{"id":27986,"date":"2024-12-04T17:37:47","date_gmt":"2024-12-04T17:37:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/?p=27986"},"modified":"2024-12-04T17:48:33","modified_gmt":"2024-12-04T17:48:33","slug":"slow-wine-fair-la-quarta-edizione-a-bolognafiere-dal-23-al-25-febbraio-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/slow-wine-fair-la-quarta-edizione-a-bolognafiere-dal-23-al-25-febbraio-2025\/","title":{"rendered":"Slow Wine Fair  la quarta edizione a BolognaFiere dal 23 al 25 febbraio 2025"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\"><b><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-27987 size-medium\" src=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/468313249_1000818922089703_209554005963063070_n-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/468313249_1000818922089703_209554005963063070_n-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/468313249_1000818922089703_209554005963063070_n-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/468313249_1000818922089703_209554005963063070_n-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/468313249_1000818922089703_209554005963063070_n-1536x1152.jpg 1536w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/468313249_1000818922089703_209554005963063070_n-1080x810.jpg 1080w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/12\/468313249_1000818922089703_209554005963063070_n.jpg 1667w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/b><i>Packaging e logistica: la sostenibilit\u00e0 del vino, oltre il vino<\/i><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Dopo il focus sulla salute del suolo nel 2024, Slow Wine Fair lancia un nuovo dibattito per ragionare di innovazioni e alleanze possibili per alleggerire il costo \u2013 economico e ambientale \u2013 del vino<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Dal 23 al 25 febbraio 2025 a BolognaFiere torna Slow Wine Fair. Organizzata da BolognaFiere, con la direzione artistica di Slow Food, Slow Wine Fair \u00e8 nata dal connubio fra la trentennale esperienza di BolognaFiere nel mondo del biologico con SANA e lo storico impegno di Slow Food sui temi della biodiversit\u00e0, della sostenibilit\u00e0 ambientale e dell\u2019equit\u00e0 sociale. Nell&#8217;edizione 2025, i padiglioni di BolognaFiere, accanto a Slow Wine Fair, ospitano la 36esima edizione di SANA nella sua nuova veste di SANA Food.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><!--more--><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b>Domenico Lunghi, Direttore Manifestazioni Dirette Food&amp;Beverage di BolognaFiere<\/b>: \u00abIl connubio tra la Slow Wine Fair e il nuovo format di SANA Food dar\u00e0 vita a un appuntamento fieristico imprescindibile per la business community del biologico. SANA \u00e8 stata, infatti, per 35 anni, la manifestazione di riferimento per l\u2019alimentazione bio in Italia e ora, dal 2025, l\u2019esposizione di questi cibi verr\u00e0 affiancata da una mostra dove sono presenti 500 produttori di vino biologico e biodinamico. Pertanto, il visitatore specializzato bio (e non solo) trover\u00e0, in padiglioni attigui, proposte di eccellenza sia per il men\u00f9 food che per la carta dei vini e il beverage. Le sinergie tra Slow Wine Fair e SANA Food saranno diverse. Ad esempio, grazie al supporto di ICE e alla contemporaneit\u00e0 delle due fiere, il respiro sar\u00e0 ancora pi\u00f9 internazionale: prevediamo l\u2019arrivo di oltre 300 buyer esteri, dunque il 50% in pi\u00f9 della passata edizione di Slow Wine Fair, con una partecipazione molto ampia dal Nord Europa, dal Nord America e dal Canada, e le significative new entry di Cina e Giappone. La collaborazione tra i due progetti ci consentir\u00e0, poi, di organizzare in fiera l\u2019Aperitivo Sano \/ Bio \/ Sostenibile, coniugando la ricca offerta di vini e di spirits della Slow Wine Fair con i cibi \u201csani e sostenibili\u201d di SANA Food. E a proposito di sostenibilit\u00e0, fra gli obiettivi della Slow Wine Fair 2025 c\u2019\u00e8 anche quello di diventare un evento sempre pi\u00f9 sostenibile: penso, ad esempio, al relamping con illuminazione LED e sistemi di riduzione dei consumi energetici nei padiglioni, alla totale assenza di moquette, agli allestimenti con materiali il pi\u00f9 possibile modulari, per facilitarne il riuso e il riciclo, e al fatto che quasi il 100% dei rifiuti prodotti da visitatori, produttori e allestitori entro il perimetro di BolognaFiere verr\u00e0 raccolto, separato nelle varie frazioni e inviato a recupero\u00bb. \u00abCon la quarta edizione della Slow Wine Fair allarghiamo la riflessione sull\u2019impatto ambientale del vino ai processi che ne accompagnano la produzione, il packaging e il suo ruolo nelle strategie di marketing. Gli imballaggi, tra questi il vetro, danno un contributo rilevante all\u2019impronta ecologica di una etichetta, pi\u00f9 che le tecniche di coltivazione o le pratiche in cantina in termini di energia usata per produrre bottiglie e per il trasporto. Fattori che spesso noi cittadini prendiamo in considerazione solo quando rendono un prodotto facilmente riconoscibile sullo scaffale\u00bb sottolinea\u00a0<b>Federico Varazi<\/b>,<b>\u00a0Vicepresidente di Slow Food Italia<\/b>, che avanza una proposta. \u00abL\u2019edizione 2025 della Slow Wine Fair vuole lanciare un appello, intanto ai produttori, a dare pari dignit\u00e0 a tutti i propri vini, frutto delle stesse pratiche agronomiche e che quindi esprimono la stessa garanzia di qualit\u00e0. Da quelli nella bag in box a quelli in bottiglia. Un appello al mondo dei consorzi e alle associazioni di settore ma anche della critica enologica e agli operatori a concentrarsi sulla valutazione dei fattori di valore intrinseco del vino e a raccontare il vino nella sua essenza, senza sovrastrutture e orpelli che rischiano di confondere o di fuorviare il consumatore finale\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u00abSlow Wine Fair, alla quarta edizione sta finalmente raggiungendo la fisionomia che avevamo pianificato quando l\u2019abbiamo ideata. Una fiera che raccoglie una qualit\u00e0 media altissima dei vini proposti, grazie a una ferrea selezione alla base che solo BolognaFiere ha avuto il coraggio di operare\u00bb dichiara\u00a0<b>Giancarlo Gariglio<\/b>,<b>\u00a0Coordinatore della Slow Wine Coalition<\/b>. \u00abLa sua forza \u00e8 anche l\u2019omogeneit\u00e0 della fisionomia delle cantine espositrici: la maggioranza sono certificate biologiche, tutte seguono la produzione dall\u2019uva alla bottiglia, secondo i principi del Manifesto del vino buono pulito e giusto, che prevede la rinuncia al diserbo e a diversi prodotti di chimica di sintesi. Proprio questa offerta cos\u00ec alta e omogenea \u00e8 la chiave del successo di pubblico che sta riscuotendo Slow Wine Fair: sempre pi\u00f9 buyer e professionisti considerano la manifestazione un luogo dove \u00e8 pi\u00f9 semplice fare scouting o trovare le etichette giuste per completare la gamma che offrono ai loro clienti. Gli stessi appassionati che affollano i padiglioni alla domenica considerano la fiera come un paese dei balocchi dove ogni vino assaggiato \u00e8 servito direttamente da chi lo produce, e questo crea un\u2019esperienza impagabile di dialogo e conoscenza\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u00abLa prossima edizione di Slow Wine Fair si terr\u00e0 per la prima volta insieme a SANA Food, dedicata all\u2019Horeca, uno dei canali di riferimento per la vendita del vino biologico. Si tratta di una novit\u00e0 che punta a rappresentare un appuntamento chiave per valorizzare la produzione biologica italiana e promuovere un&#8217;agricoltura incentrata sul benessere del nostro ecosistema\u00bb osserva\u00a0<b>Maria Grazia Mammuccini, Presidente di FederBio<\/b>. \u00abCon 136mila ettari di vigneti coltivati con metodo biologico, quasi 30mila operatori dedicati e un\u2019incidenza di oltre il 20% sul totale della viticoltura nazionale, l\u2019Italia si conferma tra i leader mondiali nella produzione di vino bio. Le etichette biologiche e biodinamiche italiane sono particolarmente apprezzate, perch\u00e9 uniscono il valore dell\u2019identit\u00e0 territoriale delle denominazioni d\u2019origine a quello della sostenibilit\u00e0 data dalla certificazione biologica, fondamentale per la tutela della fertilit\u00e0 del suolo, della biodiversit\u00e0 e per il contrasto al cambiamento climatico. Nel 2023 le vendite di vino biologico Made in Italy hanno raggiunto un giro d\u2019affari di 57,5 milioni, con una crescita del 6,5% rispetto all\u2019anno precedente. Ritengo che oggi, pi\u00f9 che mai, sia fondamentale sensibilizzare i cittadini sull&#8217;importanza di scegliere prodotti bio e sostenibili che, non solo rispettano il pianeta, ma garantiscono anche un&#8217;alimentazione pi\u00f9 sana e un futuro migliore per le giovani generazioni\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u00abSiamo orgogliosi di essere stati grandi scouter di Slow Wine Fair, che abbiamo sostenuto fin dalla prima edizione, che non \u00e8 scontato per la nostra organizzazione, ma fin dall\u2019inizio ci \u00e8 sembrata giusta l\u2019idea alla base della fiera e pi\u00f9 che affidabili i partner\u00bb sottolinea\u00a0<b>Marcello Gentile, Ufficio Agroalimentare e Vini di ICE &#8211; Agenzia per la promozione all\u2019estero e l\u2019internazionalizzazione delle imprese italiane<\/b>, portando il saluto del rinnovato presidente Matteo Zoppas. \u00abLa sinergia tra Slow Wine Fair e SANA Food permette di aumentare le possibilit\u00e0 di raggiungere i mercati all\u2019estero per gli espositori. Per esempio, ICE agevola la partecipazione di oltre 150 dei 300 buyer che parteciperanno a entrambe le manifestazioni. Siamo convinti che il tema della sostenibilit\u00e0 del packaging sia fondamentale per far passare l\u2019idea che la qualit\u00e0 del vino non passa da orpelli e sovrastrutture, ma dalla qualit\u00e0 con cui \u00e8 prodotto che determina il successo per le aziende del comparto agroalimentare\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b>Tutto il bello della Slow Wine Fair<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b>Rita Babini,\u00a0<\/b>vignaiola presso\u00a0<b>Ancarani\u00a0<\/b>e segretaria nazionale di\u00a0<b>FIVI\u00a0<\/b>ribadisce come il pubblico di Slow Wine Fair corrisponda al profilo che la sua cantina vuole intercettare: \u00abNoi siamo facilitati anche dalla posizione geografica e dalla nostra prossimit\u00e0 rispetto a Bologna, ma va detto che Slow Wine Fair sta regalando un\u2019apertura nazionale e internazionale sempre pi\u00f9 puntuale, sia per le cantine coinvolte, sia sul fronte del pubblico degli appassionati e dei professionisti del settore. Un pubblico che ha ben chiara nel complesso la filosofia dell\u2019evento e dei vini selezionati. Quest\u2019anno il tema individuato ci permette inoltre di porre in evidenza il tema del packaging, raccontando le scelte che molte cantine stanno gi\u00e0 facendo o hanno gi\u00e0 fatto anche in questo ambito. I vini quotidiani nelle bag in box e i vini di fascia pi\u00f9 alta in vetro sono per noi prodotti complementari, non in antitesi, che soddisfano bisogni diversi, pur derivando dalle stesse pratiche agricole e pur dando una stessa garanzia: che se si comincia a bere bene \u2013 nel consumo quotidiano o nelle occasioni pi\u00f9 importanti \u2013\u00a0poi non si torna pi\u00f9 indietro!\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b>Luca Sarais<\/b>, da 30 anni alla guida di\u00a0<b>Cantine Isola<\/b>, nel cuore di Chinatown a Milano, e portavoce di\u00a0<b>Vinarius<\/b>, Associazione delle Enoteche Italiane, evidenzia come Slow Wine Fair possa essere un momento importante per i professionisti del settore. \u00abCredo nel\u00a0<b>valore culturale<\/b>\u00a0di una fiera come questa. La possibilit\u00e0 di dialogare con produttori selezionati, che rispecchiano una filosofia chiara, e di partecipare a conferenze e masterclass rivolte a pubblici diversi ne fanno una grande agor\u00e0 aperta, un luogo in cui i professionisti del settore, ma anche il pubblico degli appassionati, possano dare il proprio contributo. Da una manifestazione di questo tipo possono emergere ispirazioni importanti su come evolvere e cambiare il proprio modo di lavorare, si possono cogliere stimoli e riflessioni utili a modificare il proprio sguardo e a un\u2019ulteriore crescita lavorativa\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b>Iacopo di Teodoro<\/b>, importatore di vino che opera negli Stati Uniti (<b>Artisanal Cellars\u00a0<\/b>e\u00a0<b>Lucidity Wine Merchant<\/b>), mostra come chi partecipa a Slow Wine Fair possa cogliere nuove opportunit\u00e0 di business. \u00abIl mondo fieristico, negli Stati Uniti e non solo, \u00e8 abbastanza\u00a0<i>overcrowded<\/i>. Per i professionisti \u00e8 importante non sprecare tempo, sapere di averlo investito nel migliore dei modi. Un\u2019organizzazione professionale e la certezza di trovare vini ed etichette che rispecchino una determinata filosofia sono le principali caratteristiche a cui guardiamo. Io sono cresciuto con Slow Food e da 20 anni tratto vini di territorio, certificati biologici e proposti al prezzo corretto. Vini che hanno un\u2019identit\u00e0, figli di una filosofia precisa. In una fiera ricerco una selezione coerente, che incontri le mie aspettative: so che Slow Wine Fair \u00e8 in grado di soddisfarle\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b>Dalla salute del suolo al packaging del vino, passando per la logistica<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Per tre giorni, vignaioli e vigneron, appassionati e operatori del settore \u2013\u00a0 buyer, ristoratori, enotecari, importatori, distributori, cuochi, sommelier \u2013 si ritrovano a BolognaFiere per parlare di vino buono, pulito e giusto, come recita il\u00a0<b><a id=\"m_1679723053548001665OWAb7581688-f6fa-893b-ab4f-96fb8c6c722f\" style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/www.slowfood.com\/it\/thematic-network\/slow-wine-coalition\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/www.slowfood.com\/it\/thematic-network\/slow-wine-coalition\/&amp;source=gmail&amp;ust=1733418073509000&amp;usg=AOvVaw0TLtpnkpW4jflc7Q2M93zi\">Manifesto Slow Food del vino buono, pulito e giusto<\/a><\/b>. Dopo aver affrontato, nell\u2019edizione 2024, il\u00a0<b>tema della salute del suolo<\/b>, grazie alla quale ogni vino \u00e8 in grado di esprimersi al meglio, per la sua quarta edizione Slow Wine Fair diventa nuovamente terreno di confronto, innescando un dibattito sul tema della sostenibilit\u00e0 del vino a 360\u00b0, e portando ad esempio innovazioni che produttori, consorzi e operatori del settore stanno sviluppando per far evolvere il proprio approccio alla produzione vinicola, riducendo ulteriormente il proprio impatto sull&#8217;ambiente, con conseguenti investimenti e ritorni economici. Un mondo in divenire, in cui non esistono risposte univoche, ma soluzioni che vengono sperimentate e alleanze fruttuose che possono fare la differenza. Slow Wine Fair apre dunque un\u2019ulteriore breccia, coinvolgendo espositori, esperti e operatori del settore, ricercatori e istituzioni, ma anche buyer, rappresentanti del mondo\u00a0<a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/ho.re.ca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/Ho.re.ca&amp;source=gmail&amp;ust=1733418073509000&amp;usg=AOvVaw0NGdTYzFbjA_vvCbT5b-Y4\">Ho.re.ca<\/a>. e appassionati, nella riflessione su cosa voglia dire che un vino \u00e8, oltre che \u201cbuono\u201d, anche \u201cpulito\u201d. Al confronto aperto su queste tematiche sono dedicate sia la formazione online, rivolta prevalentemente agli operatori del settore ma aperta anche al pubblico generico, realizzata nel percorso di avvicinamento all&#8217;evento, sia le conferenze in presenza, alle quali si pu\u00f2 assistere dal 23 al 25 febbraio a BolognaFiere.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b>I numeri dell\u2019edizione 2024<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Slow Wine Fair ospita l\u2019incontro internazionale della\u00a0<b><a id=\"m_1679723053548001665OWAa033e59c-ef17-cf80-2994-1b6b10373831\" style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/slowinecoalition.slowfood.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/slowinecoalition.slowfood.it\/&amp;source=gmail&amp;ust=1733418073509000&amp;usg=AOvVaw11v-4DKZJ7ktpUATu7RMTd\">Slow Wine Coalition<\/a><\/b>, la rete internazionale inclusiva e collaborativa che unisce i protagonisti del mondo del vino. Nel 2024 la manifestazione ha registrato la presenza di 1.000 espositori, circa 900 dei quali cantine\u00a0(+25%<b>\u00a0<\/b>rispetto al 2023) \u2013 pi\u00f9 di 500 certificate biologiche, biodinamiche o in conversione \u2013,\u00a0provenienti da tutte le regioni italiane e da 26 Paesi. Circa 170 gli espositori internazionali, tra i quali hanno debuttato cantine da Giappone, Australia, Sudafrica, Svezia e Messico. Pi\u00f9 di 5.000 le etichette del banco d\u2019assaggio. Riguardo al pubblico, 12 mila gli ingressi, il 70% dei quali di operatori del settore che hanno potuto conoscere e degustare una selezione unica nel panorama fieristico vinoso, secondo i valori del Manifesto del vino buono, pulito e giusto. Migliaia gli appuntamenti professionali tra cantine e operatori del settore e tanti contatti informali con 200 buyer internazionali, selezionati anche grazie alla collaborazione di ICE e del MAECI, e alla piattaforma B2Match.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b>Slow Wine Fair 2025: conferme e novit\u00e0<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b>Si comincia con i vini<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Circa<b>\u00a01.000 cantine espositrici<\/b>\u00a0dall&#8217;Italia e dall&#8217;estero distribuite in isole espositive in base al Paese e alla regione italiana di appartenenza, occupano i\u00a0<b>Padiglioni 15\u00a0<\/b>e<b>\u00a020<\/b>. I vignaioli e i vignerons presenti alla Slow Wine Fair sono accomunati dal fatto di aver sottoscritto, e di mettere in pratica, il decalogo del Manifesto per il vino buono, pulito e giusto, impegnandosi a preservare l\u2019ambiente e le sue risorse, a rispettare il paesaggio e il terroir di provenienza del vino, a valorizzare la comunit\u00e0 agricola di cui \u00e8 espressione e a sostenere la biodiversit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Gli\u00a0<b>amari e gli spirits<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L\u2019area dedicata agli spirits \u00e8 pensata per coinvolgere il mondo della\u00a0<b>mixology\u00a0<\/b>e sar\u00e0 suddivisa in sezioni tematiche, tra cui quella dedicata agli amari, che ruota intorno alla 5a edizione della Fiera dell\u2019Amaro d\u2019Italia, organizzata in collaborazione con Amaroteca e con ANADI &#8211; Associazione Nazionale Amaro d\u2019Italia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b>Coffee lovers<\/b>\u2026<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Per la prima volta, approda a Slow Wine Fair uno spazio dedicato alla\u00a0<b>Slow Food Coffee Coalition\u00a0<\/b>e al mondo del caff\u00e8. A presidiarlo e introdurre i visitatori in questo mondo sono caficoltori, torrefattori ed esperti che forniscono informazioni preziose sugli strumenti principali per approcciarsi all\u2019assaggio in modo consapevole, per riconoscere, apprezzare e imparare a scegliere un caff\u00e8 di qualit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b>\u2026e sidri<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Altra novit\u00e0 dell&#8217;edizione 2025 \u00e8 la presenza di produttori di sidro. Ottenuta dalla fermentazione del succo di mele pressate, questa bevanda ha una storia antica e affascinante e radici profonde nelle culture europee, dove \u00e8 stato a lungo popolare. Slow Wine Fair \u00e8 il contesto in cui interrogarsi su quale sia il ruolo che attualmente il sidro sta guadagnando in Italia e nel panorama mondiale, e per assaggiare numerosi prodotti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b>Buyer e\u00a0<a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/ho.re.ca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/Ho.re.ca&amp;source=gmail&amp;ust=1733418073509000&amp;usg=AOvVaw0NGdTYzFbjA_vvCbT5b-Y4\">Ho.re.ca<\/a>.<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Circa 300 buyer e professionisti internazionali, per i quali Slow Wine Fair 2025 \u00e8 aperta tutti i giorni, si sono gi\u00e0 registrati alla manifestazione e possono contare anche sul supporto del digitale, grazie al servizio di matching reso possibile dalla piattaforma B2Match. Come di consueto, \u00e8 ampio e articolato il mondo\u00a0<a style=\"color: #000000;\" href=\"http:\/\/ho.re.ca\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=http:\/\/Ho.re.ca&amp;source=gmail&amp;ust=1733418073509000&amp;usg=AOvVaw0NGdTYzFbjA_vvCbT5b-Y4\">Ho.re.ca<\/a>, impreziosito dalla partecipazione della rete di ristoratori amici di Slow Food, dalle Osterie d&#8217;Italia, presente nei giorni della fiera, e dalla contemporaneit\u00e0 con SANA Food. L\u2019edizione 2025 della fiera pone l\u2019accento anche su importatori e distributori nazionali, i cui cataloghi rispecchiano la selezione presente all\u2019evento. Oltre a questo, la grande esperienza decennale di rapporti con le osterie italiane sar\u00e0 uno dei focus sui quali la fiera concentrer\u00e0 la propria attenzione. A questo si aggiunge un importante lavoro di scouting degli operatori esteri grazie alla collaborazione con ICE e con agenzie specializzate.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b>Il Premio<\/b>\u00a0<b>Carta Vini Terroir e Spirito Slow<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il Premio \u2013 attribuito dal pubblico e da una giuria di esperti \u2013 valorizza le migliori carte dei vini italiane e internazionali e torna nel 2025 con nuove categorie territoriali e un nuovo premio dedicato al mondo degli amari.\u00a0 \u00c8 gi\u00e0 possibile candidare il proprio locale del cuore,\u00a0<b><a id=\"m_1679723053548001665OWAab4766c6-6d65-56e6-75f1-5b90c5c7e29d\" style=\"color: #000000;\" href=\"https:\/\/docs.google.com\/forms\/d\/e\/1FAIpQLSd9MHbA2b45MUnkYDw6LchwHKQi9Ywnastvy_kXojIvdWiq4Q\/viewform\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\" data-saferedirecturl=\"https:\/\/www.google.com\/url?q=https:\/\/docs.google.com\/forms\/d\/e\/1FAIpQLSd9MHbA2b45MUnkYDw6LchwHKQi9Ywnastvy_kXojIvdWiq4Q\/viewform&amp;source=gmail&amp;ust=1733418073510000&amp;usg=AOvVaw0Z9NDMhBvIz7N0ijd36Vjj\">compilando il form<\/a><\/b>\u00a0del Premio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b>Non c&#8217;\u00e8 Slow Wine Fair senza Masterclass!<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Anche a Slow Wine Fair 2025 si riconfermano le degustazioni guidate rivolte agli appassionati o ai professionisti del settore. Le masterclass portano i partecipanti a esplorare l&#8217;ampio panorama vitivinicolo italiano e internazionale e mostrano quali siano le componenti che contribuiscono a rendere un vino buono, pulito e giusto. Presto disponibili online per la prenotazione!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b>Gli OFF della Slow Wine Fair<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Torna il programma di appuntamenti che in contemporanea a Slow Wine Fair si svolgono nei locali di Bologna e dintorni. Contestualmente al lancio del sito della manifestazione, parte anche la possibilit\u00e0, per tutte le realt\u00e0 del territorio bolognese, di candidare la propria iniziativa, che potr\u00e0 poi essere inclusa nel programma ufficiale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b>I partner della filiera<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Nell\u2019idea di produzione circolare virtuosa, il settore della supply chain svolge un ruolo chiave, supportando lo sforzo dei produttori di ridurre il proprio impatto ambientale. Un\u2019area espositiva della Slow Wine Fair \u00e8 riservata alle imprese della filiera vitivinicola che, attraverso macchinari, attrezzature, tecnologie e materiali innovativi, contribuiscono a rinnovare il sistema agricolo e permettono ai vignaioli di adottare metodi di produzione sostenibili e rispettosi dell\u2019ambiente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b>SANA Food<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><i>Last but not least,\u00a0<\/i>la novit\u00e0 assoluta del 2025: Slow Wine Fair \u00e8 in contemporanea con\u00a0<b>SANA Food<\/b>, il nuovo concept dedicato alla sana alimentazione fuori casa, con i suoi 10.000 visitatori del settore Food&amp;Beverage. Operatori e visitatori possono cos\u00ec godere di un\u2019esperienza di visita ancora pi\u00f9 ricca e altamente qualitativa. Vi aspettiamo nel\u00a0<b>Padiglione 18<\/b>\u00a0al quale si pu\u00f2 accedere con lo stesso titolo di ingresso acquistato per Slow Wine Fair!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><b>Premio Slow Wine Fair Locale Green dell&#8217;Anno\u00a0<\/b><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Per la prima volta, Slow Wine Fair \u00e8 sponsor ufficiale del prestigioso\u00a0<b>Barawards<\/b>\u00a02024, in particolare del &#8220;Premio Slow Wine Fair Locale Green dell&#8217;Anno&#8221;.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Giunto alla decima edizione,\u202fBarawards punta a\u00a0<b>valorizzare l\u2019eccellenza dell\u2019ospitalit\u00e0 made in Italy nei bar, nei ristoranti e negli hotel italiani<\/b>. \u00c8 promosso da Bargiornale, Ristoranti, Dolcegiornale e Hotel Domani, testate del gruppo Tecniche Nuove, partner strategico di BolognaFiere.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La lista dei candidati sar\u00e0 votata da un panel composto da esperti riconosciuti dell\u2019ospitalit\u00e0 in Italia: bartender, baristi, chef, pasticceri, manager, consulenti ed esperti di comunicazione attenti a cogliere i segnali di novit\u00e0 e le dimostrazioni di eccellenza nell\u2019ospitalit\u00e0. I loro voti individueranno i 30 finalisti per ogni categoria; i nomi dei locali e dei professionisti vincitori, insieme alla top 10, saranno resi noti durante la Barawards Gala Night Party, in programma il\u00a0<b>13 gennaio<\/b>\u00a02025 all\u2019Alcatraz di Milano.<\/span><\/p>\n<div><span style=\"color: #000000;\"><i>La fiera gode del patrocinio del Ministero dell\u2019Agricoltura, della Sovranit\u00e0 alimentare e delle Foreste, del Comune di Bologna, della\u00a0<\/i><i>Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Bologna, e di Confcommercio Ascom Bologna<\/i><i>. Con il supporto di ICE &#8211; Agenzia per la promozione all\u2019estero e l\u2019internazionalizzazione delle imprese italiane, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Emilia-Romagna e dell\u2019Enoteca Regionale dell\u2019Emilia-Romagna, FederBio e FIPE. In collaborazione con Amaroteca e ANADI &#8211; Associazione Nazionale Amaro d\u2019Italia, Demeter, Drink Factory. Main partner Reale Mutua e WinterHalter. In kind partner sono Acqua S. Bernardo, Gruppo Asa, Bormioli Luigi, Decolab, Gai Macchine Imbottigliatrici, PEFC Italia, Pulltex e Gruppo Saida.\u00a0<\/i><i>Media partner sono Bar.it, Green Retail, Horecanews.it, I Grandi Vini, Italy Export, Luxury Food &amp; Beverage Magazine, Premiata Salumeria Italiana, Radio Wellness, TecnAlimentaria Beverage Industry.<\/i><\/span><\/div>\n<div>\n<h2><\/h2>\n<h2>Vino e ambiente oltre i filari: l\u2019importanza del packagingDa Slow Wine Fair riflessioni su:<\/h2>\n<p>bottiglie, tappi, capsule ed etichette. Quali alternative e cosa scegliere?<\/p>\n<p>Packaging e sostenibilit\u00e0. A che punto siamo?<\/p>\n<p>Gli imballaggi sono una parte importante nella catena di produzione e distribuzione, che spesso noi cittadini prendiamo in considerazione solo quando rendono un prodotto facilmente riconoscibile. Per fortuna la tendenza sta cambiando, associando sempre di pi\u00f9 il concetto di sostenibilit\u00e0 al packaging, perch\u00e9 la produzione e lo smaltimento delle confezioni hanno un impatto notevole sull\u2019ambiente e sulle emissioni di CO2. Impatto che aumenta quando gli acquisti vengono fatti online, per il cosiddetto overpacking, ovvero imballare eccessivamente prodotti con strati multipli di plastica, cartone e altri materiali, comportando un aumento del peso totale del collo, rendendo pi\u00f9 oneroso il trasporto e generando emissioni aggiuntive. Lungo l\u2019intera catena di approvvigionamento e distribuzione dei prodotti acquistati, stando agli ultimi dati Eurostat del 2021, l\u2019UE ha generato 188,7 kg di rifiuti di imballaggi per abitante, 10,8 kg in pi\u00f9 per persona rispetto al 2020, l\u2019aumento maggiore in 10 anni, e quasi 32 kg in pi\u00f9 rispetto al 2011. Mentre in un recente studio presentato a <a href=\"https:\/\/www.marcabybolognafiere.com\/media\/marca\/press_release\/2024\/07_Oss_Pack_LCC_CS_Nomisma.pdf\">BolognaFiere da Nomisma <\/a>il 54% degli italiani ha acquistato una marca diversa dal solito perch\u00e9 aveva un imballaggio pi\u00f9 sostenibile, e il 40% degli italiani prevede di incrementare gli acquisti di prodotti alimentari e bevande dotati di packaging sostenibile nei prossimi 12 mesi.<\/p>\n<h4>La sostenibilit\u00e0 del vino, dai filari al magazzino<\/h4>\n<p>In tutto questo come si colloca il vino? Sicuramente il contenitore \u00e8 l\u2019imballaggio pi\u00f9 significativo, ma non sono da trascurare gli altri oggetti che vestono il vino come i tappi, le capsule e l\u2019etichetta. Come si pu\u00f2 intervenire per diminuire l\u2019impatto ambientale del packaging del vino? Questa \u00e8 una domanda alla quale vuole rispondere Slow Wine Fair, manifestazione che cerca di coniugare qualit\u00e0, tutela ambientale e giustizia sociale. Dopo aver analizzato, nella precedente edizione, l\u2019importanza del suolo e la sua vitalit\u00e0, nel 2025 vuole porre l\u2019attenzione, aggiungendo un altro importante tassello, su tutto quanto riguarda il confezionamento del vino, passando, per cos\u00ec dire, dai filari (senza dimenticarli) al magazzino.<\/p>\n<h4>Il vetro e il suo impatto su economie e ambiente<\/h4>\n<p>La bottiglia di vetro \u00e8 senza dubbio il contenitore per eccellenza del vino, perch\u00e9, storicamente, era il materiale che riusciva a mantenerne nel tempo intatte le caratteristiche, olfattive e di colore. Negli anni le bottiglie hanno avuto sempre pi\u00f9 centralit\u00e0, al punto da diventare un elemento essenziale del vino. Ne sono nati di diversi tipi per forma, dimensione e stile, ognuna con la propria storia e, presunta o vera, ragione d\u2019essere. Crisi del vetro (carenza della materia prima e quindi crescita dei costi) e crisi ambientale hanno spinto molte aziende a chiedersi se esistono alternative.<\/p>\n<p>S\u00ec, anche crisi ambientale. Infatti, in un recente articolo apparso su <em>Wine Searcher <\/em>si afferma che \u00abil maggior contributo all\u2019impronta ecologica di un vino non deriva dalle tecniche di coltivazione o dalle pratiche in cantina, ma dall\u2019energia usata per produrre e trasportare le bottiglie di vetro, dalla vetreria al consumatore finale\u00bb. Non ci sono stime precise, la forbice \u00e8 abbastanza ampia, si va dal 29% (che comunque \u00e8 una cifra importante) al 70% dell\u2019impronta del vino causata dalle bottiglie. Per questo oggi la scelta della bottiglia deve essere ponderata valutando diversi fattori e non solo il marketing.<\/p>\n<p>Quali alternative sono possibili? Rimanendo nel campo delle bottiglie di vetro, al momento ci sono due soluzioni: <strong>spessore inferiore <\/strong>e <strong>riciclo<\/strong>. Sicuramente il riciclo \u00e8 un punto fermo, nel 2023 grazie all\u2019utilizzo di rottame, derivato da oltre 2 milioni di tonnellate di vetro recuperato, al posto delle materie prime minerali, si \u00e8 evitata l\u2019emissione di 2.406.989 tonnellate di CO\u2082 (fonte CoReVe). A questa si pu\u00f2 affiancare l\u2019utilizzo di bottiglie di peso inferiore (fermo restando le esigenze per alcuni vini, come gli spumanti). Grazie alla crescita della tecnologia a disposizione, oggi si possono fabbricare bottiglie della stessa resistenza con spessori decisamente minori di un tempo. Il peso di una bottiglia di vino pu\u00f2 andare \u2013 bollicine escluse \u2013 dai 360 gr agli 1,2 chilogrammi. Un minor peso della bottiglia oltre a generare minore CO\u2082 nella fase della produzione faciliterebbe anche il trasporto: meno peso meno energia per gli spostamenti. La Slow Wine Fair sar\u00e0 il teatro ideale per lavorare sulle resistenze che ancora una parte dei professionisti e degli appassionati hanno nei confronti di coloro che ritengono che il vino di pregio debba essere conservato in una bottiglia pesante. Cosa assolutamente non vera.<\/p>\n<p>Rimanendo alla bottiglia, c\u2019\u00e8 poi la strada del riuso. Una soluzione virtuosa per l\u2019ambiente perch\u00e9 si consuma meno energia che riprodurle a partire dal vetro riciclato, perch\u00e9, non si produce rifiuto e non si fa ricorso alla materia prima vergine. Secondo uno studio di ADEME (Agenzia per la gestione dell\u2019ambiente e dei rifiuti francese), la raccolta, il lavaggio e il riutilizzo dei contenitori in vetro richiede un quarto dell\u2019energia e la met\u00e0 dell\u2019acqua in meno rispetto al riciclo. Inoltre, una bottiglia di vetro di buona qualit\u00e0 \u00e8 utilizzabile almeno 25 volte (riducendo ulteriormente l\u2019impronta di CO\u2082 del 40-50%). Un tempo il vuoto a rendere era molto diffuso, poi con l\u2019avvento della plastica si \u00e8 dismesso questo sistema, perdendo una grande opportunit\u00e0.<\/p>\n<p>Allora dove stanno le difficolt\u00e0? Da un punto di vista logistico, il problema pi\u00f9 grosso \u00e8 che molto spesso il vino viene consumato in luoghi assai lontani da quelli in cui viene imbottigliato. Se esistessero impianti di lavaggio, in modo che la bottiglia percorresse meno di 400 km (limite oltre il quale l\u2019impronta carbonica del trasporto pesa pi\u00f9 di quella del vetro) sarebbe un importante passo avanti. Un altro modo per ridurre la percorrenza del vuoto potrebbe essere quello di cercare di uniformare la tipologia dibottiglie. In Spagna, ad esempio, con il progetto REBO2VINO si sta ideando un modello standard di bottiglia riutilizzabile.<\/p>\n<p>Cerchiamo ora di percorrere brevemente le alternative al vetro che possono contribuire a ridurre l\u2019impronta dell\u2019imballaggio del vino.<\/p>\n<p><strong>Alla spina<\/strong>. Modalit\u00e0 che sta prendendo piede in luoghi di alta frequentazione come ristoranti, wine bar, enoteche e grande distribuzione. Pi\u00f9 all\u2019estero che in Italia. Non stiamo parlando di una novit\u00e0 perch\u00e9 per secoli il vino si \u00e8 venduto in fusti. La novit\u00e0 sta nel fatto che sono migliorate le tecniche con cui sono costruiti, permettendo una lunga vita al prodotto. Secondo Bruce Schneider, co-fondatore di <a href=\"https:\/\/gothamproject.net\/\">Gotham Project<\/a>,<\/p>\n<p>\u00abdalle analisi sul ciclo di vita che abbiamo condotto, ogni bicchiere di vino servito alla spina garantisce una riduzione delle emissioni di carbonio almeno del 35% rispetto all\u2019utilizzo della bottiglia. E se si pensa che un fusto \u00e8 pari a 26 bottiglie, si inizia ad avere un\u2019idea di quanto \u00e8 possibile ridurre l\u2019impronta di carbonio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Tetra Pak<\/strong>. \u00c8 un materiale molto comune utilizzato per l&#8217;imballaggio di alimenti e bevande, leggero (il peso del contenitore rappresenta il 3% del peso totale) facile da trasportare (1 camion di bobine in brick equivale a 19 camion che trasportano bottiglie di vetro), resistente e in grado di proteggere il contenuto da luce, aria e umidit\u00e0, garantendo la freschezza del prodotto. Secondo quanto dichiarato dal sito dell\u2019azienda produttrice il \u00abTetra Pak ha un profilo climatico migliore dell\u201980% rispetto a vasetti in vetro e lattine d\u2019acciaio \u2013 riducendo le emissioni di CO2 fino a 6 volte (86kg CO\u2082e\/1000L rispetto a 476 e 518 rispettivamente)\u00bb. Viene usato per vini di pronta beva. Svantaggi? I tre materiali di cui \u00e8 costituito il Tetra Pak sono tutti riciclabili anche se per separarli ci vuole un procedimento abbastanza complesso.<\/p>\n<p><strong>Bag in box. <\/strong>L\u201980% del materiale \u00e8 completamente e facilmente riciclabile ed \u00e8 l\u2019imballaggio con la migliore impronta di carbonio nella sua categoria, secondo un\u2019analisi del ciclo di vita (ACV). L\u2019impronta di carbonio di una classica bottiglia di vetro da 75 cl \u00e8 di 875 kg di CO2, mentre quella di un Bag in box da 5 litri \u00e8 di soli 170 kg di CO2, cio\u00e8 8 volte inferiore. La sacca interna \u00e8 concepita per proteggere il vino dall\u2019ossidazione. Infatti, rispetto alla classica bottiglia in vetro, una volta aperta, la Bag in box mantiene il vino fresco per un periodo di tempo notevolmente pi\u00f9 lungo.<\/p>\n<p><strong>Bottiglia <\/strong><a href=\"https:\/\/frugalpac.com\/frugal-bottle\/\"><strong>Frugal Bottle<\/strong><\/a>, inventata da Frugalpac e realizzata con il 94% di cartone riciclato. \u00c8 cinque volte pi\u00f9 leggera del vetro e ha un\u2019impronta di carbonio sei volte inferiore.<\/p>\n<p><strong>Bottiglie in alluminio<\/strong>. Ci vuole meno energia per produrre un contenitore nuovo e riciclare l\u2019alluminio rispetto alla bottiglia di vetro. Un altro vantaggio riguarda, secondo quanto raccontato dal sito <a href=\"https:\/\/www.foodnavigator.com\/Article\/2024\/02\/13\/aluminum-wine-bottles-champion-sustainability-and-convenience-benefits\">Food Navigator<\/a>, il trasporto. Se prendiamo in considerazione un camion di medie dimensioni, \u00e8 possibile trasportare il 43% di bottiglie in pi\u00f9. <strong>Lattina, <\/strong>per restare sull\u2019alluminio. In questi ultimi anni hanno guadagnato popolarit\u00e0 specialmente negli USA. Henry Connell, cofondatore del marchio di vino in lattina The Uncommon, sostiene che il 79% delle emissioni di CO2 potrebbe essere ridotto passando da una bottiglia di vetro da 75cl a tre lattine di alluminio da 25cl. Nonostante il mercato in rapida crescita &#8211; si stima che nel 2028 potrebbe valere oltre 350 milioni di dollari a livello mondiale &#8211; permangono preoccupazioni sulla qualit\u00e0 e conservazione dei vini in lattina. Rispetto all\u2019utilizzo dell\u2019alluminio \u00e8 giusto ricordare come dal punto di vista organolettico si stia ancora lavorando, soprattutto a livello enologico, per evitare deviazioni olfattive, in particolare sentori fortemente ridotti, che rendono questo tipo di imbottigliamento non ancora ideale per la conservazione di vini di altissimo livello.<\/p>\n<p>Per dovere di cronaca diciamo che ci sono anche contenitori in pet per il vino. Ma preferiamo non introdurre l\u2019argomento plastica perch\u00e9 l\u2019inquinamento di questo polimero \u00e8 sotto gli occhi di tutti per il suo grande utilizzo.<\/p>\n<p>Tra gli altri materiali che vestono il vino e possono incidere sull\u2019ambiente abbiamo:<\/p>\n<p><strong>Tappi<\/strong>: prevalgono quelli di sughero \u2013 naturale, agglomerato o tecnico \u2013 (ottimo per catturare CO2, ma i cui alberi soffrono per la crisi climatica e vari parassiti), ai quali si possono affiancare, tralasciando quelli di plastica o simili, i tappi a vite in alluminio, che secondo <em>Euromonitor <\/em>costituiscono circa il 40% del segmento di mercato dei tappi a livello globale. Una positiva risposta in ottica di sostenibilit\u00e0, oltre a scongiurare il sentore di tappo e altri difetti del vino, anche per quanto riguarda l\u2019uso di capsule e rivestimenti esterni.<\/p>\n<p><strong>Capsule<\/strong>, nonostante alcuni studi mostrino come la capsula rappresenti uno scudo igienico contro la trasmissione di batteri e muffe, sempre di pi\u00f9 i produttori di vino decidono di non aggiungere questo accessorio, considerandolo ormai puramente decorativo e non riutilizzabile, quindi destinato a diventare esclusivamente rifiuto. Oppure, come evidenzia la community Porto Protocol nei suoi dossier, in molti stanno optando per capsule in carta, alluminio e altri materiali alternativi. Oltre al suo impatto negativo sull\u2019ambiente, le capsule in stagnola, infatti, si portano dietro anche una questione etica, in quanto le miniere non sono un toccasana per l\u2019ambiente e nelle nazioni dove si trovano non vengono rispettati i diritti dei lavoratori. Tant\u2019\u00e8 che una brava scrittrice di vino americana, Kathleen Willcox, su <a href=\"https:\/\/www.wine-searcher.com\/m\/2021\/09\/time-for-wine-to-go-topless\">Wine Searcher <\/a>si domanda \u201cLe capsule del vino sono un elemento cruciale della teatralit\u00e0 dell\u2019apertura di una bottiglia o sono un crimine contro l\u2019umanit\u00e0?\u201d.<\/p>\n<p><strong>Etichette<\/strong>. Pur non rinunciando alla loro funzione estetica e informativa, bisogna anche valutare il loro aspetto ambientale: dovrebbero essere non barrierate (quindi non ricoperte da un film di plastica) e incollate con colle senza plastica. Questi accorgimenti, oltre a inquinare meno, facilitano la procedura di riciclo o riuso dellabottiglia. Ormai sul mercato ci sono etichette e colle che resistono al trasporto e all\u2019umidit\u00e0 del frigorifero e non sono inquinanti.<\/p>\n<p>Insomma, in queste poche righe non si vuole assolutamente dare delle soluzioni, ma semplicemente aggiungere tasselli su un percorso verso la sostenibilit\u00e0 per portare il vino sulla tavola. Un argomento caro alla Slow Wine Coalition e alla Slow Wine Fair. La sostenibilit\u00e0 e il rispetto per la natura non partono unicamente dal lavoro in vigna, anche se questa gioca un ruolo importante. Ma occorre rispettare questi valori in ogni fase. Magari mettendo assieme diverse soluzioni, che riescano a coniugare al meglio le esigenze del vino. Ma dobbiamo sicuramente, e qui il ruolo di noi cittadini \u00e8 fondamentale, spogliare il mondo del vino da sovrastrutture e orpelli che aggiungono ben poco alla cultura del vino.<\/p>\n<h1>Il Premio Carta Vini Terroir e Spirito Slow<\/h1>\n<p>Torna a Slow Wine Fair il Premio Carta Vini Terroir e Spirito Slow, assegnato da appassionati e professionisti del settore, e primo spinoff dei Milano Wine Week Awards, che celebrano le migliori selezioni vinicole del mondo della ristorazione e del retail.<\/p>\n<p>Agli oltre 100 premi assegnati dalla giuria di esperti di Milano Wine Week si affiancano <strong>39 nuovi riconoscimenti <\/strong>\u2013 attribuiti attraverso una giuria di professionisti e dal pubblico di appassionati \u2013 che celebrano in particolare la cultura del bere bene e del vino buono pulito e giusto, per rafforzare il legame tra i locali che incentrano le proprie selezioni su vini di questo tipo e i winelovers. Il Premio Carta Vini Terroir e Spirito Slow sar\u00e0 conferito a <strong>13 diverse categorie<\/strong>.<\/p>\n<p>Ventiquattro riconoscimenti saranno attribuiti a quei ristoranti ed enoteche che vantano una selezione particolarmente forte su otto terroir scelti.<\/p>\n<h4>Premi territoriali italiani:<\/h4>\n<ul>\n<li>Barbaresco<\/li>\n<li>Brunello<\/li>\n<li>Castelli di Jesi<\/li>\n<li>Oltrep\u00f2 Pavese<\/li>\n<\/ul>\n<h4>Premi territoriali internazionali:<\/h4>\n<ul>\n<li>Francia \u2013 Borgogna, C\u00f4te de Nuits<\/li>\n<li>Germania \u2013 Rheingau<\/li>\n<li>Georgia<\/li>\n<li>Francia \u2013 Savoie<\/li>\n<\/ul>\n<p>Non solo i terroir! Alla Slow Wine Fair diamo spazio anche ad alcune categorie tematiche, che rendono protagonisti i vitigni, le certificazioni, o l&#8217;idea stessa di vino buono, pulito e giusto.<\/p>\n<h4>Carte tematiche<\/h4>\n<ul>\n<li>Migliore selezione di vini provenienti da vitigni autoctoni &#8220;minori&#8221;<\/li>\n<li>Migliore selezione di vini certificati (biologici e\/o biodinamici)<\/li>\n<li>Migliore selezione di vini con un buon rapporto qualit\u00e0\/prezzo<\/li>\n<li>Migliore selezione di vini italiani buoni, puliti e giusti all\u2019estero<\/li>\n<li>Per la prima volta, inoltre, a Slow Wine Fair premieremo le carte che si distinguono per la migliore selezione degli amari<\/li>\n<\/ul>\n<h4>Come funziona il Premio Carta Vini Terroir e Spirito Slow<\/h4>\n<p>Sei un wine lover? Allora segnala a Slow Wine Fair le carte dei vini di enoteche, ristoranti, osterie, bistrot, pizzerie, che valorizzino i vini di una delle categorie territoriali o tematiche del premio. Le segnalazioni possono essere fatte dal 4 dicembreal 9 gennaio compilando <a href=\"https:\/\/docs.google.com\/forms\/d\/e\/1FAIpQLSd9MHbA2b45MUnkYDw6LchwHKQi9Ywnastvy_kXojIvdWiq4Q\/viewform\"><strong>questo form<\/strong><\/a>. Dal 10 al 31 gennaio si pu\u00f2 votare per i locali segnalati (ogni utente pu\u00f2 esprimere un&#8217;unica preferenza per categoria). Solo a questo punto entra in gioco la giuria di esperti, che valuta i nomi segnalati e decreta quali siano i migliori per ogni categoria. I premi saranno conferiti luned\u00ec 24 febbraio alla Slow Wine Fair.<\/p>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">Ufficio stampa Slow Wine Fair 2025 BolognaFiere: Daniela Modonesi \u2013 <a style=\"color: #000000;\" href=\"mailto:daniela.modonesi@bolognafiere.it\">daniela.modonesi@bolognafiere.it<\/a><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Slow Food: Elisa Virgillito \u2013 Elena Coccia \u2013 Walter Musso <a style=\"color: #000000;\" href=\"mailto:press@slowfood.it\">press@slowfood.it<br \/>\n<\/a>Tutti i diritti riservati \u00a9 2024 \u2013 Email: nonsolomodanews@gmail.com<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Packaging e logistica: la sostenibilit&agrave; del vino, oltre il vino Dopo il focus sulla salute del suolo nel 2024, Slow Wine Fair lancia un nuovo dibattito per ragionare di innovazioni e alleanze possibili per alleggerire il costo &ndash; economico e ambientale &ndash; del vino Dal 23 al 25 febbraio 2025 a BolognaFiere torna Slow Wine Fair. Organizzata da BolognaFiere, con la direzione artistica di Slow Food, Slow Wine Fair &egrave; nata dal connubio fra la trentennale esperienza di BolognaFiere nel mondo del biologico con SANA e lo storico impegno di Slow Food sui temi della biodiversit&agrave;, della sostenibilit&agrave; ambientale e dell&rsquo;equit&agrave; sociale. Nell&rsquo;edizione 2025, i padiglioni di BolognaFiere, accanto a Slow Wine Fair, ospitano la 36esima edizione di SANA nella sua nuova veste di SANA Food.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":27988,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"rop_custom_images_group":[],"rop_custom_messages_group":[],"rop_publish_now":"initial","rop_publish_now_accounts":[],"rop_publish_now_history":[],"rop_publish_now_status":"pending","footnotes":""},"categories":[16],"tags":[262,281,372,9582,9985,9581,1099,9984,9986],"class_list":["post-27986","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articolo","tag-bologna","tag-bruno-angelo-porcellana","tag-comunicato-stampa-2","tag-daniela-modonesi","tag-elena-coccia","tag-elisa-virgillito","tag-nonsolomodanews","tag-slow-wine-fair","tag-valter-musso"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27986","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=27986"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27986\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":27991,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/27986\/revisions\/27991"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/27988"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=27986"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=27986"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=27986"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}