{"id":28031,"date":"2024-12-16T22:09:58","date_gmt":"2024-12-16T22:09:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/?p=28031"},"modified":"2024-12-16T22:09:58","modified_gmt":"2024-12-16T22:09:58","slug":"vino-e-ambiente-oltre-i-filari-limportanza-del-packaging-al-centro-di-slow-wine-fair-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/vino-e-ambiente-oltre-i-filari-limportanza-del-packaging-al-centro-di-slow-wine-fair-2025\/","title":{"rendered":"Vino e ambiente oltre i filari: l\u2019importanza del packaging al centro di Slow Wine Fair 2025"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-28034 size-medium\" src=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/468313249_1000818922089703_209554005963063070_n-1-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/468313249_1000818922089703_209554005963063070_n-1-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/468313249_1000818922089703_209554005963063070_n-1-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/468313249_1000818922089703_209554005963063070_n-1-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/468313249_1000818922089703_209554005963063070_n-1-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/468313249_1000818922089703_209554005963063070_n-1-1080x810.jpg 1080w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/468313249_1000818922089703_209554005963063070_n-1.jpg 1667w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Vino e ambiente oltre i filari: l\u2019importanza del packaging al centro di Slow Wine Fair 2025<\/strong><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><em>Bottiglie, tappi, capsule ed etichette: quali alternative e cosa scegliere?<br \/>\nLe riflessioni da approfondire a BolognaFiere, dal 23 al 25 febbraio<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><!--more--><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Dopo aver affrontato, nell\u2019edizione 2024, il <strong>tema della salute del suolo<\/strong>, grazie al quale ogni vino \u00e8 in grado di esprimersi al meglio, <strong>Slow Wine Fair <\/strong>torna dal<strong> 23 al 25 febbraio a BolognaFiere,<\/strong> per innescare un dibattito sul <strong>tema della sostenibilit\u00e0 lungo tutta la filiera del vino<\/strong>. La quarta edizione, realizzata per la prima volta in concomitanza con <a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/www.sana.it\/scopri\/sana-food\/13243.html\">SANA Food<\/a>, riunisce per tre giorni vignaioli e vigneron, appassionati e operatori del settore \u2013\u00a0buyer, ristoratori, enotecari, importatori, distributori, cuochi, sommelier \u2013 per parlare di <a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/www.slowfood.com\/it\/thematic-network\/slow-wine-coalition\/\">vino buono, pulito e giusto<\/a>, e per portare a esempio innovazioni che produttori, consorzi e professionisti stanno sviluppando per far evolvere il proprio approccio alla produzione vinicola, sperimentando diverse modalit\u00e0 di imbottigliamento, confezionamento, trasporto e stoccaggio, e riducendo cos\u00ec il proprio impatto ambientale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Cosa conta, quando si produce un vino? Quali fattori contribuiscono a definirne la sostenibilit\u00e0? In attesa di scoprire il programma completo dell\u2019evento, ecco alcune delle tematiche da approfondire nelle <strong>masterclass<\/strong> e nelle <strong>conferenze<\/strong> tra i padiglioni di BolognaFiere.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/slowinefair.slowfood.it\/biglietti-e-orari\/\">Scopri la promo natalizia valida fino al 6 gennaio<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/slowinefair.slowfood.it\/scheda_espositore\/\">Guarda gli oltre 500 espositori gi\u00e0 confermati<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/slowinefair.slowfood.it\/area-stampa\/\">Visita l\u2019area stampa: news, immagini, cartella stampa<\/a><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Packaging e sostenibilit\u00e0. A che punto siamo?<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Gli imballaggi sono una parte importante nella catena di produzione e distribuzione, che spesso noi cittadini prendiamo in considerazione solo quando rendono un prodotto facilmente riconoscibile. Per fortuna la tendenza sta cambiando, associando sempre di pi\u00f9 il concetto di sostenibilit\u00e0 al packaging, perch\u00e9 la produzione e lo smaltimento delle confezioni hanno un impatto notevole sull\u2019ambiente e sulle emissioni di CO2. Impatto che aumenta quando gli acquisti vengono fatti online, per il cosiddetto overpacking, ovvero imballare eccessivamente prodotti con strati multipli di plastica, cartone e altri materiali, comportando un aumento del peso totale del collo, rendendo pi\u00f9 oneroso il trasporto e generando emissioni aggiuntive. Lungo l\u2019intera catena di approvvigionamento e distribuzione dei prodotti acquistati, stando agli ultimi dati Eurostat del 2021, l\u2019UE ha generato 188,7 kg di rifiuti di imballaggi per abitante, 10,8 kg in pi\u00f9 per persona rispetto al 2020 (l\u2019aumento maggiore in 10 anni) e quasi 32 kg in pi\u00f9 rispetto al 2011. Mentre in un recente studio presentato a <a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/www.marcabybolognafiere.com\/media\/marca\/press_release\/2024\/07_Oss_Pack_LCC_CS_Nomisma.pdf\">BolognaFiere da Nomisma<\/a>, il 54% degli italiani ha acquistato una marca diversa dal solito perch\u00e9 aveva un imballaggio pi\u00f9 sostenibile, e il 40% degli italiani prevede di incrementare gli acquisti di prodotti alimentari e bevande dotati di packaging sostenibile nei prossimi 12 mesi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>La sostenibilit\u00e0 del vino, dai filari al magazzino<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In tutto questo come si colloca il vino? Sicuramente il contenitore \u00e8 l\u2019imballaggio pi\u00f9 significativo, ma non sono da trascurare gli altri oggetti che vestono il vino come i tappi, le capsule e l\u2019etichetta. Come si pu\u00f2 intervenire per diminuire l\u2019impatto ambientale del packaging del vino? Questa \u00e8 una domanda alla quale vuole rispondere Slow Wine Fair, manifestazione che cerca di coniugare qualit\u00e0, tutela ambientale e giustizia sociale. Dopo aver analizzato, nella precedente edizione, l\u2019importanza del suolo e la sua vitalit\u00e0, nel 2025 vuole porre l\u2019attenzione, aggiungendo un altro importante tassello, su tutto quanto riguarda il confezionamento del vino, passando, per cos\u00ec dire, dai filari (senza dimenticarli) al magazzino.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Il vetro e il suo impatto su economie e ambiente<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La bottiglia di vetro \u00e8 senza dubbio il contenitore per eccellenza del vino, perch\u00e9, storicamente, era il materiale che riusciva a mantenerne nel tempo intatte le caratteristiche, olfattive e di colore. Negli anni, le bottiglie hanno avuto sempre pi\u00f9 centralit\u00e0, al punto da diventare un elemento essenziale per il vino. Ne sono nati di diversi tipi per forma, dimensione e stile, ognuna con la propria storia e, presunta o vera, ragion d\u2019essere. Crisi del vetro (carenza della materia prima e, quindi, crescita dei costi) e crisi ambientale hanno spinto molte aziende a chiedersi se esistono delle alternative.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">S\u00ec, anche crisi ambientale. Infatti, in un recente articolo apparso su <em>Wine Searcher<\/em> si afferma che \u00abil maggior contributo all\u2019impronta ecologica di un vino non deriva dalle tecniche di coltivazione o dalle pratiche in cantina, ma dall\u2019energia usata per produrre e trasportare le bottiglie di vetro, dalla vetreria al consumatore finale\u00bb. Non ci sono stime precise, la forbice \u00e8 abbastanza ampia: si va dal 29% (che comunque \u00e8 una cifra importante) al 70% dell\u2019impronta del vino causata dalle bottiglie. Per questo oggi la scelta della bottiglia deve essere ponderata valutando diversi fattori e non solo il marketing.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Quali alternative sono possibili? Rimanendo nel campo delle bottiglie di vetro, al momento ci sono due soluzioni: <strong>spessore inferiore <\/strong>e <strong>riciclo<\/strong>. Sicuramente il riciclo \u00e8 un punto fermo. Nel 2023, grazie all\u2019utilizzo di rottame, derivato da oltre 2 milioni di tonnellate di vetro recuperato, al posto delle materie prime minerali, si \u00e8 evitata l\u2019emissione di 2.406.989 tonnellate di CO\u2082 (fonte CoReVe). A questa si pu\u00f2 affiancare l\u2019utilizzo di bottiglie di peso inferiore (fermo restando le esigenze per alcuni vini, come gli spumanti). Grazie alla crescita della tecnologia a disposizione, oggi si possono fabbricare bottiglie della stessa resistenza con spessori decisamente minori di un tempo. Il peso di una bottiglia di vino pu\u00f2 andare \u2013 bollicine escluse \u2013 dai 360 gr agli 1,2 chilogrammi. Un minor peso della bottiglia, oltre a generare minore CO\u2082 nella fase della produzione, faciliterebbe anche il trasporto: meno peso e meno energia per gli spostamenti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Rimanendo alla bottiglia, c\u2019\u00e8 poi la strada del riuso. Una soluzione virtuosa per l\u2019ambiente, perch\u00e9 si consuma meno energia che a produrre le bottiglie a partire dal vetro riciclato, perch\u00e9 non si produce rifiuto e non si fa ricorso alla materia prima vergine. Secondo uno studio di ADEME (Agenzia francese per la gestione dell\u2019ambiente e dei rifiuti), la raccolta, il lavaggio e il riutilizzo dei contenitori in vetro richiedono un quarto dell\u2019energia e la met\u00e0 dell\u2019acqua in meno rispetto al riciclo. Inoltre, una bottiglia di vetro di buona qualit\u00e0 \u00e8 utilizzabile almeno 25 volte (riducendo ulteriormente l\u2019impronta di CO\u2082 del 40-50%). Un tempo, il vuoto a rendere era molto diffuso, poi con l\u2019avvento della plastica si \u00e8 dismesso questo sistema, perdendo una grande opportunit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Allora dove stanno le difficolt\u00e0? Da un punto di vista logistico, il problema pi\u00f9 grosso \u00e8 che molto spesso il vino viene consumato in luoghi assai lontani da quelli in cui viene imbottigliato. Se esistessero impianti di lavaggio, in modo che la bottiglia percorresse meno di 400 km (limite oltre il quale l\u2019impronta carbonica del trasporto pesa pi\u00f9 di quella del vetro), sarebbe un importante passo avanti. Un altro modo per ridurre la percorrenza del vuoto potrebbe essere quello di cercare di uniformare la tipologia di bottiglie. In Spagna, ad esempio, con il progetto REBO2VINO si sta ideando un modello standard di bottiglia riutilizzabile.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Scopri le alternative al vetro che possono ridurre l\u2019impronta dell\u2019imballaggio del vino.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Alla spina<\/strong>. Modalit\u00e0 che sta prendendo piede in luoghi di alta frequentazione come ristoranti, wine bar, enoteche e grande distribuzione. Pi\u00f9 all\u2019estero che in Italia. Non stiamo parlando di una novit\u00e0, perch\u00e9 per secoli il vino si \u00e8 venduto in fusti. La novit\u00e0 sta nel fatto che sono migliorate le tecniche con cui sono costruiti, permettendo una lunga vita al prodotto. Secondo Bruce Schneider, co-fondatore di <a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/gothamproject.net\/\">Gotham Project<\/a>, \u00abdalle analisi sul ciclo di vita che abbiamo condotto, ogni bicchiere di vino servito alla spina garantisce una riduzione delle emissioni di carbonio almeno del 35% rispetto all\u2019utilizzo della bottiglia. E se si pensa che un fusto \u00e8 pari a 26 bottiglie, si inizia ad avere un\u2019idea di quanto \u00e8 possibile ridurre l\u2019impronta di carbonio\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Tetra Pak<\/strong>. \u00c8 un materiale molto comune, utilizzato per l&#8217;imballaggio di alimenti e bevande, leggero (il peso del contenitore rappresenta il 3% del peso totale), facile da trasportare (1 camion di bobine in brick equivale a 19 camion che trasportano bottiglie di vetro), resistente e in grado di proteggere il contenuto da luce, aria e umidit\u00e0, garantendo la freschezza del prodotto. Secondo quanto dichiarato dal sito dell\u2019azienda produttrice, il \u00abTetra Pak ha un profilo climatico migliore dell\u201980% rispetto a vasetti in vetro e lattine d\u2019acciaio \u2013 riducendo le emissioni di CO2 fino a 6 volte (86 kg CO\u2082e\/1000L rispetto a 476 e 518 rispettivamente)\u00bb. Viene usato per vini di pronta beva. Svantaggi? I tre materiali di cui \u00e8 costituito il Tetra Pak sono tutti riciclabili, anche se il procedimento per separarli \u00e8 abbastanza complesso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Bag in box. <\/strong>L\u201980% del materiale \u00e8 completamente e facilmente riciclabile ed \u00e8 l\u2019imballaggio con la migliore impronta di carbonio nella sua categoria, secondo un\u2019analisi del ciclo di vita (ACV). L\u2019impronta di carbonio di una classica bottiglia di vetro da 75 cl \u00e8 di 875 kg di CO2, mentre quella di un Bag in box da 5 litri \u00e8 di soli 170 kg di CO2, cio\u00e8 8 volte inferiore. La sacca interna \u00e8 concepita per proteggere il vino dall\u2019ossidazione. Infatti, rispetto alla classica bottiglia in vetro, una volta aperta, la Bag in box mantiene il vino fresco per un periodo di tempo notevolmente pi\u00f9 lungo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Bottiglia <\/strong><a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/frugalpac.com\/frugal-bottle\/\"><strong>Frugal Bottle<\/strong><\/a>, inventata da Frugalpac e realizzata con il 94% di cartone riciclato. \u00c8 cinque volte pi\u00f9 leggera del vetro e ha un\u2019impronta di carbonio sei volte inferiore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Bottiglie in alluminio<\/strong>. Ci vuole meno energia per produrre un contenitore nuovo e riciclare l\u2019alluminio rispetto alla bottiglia di vetro. Un altro vantaggio riguarda, secondo quanto raccontato dal sito <a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/www.foodnavigator.com\/Article\/2024\/02\/13\/aluminum-wine-bottles-champion-sustainability-and-convenience-benefits\">Food Navigator<\/a>, il trasporto. Se prendiamo in considerazione un camion di medie dimensioni, \u00e8 possibile trasportare il 43% di bottiglie in pi\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Lattina<\/strong>, per restare sull\u2019alluminio. In questi ultimi anni hanno guadagnato popolarit\u00e0 specialmente negli USA. Henry Connell, cofondatore del marchio di vino in lattina The Uncommon, sostiene che il 79% delle emissioni di CO2 potrebbe essere ridotto passando da una bottiglia di vetro da 75 cl a tre lattine di alluminio da 25 cl. Nonostante il mercato in rapida crescita \u2013 si stima che nel 2028 potrebbe valere oltre 350 milioni di dollari a livello mondiale \u2013, permangono preoccupazioni sulla qualit\u00e0 e conservazione dei vini in lattina. Rispetto all\u2019utilizzo dell\u2019alluminio, \u00e8 giusto ricordare come dal punto di vista organolettico si stia ancora lavorando, soprattutto a livello enologico, per evitare deviazioni olfattive, in particolare sentori fortemente ridotti, che rendono questo tipo di imbottigliamento non ancora ideale per la conservazione di vini di altissimo livello.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Per dovere di cronaca diciamo che ci sono anche contenitori in pet per il vino. Ma preferiamo non introdurre l\u2019argomento plastica, perch\u00e9 l\u2019inquinamento di questo polimero \u00e8 sotto gli occhi di tutti per il suo grande utilizzo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Tra gli altri materiali che vestono il vino e possono incidere sull\u2019ambiente abbiamo:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Tappi<\/strong>: prevalgono quelli di sughero \u2013 naturale, agglomerato o tecnico (ottimo per catturare CO2, ma i cui alberi soffrono per la crisi climatica e vari parassiti) \u2013, ai quali si possono affiancare, tralasciando quelli di plastica o simili, i tappi a vite in alluminio, che secondo <em>Euromonitor<\/em> costituiscono circa il 40% del segmento di mercato dei tappi a livello globale. Una positiva risposta in ottica di sostenibilit\u00e0, oltre a scongiurare il sentore di tappo e altri difetti del vino, anche per quanto riguarda l\u2019uso di capsule e rivestimenti esterni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Capsule<\/strong>. Nonostante alcuni studi mostrino come la capsula rappresenti uno scudo igienico contro la trasmissione di batteri e muffe, sempre di pi\u00f9 i produttori di vino decidono di non aggiungere questo accessorio, considerandolo ormai puramente decorativo e non riutilizzabile, quindi destinato a diventare esclusivamente rifiuto. Oppure, come evidenzia la community Porto Protocol nei suoi dossier, in molti stanno optando per capsule in carta, alluminio e altri materiali alternativi. Oltre all\u2019impatto negativo sull\u2019ambiente, le capsule in stagnola, infatti, sollevano anche una questione etica, in quanto le miniere non sono un toccasana per l\u2019ambiente e nelle nazioni in cui sono presenti non vengono rispettati i diritti dei lavoratori. Tanto che una brava scrittrice di vino americana, Kathleen Willcox, su <a style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/www.wine-searcher.com\/m\/2021\/09\/time-for-wine-to-go-topless\">Wine Searcher<\/a> si domanda: \u201cLe capsule del vino sono un elemento cruciale della teatralit\u00e0 dell\u2019apertura di una bottiglia o sono un crimine contro l\u2019umanit\u00e0?\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Etichette<\/strong>. Pur non rinunciando alla loro funzione estetica e informativa, bisogna anche valutare il loro aspetto ambientale: dovrebbero essere non barrierate (quindi, non ricoperte da un film di plastica) e incollate con colle senza plastica. Questi accorgimenti, oltre a inquinare meno, facilitano la procedura di riciclo o riuso della bottiglia. Ormai sul mercato ci sono etichette e colle che resistono al trasporto e all\u2019umidit\u00e0 del frigorifero, e non sono inquinanti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Insomma, in queste poche righe non si vuole assolutamente dare delle soluzioni, ma semplicemente aggiungere tasselli a un percorso verso la sostenibilit\u00e0, per portare il vino sulla tavola. Un argomento caro alla Slow Wine Coalition e alla Slow Wine Fair. La sostenibilit\u00e0 e il rispetto per la natura non partono unicamente dal lavoro in vigna, anche se questa gioca un ruolo importante: occorre rispettare questi valori in ogni fase. Magari mettendo assieme diverse soluzioni, che riescano a coniugare al meglio le esigenze del vino. Ma dobbiamo sicuramente, e qui il ruolo di noi cittadini \u00e8 fondamentale, spogliare il mondo del vino da sovrastrutture e orpelli che aggiungono ben poco alla cultura del vino.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>La fiera gode del patrocinio del Ministero dell\u2019Agricoltura, della Sovranit\u00e0 alimentare e delle Foreste, del Comune di Bologna, della Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Bologna, e di Confcommercio Ascom Bologna. Con il supporto di ICE &#8211; Agenzia per la promozione all\u2019estero e l\u2019internazionalizzazione delle imprese italiane, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e dell\u2019Enoteca Regionale dell\u2019Emilia-Romagna, FederBio e FIPE. In collaborazione con Amaroteca e ANADI &#8211; Associazione Nazionale Amaro d\u2019Italia, Demeter, Drink Factory. Main partner Reale Mutua e WinterHalter. In kind partner sono Acqua S. Bernardo, Gruppo Asa, Bormioli Luigi, Decolab, Gai Macchine Imbottigliatrici, PEFC Italia, Gruppo Saida e Pulltex. Media partner sono Bar.it, Green Retail, Horecanews.it, I Grandi Vini, Italy Export, Luxury Food &amp; Beverage Magazine, Premiata Salumeria Italiana, Radio Wellness, TecnAlimentaria Beverage Industry.<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\"><strong>Ufficio stampa Slow Wine Fair 2025<br \/>\n<\/strong><strong>BolognaFiere<\/strong>: Daniela Modonesi\u00a0 &#8211; <a style=\"color: #000000;\" href=\"mailto:daniela.modonesi@bolognafiere.it\">daniela.modonesi@bolognafiere.it \u00a0<\/a><strong>Slow Food<\/strong>: Elisa Virgillito &#8211; Elena Coccia &#8211;\u00a0 Valter Musso <a style=\"color: #000000;\" href=\"mailto:press@slowfood.it\">press@slowfood.it <\/a><\/span><span style=\"color: #000000;\">Tutti i diritti riservati \u00a9 2024 \u2013 Email: nonsolomodanews@gmail.com<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Vino e ambiente oltre i filari: l&rsquo;importanza del packaging al centro di Slow Wine Fair 2025 Bottiglie, tappi, capsule ed etichette: quali alternative e cosa scegliere? Le riflessioni da approfondire a BolognaFiere, dal 23 al 25 febbraio<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":28035,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"rop_custom_images_group":[],"rop_custom_messages_group":[],"rop_publish_now":"initial","rop_publish_now_accounts":[],"rop_publish_now_history":[],"rop_publish_now_status":"pending","footnotes":""},"categories":[16],"tags":[281,372,9582,9985,9581,1099,9984,9988,9986],"class_list":["post-28031","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articolo","tag-bruno-angelo-porcellana","tag-comunicato-stampa-2","tag-daniela-modonesi","tag-elena-coccia","tag-elisa-virgillito","tag-nonsolomodanews","tag-slow-wine-fair","tag-slow-wine-fair-2025","tag-valter-musso"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28031","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=28031"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28031\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":28037,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/28031\/revisions\/28037"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/28035"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=28031"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=28031"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=28031"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}