{"id":16005,"date":"2017-04-03T16:00:07","date_gmt":"2017-04-03T16:00:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/?p=16005"},"modified":"2017-04-03T16:00:07","modified_gmt":"2017-04-03T16:00:07","slug":"il-turismo-di-lusso-stato-attuale-e-potenzialita-abstract","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/il-turismo-di-lusso-stato-attuale-e-potenzialita-abstract\/","title":{"rendered":"Il turismo di lusso: stato attuale e potenzialit\u00e0 (Abstract)"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/5-ABSTRACT-RICERCA-TURISMO-DI-LUSSO.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-medium wp-image-16006\" src=\"http:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/5-ABSTRACT-RICERCA-TURISMO-DI-LUSSO-300x78.jpg\" alt=\"5 ABSTRACT RICERCA TURISMO DI LUSSO\" width=\"300\" height=\"78\" srcset=\"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/5-ABSTRACT-RICERCA-TURISMO-DI-LUSSO-300x78.jpg 300w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/5-ABSTRACT-RICERCA-TURISMO-DI-LUSSO-768x199.jpg 768w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/5-ABSTRACT-RICERCA-TURISMO-DI-LUSSO-1024x266.jpg 1024w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/5-ABSTRACT-RICERCA-TURISMO-DI-LUSSO-1080x280.jpg 1080w, https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/5-ABSTRACT-RICERCA-TURISMO-DI-LUSSO.jpg 1646w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>I<span style=\"color: #000000;\">l turismo di lusso: stato attuale e potenzialit\u00e0 (Abstract) Di Magda Antonioli Corigliano (Direttrice Master in Economia del Turismo, Universit\u00e0 Bocconi) E Sara Bricchi (Ricercatrice MET, Universit\u00e0 Bocconi) Milano, 2 aprile 2017 \u2013<\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #000000;\">Si stima che \u00abogni 8 euro spesi nel travel nel mondo, 1 \u00e8 per un viaggio di lusso\u00bb (IE Premium and Prestige Business Observatory, 2015). Il comparto cresce e i numeri dicono che continuer\u00e0 a farlo a livello globale ancora per tutto il prossimo decennio (+6,2% annuo fino al 2025 \u2013 contro una crescita stimata del settore travel nel suo complesso di +4,5% annuo) (Amadeus, 2016). Tuttavia l\u2019importanza del turismo di lusso come mercato non si limita alla sua crescita, continuata anche durante la crisi (+4,5% annuo nel periodo 2011\/2015 &#8211; Amadeus), o al giro d\u2019affari che esso \u00e8 in grado di muovere (Secondo Altagamma e Bain nel 2016 poco meno di 300 miliardi di \u20ac solo per H\u00f4tellerie, F&amp;B e Crociere). E\u2019 anche e soprattutto dovuta al fatto che questo segmento \u00e8 in grado di anticipare tendenze e comportamenti di consumo che riguarderanno in un futuro non troppo lontano il turismo nel suo complesso. Essere quindi in grado di comprendere le motivazioni dei luxury traveler, non solo consentir\u00e0 di offrire loro un prodotto\/servizio sempre pi\u00f9 customizzato (pertanto dal maggior valore aggiunto), ma di capire cosa muover\u00e0 tra qualche anno il mercato nel suo complesso e di predisporre un\u2019offerta adeguata. Il concetto di lusso si \u00e8 evoluto nel corso del tempo e ad oggi \u00e8 sempre meno legato a beni materiali (indici di status ed ostentazione) e sempre pi\u00f9 connesso alle passioni, alla soddisfazione personale e alle esperienze, a tutto vantaggio dell\u2019industria turistica (Secondo un sondaggio di Skift, 2017, seppur con differenze sensibili tra i diversi paesi, oltre il 50% degli intervistati ha dichiarato di preferire un\u2019esperienza di viaggio ad un bene materiale di lusso). La soggettivit\u00e0 connessa a questa visione del lusso pone nuove sfide agli operatori del settore, legate all\u2019esclusivit\u00e0 ed alla personalizzazione del servizio, ma soprattutto alla segmentazione del mercato e alla definizione di un bacino di domanda potenziale. Si stima che nel mondo vi siano circa 14 milioni di HNWI (High Net Worth Individuals \u2013 Capgemini, 2015) e 2100 billionaire (Hurun, 2015), a cui \u00e8 necessario sommare tutti coloro che pur avendo un patrimonio inferiore si rivolgono di tanto in tanto a prodotti e servizi di lusso (\u00e8 sempre meno netta la distinzione tra premium e luxury). E\u2019 infatti l\u2019effettivo comportamento di consumo, oltre al livello di ricchezza accumulata (e non tanto criteri geografici\/sociodemografici), a definire chi sono i luxury traveler. Anche se \u00e8 sempre pi\u00f9 diffusa la pratica del \u201cBluxury\u201d (business+luxury), si tratta in gran parte turisti leisure (74% &#8211; IPK, 2015), interessati a tour, short break in destinazioni urbane, mare e crociere, provenienti ad oggi principalmente da Stati Uniti, Cina, Giappone, Canada e Australia (in Europa: Regno Unito, Francia e Germania). Sono per\u00f2 i mercati emergenti a mostrare una crescita maggiore: Cina +12,2%, India +12,8%, Russia +9%, Paesi del Golfo +4,5%. (Amadeus, 2016) Questi ultimi da tenere in considerazione anche in relazione alle loro capacit\u00e0 di investimento. Ci\u00f2 che li accomuna \u00e8 la ricerca di esperienze, intese come accesso a qualcosa di unico, per pochi selezionati (\u201ca money-can\u2019t-buy experience\u201d), di innovativo, caratterizzate da alti livelli di qualit\u00e0 e personalizzazione, che suscitino emozioni e ricordi\/storie da condividere, o che consentano di apprendere nuove conoscenze\/praticare o perfezionare skill gi\u00e0 acquisite (\u201cesperienze trasformative\u201d). Si calcola che, a livello globale, le esperienze rappresentino il 55% della spesa per il segmento luxury (Lux Redux) e siano soprattutto connesse a: enogastronomia, arte (intesa soprattutto come contemporanea), wellness-fitness e sport estremi, shopping. Si pu\u00f2 affermare che sia l\u2019intero viaggio a farsi esperienza: dalla digital experience in fase di prenotazione (internet risulta la prima fonte di informazione, nonch\u00e9 canale di prenotazione per i luxury traveler \u2013 il 72% si rivolge direttamente al sito dell\u2019hotel o della compagnia aerea \u2013 Resonance, 2016), al trasporto aereo, al soggiorno in hotel (sempre pi\u00f9 immerso nel tessuto e nella cultura locali), al rientro a casa al termine del viaggio con la condivisione del proprio vissuto. Questo concetto di lusso stimola gli operatori turistici a comprendere qual \u00e8 il proprio ruolo all\u2019interno della filiera: per poter offrire un maggior valore aggiunto al cliente (si calcola che gli HNWI spendano in media 3265 \u20ac a persona a viaggio \u2013 Visa) \u00e8 infatti necessario comprendere come ci si inserisce all\u2019interno dei suoi piani di viaggio, nonch\u00e9 quali siano i suoi bisogni ed i suoi desiderata nella situazione contingente. Da questo quadro emerge come cruciale sia il ruolo giocato dagli intermediari: se il 70% dei luxury traveler sceglie tour indipendenti (Visa), la maggior parte di essi ricerca per\u00f2 anche l\u2019esperienza di un consulente, sia egli un concierge o un operatore dell\u2019intermediazione, che sia in grado di tradurre le necessit\u00e0 ed i sogni del singolo in un\u2019esperienza tailor-made, nonch\u00e9 di metterlo in contatto con i brand e le realt\u00e0 del lusso nella destinazione. Chiave \u00e8 quindi il ruolo della filiera, che non deve risultare composta di semplici fornitori di servizi, ma di professionisti in grado di dialogare e cooperare, tanto a livello verticale, quanto a livello di destinazione, per offrire un unico prodotto esperienziale omogeneo ed unitario, il viaggio di lusso, in cui le diverse componenti risultino sincronizzate. La tecnologia ed il mobile giocano sicuramente un ruolo funzionale importante in questo ambito e l\u2019utilizzo intelligente delle \u00abtracce digitali\u00bb lasciate dai luxury traveler consente di ottenere informazioni preziose su preferenze e comportamenti di consumo utilizzabili per migliorare tanto il prodotto\/servizio offerto, quanto le operations. Non bisogna per\u00f2 dimenticare come in questo segmento \u00e8 la relazione umana a fare la differenza ed \u00e8 pertanto particolarmente importante prestare attenzione alle Risorse Umane, ed in particolare al personale di contatto, con azioni specifiche di talent scouting, training, motivazione, employer branding e ritention. Lo studio si chiude con un focus sull\u2019Italia da cui emerge come, nonostante il nostro paese risulti stabilmente meta pi\u00f9 desiderata dai luxury traveler stranieri (si pensi soltanto ai ranking di Virtuoso, Travel Leaders Group o Traveller Made che anche quest\u2019anno ci vedono primeggiare), vi siano ancora margini di miglioramento sia per quanto riguarda gli arrivi, sia per ci\u00f2 che concerne la spesa. Per poter far ci\u00f2, come emerso dalle interviste condotte con operatori ed esperti del settore \u00e8 necessario far leva sulla propria cultura e sulla propria identit\u00e0 rivedendola in chiave contemporanea. <\/span><\/p>\n<p>Ufficio Stampa Fiera Milano Rosy Mazzanti \u2013 Simone Zavettieri<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il turismo di lusso: stato attuale e potenzialit&agrave; (Abstract) Di Magda Antonioli Corigliano (Direttrice Master in Economia del Turismo, Universit&agrave; Bocconi) E Sara Bricchi (Ricercatrice MET, Universit&agrave; Bocconi) Milano, 2 aprile 2017 &ndash;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":16006,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"rop_custom_images_group":[],"rop_custom_messages_group":[],"rop_publish_now":"initial","rop_publish_now_accounts":[],"rop_publish_now_history":[],"rop_publish_now_status":"pending","footnotes":""},"categories":[16],"tags":[2247,372,554,994],"class_list":["post-16005","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articolo","tag-bit","tag-comunicato-stampa-2","tag-fiera","tag-milano"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16005","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16005"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16005\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16008,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16005\/revisions\/16008"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16006"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16005"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16005"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.nonsolomodanews.it\/wordpress\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16005"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}