{"id":24915,"date":"2023-07-04T10:53:23","date_gmt":"2023-07-04T10:53:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/?p=24915"},"modified":"2023-07-04T10:53:23","modified_gmt":"2023-07-04T10:53:23","slug":"62-premio-faenza-la-ceramica-oggi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/62-premio-faenza-la-ceramica-oggi\/","title":{"rendered":"62\u00b0 Premio Faenza, la ceramica oggi"},"content":{"rendered":"<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-24917 alignleft\" src=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fotso-con-logo-300x296.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"296\" srcset=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fotso-con-logo-300x296.jpg 300w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fotso-con-logo-1024x1010.jpg 1024w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fotso-con-logo-768x758.jpg 768w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fotso-con-logo-1536x1515.jpg 1536w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fotso-con-logo-2048x2021.jpg 2048w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2023\/07\/Fotso-con-logo-1080x1066.jpg 1080w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>62\u00b0 Premio Faenza, la ceramica oggi<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dal 1 luglio al 29 ottobre al MIC Faenza torna la Biennale Internazionale della Ceramica D\u2019Arte Contemporanea.<\/strong><\/p>\n<p>Settanta artisti, oltre venti nazioni rappresentate, il meglio della scena artistica contemporanea che ha scelto di utilizzare la ceramica per realizzare le proprie sculture e installazioni \u00e8 in mostra al MIC Faenza dal 1 luglio al 29 ottobre 2023 per la sessantaduesima edizione del Premio Faenza, una delle Biennali d\u2019arte Ceramica Contemporanea pi\u00f9 importanti al mondo.<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>La mostra espone le opere degli artisti selezionati, su oltre un migliaio di partecipanti, scelti da una giuria internazionale composta dalla direttrice del MIC Faenza, Claudia Casali, Judith Schwartz, presidente del Museum of Ceramic Art-NY, Ranti Tjan, direttore della Royal Academy of Art in The Hague, Tomohiro Daicho, senior curator del MOMAK di Kyoto.<\/p>\n<p>I temi trattati e affrontati sono molteplici: tematiche sociali, ambientali, chi si confronta con la propria tradizione e con l\u2019argilla per recuperare le proprie radici o riflettere sul territorio. Alcune opere si interfacciano al pubblico richiedendo la sua partecipazione, molte altre mescolano alla ceramica altri materiali come resine, legno, fotografia.<\/p>\n<p>Il 62 Premio Faenza, che ha avuto l\u2019onore di ricevere quest\u2019anno il riconoscimento della \u201cMedaglia della Presidenza della Repubblica Italiana\u201d, si rivela uno specchio fedele della contemporaneit\u00e0, una finestra da cui guardare e analizzare l\u2019epoca che viviamo con le sue ansie, i suoi stili di vita e le sue problematiche sociali e ambientali.<\/p>\n<p>Le poetiche rispettano la tradizione ceramica, ma allo stesso tempo la superano attraverso le ricerche tecnologiche che un materiale come la ceramica, tanto antico e moderno, impone, oppure la confondono insieme ad altri materiali.<\/p>\n<p>E cos\u00ec succede anche alle opere premiate. L\u2019installazione \u201cParadiso eclettico di terra\u201d dell\u2019artista belga Yves Malfliet, (premio over 35 sostenuto dalla Fondazione del Monte e Cassa di Risparmio Faenza) e l\u2019opera \u201cCourtyard Twilight Series IV\u201d (premio under 35 sostenuto da Cersaie) dell\u2019artista cinese Wei Bao riflettono attraverso l\u2019argilla sul rapporto tra uomo, societ\u00e0, natura e ambiente.<\/p>\n<p>\u201cYves Malfliet evolve reinventando costantemente il suo lavoro attraverso creazioni argute e stimolanti. \u00a0\u2013 commentano i giurati &#8211; Il processo di lavorazione dell\u2019argilla \u00e8 caratterizzato da molteplici tecniche che danno vita ad un insieme armonico. L\u2019aspetto intellettuale dell&#8217;opera porta ad indagare la nostra societ\u00e0 e, pi\u00f9 profondamente, i resti della societ\u00e0, attraverso la fusione e un apparente collasso degli oggetti, racchiusi in scatole in cui tutto \u00e8 accatastato, come un bric-\u00e0-brac o rifiuti. L\u2019opera ingloba l\u2019intero spazio concesso: muro, tavolo, pavimento in una installazione totale di grande originalit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p><em>\u201c<\/em>Il lavoro di Wei Bao &#8211; continua la Giuria &#8211; pone invece l\u2019attenzione sul rapporto tra uomo e natura a partire da una riflessione sulle antiche civilt\u00e0 e i loro nuclei abitativi. La circolarit\u00e0 rappresenta la rivoluzione della Terra, le antiche civilt\u00e0 iniziarono a vivere in spazi circolari, a contatto e in simbiosi con la natura. Questo \u00e8 un tema quanto mai attuale: viviamo tutti i giorni la perdita di quell\u2019armonia primordiale. L\u2019opera ci richiama al rispetto degli equilibri naturali nel costruire, per tornare ad un dialogo sereno con la natura\u201d.<\/p>\n<p>La Medaglia della Camera dei Deputati \u00e8 andata ad Anja Seiler, la Medaglia del Senato della Repubblica a Marieke Pauwels, il Premio Monica Biserni a Sarah Pschorn, il Premio in memoria di Eleuterio Ignazi a Victor Fotso Nyie, il Premio Rotary Club Faenza a Marco Samor\u00e8, il Premio Lions Faenza Club Host ad Elysia Athanatos, la Medaglia d\u2019argento della rivista \u201cD\u2019A\u201dad Hongli Peng, infine il Premio alla Carriera del MIC Faenza: Velimir Vukicevic.<\/p>\n<p>Le Menzioni d\u2019Onore della Giuria vanno invece a Sara Cancellieri, Frank Louis, Fausto Salvi, Veljko Zejak.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 una edizione speciale, che ci emoziona \u2013 afferma la direttrice del MIC Faenza Claudia Casali &#8211; \u00e8 un ritorno alla normalit\u00e0 e alla consuetudine del Premio come appuntamento biennale atteso dal mondo dell\u2019arte ceramica internazionale. L\u2019ultima edizione fu nel 2018, molto \u00e8 cambiato da allora, sia nella percezione dell\u2019arte ceramica che inevitabilmente nelle poetiche degli artisti. Siamo molto soddisfatti del risultato e della partecipazione\u201d.<\/p>\n<p>Visita guidata gratuita ogni marted\u00ec di luglio, alle 18.<\/p>\n<p><strong>Gli artisti selezionati in mostra<\/strong><\/p>\n<p><strong>Categoria Over 35<\/strong><\/p>\n<p>Dorna Abyak (Iran), Darien Arikoski-Johnson (USA), Elysia Athanatos (Cipro), Eliza Au (Canada), Kosmas Ballis (USA), Leonardo Bartolini (Italia), Sofia Be\u00e7a (Portogallo), Nicola Boccini-Nicola Renzi (Italia), Anne Butler (UK), Kris Campo (Belgio), Sara Cancellieri (Italia), Greg Daly (Australia), Nathalie Doyen (Belgio), Antonio Fois (UK), Magdalena Gerber (Svizzera), Kei Hoashi (Giappone), Peter Johnson (USA), Maria Joanna Juchnowska (Norvegia), Ivan Kanchev (Bulgaria), Sunbim Lim (Sud Corea), Frank Louis (Germania), Yves Malfliet (Belgio), Massimo Manfredi Luccioli (Italia), Domenico Mangano &amp; Marieke Van Rooy (Italia-Olanda), Alexandra Marinova (Bulgaria), Garrett Masterson (USA), Mikaso Tamago (Serbia, Giappone), Daniel Molyneux (USA), Muscle Memory Collective (USA), Yuko Nemoto (Giappone), Marieke Pauwels (Belgio), Maria Pol (Svizzera), POL Polloniato (Italia), Liza Riddle (USA), Sibylle Ritter (Francia), Fausto Salvi (Italia), Marco Samor\u00e8 (Italia), Virginia San Fratello (USA), Anja Seiler (Svizzera), Brook Sigal (Francia), Nora Smahelova (Rep. Ceca), Kirsten Spuijbroek (Olanda), Eileen Cohen S\u00fcssholz (Sud Africa), Mariette Van der Ven (Olanda), Mattia Vernocchi (Italia), Velimir Vukicevic (Serbia), Lily Wang (Taiwan), Peng Xuejing (Cina), Tomoyo Yoshida Arrighi (Giappone), Veljko Zejak (Serbia).<\/p>\n<p><strong>Categoria Under 35<\/strong><\/p>\n<p>Felicithas Arndt (Germania), Wei Bao (Cina), Federico Branchetti (Italia), Uriel H. Caspi (Israele), Noa Chernichovsky (Israele), Lin Dong (Cina), Victor Fotso Nyie (Italia), HongLi Peng (Cina), Lena Kaapke (Germania), Guglielmo Maggini (Italia), Thomas Marseiler (Austria), Yu Mengtong (China), Sarah Pschorn (Germania), Lisa Reiter (Austria), Davide Ronco (Danimarca), Tomoya Sakai (Giappone), Katrina Schneider (Austria), Lei Shao (Cina), Laurence Sturla (Austria).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Con il sostegno <\/strong><\/p>\n<p>Direzione Generale Ricerca Educazione E Istituti Culturali, Regione Emilia-Romagna, Comune di Faenza, Unione della Romagna Faentina, Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, Fondazione Banca del Monte e Cassa di Risparmio Faenza, Confindustria Ceramica, Caviro, Sacmi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Media Partners<\/strong><\/p>\n<p>La Ceramica Moderna e Antica, Pubblisole<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Scheda tecnica<\/strong><\/p>\n<p>62\u00b0 Premio Faenza \u2013 Biennale Internazionale della Ceramica d\u2019Arte Contemporanea<\/p>\n<p>MIC Faenza, viale Baccarini 19 \u2013 48018 &#8211; Faenza (RA)<\/p>\n<p>Apertura: mar-dom 10-19, chiuso i luned\u00ec non festivi<\/p>\n<p>Info: 0546697311, <a href=\"mailto:info@micfaenza.org\">info@micfaenza.org<\/a>, <a href=\"http:\/\/www.micfaenza.org\">www.micfaenza.org<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Storia del Premio Faenza<\/strong><\/p>\n<p>Il Premio Faenza ha segnato la storia culturale di Faenza nel XX secolo, facendone un punto di riferimento ceramico mondiale soprattutto a partire dagli anni Sessanta.<br \/>\nIstituito nel 1932 con dimensione regionale per iniziativa del Museo di Faenza e il patrocinio dell&#8217;E.N.A.P.I. (Ente Nazionale Artigianato e Piccole Industrie), il Concorso non si presentava come una manifestazione autonoma, ma inserita in un complesso di iniziative a carattere fieristico-promozionale, anche eterogenee tra loro, che Faenza aveva realizzato da alcuni anni con il nome di &#8220;Settimana Faentina&#8221;.<\/p>\n<p>Il Concorso non era, fin dalle sue prime edizioni, una iniziativa estemporanea: traeva origine dalla tradizione ceramica faentina ed aveva una premessa nei dettati di Gaetano Ballardini che aveva stabilito, con felice intuito, nello statuto del nascente Museo (1908) di &#8220;indire mostre internazionali, periodiche, di ceramiche interessanti l&#8217;uno e l&#8217;altro punto dell&#8217;arte, della tecnica, dell&#8217;uso pratico&#8221; nonch\u00e9 di &#8220;indire concorsi internazionali per la produzione della ceramica sotto l&#8217;aspetto d&#8217;arte e di tecnica&#8221;.<\/p>\n<p>Nel 1938 il Concorso prese carattere nazionale; era la prima manifestazione in questo settore che veniva inaugurata in Europa con una precisa caratterizzazione, una cadenza periodica e senza finalit\u00e0 commerciali.<\/p>\n<p>La parentesi bellica interruppe nel 1942 lo svolgimento del Concorso che gi\u00e0 nel 1946 riprendeva, proseguendo regolarmente fino ad oggi: con cadenza annuale fino al 1987, biennale dal 1989. Nel 1963 il Concorso si \u00e8 ampliato a livello internazionale.<\/p>\n<p>La Manifestazione \u00e8 stata, fin dall&#8217;inizio, un importante momento nella valorizzazione, nel rinnovamento, nella promozione della ceramica. Ha inoltre dato impulso a una ricerca complessa, non solo estetica, nel settore della tecnologia delle argille, degli smalti, delle cotture mutuandole dall&#8217;industria e coinvolgendo di ritorno l&#8217;industria stessa nel design di oggettistica e di piastrelle. Visto non solo come stimolo nei confronti della ceramica tradizionale, il Concorso di Faenza ha avuto un indubbio dialogo con l&#8217;arte contemporanea e con il design.<\/p>\n<p>Le ultime edizioni hanno mostrato aspetti non marginali sul fronte della sperimentazione e della contaminazione fra vari linguaggi non esclusivamente ceramici. Quest&#8217;ultimo approccio pu\u00f2 essere fonte di impensabili sviluppi verso nuove prospettive.<\/p>\n<p>Nel 2018 il Museo di Faenza ha celebrato le 60 edizioni del Concorso, 80 anni di vita, con la mostra \u201cCeramics Now!\u201d invitando curatori e artisti provenienti da tutto il mondo a celebrare la scultura ceramica e questa traguardo unico.<\/p>\n<p>La 61\u00b0 Edizione, che si doveva svolgere nel 2020, \u00e8 stata sospesa causa pandemia. L\u2019esposizione \u00e8 stata sostituita da appuntamenti settimanali online, i Faenza Prize Talks, con gli artisti selezionati e i curatori. Ne \u00e8 nato un podcast (tuttora fruibile sul canale youtube micfaenza), seguito dal oltre 600mila persone in tutto il mondo, utilizzato dalle universit\u00e0 come strumento di formazione e ricerca sulla ceramica contemporanea. Un bel libro \u00e8 stato pubblicato per testimoniare questa edizione \u201cmancata\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Stefania Mazzotti \u2013 Ufficio Stampa e Comunicazione<br \/>\nTutti i diritti riservati \u00a9 2023 \u2013 Email:\u00a0<a href=\"mailto:nonsolomodanews@gmail.com\">nonsolomodanews@gmail.com<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>62&deg; Premio Faenza, la ceramica oggi Dal 1 luglio al 29 ottobre al MIC Faenza torna la Biennale Internazionale della Ceramica D&rsquo;Arte Contemporanea. 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