{"id":26587,"date":"2024-04-03T12:54:53","date_gmt":"2024-04-03T12:54:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/?p=26587"},"modified":"2024-04-03T12:54:53","modified_gmt":"2024-04-03T12:54:53","slug":"cibus-2024-agroalimentare-lexport-continua-a-sostenere-il-settore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/cibus-2024-agroalimentare-lexport-continua-a-sostenere-il-settore\/","title":{"rendered":"Cibus 2024\u00a0Agroalimentare, l\u2019export continua a sostenere il settore"},"content":{"rendered":"<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26559 alignleft\" src=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Logo-Cibus-2024-Date-IT-300x212.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"212\" srcset=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Logo-Cibus-2024-Date-IT-300x212.jpg 300w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Logo-Cibus-2024-Date-IT-1024x724.jpg 1024w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Logo-Cibus-2024-Date-IT-768x543.jpg 768w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Logo-Cibus-2024-Date-IT-1536x1086.jpg 1536w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Logo-Cibus-2024-Date-IT-2048x1448.jpg 2048w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/Logo-Cibus-2024-Date-IT-1080x764.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Nel 2023 \u00e8 aumentato il valore dell\u2019export, che supera i 52 miliardi di euro, ma calano leggermente i volumi. I dati presentati in occasione del lancio della 22esima edizione di Cibus, al Ministero\u00a0<\/em><em>dell&#8217;agricoltura, della sovranit\u00e0 alimentare e delle foreste.<\/em><br \/>\n<em>Il Ministro Francesco Lollobrigida: &#8220;Cibus rappresenta senz&#8217;altro un momento per affermare il nostro modello alimentare come riferimento globale&#8221;<\/em><br \/>\n<em>Lo sviluppo internazionale coniugato ad un aumento della competitivit\u00e0 sono e restano la ricetta vincente delle Imprese Agroalimentari Italiane per continuare ad aumentare le loro quote rispetto ai diretti concorrenti e combattere l\u2019inflazione.<br \/>\n<\/em><em>I numeri della 22esima edizione di Cibus superano tutte le manifestazioni precedenti segnando un nuovo record per le Fiere del Settore in Italia: Pi\u00f9 di 3.000 brand presenti e 2.000 top buyer internazionali provenienti dai principali mercati obiettivo. Per guardare al futuro del Settore Fiere di Parma e Universit\u00e0 Cattolica lanciano il nuovo Food Global Monitor.<\/em><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>Per continuare a crescere l\u2019agroalimentare made in Italy deve guardare all\u2019estero e al futuro. Sta emergendo infatti un mix di fattori che possono rappresentare un rischio ma anche una opportunit\u00e0 per le nostre imprese: volatilit\u00e0 materie prime, costi energetici, polarizzazione dei canali distributivi. Un made in Italy sempre pi\u00f9 presente sulle tavole di tutto il mondo e consapevole di un ruolo guida sul piano della qualit\u00e0 e sostenibilit\u00e0 si presenter\u00e0 al gran completo in occasione della 22esima edizione di <strong>Cibus (Fiere di Parma, 7 -10 maggio), come illustrato oggi al\u00a0<\/strong><strong>Ministero dell&#8217;agricoltura, della sovranit\u00e0 alimentare e delle foreste, alla presenza del Ministro Francesco Lollobrigida.<\/strong><\/p>\n<p><strong>&#8220;<\/strong><em>Il made in Italy \u00e8 l&#8217;insieme delle migliori qualit\u00e0 che possiamo offrire. Dobbiamo raccontare al resto del mondo l&#8217;eccellenza del sistema agroalimentare italiano facendo conoscere sempre di pi\u00f9 i nostri prodotti. L&#8217;export rappresenta un asset primario per l&#8217;economia della Nazione, per questo \u00e8 fondamentale creare occasioni, in cui incontrarsi e discutere dei nuovi scenari e delle nuove strategie per il settore. Cibus, che ho avuto modo di presentare a inizio marzo in Giappone insieme al presidente dell\u2019Agenzia ICE Matteo Zoppas e all\u2019ambasciatore Gianluigi Benedetti, rappresenta senz&#8217;altro un momento per affermare il nostro modello alimentare come riferimento globale<\/em>&#8220;, dichiara il\u00a0<strong>Ministro<\/strong>\u00a0<strong>dell&#8217;agricoltura, della sovranit\u00e0 alimentare e delle foreste, Francesco Lollobrigida.<\/strong><\/p>\n<p>Nel 2023 l\u2019export, secondo i dati Istat, nonostante un leggero calo dei volumi ha registrato un valore pari a oltre 52 miliardi di euro, con un aumento del +6,6% rispetto al 2022.<\/p>\n<p>L\u2019orizzonte del settore \u00e8 molto incerto a livello globale per l\u2019incertezza degli scenari internazionali, ma anche delle normative intra ed extra UE. Nonostante la\u00a0 riduzione dei margini e del reddito disponibile, il rischio di nuovi dazi e di legislazioni iper restrittive, le aziende del settore continuano ad investire e innovare guardando con crescente attenzione alle esigenze del consumatore e del pianeta, come dimostrano le migliaia di prodotti che saranno esposti a Cibus 2024 per ridare valore a categorie messe a dura prova dalle guerre e dalla crisi climatica.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Federalimentare \u00e8 onorata di contribuire, insieme a Fiere di Parma, alla realizzazione di Cibus 2024. Un\u2019edizione che si preannuncia da record, come dimostra il numero dei partecipanti. Per la Federazione si tratta di un\u2019importante occasione in quanto l\u2019industria alimentare, oltre a generare prodotti e occupazione, con le sue attivit\u00e0 contribuisce alla sicurezza alimentare e al benessere degli italiani, a dimostrazione del suo elevato valore sociale. L\u2019industria alimentare italiana, inoltre, si presenta a Cibus 2024 come un comparto sano, in costante crescita e che gode di grande fiducia da parte dei consumatori. Tale fiducia si riflette anche all\u2019estero, dove l\u2019industria alimentare italiana sta conquistando sempre pi\u00f9 mercati, contribuendo ad esportare il Made in Italy e lo stile di vita italiano nel mondo&#8221;<\/em>, dichiara il\u00a0<strong>Presidente di Federalimentare<\/strong>,\u00a0<strong>Paolo Mascarino.<\/strong><\/p>\n<p>I prezzi alimentari al consumo purtroppo per fattori esogeni alle imprese &#8211; secondo i dati di Federalimentare &#8211; corrono cos\u00ec pi\u00f9 dell\u2019inflazione: una tendenza che contraddice le antiche doti calmieratrici del settore e che si evidenzia anche nei primi mesi del 2024. Nel 2023, a fronte di un\u2019inflazione media del 5,7%, i prezzi al consumo del comparto si sono attestati al +9,8% e questi aumenti non riusciranno a coprire l\u2019impennata dei costi di produzione.<\/p>\n<p>Segnali ulteriori di vulnerabilit\u00e0 emergono guardando anche le macro quotazioni internazionali delle materie prime agricole, che nel decennio 2014 &#8211; 2024 sono tutte cresciute a doppia cifra (Fonte Banca Mondiale).<\/p>\n<p>Elementi che si sommano, secondo Federalimentare, alle tensioni delle importazioni cerealicole che \u2013 anche a causa del conflitto Ucraino \u2013 sono ad alto rischio con evidenti conseguenze sulla volatilit\u00e0 dei prezzi dei prodotti che sono alla base della dieta mediterranea.<\/p>\n<p>Un caso emblematico per esempio \u00e8\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ipresslive.it\/it\/ipress\/comunicati\/view\/58753\/\">rappresentato dall\u2019olio extravergine di oliva<\/a>, dove il raddoppio dei costi della materia prima, e quindi l\u2019aumento esponenziale dei prezzi del prodotto finito, ha costretto un consumatore italiano su 3 ha ridurne il consumo, come ha rilevato una recente ricerca presentata in occasione del Cibus Lab a Bitonto lo scorso 8 marzo.<\/p>\n<p>&#8220;<em>C\u2019\u00e8 una mutazione negli assetti fieristici e nella loro internazionalizzazione che vanno cavalcati perch\u00e9 altrimenti rischiamo di restare indietro rispetto agli altri paesi; non \u00e8 solo questione di dove possiamo arrivare sfruttando questi mutamenti ma dove rimarremmo se non lo facessimo. Sia un esempio quanto sta accadendo nel panorama delle piattaforme fieristiche fuori dall\u2019Italia legate al mondo del vino. Eventi come Cibus sono molto importanti per fare il punto sulla situazione dei mercati domestici ed internazionali, ma anche l\u2019opportunit\u00e0, soprattutto per le PMI, per iniziare o accrescere il proprio percorso di internazionalizzazione, rafforzando la presenza e individuando nuove opportunit\u00e0 e nuovi mercati&#8221;,\u00a0<\/em>afferma\u00a0<strong>Matteo Zoppas, Presidente di ICE<\/strong>.<\/p>\n<p><em><br \/>\n&#8220;Le fiere &#8211; continua &#8211; sono il punto di incontro tra buyer esteri, che arrivano in italia anche grazie all\u2019Agenzia ICE, e gli imprenditori italiani, soprattutto quelli delle PMI, che hanno la possibilit\u00e0 di stringere i rapporti e concludere contratti che in alcuni casi potrebbero far raddoppiare il fatturato in pochi anni.\u00a0<\/em><em>Stiamo assistendo ad una forte accelerazione di tutto il Sistema paese, attraverso l\u2019intensa collaborazione tra ICE, CDP, Sace e Simest, sotto la guida dei ministeri coinvolti che anche loro stanno serrando i ranghi, nel sostegno agli imprenditori che vogliono andare all\u2019estero.\u00a0<\/em><em>Un esempio della capacit\u00e0 di far sistema \u00e8 senza dubbio l\u2019operazione che ha portato la pasta italiana nello spazio e che rappresenta un\u2019opportunit\u00e0 promozionale incredibile per la cucina italiana soprattutto se la colleghiamo alla candidatura a Patrimonio immateriale UNESCO promossa dai ministri Sangiuliano e Lollobrigida. Dobbiamo essere bravi a sfruttare queste attivit\u00e0 di promozione perch\u00e9 la cucina italiana non \u00e8 solo valore numerico ma ha un ruolo ed un valore strategico per l\u2019Export italiano nel mondo<\/em>&#8220;, conclude Zoppas.<\/p>\n<p>Esempi che evidenziano nel complesso come l&#8217;Industria alimentare nazionale, nonostante sia strutturalmente \u201costaggio\u201d dei trader internazionali per circa un terzo delle materie prime, continua a competere e a crescere grazie ad una straordinaria flessibilit\u00e0 e creativit\u00e0 che ha consentito ai consumatori italiani di non impoverire troppo il proprio carrello della spesa e ai distributori internazionali adattare rapidamente i propri assortimenti per non perdere troppi volumi.<\/p>\n<p>\u201c<em>Il futuro del Made in Italy Alimentare<\/em>\u00a0&#8211; afferma Antonio Cellie, Amministratore Delegato di Fiere di Parma &#8211;\u00a0<em>dipender\u00e0 dalla sua capacit\u00e0 di continuare ad innovare e investire restando fedele a tradizioni e territori. Dall\u2019osservatorio privilegiato di Cibus siamo molto fiduciosi rispetto alla consistenza delle nostre imprese e dei nostri prodotti. Negli ultimi anni abbiamo ulteriormente incrementato il value for money della nostra offerta che diventa sempre pi\u00f9 interessante per le principali geografie del nostro export a tutto vantaggio della bilancia commerciale e delle varie filiere<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>In questa chiave Cibus ha promosso e realizzato un\u00a0<strong>Osservatorio sul settore food, che Fiere di Parma svilupper\u00e0 in collaborazione con il CERSI, Centro di Ricerca per lo Sviluppo Imprenditoriale dell\u2019Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore.\u00a0<\/strong>Un Monitor per offrire a imprenditori, manager e policy-makers un quadro costantemente aggiornato sull\u2019andamento internazionale del settore food, fornendo indicazioni utili ai fini della ricerca di opportunit\u00e0 di sviluppo commerciale nei mercati esteri attraverso una metodologia comparata e costantemente aggiornata.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 in occasione del salone verr\u00e0 presentato in anteprima un primo nucleo di dati della ricerca volta ad analizzare i trend della competitivit\u00e0 delle principali regioni del mondo (Europa, America, Asia). Uno studio che vedr\u00e0 la sua piena realizzazione in autunno, con l\u2019analisi dei dati sulle esportazioni di 11 Paesi chiave: Italia, Germania, Spagna, Portogallo, Polonia Belgio, Paesi Bassi, USA, Cina, Brasile e Thailandia. L\u2019obiettivo \u00e8 fare un assessment sulla competitivit\u00e0 internazionale di ciascun paese, attraverso l\u2019analisi dell\u2019evoluzione della posizione competitiva negli ultimi cinque anni e dei principali mercati di destinazione dei prodotti alimentari.<\/p>\n<p><strong>CIBUS 2024. IL FORMAT<\/strong><\/p>\n<p>La manifestazione di riferimento per il settore agroalimentare Made in Italy, frutto della consolidata collaborazione tra Fiere di Parma e Federalimentare, presenta una 22esima edizione che quest\u2019anno superer\u00e0 ogni altra per numero di espositori (oltre 3.000 brand e una lista di attesa di 600 aziende) e per la presenza di buyer della grande distribuzione italiana e internazionale &#8211; ad oggi quasi 2.000 gi\u00e0 registrati &#8211; provenienti da mercati come Stati Uniti, Germania, Spagna, Francia, Regno Unito e Medio Oriente. Il 2024 sar\u00e0 inoltre l\u2019anno dei Paesi dell\u2019area Asean, con il ritorno della Cina, la grande assente durante la pandemia, e un\u2019importante delegazione dal Giappone.<\/p>\n<p>Cibus &#8211; 120mila mq di superficie espositiva distribuita su 8 padiglioni &#8211; offrir\u00e0 uno spaccato completo del settore alimentare italiano, presentando in fiera tutto il meglio dei principali settori dell\u2019Agroalimentare Made in Italy:\u00a0 formaggi e derivati del latte, carni e salumi, gastronomia e prodotti surgelati, oltre alla sezione grocery, con pasta, dolci, conserve e condimenti, pilastro del nostro export agroalimentare.<\/p>\n<p>A Parma, grazie alla collaborazione con Agenzia ICE, saranno infatti presenti buyer, category manager e responsabili acquisti delle pi\u00f9 importanti catene di supermercati, tra cui hanno gi\u00e0 aderito Loblow e Metro Canada, Albertsons, Central Market, H-E-B, Hy-Vee, Walmart, Whole Foods Market USA (dal Nord America); Grupo Pao de A\u00e7ucar, Alkosto, Tottus e Cencosud (dal Sud America); Billa, Rewe, Spar, Colruyt, Metro, Iki, Maxima, Hanos, Jumbo Supermarkten, Auchan Retail, Sonae, Eroski, Manor, Migros, Marks &amp; Spencer, Ocado, Waitrose (dall\u2019Europa); Aeon, Itochu, Kato Sangyo, Ok Corporation, City Super Shanghai, Hyundai Green Food, Lotte Mart, Nongshim (dall\u2019Asia); Lulu Group, Shufersal (dal Medio Oriente), Pick n Pay, Woolworths, Coles da Sud Africa e Australia.<\/p>\n<p>Saranno altres\u00ec presenti le realt\u00e0 di riferimento a livello internazionale per l&#8217;horeca, cos\u00ec come gli importatori e i distributori chiave per il Made in Italy nel mondo, tra questi per esempio Kehe Distributors, US Food, Baldor, Atalanta, Sysco, Bidfood, Angliss, Classic Fine Food, Sodexo, Winterbotham Darby, AMS Sourcing, Dagab, Haugen Gruppen, Coop Trading, Sligro, Transmed, Choitrams, Truebell, Ali bin Ali, Bright View, COFCO, Emporium Corporation, Giraud Restaurant System, Monte Bussan Global Pacific Victory, Gourmet Partner, Food Gallery Limited, Jagota.<\/p>\n<p>Una nutrita presenza internazionale, risultato del roadshow che Cibus ha sviluppato nell\u2019ultimo anno nei principali mercati insieme ad Agenzia ICE. Un tour globale che ha gi\u00e0 toccato Colonia, Shanghai, Las Vegas e che vedr\u00e0 tra le prossime tappe Dubai e Tokyo, per concludersi tra giugno e ottobre a New York (USA) e Parigi.<\/p>\n<p>Tantissimi i Top Buyer che potranno vivere l\u2019esperienza immersiva dei Cibus Destination, un programma di retail e technical tour altamente coinvolgenti, organizzati nel territorio e all&#8217;interno delle aziende della Food Valley.<br \/>\nPrevisti anche tour\u00a0<em>on site<\/em>, tra gli stand di Cibus, con\u00a0 visite e degustazioni dedicate alle richieste ed esigenze specifiche dei top buyer italiani ed esteri.<br \/>\nProdotti regionali, fuori casa, innovazione, prodotti di nicchia e per il segmento fine dining: sono solo alcuni percorsi di scoperta che guideranno i visitatori professionali tra gli stand della fiera.<\/p>\n<p>Lo spazio, collocato strategicamente all\u2019ingresso del padiglione 7 (ingresso Ovest), ospiter\u00e0 alcune aree di successo di Cibus, come l\u2019Innovation Corner \u2013 la vetrina espositiva delle novit\u00e0 di prodotto presentate in fiera dagli espositori \u2013 e la Startup Area nata in collaborazione con Le Village di Cr\u00e9dit Agricole.<\/p>\n<p>Per la prima volta a Cibus\u00a0 \u201cT-OWN\u201d: un progetto che, in modo originale, presenter\u00e0 le idee e le iniziative messe in campo dalle aziende agroalimentari per informare i consumatori finali delle caratteristiche sociali, energetiche e nutrizionali dei singoli prodotti.<br \/>\nUna call for ideas progettata dallo spin off T_OOL.<\/p>\n<p>Tra le anticipazioni, anche un ricco programma di convegni e iniziative dedicato all\u2019<em>Authentic Italian Food&amp;Beverage.<\/em>\u00a0Il focus interesser\u00e0 tre grandi filoni tematici: i nuovi equilibri tra distribuzione e industria di marca, esplorando le ricadute sulla filiera dopo i recenti patti anti-inflazione; la protezione e valorizzazione del patrimonio gastronomico tradizionale attraverso il confronto delle diverse esperienze e best practice dei consorzi nazionali ed esteri; i percorsi tematici negli spazi di Cibus dedicati agli operatori dell\u2019Ho.Re.Ca.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Ufficio stampa Cibus I Mirandola Comunicazione<br \/>\nTutti i diritti riservati \u00a9 2024 \u2013 Email: nonsolomodanews@gmail.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel 2023 &egrave; aumentato il valore dell&rsquo;export, che supera i 52 miliardi di euro, ma calano leggermente i volumi. 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