{"id":28501,"date":"2025-02-11T23:40:50","date_gmt":"2025-02-11T23:40:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/?p=28501"},"modified":"2025-02-11T23:40:50","modified_gmt":"2025-02-11T23:40:50","slug":"slow-wine-fair-e-sana-food-insieme-perche-bonta-e-sostenibilita-sono-possibili-lungo-la-filiera-alimentare-e-vitivinicola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/slow-wine-fair-e-sana-food-insieme-perche-bonta-e-sostenibilita-sono-possibili-lungo-la-filiera-alimentare-e-vitivinicola\/","title":{"rendered":"Slow Wine Fair e SANA Food insieme: perch\u00e9 bont\u00e0 e sostenibilit\u00e0 sono possibili lungo la filiera alimentare e vitivinicola"},"content":{"rendered":"<p><em><a href=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/IMG_9135.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-28502 alignleft\" src=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/IMG_9135-300x225.jpeg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/IMG_9135-300x225.jpeg 300w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/IMG_9135-1024x768.jpeg 1024w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/IMG_9135-768x576.jpeg 768w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/IMG_9135-1536x1152.jpeg 1536w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/IMG_9135-1080x810.jpeg 1080w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/IMG_9135.jpeg 2048w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Dal 23 al 25 febbraio la quarta edizione dell\u2019evento organizzato da BolognaFiere con la direzione artistica di Slow Food, e il nuovo format SANA Food: un\u2019occasione per conoscere e assaggiare prodotti buoni, puliti e giusti<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>\u00abLa Slow Wine Fair si conferma differente rispetto alle altre fiere dedicate al vino, perch\u00e9 alla sua base ha sempre un tema politico di grande rilevanza e attualit\u00e0. In questa edizione dedichiamo i nostri sforzi a far s\u00ec che la filiera vitivinicola diventi uno dei settori produttivi a minor impatto ambientale\u00bb ha dichiarato <strong>Giancarlo Gariglio, curatore della guida Slow Wine e coordinatore della Slow Wine Coalition <\/strong>durante la conferenza stampa di presentazione del programma completo di <strong>Slow Wine Fair 2025, dal 23 al 25 febbraio a BolognaFiere, nei padiglioni 15 e 20. <\/strong>\u00abPer farlo, dobbiamo far s\u00ec che il vetro con cui sono fatte le bottiglie sia meno pesante, un fattore che condiziona sia i costi (effettivi e ambientali) di produzione che la logistica. Oggi i dati affermano che il vino non \u00e8 pi\u00f9 attrattivo per i giovani e che i consumi stanno diminuendo, ma se non offriamo alternative interessanti e soluzioni innovative a queste fasce di appassionati, non ci sar\u00e0 alcuna partita. Al contrario, \u00e8 importante sottolineare che il vino, consumato con moderazione, \u00e8 l\u2019unica bevanda alcolica che ha il potere di far bene al paesaggio, grazie a vignaiole e vignaioli che sono sentinelle del territorio; all\u2019ambiente, attraverso un\u2019agricoltura sostenibile basata sulla rigenerazione del suolo, ma anche alla societ\u00e0, garantendo un rapporto virtuoso con i dipendenti e con gli abitanti dei villaggi di collina, che spesso sarebbero abbandonati se non esistesse la viticoltura\u00bb.<\/p>\n<p>Organizzata da <strong>BolognaFiere <\/strong>con la direzione artistica di <strong>Slow Food<\/strong>, Slow Wine Fair \u00e8 nata dal connubio fra la trentennale esperienza di BolognaFiere nel mondo del biologico con SANA e lo storico impegno di Slow Food sui temi della biodiversit\u00e0, della sostenibilit\u00e0 ambientale e dell\u2019equit\u00e0 sociale. Per questa ragione, per la prima volta, l\u2019evento si svolge in contemporanea con il nuovo format di <strong>SANA Food<\/strong>, dedicato al mondo della sana alimentazione nei consumi fuori casa.<\/p>\n<p>\u00abSiamo felici che Slow Wine Fair e SANA Food facciano squadra\u00bb ha aggiunto <strong>Domenico Lunghi, Direttore Manifestazioni Dirette Food &amp; Beverage di BolognaFiere<\/strong>. Pensate entrambe per il mondo della ristorazione fuori casa, dal 23 al 25 febbraio scenderanno in campo \u2013 in padiglioni adiacenti \u2013 due fiere delle quali sono protagonisti i vini e i cibi di qualit\u00e0, sostenibili e sani, prevalentemente biologici. Da un lato, questo affiancamento ci consente di conservare le specificit\u00e0 e l\u2019identit\u00e0 dei due eventi, senza mescolarne le imprese: SANA, manifestazione storica di riferimento per il food bio, manterr\u00e0 il focus su questo tema, mentre Slow Wine Fair celebrer\u00e0 la sostenibilit\u00e0 del vino, grazie alla selezione di ben 1.050 cantine fatta da Slow Food (il doppio rispetto alla prima edizione, nel 2022). Dall\u2019altro lato, questa concomitanza produrr\u00e0 un grande vantaggio per il visitatore. Ad esempio, chi verr\u00e0 in fiera per cercare gli alimenti biologici di SANA Food, potr\u00e0, con lo stesso biglietto d\u2019ingresso, assaggiare anche i vini biologici e biodinamici presentati dal 69% delle cantine che espongono a Slow Wine Fair (l\u2019anno scorso era il 47%). E lo stesso discorso vale per chi punter\u00e0 al vino sostenibile della Slow Wine Fair e trover\u00e0 pure le aziende di SANA Food. Ma le sinergie non si fermano qui. Grazie al supporto di ICE, il respiro dell\u2019intero progetto sar\u00e0 ancora pi\u00f9 internazionale: \u00e8 confermata la presenza di almeno 300 buyer esteri, il 50% in pi\u00f9 della passata edizione di Slow Wine Fair, con una partecipazione molto ampia dal Nord Europa e dal Nord America. E la collaborazione tra le due manifestazioni ci permetter\u00e0 di organizzare in fiera degustazioni e momenti di interesse come l\u2019Aperitivo Bio e Sostenibile, coniugando vini e spirits della Slow Wine Fair con i cibi di SANA Food\u00bb.<\/p>\n<p>A proposito di biologico, <strong>Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio <\/strong>sottolinea: \u00abSlow Wine Fair, l\u2019evento che promuove il vino buono, pulito e giusto, vede la massiccia presenza di aziende biologiche e biodinamiche. E il Protocollo sottoscritto nel 2020 tra FederBio, Slow Food e BolognaFiere parte proprio dal presupposto che il biologico \u00e8 il metodo di riferimento per il vino \u2018buono, pulito e giusto\u2019, poich\u00e9 rappresenta la punta pi\u00f9 avanzata della sostenibilit\u00e0 nel settore vitivinicolo. La superficie vitata biologica ha raggiunto un peso fondamentale nella viticoltura italiana: rappresenta ormai il 23% del vigneto nazionale, con punte che raggiungono il 40% in Toscana e il 36% in Sicilia, e con quasi 30mila operatori dedicati. L&#8217;Italia si conferma cos\u00ec tra i leader mondiali nella produzione di vino bio. Le etichette biologiche e biodinamiche italiane sono particolarmente apprezzate per la loro capacit\u00e0 di coniugare l\u2019identit\u00e0 territoriale, data dalle denominazioni d&#8217;origine, con la sostenibilit\u00e0 garantita dalla certificazione biologica che, non utilizzando chimica di sintesi, contribuisce a tutelare la fertilit\u00e0 del suolo, a preservare gli ecosistemi e a contrastare la crisi climatica. I valori connessi alla viticoltura biologica e biodinamica trovano riscontro anche nelle scelte dei consumatori: secondo i dati Nomisma, nel 2023, le vendite di vino biologico in Italia hanno raggiunto un valore di 57,5 milioni di euro, con un incremento del 6,5% e, in una fase complessa per il mercato del vino, anche i trend a livello internazionale indicano una crescita dei consumi di vini bio. Questo dato conferma un\u2019attenzione sempre maggiore verso prodotti capaci di caratterizzarsi per un\u2019alta qualit\u00e0 e per una filiera che rispetta la salute e l&#8217;ambiente, e premia l&#8217;impegno di tanti viticoltori che contribuiscono a valorizzare il territorio\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abLo svolgimento in contemporanea di SANA Food e di Slow Wine Fair costituisce un\u2019occasione unica per creare sinergie tra i settori del biologico e del vino naturale, fortemente legati da una comune attenzione alla qualit\u00e0, alla sostenibilit\u00e0 e al rispetto dell\u2019ambiente \u2013 ha evidenziato il <strong>Direttore Generale dell\u2019Agenzia ICE, Lorenzo Galanti<\/strong>, nel corso del suo intervento. E l\u2019ICE, sulla scorta della fattiva e consolidata collaborazione con FederBio, Slow Food e BolognaFiere, \u00e8 lieta di prendere parte a entrambi gli eventi con un sostegno che si concretizza nell\u2019organizzazione di incoming di operatori internazionali selezionati dagli Uffici della rete all\u2019estero di ICE. In questa specifica occasione, saranno 130 i delegati presenti. Ritengo che sia fondamentale fornire supporto a queste manifestazioni dedicate ai prodotti biologici e alla sana alimentazione. Il mercato in questione, infatti, rappresenta una significativa risorsa per il nostro Paese, con un valore di oltre 5 miliardi di euro, di cui oltre i due terzi vengono esportati, secondo un trend di crescita costante, e con un&#8217;incidenza del 6% circa sul totale dell\u2019export agroalimentare, che nel caso del vino biologico raggiunge l&#8217;8,5% sul totale dell&#8217;export vitivinicolo\u00bb.<\/p>\n<p>La conferenza stampa si \u00e8 tenuta presso la &#8220;Sala Anziani&#8221; di Palazzo d&#8217;Accursio, sede del Comune di Bologna. A portare i saluti dell&#8217;amministrazione, in sostituzione dell&#8217;assessore Daniele Ara, il consigliere Franco Cima, nella duplice veste di Consigliere comunale e rappresentante della citt\u00e0 metropolitana di Bologna.<\/p>\n<h2>I numeri di Slow Wine Fair 2025<\/h2>\n<p>Oltre <strong>1.050 espositori <\/strong>provenienti da tutte le regioni italiane e da <strong>30 Paesi<\/strong>, con <strong>157 cantine estere <\/strong>\u2013 pi\u00f9 del 50% delle quali certificate biologiche o biodinamiche \u2013 e oltre <strong>6.000 etichette in degustazione <\/strong>attendono appassionati, buyer e professionisti. Il pubblico di Slow Wine Fair ha la possibilit\u00e0 di scoprire produttori e produttrici della <strong>Slow Wine Coalition <\/strong>e vini che sono espressione dei valori del <strong>Manifesto del vino buono, pulito e giusto. <\/strong>Centrale il tema della <strong>sostenibilit\u00e0 del packaging e della logistica della filiera vitivinicola<\/strong>, che viene approfondito nelle <strong>conferenze <\/strong>in programma nella <strong>Sala Reale Mutua <\/strong>e nell\u2019<strong>Arena Demeter<\/strong>, portando ad esempio innovazioni che produttori, consorzi, aziende biodinamiche e operatori del settore stanno sviluppando per ridurre l\u2019impatto della produzione vinicola sull&#8217;ambiente, mentre in <strong>Casa Slow Food <\/strong>ci si concentra sulla biodiversit\u00e0, grazie al racconto dei Pres\u00ecdi Slow Food del vino. Agli incontri si aggiungono <strong>17 masterclass<\/strong>, degustazioni guidate dedicate a variet\u00e0 autoctone, vini artigianali ed etichette internazionali, e le iniziative promosse da collettive e istituzioni territoriali, tra le quali Regione Lombardia, Enoteca Regionale Emilia Romagna, LAORE &#8211; Regione Sardegna, Regione Calabria e sviluppo rurale e Citt\u00e0 Metropolitana di Reggio Calabria, Regione Lazio &#8211; Arsial, Roma Capitale \u2013 Assessorato Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti e Regione Campania.<\/p>\n<p>Per la prima volta, approda a Slow Wine Fair uno spazio dedicato alla <strong>Slow Food Coffee Coalition, <\/strong>dove cinque torrefattori mostrano come approcciarsi all\u2019assaggio in modo consapevole, riconoscere e imparare a scegliere un caff\u00e8 di qualit\u00e0. Tra le novit\u00e0, anche i <strong>produttori di sidro, <\/strong>bevanda ottenuta dalla fermentazione del succo di mele pressate. Sono cinque gli espositori, provenienti da Trentino, Veneto, Polonia e Svezia.<\/p>\n<p>Tra le conferme, la <strong>Fiera dell\u2019Amaro d\u2019Italia<\/strong>. Giunta alla quinta edizione e organizzata in collaborazione con Amaroteca e ANADI &#8211; Associazione Nazionale Amaro d\u2019Italia, torna a BolognaFiere con tante novit\u00e0 e <strong>26 realt\u00e0 <\/strong>provenienti da <strong>13 regioni italiane<\/strong>, oltre a un\u2019area dedicata agli <strong>spirits<\/strong>. Nel <strong>Mixology Lab <\/strong>gli espositori hanno l\u2019opportunit\u00e0 di illustrare le caratteristiche e i metodi di produzione dei propri prodotti, mentre i bartender di Drink Factory li valorizzano, elaborando cocktail inediti da far degustare al pubblico.<\/p>\n<p>Non manca una nutrita selezione di food truck distribuiti nei padiglioni di Slow Wine Fair e SANA Food, con un\u2019ampia scelta di proposte anche vegetariane e vegane.<\/p>\n<p>Tra gli appuntamenti pi\u00f9 attesi, anche il <strong>Premio Carta Vini Terroir e Spirito Slow<\/strong>, assegnato dagli appassionati e da una giuria di professionisti del settore a 13 categorie, 8 territoriali e 5 tematiche. La premiazione si svolge luned\u00ec 24 febbraio presso la Sala Reale Mutua.<\/p>\n<h2>I numeri di SANA Food<\/h2>\n<p>Con lo stesso biglietto acquistato per Slow Wine Fair, operatori e visitatori possono accedere a <strong>SANA Food (padiglione 18)<\/strong>, il primo evento del Sud Europa dedicato a tutte le declinazioni della sana alimentazione fuori casa a filiera controllata e sostenibile.<\/p>\n<p>Il <strong>biologico e <\/strong>il <strong>biodinamico <\/strong>hanno ampio spazio, ma il quadro della sana alimentazione \u00e8 arricchito anche da <strong>ulteriori aree merceologiche<\/strong>, come le bevande e gli alimenti <strong>vegan, plant based e vegetariani<\/strong>, gli <strong>alimenti funzionali<\/strong>, inclusi i &#8220;free from&#8221; e i &#8220;rich in&#8221;, e i prodotti pensati per sportivi, anziani, bambini, persone con allergie o intolleranze e per chi segue regimi nutrizionali specifici, fino alle eccellenze DOP, IGP e SGT.<\/p>\n<p>I professionisti del mondo Horeca in visita a <strong>SANA Food <\/strong>trovano ad attenderli circa <strong>250 aziende espositrici<\/strong>, tra produttori e distributori\/rivenditori, il <strong>15% <\/strong>delle quali in arrivo <strong>dall\u2019estero<\/strong>, in particolare da Austria, Corea del Sud, Polonia, Romania e Slovenia.<\/p>\n<p>Tra gli espositori di SANA Food, non manca una selezione di produttori dei <strong>Pres\u00ecdi Slow Food<\/strong>: la Papaccella Napoletana, gli Antichi pomodori di Napoli e la Torzella Riccia di Eccellenze Nolane; la Mortadella classica e i Salumi rosa tradizionali bolognesi di Gianni Negrini, il Torrone di Caltanissetta di Tentazioni e Sapori, i formaggi di Capra Girgentana di La Mannirata, i Mieli di alta montagna alpina di Apicoltura Vallera e l\u2019olio extravergine da Olivi secolari di Maira Bio.<\/p>\n<h2>Buyer, Ho.re.ca. e distributori<\/h2>\n<p><strong>300 buyer e professionisti internazionali<\/strong>, per i quali Slow Wine Fair 2025 \u00e8 aperta tutti i giorni, si sono gi\u00e0 registrati alla manifestazione e possono contare anche sul supporto del digitale, grazie al servizio di matching reso possibile dalla piattaforma B2Match. Un risultato ottenuto anche grazie alla collaborazione di <strong>ICE Agenzia<\/strong>, che ha promosso un importante lavoro di scouting degli operatori esteri, e di agenzie specializzate.<\/p>\n<p>Come di consueto, \u00e8 ampio e articolato il mondo <strong>Ho.re.ca<\/strong>, impreziosito dalla partecipazione della rete di ristoratori amici di Slow Food, dalle Osterie d&#8217;Italia, e dalla contemporaneit\u00e0 con SANA Food.<\/p>\n<p>L\u2019edizione 2025 della fiera pone l\u2019accento anche su <strong>importatori e distributori nazionali<\/strong>, grazie ai quali per la prima volta l\u2019evento ha registrato la partecipazione di 200 aziende che operano nel mondo del vino naturale. Tra questi segnaliamo Ark\u00e9, Classica, Ceretto- Terroirs, Diwine, Elemento Indigeno, Ellenik\u00e0, Etica Distribuzione, Gemma, Kippis, PR Comunicare il Vino, Tannico<a href=\"https:\/\/slowinefair.slowfood.it\/scheda_espositore\/avignonesi-srl-societa-agricola-benefit\/\">,<\/a> Teatro del Vino, Velier-Triple \u201cA\u201d, Vignaioli Rock, Vino.3, WineSoul e Wine Wins. Senza dimenticare le associazioni italiane ed estere: Associazione Vi.Te &#8211; Vignaioli e Territor, Brisighella Anima dei Tre colli, Bulgarian Association of Wine professionals, Catarratto Boys, Junge Wilde Winzer, Modigliana \u2013 Stella dell\u2019Appenino, Natural Wine Association e Vignaioli di Bertinoro. Inoltre, la grande esperienza decennale di rapporti con le osterie italiane \u00e8 uno dei focus sui quali la fiera concentra la propria attenzione.<\/p>\n<h2>I partner della filiera<\/h2>\n<p>Nell\u2019idea di produzione circolare virtuosa, il settore della supply chain svolge un ruolo chiave, supportando lo sforzo dei produttori di ridurre il proprio impatto ambientale. Un\u2019area espositiva della Slow Wine Fair \u00e8 riservata alle imprese della filiera vitivinicola che, attraverso macchinari, attrezzature, tecnologie e materiali innovativi, contribuiscono a rinnovare il sistema agricolo e permettono ai vignaioli di adottare metodi di produzione sostenibili e rispettosi dell\u2019ambiente.<\/p>\n<h2>Sostenibilit\u00e0 a 360 gradi<\/h2>\n<p>A Slow Wine Fair la sostenibilit\u00e0 non riguarda solo le azioni messe in campo lungo l\u2019intera filiera vitivinicola, ma coinvolge diversi aspetti strutturali, tecnici e logistici che permettono di realizzare la manifestazione apportando il minor impatto ambientale possibile, in linea con la policy di BolognaFiere. Durante la tre giorni sul vino buono, pulito e giusto, il 99,5% dei rifiuti prodotti all\u2019interno del Quartiere fieristico viene recuperato, selezionato e diviso per categoria, e infine reimmesso nel mercato come materie prime secondarie.<\/p>\n<p>Inoltre, l\u2019allestimento dei padiglioni ha il marchio \u201cCO2 Neutral\u201d del Ministero dell\u2019Ambiente e produce l\u201987% di CO2 in meno rispetto a tipologie tradizionali, grazie anche all\u2019assenza di moquette sui 20.000 mq di superficie occupati dall\u2019evento. Senza dimenticare gli ingenti investimenti effettuati da BolognaFiere per ammodernare il Quartiere, che hanno portato a una riduzione del 30% delle perdite nella rete idrica, all\u2019adozione di sistemi di efficientamento energetico BMS (Building Management System) e di impianti luce con utilizzo diffuso di LED.<\/p>\n<p>Un\u2019altra iniziativa sostenibile riguarda i tappi: in collaborazione con la Cooperativa Sociale Artimestieri, al termine della Slow Wine Fair, i tappi in sughero delle bottiglie usate verranno raccolti in appositi contenitori, per poi essere macinati e riutilizzati per l\u2019isolamento termico in bioedilizia, per realizzare pannelli fonoassorbenti, abbigliamento sostenibile e soluzioni di bioarredamento, riducendo cos\u00ec sprechi, consumi e inquinamento.<\/p>\n<p>E grazie alla convenzione di BolognaFiere con Trenitalia, i visitatori e gli espositori della Slow Wine Fair possono arrivare a Bologna in treno con sconti fino al 75%, emettendo una minore quantit\u00e0 di CO2 rispetto all\u2019utilizzo di qualsiasi tipo di auto.<\/p>\n<p><em>La fiera gode del patrocinio del Ministero dell\u2019Agricoltura, della Sovranit\u00e0 alimentare e delle Foreste, del Comune di Bologna, della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Bologna, e di Confcommercio Ascom Bologna. Con il supporto di ICE &#8211; Agenzia per la promozione all\u2019estero e l\u2019internazionalizzazione delle imprese italiane, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e dell\u2019Enoteca Regionale dell\u2019Emilia Romagna, FederBio e FIPE. In collaborazione con Amaroteca e ANADI &#8211; Associazione Nazionale Amaro d\u2019Italia, Demeter, Drink Factory e Tannico. Main partner: Guala Closures, Reale Mutua e WinterHalter. In kind partner sono Acqua S. Bernardo, Bormioli Luigi, Corno Pallets, Decolab, Iarp brand del gruppo Epta, Fredd, Gai Macchine Imbottigliatrici, Gruppo Saida, PEFC Italia e Pulltex. Media partner sono Bar.it, Green Retail, Horecanews.it, I Grandi Vini, Il Gusto Gruppo Gedi, Italy Export, Luxury Food &amp; Beverage Magazine, Premiata Salumeria Italiana, QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione, Il Giorno, Radio Wellness, TecnAlimentaria Beverage Industry.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Ufficio stampa Slow Wine Fair 2025<br \/>\n<\/strong><strong>BolognaFiere<\/strong>: Daniela Modonesi\u00a0 \u2013\u00a0<a href=\"mailto:daniela.modonesi@bolognafiere.it\">daniela.modonesi@bolognafiere.it \u00a0<\/a><strong>Slow Food<\/strong>: Elisa Virgillito \u2013 Elena Coccia \u2013\u00a0 Valter Musso\u00a0<a href=\"mailto:press@slowfood.it\">press@slowfood.it\u00a0<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Tutti i diritti riservati \u00a9 2025\u2013 Email: nonsolomodanews@gmail.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dal 23 al 25 febbraio la quarta edizione dell&rsquo;evento organizzato da BolognaFiere con la direzione artistica di Slow Food, e il nuovo format SANA Food: un&rsquo;occasione per conoscere e assaggiare prodotti buoni, puliti e giusti<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":28504,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"rop_custom_images_group":[],"rop_custom_messages_group":[],"rop_publish_now":"initial","rop_publish_now_accounts":[],"rop_publish_now_history":[],"rop_publish_now_status":"pending","footnotes":""},"categories":[10016,10077,10024],"tags":[281,9582,9736,10078,9984],"class_list":["post-28501","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-fiere","category-sana-food","category-slow-wine-fair-2025","tag-bruno-angelo-porcellana","tag-daniela-modonesi","tag-domenico-lunghi","tag-sana-food","tag-slow-wine-fair"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28501","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28501"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28501\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28506,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28501\/revisions\/28506"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28504"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28501"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28501"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28501"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}