{"id":26431,"date":"2024-02-27T22:04:55","date_gmt":"2024-02-27T22:04:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/?p=26431"},"modified":"2024-02-27T22:04:55","modified_gmt":"2024-02-27T22:04:55","slug":"slow-wine-fair-piu-del-25-di-espositori-rispetto-al-2023","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/slow-wine-fair-piu-del-25-di-espositori-rispetto-al-2023\/","title":{"rendered":"SLOW WINE FAIR, PI\u00d9 DEL 25% DI ESPOSITORI RISPETTO AL 2023"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000;\"><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-26432 alignleft\" src=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/240225_Slow-Wine-Fair_Michele-Purin_Web_172-200x300.jpg\" alt=\"\" width=\"200\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/240225_Slow-Wine-Fair_Michele-Purin_Web_172-200x300.jpg 200w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/240225_Slow-Wine-Fair_Michele-Purin_Web_172-683x1024.jpg 683w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/240225_Slow-Wine-Fair_Michele-Purin_Web_172-768x1152.jpg 768w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/240225_Slow-Wine-Fair_Michele-Purin_Web_172-1024x1536.jpg 1024w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/240225_Slow-Wine-Fair_Michele-Purin_Web_172-1366x2048.jpg 1366w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/240225_Slow-Wine-Fair_Michele-Purin_Web_172-1080x1620.jpg 1080w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/240225_Slow-Wine-Fair_Michele-Purin_Web_172.jpg 1667w\" sizes=\"auto, (max-width: 200px) 100vw, 200px\" \/>PI\u00d9 DEL 25% DI ESPOSITORI RISPETTO AL 2023 ALLA TERZA EDIZIONE DELLA FIERA DEDICATA AL VINO BUONO, PULITO E GIUSTO<\/em><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\"><em>SLOW WINE FAIR TORNA NEL 2025, DAL 23 AL 25 FEBBRAIO A BOLOGNAFIERE. PER LA PRIMA VOLTA IN CONTEMPORANEA CON SANA<\/em><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><!--more--><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Slow Wine Fair 2024 chiude con<strong>\u00a012 mila ingressi<\/strong>, il 70% dei quali operatori del settore che hanno potuto conoscere e degustare una selezione unica nel panorama fieristico legato al mondo del vino. Proposte che rispondevano ai requisiti richiesti dal Manifesto del vino buono, pulito e giusto e dalla commissione di assaggio italiana e internazionale di Slow Food.\u00a0<strong>Migliaia gli appuntamenti professionali tra cantine e operatori del settore e tanti contatti informali\u00a0<\/strong>con\u00a0<strong>200 buyer internazionali<\/strong>, selezionati anche grazie alla collaborazione di Italian Trade Agency (ICE) e del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale (MAECI), e alla piattaforma\u00a0<strong>B2Match<\/strong>, che ha permesso ai professionisti di profilare in maniera dettagliata le aziende e le etichette corrispondenti ai loro interessi. Grande la partecipazione alle\u00a0<strong>16 Masterclass<\/strong>\u00a0in programma, alle presentazioni in Casa Slow Food, agli incontri nella\u00a0<strong>Demeter Arena\u00a0<\/strong>e nello\u00a0<strong>Spazio Reale Mutua<\/strong>, entrambi partner della manifestazione. Partecipate anche le degustazioni realizzate negli\u00a0<strong>spazi istituzionali<\/strong>,\u00a0tra i quali Regione Lazio \u2013 Arsial, Agenzia Laore Sardegna,\u00a0Comune di Roma,\u00a0Citt\u00e0 Metropolitana di Reggio Calabria e Repubblica di San Marino. Senza dimenticare il forte legame con il territorio dell\u2019Emilia-Romagna, consolidato dalla presenza di 71 produttori, oltre 40 dei quali dell\u2019Enoteca regionale, e di numerosi appuntamenti che hanno avuto per protagoniste le referenze regionali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Gianpiero Calzolari, Presidente di BolognaFiere<\/strong>:\u00a0\u00abSiamo molto soddisfatti di questa edizione di Slow Wine Fair. L\u2019aumento di espositori, di visitatori professionali e di appassionati va di pari passo con l\u2019aumento dei consumi di vino biologico e sostenibile nel canale Horeca in tutta Europa. Il prossimo anno la manifestazione sar\u00e0 ulteriormente arricchita dalla presenza dell\u2019agroalimentare di Sana (dal 23 al 25 febbraio 2025, in contemporanea con Slow Wine Fair), diventando cos\u00ec ancora pi\u00f9 attrattiva per i buyer. BolognaFiere si consolida come punto di riferimento dell\u2019enogastronomia di qualit\u00e0 e attenta ai territori\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">\u00abSi conclude la terza edizione di Slow Wine Fair che voleva far discutere, ragionare e riflettere sull\u2019importanza della fertilit\u00e0 del suolo nel contrasto alla crisi climatica e nella produzione di un vino buono, espressione del terroir \u2013 sottolinea\u00a0<strong>Giancarlo Gariglio, coordinatore della Slow Wine Coalition e curatore della guida Slow Wine<\/strong>\u00a0-. Ci riempie di orgoglio il fatto che i produttori, i consumatori e i professionisti che hanno riempito gli stand di BolognaFiere abbiano colto l\u2019importanza del messaggio per un\u2019agricoltura sostenibile, amica della salute e dell\u2019ambiente. Per il futuro, non abbandoniamo questa tematica, ma vogliamo allargare gli orizzonti della manifestazione con nuovi spunti: in questi giorni abbiamo gi\u00e0 maturato il tema della prossima edizione che si terr\u00e0 dal 23 al 25 febbraio 2025, analizzando l\u2019intera filiera del vino oltre l\u2019aspetto agricolo e coinvolgendo tutte le professionalit\u00e0 che interagiscono con il mondo vitivinicolo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L\u2019attenzione al suolo, al centro di questa edizione, \u00e8 stato un tema approfondito anche dal racconto di viticoltrici e viticoltori che a Slow Wine Fair hanno condiviso con appassionati e professionisti le loro istanze legate al settore agricolo: non solo sfide e soluzioni sperimentate in vigna e in cantina, ma soprattutto la forza e l\u2019entusiasmo di chi \u00e8 consapevole e fiero di contribuire a rendere la viticoltura un modello di sostenibilit\u00e0 ambientale, culturale e sociale. \u00abIl suolo \u00e8 fondamentale, perch\u00e9 contiene i microelementi che danno personalit\u00e0 e unicit\u00e0 al prodotto finale. \u00c8 fondamentale valorizzare i microterritori e le loro caratteristiche, che ci hanno permesso di distinguerci nel mondo \u2013 precisa\u00a0<strong>Antonio Barraco\u00a0<\/strong>dell\u2019omonima azienda di Marsala, Sicilia -. Non dobbiamo rincorrere la quantit\u00e0 a ogni costo, perch\u00e9 ne usciremo sconfitti, ma cercare la qualit\u00e0 e la sostenibilit\u00e0 e lavorare per farci riconoscere la giusta remunerazione\u00bb. Gli fa eco\u00a0<strong>Edoardo Dottori<\/strong>, giovane produttore\u00a0dell\u2019areale dei Castelli di Jesi, Marche:\u00a0\u00abFare un prodotto naturale senza uso di chimica richiede maggiore lavoro e maggiore conoscenza della terra e della vite: non si pu\u00f2 improvvisare\u00bb. \u00abProdurre secondo metodi biologici \u00e8 importante per seguire le inclinazioni del terreno. Ogni terra ha una sua vocazione per questo credo sia importante mettere al centro la peculiarit\u00e0 del suolo\u00bb conclude\u00a0<strong>Marianna Annio\u00a0<\/strong>di Agricole Pietraventosa, Puglia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Dal Brasile arriva\u00a0<strong>Naiana Argenta,<\/strong>\u00a0dell\u2019azienda Valparaiso, parte della Slow Wine Coalition, la rete che riunisce piccoli produttori di vino buono, pulito e giusto e che trovano a Bologna il luogo perfetto per confrontarsi:. \u00abNel 2006 mio padre ha acquistato un\u2019antica propriet\u00e0 nella regione che produce il 90% del vino in Brasile. La zona \u00e8 molto umida, quindi si propagano facilmente le malattie fungine. Ma mentre tutti le combattono con l\u2019agrochimica, mio padre \u00e8 stato tra i primi a introdurre la copertura delle vigne con metodi di prevenzione e biocontrollo. \u00c8 difficile lavorare cos\u00ec, ma \u00e8 grazie a occasioni di scambio come questa in cui entriamo in contatto con altri produttori che non ci sentiamo soli. Ci rendiamo conto di avere tutti gli stessi problemi, anche dall\u2019altra parte del mondo\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Fabio Borgianni<\/strong>, importatore di vino in Norvegia per Lamarc Wines: \u00ab\u00c8 la prima volta che partecipo a Slow Wine Fair ed \u00e8 stata un\u2019esperienza molto positiva. L\u2019azienda che rappresento \u00e8 presente in fiera con dieci produttori che lavorano con il canale Horeca., ma stiamo ampliando il nostro portafoglio. Sono venuto a Slow Wine Fair con l\u2019obiettivo di trovare vini per il monopolio del mercato norvegese, l\u2019azienda statale che decide quali vini immettere nei negozi, e la mia ricerca \u00e8 stata proficua: ho instaurato circa un centinaio di contatti in tre giorni. Ho trovato la fiera molto interessante soprattutto sotto alcuni aspetti: il file rouge creato tra le cantine attraverso l\u2019omogeneit\u00e0 degli spazi loro assegnati e della quantit\u00e0 di prodotti presentati da ciascuna azienda, poi l\u2019ottima organizzazione degli ambienti e la qualit\u00e0 dell\u2019aria nei padiglioni, un fattore non trascurabile nelle attivit\u00e0 di degustazione. A Slow Wine Fair ho potuto incontrare e conoscere tantissime realt\u00e0 di piccole e medie dimensioni che fanno prodotti di qualit\u00e0 e che senza questa fiera non avrebbero occasioni di visibilit\u00e0 e di business in Norvegia\u00bb.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ripercorrendo l\u2019offerta di questa terza edizione, la Slow Wine Fair ha accolto circa 1.000 cantine, oltre 300 in pi\u00f9 rispetto all\u2019edizione 2023,\u00a0<strong>pi\u00f9 di 500\u00a0<\/strong>delle quali\u00a0<strong>certificate biologiche, biodinamiche o in conversione<\/strong>,\u00a0provenienti\u00a0<strong>da tutte le regioni italiane e da 27 Paesi<\/strong>. Oltre\u00a0<strong>170 gli espositori internazionali<\/strong>, tra i quali hanno debuttato cantine da Giappone, Australia, Sudafrica, Svezia e Messico. Oltre 5.000 le etichette del banco d\u2019assaggio\u00a0tra le quali il pubblico di appassionati, distributori, ristoratori, enotecari, sommelier e buyer ha potuto scegliere in questi tre giorni. Sempre pi\u00f9 variegata\u00a0la presenza della\u00a0<strong>Fiera dell\u2019Amaro d\u2019Italia<\/strong>, con un\u2019area dedicata, dove\u00a0<strong>23\u00a0<\/strong>produttori d\u2019eccellenza selezionati da Amaroteca e dall\u2019Associazione Nazionale Amaro d\u2019Italia hanno esposto\u00a0 i propri amari. Tra le novit\u00e0 di questa edizione\u00a0<strong>The<\/strong>\u00a0<strong>Slow Bar<\/strong><em>,<\/em>\u00a0uno spazio di incontri e degustazioni dedicato al mondo degli\u00a0<em>spirits<\/em>, valorizzati nei cocktail preparati dai\u00a0bartender di Drink Factory utilizzando i soft drinks S. Bernardo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ci vediamo a BolognaFiere, dal 23 al 25 febbraio 2025!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><em>La Slow Wine Fair 2024 ha il patrocinio del Ministero dell\u2019Agricoltura, della sovranit\u00e0 alimentare e delle foreste e del Comune di Bologna ed \u00e8 realizzata con il supporto di ICE \u2013 Agenzia per la promozione all\u2019estero e l\u2019internazionalizzazione delle imprese italiane, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e da molti altri partner: Enoteca Regionale dell\u2019Emilia-Romagna, FederBio, Fipe, Confcommercio Ascom Bologna e PEFC Italia \u2013 Programme for the Endorsement of Forest Certification schemes. La fiera gode della collaborazione di Amaroteca e ANADI \u2013 Associazione Nazionale Amaro d\u2019Italia, Demeter, Drink Factory e Tannico. Main partner dell\u2019evento sono Luigi Bormioli, Reale Mutua, WinterHalter e Liebherr. In kind partner sono Acqua S. Bernardo,\u00a0 Gruppo Saida, Pulltex e Grand Soleil. Mobility partner \u00e8 Moreno. Media partner sono Affaritaliani.it, Agricoltura.it, Bar.it, Green Retail, Horecanews.it, I Grandi Vini, Italy Export, Luxury Food &amp; Beverage Magazine, Premiata Salumeria Italiana, Radio Wellness, TecnAlimentaria Beverage Industry, tabUi e Terra Nuova.\u00a0<\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #000000;\">Ufficio stampa Slow Wine Fair 2024 BolognaFiere: Daniela Modonesi \u2013\u00a0<a style=\"color: #000000;\" href=\"mailto:daniela.modonesi@bolognafiere.it\">daniela.modonesi@bolognafiere.it<\/a><\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000;\">Slow Food: Elisa Virgillito \u2013 Elena Coccia \u2013\u00a0<a style=\"color: #000000;\" href=\"mailto:press@slowfood.it\">press@slowfood.it<br \/>\n<\/a>Tutti i diritti riservati \u00a9 2024 \u2013 Email: nonsolomodanews@gmail.com<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PI&Ugrave; DEL 25% DI ESPOSITORI RISPETTO AL 2023 ALLA TERZA EDIZIONE DELLA FIERA DEDICATA AL VINO BUONO, PULITO E GIUSTO SLOW WINE FAIR TORNA NEL 2025, DAL 23 AL 25 FEBBRAIO A BOLOGNAFIERE. 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