laura Girardi: <\/strong><a href=\"mailto:girardi@veronafiere.it\">girardi@veronafiere.it <\/a>| 0458298242<\/p>\n<p><strong>Ispropress<\/strong><\/p>\n<p>Benny Lonardi (393.455.5590;<u> direzione@ispropress.it<\/u>) e Simone Velasco (327.9131676; simovela@ispropress.it)<\/p>\n<p>Facebook @veronafiere | Instagram @veronafierespa | LinkedIn @veronafiere<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Tutti i diritti riservati \u00a9 2025\u2013 Email: nonsolomodanews@gmail.com<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>RIBALTATI I LUOGHI COMUNI: IN ITALIA E USA GLI UNDER 44 ARGINANO IL CALO DEI CONSUMI E VEDONO IL VINO COME STATUS SYMBOL. 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