{"id":28305,"date":"2025-01-29T17:09:09","date_gmt":"2025-01-29T17:09:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/?p=28305"},"modified":"2025-01-29T17:09:58","modified_gmt":"2025-01-29T17:09:58","slug":"slow-wine-fair-2025-breve-guida-per-scoprire-espositori-e-vini-da-non-perdere-a-bolognafiere-dal-23-al-25-febbraio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/slow-wine-fair-2025-breve-guida-per-scoprire-espositori-e-vini-da-non-perdere-a-bolognafiere-dal-23-al-25-febbraio\/","title":{"rendered":"Slow Wine Fair 2025: breve guida per scoprire espositori e vini da non perdere a BolognaFiere dal 23 al 25 febbraio"},"content":{"rendered":"<div>\n<p><b><b><a href=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/IMG_6407.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-28306 alignleft\" src=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/IMG_6407-225x300.jpeg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/IMG_6407-225x300.jpeg 225w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/IMG_6407-768x1024.jpeg 768w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/IMG_6407-1152x1536.jpeg 1152w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/IMG_6407-1080x1440.jpeg 1080w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2025\/01\/IMG_6407.jpeg 1536w\" sizes=\"auto, (max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/b><\/b><strong>A grandi passi si sta avvicinando il terzo appuntamento con Slow Wine Fair 2025. Qui di seguito breve guida per scoprire espositori e vini da non perdere a BolognaFiere dal 23 al 25 febbraio <\/strong><em>Cantine biologiche e biodinamiche, progetti di sostenibilit\u00e0 ambientale, denominazioni e vitigni iconici, giovani vignaioli e vino al femminile:\u00a0\u00a0ecco una selezione tutta italiana delle 1.000 realt\u00e0 presenti.<\/em><\/p>\n<p>Sono 1.000 gli espositori del panorama italiano e internazionale che aderiscono al\u00a0<u><a href=\"https:\/\/www.slowfood.it\/slowine\/ecco-il-manifesto-slow-food-del-vino-buono-pulito-e-giusto\/\">Manifesto del vino buono, pulito e giusto<\/a><\/u>, selezionati per offrire a buyer, professionisti del settore e appassionati un catalogo omogeneo, che esprime una qualit\u00e0 sempre eccellente, e una visita che vale il viaggio alla quarta edizione della Slow Wine Fair,\u00a0<strong>dal 23 al 25 febbraio a BolognaFiere<\/strong>. Oltre<strong>\u00a05.000 etichette<\/strong>\u00a0animeranno i padiglioni della manifestazione, per la prima volta in concomitanza con\u00a0<a href=\"https:\/\/www.sana.it\/scopri\/sana-food\/13243.html\">SANA Food<\/a>, il nuovo format di BolognaFiere sulla sana alimentazione nei consumi fuori casa: vini buoni, puliti e giusti e storie di vita che raccontano cosa significa, oggi, seguire la produzione, dalla vigna alla cantina, con passione e lungimiranza.<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<div><u><a href=\"https:\/\/slowinefair.slowfood.it\/scheda_espositore\/\">Scopri l\u2019elenco degli espositori in continuo aggiornamento<\/a><\/u><br \/>\n<u><a href=\"https:\/\/slowinefair.slowfood.it\/evento\/\">Scopri il programma<\/a><\/u><\/div>\n<div><strong>Parola chiave: sostenibilit\u00e0<\/strong><\/div>\n<div>\n<p>La costanza e l\u2019attenzione ai dettagli sono i punti di forza della storica azienda altoatesina\u00a0Cantina Girlan,\u00a0che negli ultimi anni ha deciso di impegnarsi nella riduzione delle emissioni di CO2, adottando bottiglie pi\u00f9 leggere. Una scelta consapevole, in linea con l\u2019inserimento del tappo Stelvin sulla linea classica di bianchi e rosati che, tra le altre cose, permette di utilizzare dosaggi inferiori di solforosa.<br \/>\nA Provaglio d\u2019Iseo (Bs), Silvano Brescianini continua a scrivere la storia di\u00a0Barone Pizzini, realt\u00e0 pioniera del biologico in Franciacorta, in cui le pratiche agronomiche, una struttura ad alta efficienza energetica e la sensibilit\u00e0 di chi lavora in cantina contribuiscono a ridurre le emissioni. Ne \u00e8 la prova il Progetto Ita.Ca, strumento che consente di monitorare e quantificare l\u2019anidride carbonica e quindi conoscere l\u2019incidenza ambientale del processo produttivo.<br \/>\nIn Toscana, nella Costa degli Etruschi, prosegue il percorso virtuoso affrontato dalle\u00a0Macchiole, guidata da Cinzia Merli. L\u2019approdo alla certificazione biologica da un lato, e l\u2019approccio sempre pi\u00f9 orientato alla sostenibilit\u00e0 dall\u2019altro, mostrano una Bolgheri dinamica e all\u2019avanguardia, che non disgiunge rispetto dell\u2019ambiente da produzioni di alto livello.\u00a0<a href=\"https:\/\/slowinefair.slowfood.it\/news\/cantine-le-macchiole\/\">Leggi l\u2019intervista completa<\/a><\/p>\n<p><strong>Cantine biologiche e biodinamiche: tre esempi dal nord Italia<\/strong><\/p>\n<p>Dopo un incontro con Nicolas Joly, agli inizi degli anni Duemila, Marinella Camerani decise di convertire al biodinamico quanto la natura le aveva affidato. Oggi il testimone \u00e8 in mano alla figlia Federica, che guida l\u2019<strong>azienda agricola Camerani \u2013 Adalia &amp; Corte Sant\u2019Alda<\/strong>, una propriet\u00e0 di boschi, ulivi, alberi da frutto e vigneti situata in Val Mezzane, in provincia di Varese. Sempre in Lombardia, nell\u2019estremo lembo meridionale, l\u2019Oltrep\u00f2 pavese rappresenta un territorio caratterizzato da molteplici situazioni pedoclimatiche. Qui, in quella che gi\u00e0 cinquant\u2019anni fa veniva definita la collina del Pinot Nero, la\u00a0<strong>Tenuta Mazzolino<\/strong>\u00a0capitanata da Francesca Salvo ha identificato ben 39 parcelle, con l\u2019obiettivo di valorizzare le peculiarit\u00e0 di ciascuna.\u00a0<strong><u><a href=\"https:\/\/slowinefair.slowfood.it\/news\/il-pinot-delloltrepo-tenuta-mazzolino\/\">Leggi l\u2019intervista completa<\/a><\/u><\/strong>.<\/p>\n<p>In Toscana, a Montepulciano, si distingue la\u00a0<strong>cantina Avignonesi<\/strong>, con quasi 200 ettari in gestione biodinamica: numeri da record in Italia, per un\u2019azienda il cui obiettivo \u00e8 generare valore cercando di mitigare il proprio impatto sulla natura e in generale sull\u2019ambiente. Notevole \u00e8 il progetto di reimpianto del vigneto La Stella, da monocoltura a ecosistema complesso, funzionale alla produzione di vino di qualit\u00e0 e resiliente di fronte ai cambiamenti climatici.<\/p>\n<p><strong>Dall\u2019Amarone al Barolo: un excursus tra le denominazioni pi\u00f9 note e caratteristiche<\/strong><\/p>\n<p>In Veneto spicca<strong>\u00a0l\u2019Amarone di Speri<\/strong>, che da ben sette generazioni coltiva nella Valpolicella classica, selezionando le uve pi\u00f9 adatte a ciascun vino, per valorizzare al meglio la biodiversit\u00e0 dei vigneti autoctoni del territorio. Tra questi, il Monte Sant\u2019Urbano, considerato uno dei pi\u00f9 prestigiosi della zona.<\/p>\n<p>In Piemonte, nel panorama langhetto, il<strong>\u00a0Barolo di Aldo Vaira<\/strong>\u00a0e la moglie Milena Ghigo, oggi affiancati dai figli Francesca, Giuseppe e Isidoro, \u00e8 il frutto di determinazione e conoscenza, oltre che un esempio dell\u2019approccio produttivo portato avanti negli anni. La parola chiave infatti \u00e8 diversificare: sono una ventina le variet\u00e0 di uve coltivate, in vigne tra le pi\u00f9 prestigiose di Langa. A Treiso, il\u00a0<strong>Barbaresco di Lodali<\/strong>\u00a0esprime al meglio il terroir dei vigneti di nebbiolo situati tra le Rocche dei Sette Fratelli e la menzione Giacone, vigne con piante di oltre 50 anni di et\u00e0, e a San Rocco di Seno d\u2019Elvio. Dalla Toscana invece sono due i punti di riferimento: il\u00a0<strong>Brunello di Le Chiuse<\/strong>, dove dal 2006 Lorenzo Magnelli, figlio di Simonetta e Niccol\u00f2, unisce un\u2019impronta stilistica rigorosa alla volont\u00e0 di guardare all\u2019ecosostenibilit\u00e0, puntando principalmente all\u2019equilibrio dei suoli, e il\u00a0<strong>Chianti Classico di Caparsa<\/strong>, che dal 1982 mostra come il rispetto e la conoscenza del territorio e delle sue tradizioni hanno da sempre orientato le scelte dell\u2019azienda.<\/p>\n<p><strong>Vitigni unici da riscoprire: la biodiversit\u00e0 nel calice<\/strong><\/p>\n<p>A Sant-Pierre, in una delle aree pi\u00f9 vocate nel panorama valdostano, il\u00a0<strong>Mayolet<\/strong>\u00a0\u00e8 solo una delle 13 variet\u00e0 coltivate dalla\u00a0<strong>Cantina di Barr\u00f2<\/strong>. A guidarla \u00e8 Matteo, enologo alla terza generazione, che affianca i genitori Elvira Rini e Andrea Barmaz nella produzione di ben 12 etichette, in poco pi\u00f9 di tre ettari e mezzo di terreno.\u00a0<strong><u><a href=\"https:\/\/slowinefair.slowfood.it\/news\/cantina-di-barro-diversita-di-alta-quota-in-valle-daosta\/\">Leggi l\u2019intervista completa<\/a><\/u><\/strong><\/p>\n<p>Tra le antiche miniere di zolfo a Tufo, in provincia di Avellino,\u00a0<strong>la coda di volpe di Cantine dell\u2019Angelo<\/strong>\u00a0\u00e8 il risultato della pi\u00f9 recente e piccola parcella di Angelo Muto. Terza generazione di viticoltori, oggi uno dei migliori interpreti del territorio irpino, pratica una viticoltura a basso impatto ambientale, nel rispetto della natura e della salubrit\u00e0 del suolo.\u00a0<strong><u><a href=\"https:\/\/slowinefair.slowfood.it\/news\/figlie-della-miniera-cantine-dellangelo\/\">Leggi l\u2019intervista completa<\/a><\/u><\/strong><\/p>\n<p>Se si guarda alla Sardegna invece, la\u00a0<strong>granazza bianca<\/strong>\u00a0porta il nome di\u00a0<strong>Giuseppe Sedilesu<\/strong>, la cui famiglia ha permesso di lanciare il nome di Mamoiada nel mondo, e continua a essere un punto di riferimento nella promozione del territorio. Alle etichette storiche, gi\u00e0 da quest\u2019anno, si aggiungono i vini che riportano i nomi dei singoli vigneti, come Ghirada Zi\u2019 Spanu e Ghirada Murruzzone, con viti di oltre cinquant\u2019anni.<\/p>\n<p><strong>Giovani vignaioli che guardano al futuro<\/strong><\/p>\n<p>Dopo un lungo girovagare oltreoceano, nel 2020\u00a0<strong>Mattia Scarbolo<\/strong>\u00a0\u00e8 tornato a Lauzacco per affiancare il pap\u00e0 Walter e la sorella Lara, che segue oggi la parte enologica. Con la sua attivit\u00e0, intende esprimere un carattere sottovalutato delle grave del Friuli, dando particolare attenzione al Pinot Grigio, e attuando pratiche sostenibili come l\u2019inerbimento, grande sfida considerando il livello di umidit\u00e0 della zona.<\/p>\n<p>Nell\u2019alto Monferrato, tra Moasca e Canelli,\u00a0<strong>Luca Amerio<\/strong>\u00a0\u00e8 il braccio e la mente di\u00a0<strong>Tenuta Il Nespolo,\u00a0<\/strong>che deve il nome all\u2019albero piantato da nonno Giovanni negli anni Sessanta, ereditato poi dal pap\u00e0 Domenico, oggi di supporto in cantina. Vincitore del Premio al Giovane Vignaiolo di Slow Wine 2025, Luca ha dato nuova linfa alla realt\u00e0 di famiglia, ed \u00e8 attivo anche nell\u2019Associazione EsCAMOtage, un collettivo di produttori impegnati nella valorizzazione del Moscato secco e non frizzante che si sono dati un disciplinare rigoroso.\u00a0<strong><u><a href=\"https:\/\/slowinefair.slowfood.it\/news\/dove-barbera-e-sangiovese-si-incontrano-tenuta-il-nespolo\/\">Leggi l\u2019intervista completa<\/a><\/u><\/strong><br \/>\nSono trenta invece le candeline di attivit\u00e0 della\u00a0<strong>Cantina Adriano Marco e Vittorio<\/strong>, dove\u00a0<strong>Michela Adriano<\/strong>, con prezioso ottimismo, \u00e8 riuscita a cogliere il meglio di un\u2019annata che ha messo tutti a dura prova, con la ripresa delle viti dopo la brutta grandinata del 2023 e la forza delle piante che hanno resistito alle malattie nel piovoso 2024, mostrando la solidit\u00e0 di una famiglia che non smette di guardare al futuro.<\/p>\n<p><strong>Il panorama vitivinicolo, femminile plurale<\/strong><\/p>\n<p>A discapito dell\u2019et\u00e0,\u00a0<strong>Chiara Condello<\/strong>\u00a0ha gi\u00e0 quattordici vendemmie alle spalle, di cui dieci con la sua azienda. In questi anni ha dimostrato con caparbiet\u00e0 e competenza le sue capacit\u00e0, che l\u2019hanno resa un punto di riferimento non solo per Predappio e per la Romagna, ma per l\u2019Italia vitivinicola intera.<strong><u><a href=\"https:\/\/slowinefair.slowfood.it\/news\/ossessione-per-la-purezza-chiara-condello\/\">Leggi l\u2019intervista completa<\/a><\/u><br \/>\n<\/strong>A Monteforte d\u2019Alpone, circa 25 chilometri a est di Verona,\u00a0<strong>Federica Nardello<\/strong>\u00a0e il fratello Daniele condividono una sfida: la conversione biologica nella regione del Soave. Insieme, hanno deciso di conservare le tradizioni vinicole del territorio, presentandole per\u00f2 in modo diverso, salvaguardando e valorizzando viti risalenti a 60 anni fa, come quelle del Monte Zoppega.\u00a0<strong><u><a href=\"https:\/\/slowinefair.slowfood.it\/news\/soave-e-biologico-nardello\/\">Leggi l\u2019intervista completa<\/a><\/u><\/strong><br \/>\nA Lonato del Garda, in provincia di Brescia, Giovanna Prandini \u00e8 l\u2019anima di\u00a0<strong>Perla del Garda<\/strong>, nata all\u2019inizio degli anni Duemila con una filosofia ben precisa: il vino si comincia a fare in vigna, rispondendo senza schemi fissi alle congiunture climatiche dell\u2019annata con l\u2019attenzione e la saggezza della tradizione contadina.<br \/>\nLe origini della\u00a0<strong>famiglia Dei<\/strong>\u00a0rimandano invece alla zona di Rapolano Terme, in provincia di Siena, dove la prima storica attivit\u00e0 consisteva nell\u2019estrazione e lavorazione del famoso travertino, di cui l\u2019attuale cantina porta numerose tracce.\u00a0<strong>Caterina Dei<\/strong>\u00a0ha ereditato dal padre Glauco la passione di fare vino di qualit\u00e0 nel rispetto delle tradizioni e del territorio.<br \/>\nA San Gimignano, una visita a\u00a0<strong>Montenidoli\u00a0<\/strong>significa entrare in contatto con la cultura, l\u2019energia e la passione di\u00a0<strong>Elisabetta Fagiuoli<\/strong>, che con i suoi vini riesce a esprimere il potenziale dei singoli vigneti: vernaccia, trebbiano e malvasia nella parte mediana, e il sangiovese nelle terre pi\u00f9 alte. Le vigne sono da sempre coltivate in biologico, o come ama dire Elisabetta, \u00absecondo natura\u00bb.<\/p>\n<p>Nelle colline del Roero, una storia recente ma di grande successo \u00e8 quella di\u00a0<strong>Monica e Daniela Tibaldi<\/strong>, che quest\u2019anno festeggiano i dieci anni dal debutto. Nonostante la giovent\u00f9, dal 2014 le sorelle sono riuscite quasi a raddoppiare la superficie vitata, ottenere la certificazione biologica, strutturare imprenditorialmente quella che era sempre stata una passione di famiglia e, nientemeno, a produrre vini di nitida impronta territoriale.\u00a0<strong><u><a href=\"https:\/\/slowinefair.slowfood.it\/news\/cantine-roero-tibaldi\/\">Leggi l\u2019intervista completa<\/a><\/u><\/strong><\/p>\n<p><em>La fiera gode del patrocinio del Ministero dell\u2019Agricoltura, della Sovranit\u00e0 alimentare e delle Foreste, del Comune di Bologna, della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Bologna, e di Confcommercio Ascom Bologna. Con il supporto di ICE \u2013 Agenzia per la promozione all\u2019estero e l\u2019internazionalizzazione delle imprese italiane, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e dell\u2019Enoteca Regionale dell\u2019Emilia-Romagna, FederBio e FIPE. In collaborazione con Amaroteca e ANADI \u2013 Associazione Nazionale Amaro d\u2019Italia, Demeter, Drink Factory. Main partner Reale Mutua e WinterHalter. In kind partner sono Acqua S. Bernardo, Gruppo Asa, Bormioli Luigi, Decolab, Gai Macchine Imbottigliatrici, PEFC Italia, Gruppo Saida e Pulltex. Media partner sono Bar.it, Green Retail, Horecanews.it, I Grandi Vini, Italy Export, Luxury Food &amp; Beverage Magazine, Premiata Salumeria Italiana, Radio Wellness, TecnAlimentaria Beverage Industry.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Ufficio stampa Slow Wine Fair 2025<br \/>\n<\/strong><strong>BolognaFiere<\/strong>: Daniela Modonesi\u00a0 \u2013\u00a0<a href=\"mailto:daniela.modonesi@bolognafiere.it\">daniela.modonesi@bolognafiere.it \u00a0<\/a><strong>Slow Food<\/strong>: Elisa Virgillito \u2013 Elena Coccia \u2013\u00a0 Valter Musso\u00a0<a href=\"mailto:press@slowfood.it\">press@slowfood.it\u00a0<\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Tutti i diritti riservati \u00a9 2025\u2013 Email: nonsolomodanews@gmail.com<\/p>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div>\n<div><\/div>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A grandi passi si sta avvicinando il terzo appuntamento con Slow Wine Fair 2025. 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