Interviste

Intervista a Ceska, stella di plastica – Danzatrice classica, fotomodella, burlesquer e street dancer.

Francesca Pellegrini - stelladiplastica

Ceska, stella di plastica

Ripubblichiamo l’intervista uscita per la prima volta l’8 luglio del 2013 a Francesca Pellegrini, in arte <<Stella di Plastica>>

Francesca in arte Stella di Plastica,  è una ballerina professionista nata 23 anni fa a Foggia. Formatasi presso l’IDA Ballet Academy di Steve LaChance, Francesca ha un curriculum professionale di tutto rispetto. Per due anni consecutivi vince una borsa di studio per corso di danza “Dancing in New York” presso l’Ajkun Ballet Theater. Nel 2010 vince il concorso internazionale di danza “Danzaeuropa” nella categoria solisti contemporaneo. Attualmente lavora come artista di strada nello spettacolo “Carillon” nella compagnia “Italento” di Mauro Grassi. Oltre ad essere street performer, Francesca è una burlesquer e fotomodella freelance. Ragazza di talento, Francesca in tutti questi anni oltre a consolidare le tecniche di danza ha continuato a coltivare altre passioni tra queste la fotografia. Francesca è stata ripresa da molti fotografi anche di fama internazionale. I suoi lavori fotografici sono visibili sul web e il nome di artista è Ceska, stella di plastica. Di base a Bologna, la giovane artista, lavora molto all’estero. In passato ha lavoro negli USA, Olanda, Francia, Belgio, Germania, Svizzera, Finlandia, Danimarca, Svezia, Romania e molte altre….

Ciao Francesca, piacere di conoscerti, ti vuoi presentare lettori? “Sono una persona di poche parole, a cui scocciano i preamboli”

Tu sei di origini meridionali (foggiane in modo particolare). Che cosa è che ti ha spinto a cercare fortuna a nord? Centro nord direi…quando andai via di casa, non pensavo di far fortuna ma solo di vivere diversamente

Leggendo la tua vastissima biografia, tu ti sei dipomata a sud e poi sei andata a studiare presso IDA Ballet Academy di Steve LaChance (Ravenna –RA-) come sei arrivata a Ravenna?
“La prima volta in auto :-)”.

Poco loquace ma molto spiritosa.

Prima di arrivare all’IDA Ballet Academy hai frequentato corsi su corsi e ottenendo anche borse di studio che ti hanno permesso di studiare negli USA. Qual è la molla che ti ha sostenuto in questi anni di duri sacrifici? “La mia insegnante di danza Cinzia che ha creduto in ogni mia singola goccia di sudore e i miei genitori che forse più ora che prima credono nella mia testardaggine”.

Tu hai iniziato da giovanissima a frequentare palestre per studiare danza. A distanza di anni rifaresti la scelta che ha fatto? Consiglieresti a tua figlia di fare danza? “no”.

Danza Classica, moderna e contemporanea, ci puoi descrivere in poche parole la differenza tra i vari tipi di danza? “Bisogna partire comunque dalla danza classica per poter ballare poi tutto il resto e dunque la differenza sostanziale è nell’anima…io adoro la danza classica quanto il contemporaneo e il moderno”.

Oltre alla danza, tu hai lavorato in villaggi turistici come animatore. pr, danzatrice, ballerina, comparsa per spettacoli, docente di ballo. C’è tra questi lavori uno che se ti dicessero: ti assumiamo, lo faresti di corsa? “Dipende dal tipo d’assunzione…comunque probabilmente si ma più per un bisogno di stabilità”.

Tu hai studiato negli USA. Che differenza c’è tra l’Italia e gli Stati Uniti per quanto riguarda la danza? “ahahaha tutto”!

Bene.

Tu hai sempre avuto una passione anche per la fotografia. Quando ti sei accorta che oltre ad essere una ballerina potevi essere una fotomodella di primo livello? “Di primo livello mai! di secondo livello, nel 2007 circa quando andai a fare il mio secondo book fotografico a Roma, e nonostante non fui veramente soddisfatta del risultato, capii che mi piaceva posare e che potevo dare tanto”.

Tu sei stata ritratta da molti fotografi e anche di caratura internazionale. Che cosa ti ha colpito del mondo della fotografia (sia in positivo che in negativo ovviamente?)
“Mi piace vedere come vengo percepita dal fotografo”.

Cosa chiedi ad un fotografo che sta per scattare una foto?
“Di non farmi ridere che vengo male in foto quando rido”.

Sono convinto che non sia una affermazione del tutto veritiera… ma andiamo avanti… 😉

Il tuo rapporto con il nudo? “Buono”.

Tu sei una ragazza che gli piace mettersi in mostra. Come ti definisci? Egocentrica – Esibizionista oppure?  “Ego-tutto”.

Collabori alla ricerca del progetto da fotografare o tu sei una persona che si muove in funzione delle persone con cui scatti? “Dipende dal fotografo, di solito mi piace collaborare ma capisco quando la mia collaborazione è ben accetta o meno”.

Tu ti definisci una street dancer o artista di strada. Ci vuoi dire di che cosa si tratta e come si svolge la tua attività? “Mmm…diciamo che io non rappresento al meglio l’artista di strada per eccellenza…lo spettacolo in cui prendo parte è una sorta di “Carillon” vivente, c’è un pianista che suona/guida il pianoforte e io che ci ballo sopra, mascherata da un’eterea ballerina”.

Oltre che ballerina sei una “burlesquer”. Essere una “burlesquer” cosa significa oggi dopo avere visto all’opera professionisti del calibro della “Dita Von Tisen”? Il tuo è un burlesque è italico oppure segue delle regole universalmente riconosciute? Mah…la compagnia di burlesque in cui ballo, ha delle regole che accetto e condivido perfettamente, il burlesque nel tempo si è tramutato in qualcosa di molto volgare alle volte, ciò che vorrei io è attirare il pubblico non con la mia “carne” quanto per il mio atteggiamento.

Ritornando al campo fotografico, tu sai qual è la differenza  tra lo sfilare e il posare, ovvero tra fare la modella e la fotomodella? “Beh si…credo…non ho mai avuto la fortuna di sfilare dal momento che non supero il metro e 65!!!”.

L’aspetto fisico e le misure fisiche (Seno, vita e fianchi) quanto hanno avuto importanza nella tua scelta di fare la fotomodella e se ne hanno avuto? “Credo poco e niente…non ho le misure da prototipo di modella”

Che cosa apprezzi di più del tuo fisico? “Il collo del piede”.

Sei una sportiva attiva o passiva? “Dipende dal periodo, sono molto instabile

Qual è il tuo rapporto con il cibo? “instabile”

Mi dici un piatto tipico della tua regione che ti piace molto? “Le melanzane ripiene al forno!!!!”

Qual è il tuo colore preferito? “Il nero”.

Tu hai fatto varie esperienze lavorative, che cosa apprezzi di più nell’ attività di fotomodella? “Il fatto di gestire i propri shooting in base anche ad una vita privata, il fatto di viaggiare che io adoro perché riesco a leggere molti libri durante le ore di treno e il poter svolgere sempre qualcosa di diverso con gente diversa e in posti diversi

Qual è la maggior soddisfazione che hai avuto da quando fai la fotomodella? “I complimenti ricevuti per la persona che sono, anche se tendo sempre a precisare che sono diversa da quello che sembro”!

A livello di carattere come ti definisci? “Una testa di c***o”.

Tu vivi a Bologna che cosa apprezzi di più e cosa apprezzi di meno della città delle due Torri?  “Hahaha…scusa mi viene in mente quando mi fecero questa domanda in un intervista per il Resto del Carlino di Ravenna e provincia e… il giorno dopo, anzi no…prima di sera avevo mezza città contro!

Se non vivessi a Bologna dove vorresti vivere e perché? “A Parigi…non ho una motivazione valida…”.

Qual è il rapporto con i social network? Tu sei sempre collegata oppure ogni tanto stacchi? “Social-che? Sono una persona asociale sotto questo punto di vista!”

Sei una telefono dipendente?  “Ma come non ti ricordi quella volta che ti ho scandalizzato perché avevo dimenticato il telefono a casa??!”.

Grazie Francesca per la tua disponibilità e in bocca al lupo per la tua carriera.“Ciao”

I link dove potete vedere i lavori di Francesca sono i seguenti:

tumblr
Model modelmayhem
flickr.com
Modelshoot

 

 

 

 

Le fotografie sono state fornite da Francesca Stella di Plastica Pellegrini
I credits delle fotografie appartengono ai relativi fotografi
Tutti i diritti riservati © 2013-2016– Email: info@nonsolomodanews.it

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